Shadow Life

hallucigeniaIeri leggevo un articolo su New Scientist nella cucina del dipartimento. L’articolo parlava di vita aliena, ma non si limitava alle ipotesi xenobiologiche di vita su esopianeti appena scoperti. Secondo l’articolo ci potrebbero essere tre tipi differenti di xenovita con cui dovremo fare i conti: la prima e’ appunto quella scoperta su altri pianeti; la seconda quella che costruiremo noi creando vita artificiale dai componenti di base della chimica organica; la terza quella che veniva definita come shadow biosphere. L’ipotesi alla base della vita ombra e’ quella per cui la vita sulla Terra potrebbe essersi originata piu’ volte nella storia. E non e’ detto che abbia usato le stesse basi biochimiche ogni volta. In pratica in futuro potremmo trovarci di fronte ad un tipo di vita che non conosciamo, forse non basata sul carbonio o sugli acidi nucleici (RNA e DNA). Questa vita ombra potrebbe trovarsi nel fondo degli oceani, a contatto con solfatare sottomarine, o a diversi chilometri di profondita’ all’interno della crosta terrestre, o negli strati piu’ lati dell’atmosfera, o addirittura intorno a noi. Il fatto e’ che potremmo ritrovarcela ogni giorno di fronte agli occhi ma non sapremmo riconoscerla perche’ tutti i nostri strumenti sono calibrati sulla vita che conosciamo: carbonio, DNA o RNA, proteine, aminoacidi ecc.

Altro spunto interessante a cui ho pensato e’ che forse nella nostra documentazione fossile piu’ antica (penso all’esplosione del Cambriano) ci possano essere degli intrusi poi estinti. Forse abbiamo catalogato dei fossili di xenovita senza accorgercene. D’altronde dei fossili piu’ antichi non abbiamo tracce di acidi nucleici, proteine o addirittura non possiamo essere sicuri se usassero carbonio. Penso ad esempio all’ Hallucigenia della foto. Forse spesso ci siamo trovati di fronte ai fossili dei discendenti di una seconda Genesi.

Trovo che questa ipotesi sia affascinante e forse in futuro potremmo avere delle grandi sorprese. Forse gli alieni non c’e’ bisogno di andare a trovarli su altri pianeti. Forse ce li abbiamo a casa nostra.

P.S.

Oltre all’articolo su New Scientist consiglio questa pubblicazione da cui e’ originato tutto. Molto bella.

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19 commenti

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19 risposte a “Shadow Life

  1. certo che è così!
    qualche anno fa erano gli albanesi, ce li avevamo davanti agli occhi ma finché non rubavan/ammazzavano/stupravano non li sapevamo riconoscere
    ora ci sono i rumeni e anche lì se non ci fosse vespasuperquark….

  2. juhan

    New Scientist, peraltro, ultimamente sta imboccando una linea editoriale ambigua, vedi cosa ne dice PZ su Pharyngula. Poi può capitare a tutti di imbroccarne qualcuna, anche a Fini o Guzzanti padre. ;-)

  3. PEr il ferrista

    si infatti loro non hanno DNA. :D

    Per Juhan

    e’ vero, ultimamente sta divetnando troppo sensazionalistico. Spero non diventi come Focus. Pero’ e’ anche vero che trovi sempre referenze, riscontri, insomma ogni notizia puo’ essere rintracciata a monte.

  4. Affascinate: chissà cosa pensa di me il mio portachiavi… :P

    Ironizzo ma sono sinceramente interessato.
    Ciao

  5. Credo di aver letto da qualche parte che esistono gia’ sulla Terra forme di vita non basate sul carbonio, ma sullo zolfo sulle pendici di vulcani sottomarini.
    (non vorrei mai trovarmele vicino in fasi gastrointestinali delicate)
    Adesso chiedo a google.

  6. Non c’e’ bisogno di chiedere a Google. Non esistono. Forse ti confondi con microorganismi batterici che vivono nutrendosi di composti solfati sui vulcani sottomarini. Esistono ma hanno carbonio, proteine e DNA come tutti noi.

  7. Sensazionalista è riduttivo. Le riviste scientifiche servono solo per far fare “oh” a gente che con la scienza non ha mai avuto niente a che fare.
    Però sono ottime quando vado al gabinetto. Questo sì. ;)

  8. Eh infatti google mi ha irriso.

  9. juhan

    @ neurobi
    pensa che al gabinetto io uso Oggi e Famiglia Cristiana, provale sono le migliori :-)

  10. il tuo post mi ha fatto riflettere, e ho pensato subito che il globo terrestre potrebbe essere stato originato o creato dai nostri antenati di miliardi di anni fa, come se fosse una di quelle biosfere che sono state brevettate dalla nasa e che noi possiamo acquistare oggi; all’interno di queste vi sono dei piccoli gamberetti che nonostante siano rinchiusi all’interno della sfera di vetro essi sopravvivono per molti anni alimentandosi da soli creando un ecosistema, cioè con i loro rifiuti organici alimentano l’alga che a sua volta alimenta i gamberi e così via, naturalmente questo brevetto è stato sperimentato e funziona perfettamente fino a quando non muoiono tutti i gamberetti. A me ne è rimasto solo uno, ne avevo 6 e sono sopravvissuti per 5 anni nonostante abbiano detto che duravano al massimo 2 anni, ora la sfera si sta inquinando in quanto il gambero non riesce da solo a ripulirla….Quindi noi del globo terrestre potremmo paragonarci a tanti piccoli gamberetti che formano l’ecosistema e con l’andare del tempo sarà talmente inquinato che saremmo costretti a crearne un’altro nell’universo.

  11. Corrado

    Mi ricorda, anche se non del tutto, un libro che ho appena letto…
    Il 5° giorno. Il libro, ovviamente romanzando la cosa, suppone l’esistenza di una forma di vita esistente da molto tempo prima dell’uomo e che si sia evoluta nell’acqua…
    Teoria interessante e pur essendo un romanzo fa riflettere su come noi siamo abutuati a considerare vita, o ancora più intelligenza, solo quella basata su certi canoni che noi abbiamo in testa e dati dalla nostra cultura.
    Ancora più interessante il fatto che l’autore si sia basato interamente su lavoro di scienziati e ricercatori per elaborare la teoria di base alla storia e che sia uscito un libro”gemello” che spiega queste teorie, se pure con un linguaggio tutt’altro che tecnico, ma più che altro divulgativo..

  12. alessandro

    Invece a me ‘sta storia ricorda The Andromeda Strain, nel quale compare una forma di vita senza RNA, DNA ecc. Un bell’esempio di come si facevano film di fantascienza nei primi anni Settanta.

  13. Cornel

    Questa ipotesi e stata trattata mi sa da Ray Kurzwiel. Purtroppo non esiste elemento chimico che possa costruire formazioni complesse come il carbonio in stati immaginabili di condizioni fisiche.

  14. Per cornel

    molti hanno pensato al silicio. E comunque quello della base di carbonio era solo una delle ipotesi. L’ipotesi principale e’ che ci sono state altre “Genesi”, magari con organismi con struttura di carbonio ma con acidi nucleici differenti. O addirittura che RNA e DNA siano stati “scoperti” o “usati” piu’ volte nella storai della/e vita/e.

  15. In effetti sarebbe dura sostituire il carbonio come elemento principe della vita, molto più fattibile usare molecole diverse da DNA e RNA per immagazzinare informazioni e forse ancora più facile (si fa per dire) sostituire le proteine . È quello che si sta cominciando a fare con la chimica supramolecolare. Un impulso notevole a queste ricerche verrà portato dalle simulazioni al calcolatore, anche se biosgna aspettare ancora un po’ per avere a disposizione una potenza di calcolo sufficiente.

    Tornando allo sciovinismo del carbonio, forse la vita senza carbonio (o comunque con carbonio in secondo piano) potrebbe emergere solo in condizioni locali particolari in cui vi sia abbondanza di tutti gli altri elementi leggeri, favorevoli condizioni di pressione e temperatura e scarsità di carbonio. È una situazione abbastanza improbabile dato che il nuclide C-12 è uno dei più abbondanti nell’universo (dovrebbe essere il quarto più abbondante dopo H-1, He-4 e O-16), ma l’universo è grande…

  16. tauzero

    Bel post. Che, tra le varie suggestioni, mi fa pensare che la realtà potrebbe essere come un racconto di Rosny…

  17. cachorroquente

    Bah, io il New Scientist lo leggo ogni settimana e non lo trovo affatto sensazionalistico. Ha, piuttosto, una linea audace che ben si addice a un giornale il cui intento non è nè la divulgazione ai profani, nè l’informazione scientifica puramente evidence-based (per quella c’è Nature!) ma la stimolazione del dibattito e del pensiero in generale.

    Basti pensare che parecchi anni fa diede voce anche alle teorie (affascinanti quanto bislacche) di Rupert Sheldrake (cercatelo su wikipedia!).

    Alla “shadow life” ci pensavo da mo’ comunque, e mi ha fatto piacere leggere che ci sono degli scienziati che la studiano sul serio… evidentemente non sono completamente matto!

  18. Per Tauzero

    non conoscoRosny. mi documentero’.

    Per Cachorro

    Ma a me piace New Scientist. E’ sicuramente un gionrnale scientifico a tutto tondo ma forse seleziona solo quello che fa piu’ clamore o suscita la fantasia. In effetti leggerlo (e io ne sono un appassionato, lo ripeto) e’ come sfogliare una rivista di fantascienza hardcore, asimoviana. Ci sono milioni di spunti, curiosita’, crossover che credo siano il cibo preferito per gli scienziati. Allarga la mente rompere le catene ogni tanto.

  19. Deve

    Secondo me Hallucigenia e’ solo un’appendice di qualche animale piu’ grosso… E lo si capisce guardando il fossile con attenzione

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