Se quello che questo articolo suggerisce e’ vero – cioe’ che la vittoria in campo calcistico spesso riflette una vittoria anche sul campo economico, e la Spagna di Zapatero e’ un esempio lampante – mi aspetto che per il prossimo mondiale l’Italia e altri paesi europei la cui economia sta andando giu’ neanche riescano a qualificarsi.


9 Commenti
Luglio 1, 2008 alle 3:31 pm
Quindi nel 2006 eravamo in pieno boom economico? Queste metafore socio-calcistiche hanno “vagamente” rotto il cazzo, è un’opinione solo mia?
Luglio 1, 2008 alle 4:08 pm
Regola vera e l’Italia rappresenta l’eccezione che la conferma visto che, pur avendo vinto i mondiali di calcio, ha un’economia disastrosa
Luglio 1, 2008 alle 4:51 pm
Per Bender
infatti. Anch’io ho pensato la stessa cosa. Ma magari secondo l’autore dell’articolo quella faceva dell’inizio della parabola discendente.
Pero’ se guardi le squadre che si qualificano alle semifinali e finali raramente troverai paesi dall’economia florida. Per esempio la Grecia negli ultimi anni ha avuto un boom economico enorme. Era la cenerentola d’europa fino a pochi anni fa e ha vinto l’europeo e l’Eurovision nello stesso anno.
Luglio 1, 2008 alle 9:09 pm
Vittoria in campo conomico e sul piano delle battaglie civili. Rojas Olè.
(la nuova tool è spettacolare, al limite degli effetti speciali…)
Luglio 2, 2008 alle 10:39 am
Concordo con Fabristol e Bender…
Basti ricordare che la nazionale di calcio che ha vinto più titoli mondiali è il Brasile (oltre ad essere la nazione che da sempre sforna più talenti)…
Negli ultimi 6 anni (ovvero partendo dai mondiali del 2002), analizzando mondiali ed europei, la Turchia è arriavata due volte in semifinale (nel 2002 e nel 2008) e il Portogallo una volta in finale (nel 2004) e una in semifinale (nel 2006)…
Ed è difficilmente sostenibile che Turchia e Portogallo nell’ultimo lustro abbiano conosciuto un boom economico…
Due dei titoli dell’Italia sono stati vinti durante il fascismo (nel 1934 e nel 1938), quando decisamente il nostro non era tra i Paesi più ricchi del mondo…
E il periodo in assoluto peggiore della nostra nazionale a livello di risultati è legato alle edizioni del ‘58 (non qualificata), del ‘62 e del ‘66 (eliminata nel girone, la seconda volta dalla Corea del Nord), che paradossalmente coincide con quello del massimo boom economico…
Per contro l’Inghilterra ha vinto un solo mondiale (peraltro contestantissimo) nel lontano 1966…
L’Olanda nessuno…
La Svizzera è inesistente…
Seguendo questo ragionamento l’Irlanda, ovvero il Paese europeo che in questi hanni ha avuto la crescita economica più consistente, ai prossimi Mondiali dovrebbe sbaragliare la concorrenza, cosa della quale dubito fortemente…
Luglio 2, 2008 alle 10:41 am
“la Turchia è arriavata due volte in semifinale (nel 2002 e nel 200 8)”
Non so perchè mi è uscito uno smile, volevo scrivere 2008!
Luglio 2, 2008 alle 10:45 am
Vabbe’ e’ anche un mix di tradizione culturale calcistica e boom economico. In india per esempio il calcio non se lo fila nessuno, quindi anche se raggiungesse il PIL occidentale difficilmente avrebbe una squadra capace di vincere il tornero dell’oratorio.
Dissento su Turchia e Portogallo. Certo non si parla di boom economico ma di certo l’economia portoghese e’ cresciuta tantissimo negli ultimi dieci anni. E la Turchia pure e la sua economia e’ migliore di paesi appena entrati nell’UE come Bulgaria o Romania.
Luglio 6, 2008 alle 9:40 pm
questa è la prova che dalle parti radicali le troppe canne danneggiano eccessivamente il cervello.
Luglio 6, 2008 alle 10:28 pm
Guarda non te lo so dire. Sul mio cervello canne non ne sono passate.
I luoghi comuni sono veramente duri a morire.