Vi ricordate quando tempo fa scrissi questo post sulla possibilita’ di creare uno stato off-shore libertario per sfuggire alle leggi e alle tasse oppressive?
Be’ l’idea non era poi tanto strampalata se uno dei colossi dell’economia mondiale, appunto Google, ci sta pensando seriamente tanto da aver chiesto il progetto di costruzione di “server galleggianti” lontani dalle acque nazionali di modo da evitare tassazione e utilizzare energia a basso costo e pulita.
E chissa’ che la stessa idea non venga a quelle banche che stanno fallendo in tutto il mondo. Gli oceani si riempirebbero di milioni di isole autosufficienti, libere da leggi illiberali e oppressive e soprattutto senza tasse.
Continua la mia ricerca di un miliardario libertario che possa finanziare il nostro sogno…


25 Commenti
Settembre 16, 2008 alle 2:35 pm
lo sai, io vengo a fare l’idraulico, il lattoniere, il metalmeccanico, l’agricoltore. ma anche.
Settembre 16, 2008 alle 2:56 pm
OK assunto! Anche se per fare l’agricoltore ti servirebbero terra e vegetali, un po’ scarsini su una citta’ galleggiante. Ti puoi sempre specializzare in colture idroponiche.
Settembre 16, 2008 alle 3:11 pm
completamente OT: volevo segnalare questo link http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291027 nella sezione Interni del giornale.it
Settembre 16, 2008 alle 3:38 pm
Per Emax
Dici che conviene dare quel milione a lei piuttosto che per la nostra causa?
E comunque se davvero la valuta cosi’ tanto deve proprio averla d’oro.
Settembre 16, 2008 alle 3:52 pm
e se invece attuassimo una via di mezzo, tipo il free state project ammeregano?
io ho un’idea: venite tutti in veneto, facciamo massa critica, ci stacchiamo dall’italia e ce la godiamo:)
polenta e oxei per tutti!!
Settembre 16, 2008 alle 4:01 pm
Be’ a questo punto e’ piu’ facile la Sardegna scusa eh! E’ gia’ staccata dall’ “Italia”. Sole, mare, belle ragazze, il billionaire, questo e’ il posto ideale.
Settembre 16, 2008 alle 4:13 pm
no era solo per farsi due risate sulle notizie che pubblicano certi giornali. dubito cmq che quella tizia abbia ancora qualcosa di vergine
Settembre 16, 2008 alle 4:25 pm
Se quando si farà servirà un ingegnere (chimico in particolare, ma posso adattarmi ad altri campi..) io ci sono eh.. (nella speranza di essermi laureato per quel giorno, ora devo fare il secondo anno…) anzi, per qualsiasi bisogno (anche il lavoro più umile) io ci sono!
Unica cosa che non mi è chiara, una volta avviato il progetto e fondata la comunità (o Stato? quale termine è meglio?) come si sostiene?
Per quanto riguarda gli alimenti si possono sfruttare coltivazioni idroponiche (ortaggi, verdura, frutta, cereali… ci sarebbe abbastanza spazio?) e la pesca (e per la carne?), per i tessuti l’unica soluzione è l’importazione mi pare (a meno di scoprire qualche polimero adatto che si possa sintetizzare a partire da materiale organico di provenienza marina), per tutte queste cose però servono molti soldi oltre ai 400′000′000 di dollari di cui parlavi nei commenti dell’altro post… chi ce li mette?
Settembre 16, 2008 alle 4:32 pm
Per emax
Tra la’ltro questo di vendere la verginita’ puo ‘essere un’attivita’ redditizia. Ci sono cliniche nei paesi islamici e in francia che ricostruiscono l’imene per evitare che i futuri mariti sappiano che la sposa in realta’ se la e’ spassata. Quindi la tipa di prima potrebbe beccarsi il milione poi con appena 20.000 o meno di quelli rifarsi l’imene e riproporsi di nuovo…e cosi’ all’infinito fino a quando la vecchiaia non prende il sopravvento e non ti compra piu’ nessuno.
P.S. ma chi spende un milion eper avere quella non lo so…
Settembre 16, 2008 alle 4:39 pm
Per filosofo portatile
la comunita’, piu’ che Stato vero e proprio si sostiene tramite la vendita delle proprie strutture ad aziende. Esempio? Google o Yahoo o qualsiasi azienda usi server. Loro comprano il pezzo di “terreno” e noi gli diamo completa liberta’: niente tasse, niente leggi. Stessa cosa per banche o per aziende farmaceutiche che vengono limitate dalle leggi degli stati.
Skype o Msn o Torrent potrebbero comprare pezzi della citta’ svincolati da leggi e tasse. I proventi di questi acquisti andrebbero alla comunita’ sottoforma di nuove strutture (ampliamento della citta’ galleggiante) e sicurezza per esempio (anche se qualcuno potrebbe obiettare che per la sicurezza si potrebbero assumere ditte private).
Poi ci sono i proventi dei servizi. Queste aziende hanno personale e strutture da mantenere: quindi c’e’ bisogno di cibo, alloggi, manutenzione, divertimento. insomma girerebbero tanti di quei soldi e di quel lavoro da far impallidire qualsiasi stato tradizionale.
Per non parlare poi del turismo procreativo. Nella nostra citta’ le biotecnologie non sono controllate da stati etici e da preti. Pensa: i gay potrebbero adottare bambini!!
Settembre 16, 2008 alle 5:17 pm
Dal punto di vista del sostentamento economico mi hai convinto.
Sempre nei commenti all’altro post sostieni che si userà solo moneta virtuale, niente carta moneta… quali vantaggi ci sarebbero? (La domanda può suonare idiota a qualcuno.. a me no..)
(cito per comodità:”Per quanto riguarda la moneta si usa una moneta virtuale, si usano solo carte di credito, basta con la carta moneta.”. Se non ho contato male è il 21esimo commento del post)
Per quanto riguarda la libertà per le biotecnologie sono completamente d’accordo: basta ai paletti imposti da chi si appella ad una morale dannosa e insensata.
Per quanto riguarda l’adozione da parte di coppie gay di bambini, questi sarebbero poi obbligati a rimanere nella comunità, perchè con ogni probabilità nel proprio paese d’origine (un esempio a caso… l’Italia) si vedrebbero togliere il bambino perchè l’adozione da parte di coppie gay non è ammessa. (poi io posso essere a favore o contro, ma rispettando il punto 4 che hai esposto nell’altro post me lo tengo per me e sono affari miei…)
Settembre 16, 2008 alle 5:35 pm
Per la carta moneta era un’ipotesi futuristica…:)
considera che per stampare carta moneta si spende tantissimo. Ogni banconota o moneta metallica costa più del valore espresso nelle stesse. E chi si dovrà sobbarcare il costo di qeusta produzione? In una comunità di uomini liberi dove non esiste una banca centrale gestita da un governo la moneta cartacea scompare. Semplice.
Settembre 16, 2008 alle 5:40 pm
Ok capito!
Grazie mille per le spiegazioni… e nel caso si faccia io ci sono eh..
Settembre 16, 2008 alle 5:53 pm
Non vorrei rovinare l’idillio qui, ma non la fate un po’ troppo semplice? Caro Fabristol, chi finanzierebbe la tua borsa di dottorato o il tuo assegno di ricerca? siete sicuri che si troverebbero i soldi per tutte le attività umane? Io no…
Settembre 16, 2008 alle 5:59 pm
Per Knulp
e mica dobbiamo fondare una società perfetta fin dall’inizio! Per i primi dieci-venti anni, a seconda della grandezza della colonia (diciamo un chilometro quadrato) non ci sarà spazio per tutte le professioni. La mia borsa di dottorato,o quella di chi vorrà fare dottorato, sarà finanziata dalle aziende private che vorranno far ricerca nella nostra isola.
“chi finanzierebbe la tua borsa di dottorato o il tuo assegno di ricerca?”
Quella che già mi finanzia, cioé una ditta farmaceutica.
Non tutta la ricerca è statale. E poi si potrebbe fondare anche una università privata.
Settembre 16, 2008 alle 6:29 pm
In USA stanno facendo Paulville…
Settembre 16, 2008 alle 6:54 pm
Sì ho visto, ma poi come faranno a chiedere la secessione? Gli USA non daranno mai l’indipendenza.
Settembre 16, 2008 alle 8:58 pm
umm, però la vedo dura finanziare LHC con soldi privati…
Una via di mezzo, no? (tipo “meno tasse per tutti”, stato più efficiente, etc.), così magari alle aziende farmaceutiche non viene in mente manco per sbaglio di mettere pressione ai ricercatori a libro paga… (sicuramente a te non è successo mai, almeno te lo auguro di tutto cuore!)
Settembre 16, 2008 alle 9:35 pm
Ragazzi il milionario che tanto cercate esiste…..e sono io!
Settembre 16, 2008 alle 9:49 pm
PEr Knulp
Be’ allora non è più una comunità libertaria. L’obiettivo è eliminare lo stato del tutto.
Per Paolo
Oddio allora dobbiamo convicnerti: preferisci darli a noi o alla tipa del grande fratello da sverginare??
Settembre 17, 2008 alle 11:53 am
Ciao Fabrizio.. Ti invito al mio blog dove partecipa anche andrew ad una importante discussione sul petrolio. http://davidcorner.wordpress.com/
Settembre 17, 2008 alle 3:18 pm
ok, vada per la sardegna…però voglio polenta e oxei lo stesso, magari abbinati a carasau e cannonau
Settembre 18, 2008 alle 6:49 am
Nova Sardinia Natzione? ma non c’era già Marte?
ah, ok, step by step…
Settembre 18, 2008 alle 9:23 am
Oggi la Sardegna domani il mondo! E poi la galassia si vedra’, dipende se abbiamo abbastanza cannonau…
Luglio 4, 2009 alle 6:02 pm
[...] ricordate quando in questo blog si parlò ripetutamente della costruzione di un’isola libertaria al di fuori delle acque territoriali? Bè nessuno di noi [...]