Le formiche zombie comandate da un fungo

Questa è una delle cose più incredibili che abbia mai letto in vita mia. La natura non smette mai di stupire e in questo caso di far paura. Per la prima volta ho avuto i brividi di paura guardando un documentario.

Allora quello che ho scoperto è questo: esiste un genere di funghi, Cordyceps, che parassitano insetti e altri artropodi mentre sono vivi. Ma non finisce qui. Questi funghi sono capaci di cambiare il comportamento dei loro ospiti di modo che possano avvantaggiare la sporazione e quindi la propria riproduzione. Infettano aree del cervello degli insetti di modo che facciano le cose che vogliono far loro!!

L’esempio classico è quello del Cordyceps unilateralis, un fungo che infetta alcune specie di formiche. Quando il fungo è pronto per la sporazione entra nel cervello della formica e la costringe ad arrampicarsi verso l’alto. Arrivata abbastanza in alto su un albero la formica infilza la propria mandibola su un ramo e rimane fissata lì. Nel frattempo il fungo cresce all’interno del suo corpo fino a che non esce fuori e poi esplode per disperdere nel vento le spore. Non solo ma spesso l’abitudine delle formiche di raccogliere le proprie compagne morte e portarle nel nido è in realtà una trappola, perché porta inevitabilmente l’intero formicaio ad essere infettato e a fare la stessa fine. Vedere il video in basso per le immagini incredibili.

Esiste poi una categoria di vermi parassiti i quali forzano i propri ospiti a commettere il suicidio nell’acqua di modo che possano poi uscire e completare il proprio ciclo vitale nell’ambiente acquatico. Secondo video a questo link.

Tutto questo mi ha fatto ricordare un commento trovato in un libro di Richard Dawkins per quanto riguarda la teoria del “gene egoista”. Dawkins ipotizzava che molto probabilmente virus che infettano gli altri esseri viventi, come fa l’HIV con l’uomo, possano trovare soluzioni simili a quelle che abbiamo visto col fungo e la formica. Nello specifico Dawkins si chiedeva come mai non fossero ancora stati fatti studi sui comportamenti sessuali dei malati di AIDS o di altre malattie a trasmissione sessuale. Infatti il parassita ha tutto l’interesse a far sì che il proprio ospite si riproduca il più possibile. Per esempio il virus dell’HIV potrebbe aumentare il livello di testosterone nei maschi (ma anche nelle femmine lo stesso ormone è responsabile di eccitazione sessuale) o produrre dei cambiamenti a livello cerebrale nelle zone che comandano il comportamento sessuale. Insomma, e se poi si scoprisse che chi è nelle prime fasi dell’infezione HIV tende ad avere comportamenti sessuali più libertini della media? Questo aumenterebbe le chances del virus di replicarsi in maniera più efficiente.

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40 commenti

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40 risposte a “Le formiche zombie comandate da un fungo

  1. f.

    avevo letto di questi simpatici funghi ancora quanlche tempo fa poiché venivano utilizzati come rimedio nella medicina tradizionale cinese.

    http://www.sinosplice.com/life/archives/2008/02/24/cordyceps-and-traditional-chinese-medicine

    a parte la curiosità linguistica del nome (In inverno insetto, in estate vegetale), è meravigliosa la capacità sviluppata da un qualcosa che non appartiene né al regno vegetale né a quello animale, ma ha bisogno di una categoria a parte solo per se… ;)

    ho chiesto ai colleghi cinesi di portarmene uno, ma dal vivo (secchi e solo con una minuscola testolina di formica alla base) fanno meno impressione

    ciao

    f.

  2. questo post e’ bellissimo, complimenti! Il sospetto e’ che ci siano molti altri parassiti che si comportano nello stesso modo.

  3. Già conoscevo questo fungo (ne avevo letto da bambino, ma ricordi come questi sono indelebili), però non avevo mai visto le immagini. Ora anch’io voglio un tag “vermi parassiti che fanno suicidare l’ospite” :D

  4. Alche le vespe si danno da fare ed un George Romero d’annata avrebbe apprezzato per qualche sceneggiatura horror.

    La vespa e lo scarafaggio zombie
    http://scienceblogs.com/notrocketscience/2008/06/the_wasp_that_walks_cockroaches.php

    La vespa ed il bruco zombie
    http://www.newscientist.com/channel/life/dn14053-zombie-caterpillars-controlled-by-voodoo-wasps.html?feedId=online-news_rss20

    Bellissimo post, complimenti

  5. PEr f.

    attento che potresti fare la fine della formica. ;)

    Per Knulp e Meristemi

    Grazie per i complimenti ma il merito e’ del fungo…

    Per Knef

    Solo io posso vantare tag del genere :)

    Per Meristemi

    Si conoscevo la vespa in effetti. Grazie per le segnalazioni.

    Per c.d.

    I virus della mente… Dawkins docet. :D

  6. Isabella

    Impressionante. Concordo, cose come queste mettono davvero i brividi. Anche se non so se questa faccenda mi ricorda piu’ “Alien” o i “funghi voodoo” di Futurama! ;)

  7. Non posso non riproporti questo brano di un’intervista a Daniel Dennet che ho postato da me qualche tempo fa:

    “A proposito di paragoni blasfemi, nel suo saggio propone un parallelo inquietante: lei paragona la religione a un parassita. Cosa vuole dire?”

    «L’esempio è il seguente. Una formica sale e scende da un filo d’erba. Questo suo comportamento può far nascere la domanda: “Che beneficio trae la formica da un simile comportamento?”. Ebbene,la domanda è sbagliata, perché non è lei a trarne beneficio, ma un parassita, il Dicrocoelium, che si è installato nel suo cervello e che dirige i comportamenti dell’insetto. La speranza del parassita, ovviamente inconsapevole, è quella che una pecora mangi il filo d’erba e con lui anche la formica. In questo modo il parassita “dirottatore” finisce nello stomaco di una pecora, dove può completare il suo ciclo vitale. E’ inquietante, ma provate a pensare se anche a noi possa essere successo qualcosa di simile: pensando alle religioni, io dico di sì».

  8. Cribbio!!!
    Io, Dennet e Dawkins abbiamo avuto la stessa idea! ;)

    confortante.

  9. Il motivo di questo allineamento è che è la biologia il vero virus della mente; sono idee empie che si riproducono.
    Notevole post; la blogosfera fa scoprire cose che normalmente non trovo nelle mie letture: Chi, Visto, Novella 2000, etc.
    (Comunque Leopardi aveva capito tutto anche senza guardare SuperQuark) ;-)

  10. Cachorro Quente

    Io conoscevo un altro esempio simile, relativamente più vicino a noi. Il toxoplasma è un microorganismo il cui ospite definitivo è il gatto; incidentalmente, può infettare molti altri animali (tra cui l’essere umano, in cui è fondamentalmente innocuo con l’eccezione della donna gravida), ma solo nel gatto può porre a termine il suo ciclo riproduttivo.

    Una recente ricerca scientifica suggerisce che nel ratto (o nel topo, non ricordo) il toxoplasma infetti il cervello colpendo con una certa selettività le regioni deputate alle risposte comportamentali innate di fuga (l’equivalente dell’amigdala negli umani, credo), che notoriamente sono attive rispetto ai predatori naturali dei roditori (volpi, felini). In questo modo, i ratti cadono più probabilmente preda dei gatti.

    Quindi in teoria anche in noi mammiferi questi trucchetti potrebbero funzionare. L’HIV è in giro da troppo poco tempo per aver sviluppato mutazioni in questo senso… però il treponema pallidum che causa la sifilide (e nel corso degli anni colpisce anche il cervello) forse potrebbe avere un’azione simile.

  11. Per Cachorro

    sai che mi ricordo vagamente della storia del toxoplasma. Incredibile davvero!
    Per quanto riguarda la lumaca l’avevo visto anch’io l’altro giorno e sono allibbito…

  12. Sì, Dennett nel suo libro “rompere l’incantesimo” paragona il lancet fluke alla religione. Vedi qui. La tesi è che per l’individuo ospitante non c’è alcun beneficio; il beneficio sarebbe solo per il parassita.

  13. Complimenti per il post: l’ho trovato davvero interessantissimo, come anche i link (soprattutto quello del Voo Doo su scienceblogs.com). Davvero bello! (bello non nel senso di piacevole…nel senso di interessante :-))

  14. Michele

    Ciao Fabri, articolo interessantissimo ed impressionante. Quello che non riesco a capire è come sia possibile che un fungo fornisca alla formica un “input” quale quello di arrampicarsi e ancorarsi in cima ad una pianta. Cioè com’è possibile innanzitutto che un fungo possa elaborare un simile “piano” e , sopratutto, come può “connettersi ” al sistema nervoso di una formica in modo che possa essere eseguito???
    un abbraccio
    Michele

  15. sam

    “Uccidimi… uccidimi…”
    Citazione da?

  16. Per Michele

    Allora la mia ipotesi è questa. Originariamene questi erano funghi che crescevano solo sugli insetti ormai morti. Poi alcuni hanno sviluppato la resistenza agli anticorpi degli insetti e riuscivano a rimanere dentro il corpo vivo del proprio ospite ma senza divenire patogeni. Cioé aspettavano che la formica morisse, non ci fossero più difese dell’organismo per poi crescere e usare il materiale in decomposizione come fonte di cibo.
    Altro passaggio è quello del comando. Allora per qaunto il sistema nervoso degli imenotteri sia abbastanza complesso per delgi artropodi è comunque abbastanza semplice per creare delle risposte semplici. In questo caso per far sì che la formica decida di salire verso l’alto non ci vuole molto. Probabilmente sono coinvolti pochi neurotrasemttitori o ormoni. Spesso un singolo comportamento di un essere vivente è comandato da un singolo fattore come un ormone, una proteina ecc. Molti insetti hanno la tendenza ad andare verso l’alto: fate un esperimento in casa, prendete un ragno o una formica e mettetelo su un rametto. L’insetto tenderà sempre ad andare verso l’alto non importa quante volte tenderete a rigirare il vostro bastoncino. E’ un trucco che viene usato nei film dell’orrore con le tarantole: vuoi far andare un ragno verso la sua preda? Posizionalo su un piano inclinato e il ragno andrà sempre verso l’alto!!
    Basti che il fungo in migliaia di anni di parassitismo “trovi” la combinazione giusta e il gioco è fatto. I funghi poi producono sostanze tossiche o potenzialmente allucinogene. Magari la tossicità di una certa sostanza porta le formiche ad andare verso l’alto. A noi alcune sostanze ci fanno vomitare o tossire o far venire le vertigini o parlare in modo sconclusionato. Niente di strano che nell’organismo formica la tossicità porti l’animale ad andare verso l’alto. D’altronde è un modo per difendersi da un pericolo: scappa verso l’alto tra i rami dove c’è aria fresca!
    Ovviamente i funghi che trovavano il neurotrasmettitore adatto si riproducevano di più perché la sporazione avveniva nell’aria alta e poteva infettare altre formiche anche a chilometri di distanza.
    Ecco qeusta è la mia ipotesi. ;)

  17. LibnonLab

    La versione fungacea di Alien

  18. sam

    Un punto per LibnonLab. Ma era facile!

  19. Ehhmmmm… ma non era un parassita?

  20. PS: sempre ammesso che l’HIV esista e non abbia ragione De Marchi… (AIDS: la grande truffa).

  21. Funghi che controllano la volontà degli esseri viventi infetti e che inducono al suicidio l’essere incubante.
    Ecco spiegato la follia del Guru degli ultimi anni, evidentemente si sarà fatto una canna con quelli :).
    Per la serie leggalizzallaaaaaa!. :)
    Le formiche da operaie, trattate con il fungo sono divenute presidenti ;).
    Ciao LucaF.

  22. Ma sentite un po’: qualcuno mi sa spiegare che è successo in rete o nel mondo riguardo a questo post. Nelle ultime 48 ore ho avuto 200 entrate solo per questo post. E non da un link esterno ma tramite Google. La gente entra nel mio blog cercando di queste formiche col fungo parassita. Ma non è che in TV hanno dato qualche documentario da poco… fatemi sapere perché sono curioso.

  23. Guarda io non lo so, in tv non mi pare, io l’ho letta perchè stanotte ho fatto un giro sulla rete, ma può darsi che su qualche aggregatore di notizie, legato a wordpress e alle sue indicizzazioni d’argomento, tipo technocrati o altro simile, sia stata menzionata e selezionata la tua notizia, e quindi si sia creato un link sulla rete da qualche parte o su qualche altro sito con il tuo articolo.
    A me capita spesso, col mio blog, comunque finchè non vedi la NSA, MI5 o Rutelli bussarti alla porta di casa, non ti devi preoccupare.
    Loro usano ancora il Grande Fratello e American Idol per tenere sottocontrollo le menti ;).
    Aaaah i buoni vecchi metodi tradizionali non biologici! :)
    Ciao LucaF.

  24. Eh eh eh la De Filippi credo fosse una mirmecologa e ha applicato questa storia dei funghi alla tv. ;)

    per quanto riguarda le entrate sono certo che arrivano da google perchè me lo dice, nessun link o indicizzazione. Sicuramente in tv hanno trasmesso un documentario e le gente si è incuriosita ed è andata su internet.

  25. Sei sicuro che la De Filippi non sia protagonista del prossimo film di Scott su Alien al posto della Sigourney Weaver?, magari con l’Alieno già in corpo. :)
    Te lo chiedo perchè pare che Gerry Scotti voglia fregarle il format psicotalentuosi. :)
    Può darsi che la notizia del fungo e delle formiche (detta così sembra quasi una favola per bimbi), sia passata su Sky oppure come spiegazione per il costante incremento del numero di giocate al Superenalotto. ;)
    Ciao LucaF.

  26. Boh, dammi dello scemo o di quello che vuol far l’erudito, ma a me viene in mente l’inizio di una poesia di Raymond Queneau (La fourmi et la cigale):
    Une fourmi fait l’ascension
    d’une herbe flexible
    elle ne se rend pas compte
    de la difficulté de son entreprise
    elle s’obstine la pauvrette
    dans son dessein délirant
    pour elle c’est un Everest
    pour elle c’est un Mont Blanc.

    (…)
    Ciao.

  27. Alpharidley

    Venerdì sera su RAI 1 hanno trasmesso un documentario della BBC dove si parlava anche dei Cordyceps. Io stesso sono arrivato in questo post dopo aver visto il documentario e fatto la ricerca con Google.

  28. Ah allora avevo ragione! Grazie mille per averci aiutato a chiarire l’arcano. ;)

  29. Pingback: La mosca che decapita le formiche (dall’interno) « Fabristol

  30. Giacomo

    Vi invito a conoscere un lavoro interessante del bio-ecologo Kevin Lafferty che ha motivo di credere che gli umani non siano immuni da “strane influenze”. Ultimamente ne ha dato risalto anche Le Scienze sul web ( http://lescienze.espresso.repubblica.it/multimedia/home/18286243/1/6 ).
    Per leggere l’articolo originale liberamente scaricabile: http://www.lifesci.ucsb.edu/eemb/labs/kuris/pubs/Lafferty_05_BP.pdf (English)

  31. Grazie delle informazioni Giacomo. Ora capisco perché negli ultimi giorni questo post è stato visitato più del normale. Succede sempre così, ogni tantoqualcuno ne parla e la gente finisce qui con Google. ;)

  32. AVVERTENZA

    Qualcuno ha linkato questo mio post su Facebook e ho ricevuto 2000 entrate in poche ore. Qualcuno che passa di qui da quel link potrebbe dirmi da dove proviene per piacere?
    grazie mille!

  33. Vorrei aggiungere una notiziola scientifica che è non è stata data, probabilmente per la solita mancanza di concreta interdisciplinarietà, cioè molto probabilmente i patomirmecologi (studiosi delle malattie delle formiche) che hanno dato la notizia dei nuovi funghi delle formiche non conoscono: questi funghi producono derivati dell’acido lisergico e appartengono alla medesima famiglia cui appartengono le specie di Claviceps, cioè ergot o segale cornuta

  34. Per Giorgio

    grazie mille per l’informaizone! In effetti questo potrebbe spiegare molte cose del comportamento delle formiche.

    Per Corrado

    Scoperto l’arcano… e soprattutto dopo questi giorni ho scoperto che ormai la gente usa il motore di ricerca interno di Facebook. Pensavo che la gente arrivasse da un link di facebook invece semplicmente la gente usa google dentro facebook e così nelle mie statistiche sembra che arrivi da un link di FB.

  35. Michele

    salve, beh per quanto ne sò (e correggetemi se sbaglio) ogni parassita ha una sua intelligenza e un suo scopo ossia quella di invadere e riprodursi il più possibile all’interno dell’ospite… ad esempio l’ameba che prolifera nelle feci dei cani o dei gatti e una volta dentro l’uomo fà di tutto per raggiungere il cervello e nel cammino di distruggere le difese immunitarie, poi una volta arrivato al cervello…. l’ospite non credo abbia molte chanse se non prese in tempo…

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