Non so voi ma la missione di Phoenix su Marte mi sta appassionando molto. La seguo ogni giorno sul sito della BBC e ovviamente su quello della Nasa. Ogni giorno ci sono foto, curiosità, problemi da risolvere. Una sorta di reality, un Grande Fratello marziano che noi tutti terrestri possiamo vedere (vabbè tutti a parte voi in Italia).
Molti giornalisti e commentatori però (e perifno la Nasa) continuano imperterriti a ripetere come una litania che se c’è acqua probabilmente c’è vita. E questo dovrebbe renderci tutti felici, giusto?
In realtà se dovessimo trovare vita marziana (a livello batterico per esempio) la nostra vventura futura su Marte sarebbe già finita prima di cominciare. Avete presente coa accadde agli indiani d’America dopo la scoperta del loro continente? Beh morirono a milioni grazie ai microbi portati dagli europei. Esatto. Se dei futuri astronauti atterrati su Marte e poi ritornati sulla Terra dovessero portare vita marziana sotto forma di organismi unicellulari o di virus, la Terra sarebbe spacciata.
Ovviamente esiste la possibilità remota che la vita su altri pianeti si basi su elementi diversi dal carbonio, ma appunto si tratta di una eventualità molto improbabile.
Nell’eventualità di un incontro extraterrestre quindi non c’è alcuna storia romantica e tenerona alla E.T.
Nessuno scambio di conoscenze e di affetto ma semplicemente uno scambio vicendevole di sifilidi e gonorrea a litri.
Speriamo quindi che non ci sia vita su Marte altrimenti dovremmo cercare un nuovo e più (in)ospitale pianeta da colonizzare.




10 Commenti
Giugno 12, 2008 alle 12:35 pm
Mah, non sono proprio d’accordo. Più che altro il rischio sarebbe di spazzare via un sistema biologico alieno, cosa che non sarebbe carina… ma è difficile che un organismo evoluto in un ambiente totalmente diverso possa sopravvivere sulla cute umana o, tanto più, nel canale digerente o nel torrente sanguigno.
Cioè, tu presumi non solo che sia vita basata sul carbonio, ma anche che estragga energia (o sia in grado di estrarre energia) dai carboidrati, che utilizzi a scopi anabolici le stesse forme elementari (cioè i nostri aminoacidi e le nostre basi azotate, o comunque molecole molto simili).
Non credi?
E’ anche vero che i microorganismi evolvono molto più rapidamente degli esseri umani… nel corso di qualche miliardo di generazioni (loro) potrebbero adattarsi ai nostri substrati.
Giugno 12, 2008 alle 4:09 pm
“Nessuno scambio di conoscenze e di affetto ma semplicemente uno scambio vicendevole di sifilidi e gonorrea a litri.”
Strano, sifilide e gonorrea con gli scambi d’affetto ci vanno a braccetto.
Giugno 12, 2008 alle 4:56 pm
ti ho mandato una mail all’indirizzo tiscali eh
Giugno 12, 2008 alle 5:00 pm
nihil, quello accade su venere, a marte va bene 50 la bocca e 100 l’ammòre.
che vuoi, è una terra arida.
Giugno 12, 2008 alle 6:47 pm
la chiesa s’è portata avanti: nel terrore che venisse scoperta vita extraterrestre s’è inventata che non sarebbe incompatibile con il cristianesimo
Giugno 12, 2008 alle 10:00 pm
Per Cachorro
Beh se si basa sul carbonio è molto probabile che utilizzi appunto molecole organiche simili alle nostre. Alcuni amminoacidi si trovano pure nello spazio e nella polvere delle stelle. Quindi non è cos’ remota come ipotesi. E comunque non c’è bisogno che l’intero organismo sia compatibile: bastano anche solo alcune molecole che magari qui sulla Terra non si sono mai viste.
Per Nihil
Per Yoshi
nooooooooooo tiascli nooooo
Per il ferrista
una terra arida ma piena di sorprese…
PEr Raser
infatti ne parlammo qualche post fa.
Giugno 13, 2008 alle 10:59 am
direi di no, se anche il batterio marziano non crepa subito per le condizioni ambientali completamente diverse le probabilita sono tutte che i nostri suberbatteri, con miliardi di anni alle spalle di adattamento ad un ambiente che sprizza vita da tutti i pori, lo surclassino competitivamente e lo facciano estinguere molto prima di dargli il tempo di diventare pericoloso per noi.
non ci si inventa parassiti mortali in un giorno.
insomma, direi che aveva piu ragione wells ne “la guerra dei mondi” che crichton in “the andromeda strain”
o no?
Giugno 13, 2008 alle 11:21 am
Si ma il problema rimane sempre che se un uomo va su Marte e e si becca una contaminazione da microbi marziani fa la fine degli alieni di Wells ne “La guerra dei mondi”. Nel senso: siamo noi gli extraterrestri in qeusto caso…
Comunque mi sono dimenticato di dire che appunto il pericolo e’ reciproco: sia per le forme terrestri che per le marziane.
Giugno 14, 2008 alle 11:32 pm
insomma su marte ci si va solo chiusi dentro un bel preservativo.
fabri, spero tu (voi) abbia preso le tue precausioni, eh.
Giugno 16, 2008 alle 8:29 pm
leggiti andromeda di crichton