Giugno 4, 2008...1:31 pm

It’s raining potatoes, Alleluja.

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Dovete sapere che abito al piano terra di una casa di tre piani. Ho un giardino nel retro che curo con tanto amore. E’ diviso in due: da una parte c’e’ il prato verde e i fiorellini, dall’altro l’orto dove ho piantato patate, aglio, fragoline e pomodori. Da qualche giorno a questa parte qualche vicino birbone di sopra mi sta lanciando patate nell’orto. Come a dire: to’ piantatele. Ed in effetti io l’ho presa come una dimostrazione di collaborazione tra vicini. Loro hanno patate vecchie che germogliano, io ho bisogno di piantarle. Insomma volevo ringraziarli del pensiero. Fato sta che chiedo allo spagnolo, all’italo-olandese e niente. Nessuno di loro me le ha lanciate. Chiedo al greco affianco e manco lui lo ha fatto. L’unico che mi rimane e’ l’inglese pazzo dell’ultimo piano. ma con quello non ci parlo. Nel dubbio volevo scrivere un bel cartello da mettere nell’orto con su scritto: “Thanks for the potatoes. Next time, can you throw some lobsters, please?”

Vabbe’ poi non ho avuto tempo e non l’ho scritto. Oggi mi arriva una e-mail dal vicino italo-olandese chiedendomi se l’albero di pero che abbiamo nell’orto e’ geneticamente modificato… con un banano. E gia’ perche’ da un ramo pendeva una buccia di banana invece che le pere. Ma non vi preoccupate, quello ero io ieri notte che ho sbagliato mira lanciando la buccia nell’orto per avere concime: la parabola era troppo alta.

Finita? No.

Stamattina ho trovato meta’ melanzana. Che dite, e’ ora di andarci a parlare col tipo di sopra?

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