Sicuramente tutti voi conoscerete la famosa frase di Albert Einstein: “Dio non gioca a dadi.”
Per decenni tantissime persone religiose in buona o mala fede, tra cui ovviamente molti chierici, hanno usato quella frase per dimostrare che “Vedi, perfino il genio dei geni, quello per antonomasia credeva in dio!”
Richard Dawkins ha passato anni a cercare di smontare questa leggenda metropolitana. Einstein ha affermato più volte di non credere in alcuna religione (anche se si definiva “religioso” nei confronti della natura) e men che meno in un dio creatore. I documenti sono sempre stati lì in lettere, discorsi, dialoghi, testimonianze, ma spesso ci si appiglia a tutto pur di mentire a se stessi.
Ora verrà battuta all’asta a Londra una lettera di Einstein in cui è scritto a grandi e chiare lettere il suo pensiero:
“The word god is for me nothing more than the expression and product of human weaknesses, the Bible a collection of honourable, but still primitive legends which are nevertheless pretty childish. No interpretation no matter how subtle can (for me) change this.” (Guardian)
Dal mio punto di vista non mi importa granché se Einstein sia stato credente o non credente: il punto è che quella frase “dio non gioca a dadi” era una frase estrapolata da una lettera in polemica con Niels Bohr riguardo all’indeterminismo e al caso e al Principio di indeterminismo di Heisenberg, che non aveva niente a che vedere con la religione.
.


10 Commenti
Maggio 14, 2008 alle 8:37 am
il link guardian non funziona
Maggio 14, 2008 alle 1:46 pm
Da bambino ho letto un libro divulgativo di Einstein, credo fosse “come io vedo il mondo”. In quelle pagine scriveva chiaramente di considerare l’ipotesi dell’esistenza di un dio creatore assolutamente plausibile e anzi di propendere per essa. Poche righe dopo, invece, attaccava con convinzione l’idea di aldilà e di immortalità dell’anima dettata -diceva- dall’egoismo dell’uomo, dal volersi credere diverso dagli altri animali, dal suo rifiutare di concepire la morte come traguardo naturale e precondizione della vita.
Io credo che più che la fisica, ci sia più la cultura ebraica alla base di questa convinzione… mi viene in mente, come esempio di pop culture, il film I.A. di Steven Spielberg che va nella stessa direzione.
Maggio 14, 2008 alle 2:32 pm
Sei veramente sicuro che parlasse della plausibilita’ dell’esistenza di dio? Ieri ho fatto una ricerca approfondita su google e ho trovato tutte conferme a quello scritto nel post.
Comunque lui si riferiva spesso alla definizione di religione cosmica intendendo per questa il senso religioso per la natura che ci circonda.
Non crede in un dio non significa non essere religiosi .
Per quanto riguarda la cultura ebraica hai ragione: fu educato in una scuola cattolica ma pur avendo i genitori (ebrei) non credenti fu educato alla morale e alla cultura ebraica. Spesso si definiva una persona fortunata per aver visto queste due culture differenti, tra l’altro da un punto di vista neutrale come quello della sua non credenza.
Maggio 14, 2008 alle 2:37 pm
Tra l’altro proprio l’altro giorno mi sono imbattuto in una cosa curiosa: in America esistono comunita’ e associazioni di ebrei non credenti. Sono associazioni di ebrei secolarizzati. Ma la cosa curiosa e’ che continuano a fare riti ebraici, esistono addirittura rabbini ma non credono assolutamente in Javhe’.
Cioe’ una sorta di ebraismo culturale ma non religioso.
Molto interessante.
Maggio 14, 2008 alle 2:56 pm
In effetti è cosa assolutamente comune per gli ebrei, non solo in America. Sul resto: mi rileggerò quel passaggio appena posso.
Maggio 14, 2008 alle 7:53 pm
e c’aveva pure ragione heisenberg
Maggio 14, 2008 alle 10:23 pm
Infatti Niel Bohr rispose ad Einstein:
“”Non solo Dio gioca a dadi, ma bara pure”.
Maggio 15, 2008 alle 10:50 am
Ti quoto sul “panteismo” di Einstein.
Qualche mio conoscente ha azzardato che la legge stessa della relatività fosse un tentativo di spiegare l’esistenza di Dio, ma si è impantanato a metà percorso…
Maggio 15, 2008 alle 11:01 am
Mmm relativita’=relativismo.. naaa il papa non sarebbe contento di questo accostamento.
Giugno 20, 2008 alle 2:00 am
forse potrebbe interessarvi questo post
http://cosmicvariance.com/2008/06/06/guest-post-tom-levenson-on-einstein-religion-and-jewishness/