Maggio 16, 2008

Lotta impari

Oggi ho voluto fare un esperimento che si ricollega un po’ a quello che dicevo qui l’altro giorno.

Ho guardato BBC News e poi su internet TG1, TG2 e TG3. Ecco un confronto tra BBC e TG1:

BBC: disastro in Cina. Un servizio lunghissimo (ogni giorno in prima pagina. C’è addirittura una pagina web dedicata nel sito BBC. Evidentemente 50.000 morti e 5 milioni di sfollati non sono abbastanza per i giornali italiani).

TG1: Veltroni-Berlusconi: riforme insieme niente melassa.

BBC: le violenze scatenate dai tifosi a Manchester contro la Polizia (in Italia per quello che è successo a Manchester avrebbero fatto leggi speciali)

TG1: critiche all’Italia, la Spagna si scusa.

BBC: i membri del parlamento dovranno rivelare le spese per le loro seconde case a pubblico dominio per questioni di trasparenza.

TG1: Rifiuti e camorra. Intervista ad Umberto Eco e Saviano.

BBC: disastro in Birmania: la BBC ci informa che i morti sono arrivati 78.000.

TG1: Forza Pistorius. L’atleta con le protesi può andare alle olimpiadi.

BBC: crisi Zimbabwe. Alle telecamere parla l’avversario del presidente Mugabe.

TG1: delitto di Niscemi.

BBC: Crisi della British Airways.

TG1: Inter-Roma Abracadabra. (sì il titolo era veramente così)

BBC: Pistorius ammesso alle olimpiadi cinesi.

BBC continua per altri 10-15 minuti con notizie internazionali minori o locali.

Il TG1 alla fine parlerà di un’asta di Ferrari, Festival di Cannes ecc.

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Maggio 16, 2008

Abbiamo bisogno di un nuovo Ernesto Rossi

In quasi trent’anni di giornalismo, avevo felicemente ignorato il Vaticano e avrei continuato a farlo se non fosse stata la Chiesa cattolica a occuparsi molto, troppo, di me. E di altri cinquantotto milioni di connazionali. Il papa e i vescovi intervengono nella vita pubblica italiana - perfino nel dettaglio delle singole leggi - molto più di quanto non faccia l’Unione europea, alla quale siamo vincolati. Per quanto mi riguarda, ho voluto restituire la premura. Da anni, i corrispondenti esteri a Roma mi ripetono la stessa cosa: «Voi giornalisti italiani siete capaci di scrivere poemi sull’ultima mezza calza della politica e ignorate l’influenza della Chiesa. Mentre per noi una notizia sul papa vale venti volte una sulla crisi di governo. Il Vaticano è troppo importante per lasciarlo ai vaticanisti». Ogni mattina saluto il mio vicino di casa, Udo Gumpel, della tv pubblica tedesca, che esce per andare alla sala stampa vaticana. Ormai è diventato un esperto di teologia ratzingeriana: «Avete San Pietro in casa e nell’archivio Rai non ho trovato un’inchiesta sul Vaticano, soltanto messe e interviste ai vescovi. Se scoppia uno scandalo, come la pedofilia, dovete comprare i documentari della Bbc». Ho toccato con mano la rimozione del problema quando ho cercato di documentarmi sui finanziamenti pubblici alla Chiesa cattolica: in quasi ottant’anni dal Concordato, non era mai stata fatta un’inchiesta sul tema. Esistono naturalmente molte belle inchieste sulle finanze vaticane, quasi tutte però fra gli anni sessanta e la fine dei settanta. Dallo scandalo Ior-Ambrosiano l’attenzione si attenua fino a spegnersi.

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Maggio 15, 2008

Dipartimento di Archeologia Marziana

Quello che vedete qua su e’ la mappa dei robot e rover atterrati su Marte da 40 anni a questa parte.

Il 25 Maggio 2008 anche se ha avuto quasi nessuna copertura mediatica in Italia una nuova sonda atterrera’ su Marte: la Phoenix. Sara’ il robot marziano piu’ a nord del pianeta inviato per cercare acqua liquida, tracce di vita e studiare la complessa geologia di Marte.

Guardando questa mappa non ho potuto fare a meno di pensare che quei puntini li’ non sono altro che i futuri siti archeologici di Marte. Quando Marte sara’ finalmente terraformizzato e colonizzato possiamo immaginarci i futuri turisti “terrestri” che se ne vanno in giro per Marte nei vari musei costruiti nei siti di atterraggio. Al Pathfinder Museum troverete i resti del robottino, il percorso che ha fatto, i video d’epoca terrestri ecc ecc.

I piu’ antichi artefatti umani su Marte saranno oggetti preziosi nel futuro marziano tanto quanto lo e’ il Partenone o il Colosseo sull Terra.

P.S.

Parte dell’hardware e’ stato costruito dall’Universita’ di Bristol. Un pezzo di Bristol sara’ lassu’ sul pianeta rosso: non posso che essere felice!

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Maggio 15, 2008

Terremotati di tutto il mondo unitevi!

Vi siete resi conto come l’informazione e l’opinione pubblica plasmata da essa tratti le tragedie dei popoli in modo diverso? Per la Birmania ci si e’ occupati tantissimo, ci si e’ attivati tantissimo, ma per la Cina cattiva cattiva e’ tutto rimasto in secondo piano, a parte i primi due giorni. Eppure tra numero di vittime e distruzione le due tragedie si equivalgono.

Un popolo colpito da una tragedia per essere salvato deve essere simpatico, ma soprattutto deve ricevere aiuti nella prima settimana perche’ il lunedi’ dopo l’informazione si dimentica. Bisogna anche sperare che nel frattempo non ci sia l’uscita di qualche calendario o scandalo sessuale o i mondiali di calcio.

Insomma: terremotati di tutto il mondo organizzatevi!

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Maggio 15, 2008

Che fine ha fatto il tesoretto?

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Maggio 14, 2008

Di Pietro leader dell’opposizione

Oggi abbiamo capito come andranno i prossimi cinque anni.

Veltroni oltre ad aver fatto cadere il governo Prodi con le primarie, fatto vincere Berlusconi ed eliminando la sinistra comunista, fatto vincere la destra a Roma candidando Rutelli, ora sta pure rinunciando alla leadership dell’opposizione.

Di Pietro sta diventando l’avversario diretto di Berlusconi. Un fatto che non puo’ che far piacere al Cavaliere.

Il governo ombra di Veltroni quindi non e’ altro che un’opposizione ombra della vera opposizione: quella dipietrista, travaglina e grillina. Il passo successivo per l’unificazione di PD e PdL e’ vicino.

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Maggio 13, 2008

In difesa di Einstein

Sicuramente tutti voi conoscerete la famosa frase di Albert Einstein: “Dio non gioca a dadi.”

Per decenni tantissime persone religiose in buona o mala fede, tra cui ovviamente molti chierici, hanno usato quella frase per dimostrare che “Vedi, perfino il genio dei geni, quello per antonomasia credeva in dio!”

Richard Dawkins ha passato anni a cercare di smontare questa leggenda metropolitana. Einstein ha affermato più volte di non credere in alcuna religione (anche se si definiva “religioso” nei confronti della natura) e men che meno in un dio creatore. I documenti sono sempre stati lì in lettere, discorsi, dialoghi, testimonianze, ma spesso ci si appiglia a tutto pur di mentire a se stessi.

Ora verrà battuta all’asta a Londra una lettera di Einstein in cui è scritto a grandi e chiare lettere il suo pensiero:

“The word god is for me nothing more than the expression and product of human weaknesses, the Bible a collection of honourable, but still primitive legends which are nevertheless pretty childish. No interpretation no matter how subtle can (for me) change this.” (Guardian)

Dal mio punto di vista non mi importa granché se Einstein sia stato credente o non credente: il punto è che quella frase “dio non gioca a dadi” era una frase estrapolata da una lettera in polemica con Niels Bohr riguardo all’indeterminismo e al caso e al Principio di indeterminismo di Heisenberg, che non aveva niente a che vedere con la religione.

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Maggio 13, 2008

Il povero ornitorinco maltrattato

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Maggio 12, 2008

Iron Man- Recensione

Negli USA i botteghini sono stati sbancati: 107 milioni di dollari solo nel primo weekend dopo la sua uscita, piazzandosi tra le prime 10 pellicole nella storia del cinema ad incassare così tanto nel primo weekend. 200 milioni di dollari in tutto il mondo e si stima possa battere perfino Spiderman come record di incassi, piazzandosi già ora al secondo posto proprio dietro l’Uomo Ragno. Una sfida tra supereroi insomma che non finirà qui visto che sono in programma altri due sequel. Stiamo parlando di Iron Man se non lo avete ancora capito. L’ultimo supereroe di casa Marvel, frutto della mente geniale di Stan Lee, trasposto al cinema. Un piccolo gioiello della Paramount Pictures, diretto da Jon Favreau, che ha mosso commenti molto positivi perfino tra i critici. Rotten Tomatoes poi piazza Iron Man con un 93% di consensi. Un successo di critica e di pubblico insomma.

IL SEGRETO? – Come è potuto accadere che un film tratto da un fumetto, amatissimo certo ma comunque di nicchia, potesse raggiungere le classifiche e sfidare il più famoso e popolare Spider Man? E soprattutto come ha potuto Iron Man svettare dall’ormai inflazionato mercato dei Blockbusters ispirati ai supereroi? La ricetta è tanto semplice quanto sottostimata di questi tempi ad Hollywood: dietro alla maschera di metallo di Tony Stark infatti c’è una storia. Una vera e propria trama ricca di colpi di scena, articolata, pensata ed originale, ormai cosa rara nello sforna-blockbuster tutto esplosioni e tette hollywoodiano; una strizzatina d’occhio ai fatti di cronaca recenti (guerra in Afghanistan) e a temi caldi come la guerra e la vendita di armi da parte di industrie senza scrupoli; una spolverata di humour e un cast perfetto e il gioco è fatto!

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Maggio 12, 2008

Fabristol ha visto Iron Man

E gli è piaciuto assai.

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