[...] Dopo essersi occupato dei cda, infatti, il regolamento cancellato insieme alle norme a cui si riferiva impediva anche di affidare incarichi di gestione dei servizi nelle partecipate agli amministratori e ai dirigenti dell’ente socio, ai loro parenti fino al quarto grado, ai consulenti e ai collaboratori dell’ente locale e a chi avesse partecipato a commissioni di gara. Anche in questo caso, l’incompatibilità sopravviveva per tre anni al mandato politico o all’incarico amministrativo che l’aveva generata.
Un terzo filtro agiva invece sulle commissioni di gara, e impediva l’accesso a tutti i dipendenti dell’ente e agli ex dipendenti usciti dal Comune o dalla Provincia negli ultimi due anni. Cancellata, infine, anche una norma entrata anche nell’agenda dei vari provvedimenti ‘anti-corruzione’ discussi ma mai approvati nell’ultimo anno, che avrebbe escluso dalle commissioni di gara chiunque avesse concorso, in base a una sentenza non sospesa, ad atti illegittimi in precedenti selezioni.”
continua qui.



ciao, mi chiedevo se ti interessasse essere linkato via rss da noi, siamo http://www.rischiocalcolato.it/, http://www.adelfo.it e http://www.altrenews.com/ . Avrai forse notato come noi si abbia, già in passato, linkato alcuni tuoi articoli.
mi contatti via mail?
ciao
Roberto67
CAro Roberto,
grazie del tuo interessamento. Ti mando una e-mail appena posso. Ora purtroppo sono in viaggio all’estero.
ciao