40 minuti di fila per la sicurezza all’aeroporto di Verona, spogliati, umiliati, toccati, controllati come al solito. Torno a casa, apro lo zaino e scopro che mi ero dimenticato una taglierina in una sua tasca. Passata sotto i raggi X come fosse aria, il poliziotto troppo impegnato a controllare che la crema antiemorroidi della vecchietta prima di me fosse sotto i 100 ml consentiti.
Sopra i 100 ml sei un terrorista
Archiviato in spunti di lettura e scrittura



Sospetto che in termini di “cinica statistica” il danno maggiore al “sistema occidente” provocato dagli attacchi terroristici non consiste nelle morti e nei danni direttamente provocati il 11/9/2001 e seguenti, ma nei milioni di ore-uomo sprecate per le “misure di sicurezza” negli aeroporti.
Dico sprecate, perché si tratta con evidenza di misure finalizzate a dare un’illusione di sicurezza ai passeggeri, ma non sono (ne lo potrebbero essere) un vero deterrente contro il terrorismo.
Incredibile, è capitata la stessa cosa anche a me un paio di settimane fa, ma non a Verona, bensì nell’efficientissimo aeroporto di Francoforte. Nonostante gli estenuanti controlli (mi hanno fatto togliere anche le scarpe) ci siamo accorti a destinazione di aver imbarcato in cabina uno coltellone svizzero, di quelli professionali che hanno ogni tipo di lama conosciuta! Era nascosto e dimenticato in una tasca secondaria di uno zaino, e nessuno se n’è accorto. Mi dispiace solo essermene reso conto a destinazione. Me ne fossi accorto durante il volo, l’avrei tirato fuori davanti alla hostess per sbucciarmi la frutta…
a me invece il coltellino svizzero era passato a fiumicino ma ho dovuto salutarlo a bangkok, prima di venire in australia. e meno male, perché se se ne fossero accorti qua mi avrebbero rispedito indietro a calci in culo!
Una volta ho perso un quarto d’ora a cercare nello zaino cosa facesse suonare l’allarme. Erano semplicemente le staffe dello zaino stesso, che ovviamente sono state imbarcate.
Comunque sono convinto che un bravo chimico non avrebbe problemi a comprare nel duty-free quello che è necessario per seminare il panico.