Le catene geneticamente modificate

Con orrore scopro che Luca Zaia è diventato un blogger per una rubrica del Corriere del Veneto e, dall’alto della sua esperienza accademica e decennale sulla genetica (ha circa cento pubblicazioni a suo attivo che pensate!) gli è stato dato l’onore di aprire questa rubrica parlando di OGM. Dopo tutta la solita tiritera terzomondista (per poi con la Lega fare il protezionista e proteggere solo gli allevatori e contadini padani; che faccia tosta) Zaia ci informa che gli OGM proprio non gli piacciono per un semplice motivo: perché, appunto, se si introduce il mais Ogm nella catena alimentare, il risultato è una catena alimentare geneticamente modificata. E gli studi che ne dimostrano gli effetti nocivi o addirittura cancerogeni sono numerosi.

Le catene, signora, le catene! Capisce? Se mangia il cromosoma di un organismo (eh sì, a volte dentro gli alimenti si trovano quelle cose brutte che si chiamano cromosomi), quello le passa nel sangue signora. E poi le viene il bambino Frankestein, con tutti i bubboni a forma di mais e il pisello come una pannocchia quando fa la pipì produce popcorn! Stia attena signora mi raccomando. Mangi solo prodotti biologici, ché quelli hanno cromosomi naturali non queste cose sintetiche fatte dalle multinazionali con la chimica brutta brutta.

Addirittura ci sono numerosi studi che provano la cancerogenicità degli OGM. Ne ho una pila enorme qua affianco, tutti paper su Nature e Science, roba che scotta ma ovviamente ci sono i poteri forti che censurano tutto. Chi? Zaia? No, lui è un potere piccolo, non può niente contro i Gormiti ancora più forti quelli di livello 5 Sayan insomma.

Povero Zaia, dopo che ha finito di scrivere il suo bel post per il blogghetto ha appena introdotto nella sua bocca tanti cromosomi nocivi perché Zaia non sa che più dell’80% del mais usato nei mangimi europei deriva da mais OGM. E, se dobbiamo credere sempre a Zaia, prima o poi ci arriverà in bocca perché le catene sono geneticamente modificate.

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7 commenti

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7 risposte a “Le catene geneticamente modificate

  1. Berto

    La Stampa, 3/3/2010

    “Carlin Petrini, mi pare che lei sia furibondo, per la fine dell’embargo agli Ogm in Europa. Da fondatore di Slow Food e presidente internazionale del movimento, lei da anni combatte contro le coltivazioni transgeniche…Perché?

    «Sono in ballo grandi interessi economici e si rimette tutto in discussione. Mi chiedo: gli Ogm non li vogliono i consumatori, non li vogliono molti governi, eppure loro non mollano…
    Il ministro Zaia si è detto contrario, pronto al referendum. Forse l’Italia potrebbe chiedere alla Ue la clausola di salvaguardia?

    «Penso di sì. E sono totalmente d’accordo con Zaia. Ma sono convinto che occorrano anche campagne di sensibilizzazione per i consumatori: il rischio è che ci troviamo gli Ogm sotto mentite spoglie…Guardi, la nostra non è una battaglia ideologica: è una forma di legittima precauzione. Ci rendiamo conto che diamo questi cibi, attraverso l’alimentazione animale, anche ai nostri bambini? Non abbiamo riflettutto a sufficienza sui rischi che nascono dalle tecniche di allevamento intensivo. Si danno gli antibiotici anche ai pulcini, altro che…».

    Petrini si che è un figo. Lui ha gli amici giusti e sa dove e come parlare. Altro che blog.

  2. Grandissimo!!!! E poi nessuno ricorda che il mais in sé è un organismo geneticamente modificato inesistente in natura (come tutte le specie di uso agricolo del resto).

  3. Povero Zaia! In fondo non fa che ripetere quello che in molti continuano a dire e scrivere… attaccare proprio lui mi sembra ingiusto!

  4. Be’, ma se mi viene l’uccello delle dimensioni di una pannocchia, un pensiero ce lo posso fare :D
    Battuta a parte, è sconsolante. A quando un bel movimento NO OGM con okkupazioni, kollettivi, viuuuleeenza in tutte le città italiane, al motto di “Non si tratta sugli OGM e chi ci prova gli spacchiamo il culo”?

  5. riccardoz

    antidarwinisti, beccatevi questo!!!

  6. Per Enrico,
    bravissimo! Avrei voluto aggiungere anch’io un commento sull’artificialità di tutto il nostro cibo. Praticamente non esiste alcun frutto o verdura o animale che non sia stato geneticamente modificato.

    Per Ivo
    ;) ehh, ma è così facile prendere per il culo un leghista. :)

    Pe Stefano

    Eh ma guarda che poi quando fa caldo la pannocchia fa i popcorn! ;)

  7. Guest

    Bravo Fabristol,
    ogni pianta agricola è modificata geneticamente da millenni.
    Idem molte razze da allevamento.
    Mai mangiato una mela selvatica ?
    Semplicemente immangiabile, disgustosa per i nostri canoni di gusto.

    Guest

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