
No, non sto parlando di global warming. Parlo dell’apertura di un nuovo fronte clericale. Dopo fecondazione assistita, omosessualità, Dico o PACS, aborto, contraccezione, pillola RU486 è arrivata l’ora di religione cattolica. L’ultimo cavallo di battaglia, l’ultima pisciatina per delimitare il territorio dove loro hanno i vantaggi (e si definiscono discriminati) mentre gli altri sono “biechi illuministi” (parole loro). Se pensavate che la questione dell’ora di religione cattolica agli esami di stato fosse finita con la sentenza del TAR del Lazio vi sbagliate di grosso: il governo e la Gelmini sono andati avanti come un Panzer. E ora i ragazzi di altre religioni o di nessuna in particolare che non hanno frequentato l’ora di religione verranno penalizzati di alcuni punti rispetto ai “discriminati cattolici”. Siamo sicuri che se il caso dovesse arrivare alla Corte Costituzionale il governo andrebbe avanti lo stesso fregandosene altamente come fece con il caso Englaro.
Ma non finisce qui. I fronti di guerra sono tutti aperti e qualsiasi argomento sarà motivo di accaparramento clericale: dalla medicina alla scuola, dalla ricerca scientifica all’economia. Ne vedremo delle belle questo autunno.


4 Commenti
Agosto 21, 2009 alle 12:07 pm
autunno bollente? mah , a me pare che da quando c’è questo governo Berlusconi la partecipazione politica è di molto calata.
Agosto 21, 2009 alle 1:17 pm
Intendevo lo scontro tra papisti e anticlericali, non nella politica in generale.
Agosto 21, 2009 alle 3:47 pm
Sarà, sono brutti momenti per i laici in Italia, tuttavia non sono pessimista. L’Italia è l’ultimo avamposto papista tra i paesi più sviluppati, la ridotta di un’armata ingonellata che si sente sempre più assediata dai dati statistici sui praticanti e sulle “vocazioni”. L’alleanza con il potere politico (qualsiasi potere, anche se mafioso e puttaniere) è da sempre stato il punto di forza di questa congrega di parassiti, ma oggi direi che si tratta di una scelta obbligata (o di Fransa o di Spagna pur che se magna), che nasconde un’intrinseca debolezza. Gli italiani sono cattolici per conformismo e convenienza e tra un po’ non gli converrà più.
Agosto 21, 2009 alle 8:52 pm
Mi sa che con queste il governo si sta giocando la rielezione.
Con quanto costa la scuola, un riforma come questa costringerà gli italiani a mettere pesantemente mano al portafoglio, i ragazzi a perdere anni preziosi e li porterà ad essere ancora più in ritardo rispetto ai colleghi stranieri.
Il risultato sarà, IMHO catastrofico.