E anche quest’anno il tanto atteso momento col kitsch-trash europeo è arrivato. Dopo ben 13 anni l’Italia è finalmente ritornata all’Eurovision. Una edizione sottotono e con canzoni di bassa qualità (alcune delle performance non avrebbero sfigurato nella nostra Corrida) e con una vittoria a sorpresa di un gruppo azero. Sì l’Eurovision song contest 2011 è stato vinto dall’Azerbaijan, uno stato musulmano a maggioranza sciita con cantante e ballerine desnude. L’Italia è arrivata seconda a sorpresa con una canzone di Raphael Gualazzi, l’unica forse canzone di qualità (insieme a quella cantata in corso dal francese). Nota curiosa: Raffaella Carrà con i suoi quasi 70 anni era la più vecchia presentatrice tra i 43 paesi che partecipavano. La media era 25 anni. No comment.
Non voglio dilungarmi sull’Eurovision dal punto di vista musicale (sempre pessimo! Ne parlai già qua) ma da quello diciamo sociogeopolitico (?). All’Eurovision non vince la canzone più bella, il miglior artista, la miglior rappresentazione: no, vince chi ha più “amici” in Europa. Un motivo per il quale il Regno Unito e la Francia arrivano sempre tra gli ultimi in classifica. Seguire l’Eurovision vale come leggere decine di libri di saggistica sull’Europa dal punto vista politico e culturale. Gli scandinavi si votano tra loro, gli slavi dell’ex-Jugoslavia lo stesso e quest’anno abbiamo visto come anche i paesi del Mediterraneo si aiutino a vicenda. L’Italia ha preso voti da San Marino, Spagna, Portogallo e Albania. Il tutto esemplificato da questa bella cartina con i cosiddetti regional blocks.
C’è anche un altro modo per avere voti: contare sugli immigrati all’estero.
La Russia per esempio ha un bacino di 12 milioni di immigrati nei paesi dove si partecipa all’Eurovision, e infatti fu grazie a questi che forse vinse due anni fa. Il voto provenuto quest’anno dall’Italia è un altro esempio: i paesi che hanno ricevuto più voti sono stati Moldavia e Romania. Se dovessimo fare un’analisi dei punteggi paese per paese ad ogni Eurovision potremmo ottenere una stima della composizione degli immigrati anno per anno in Europa per paese.
In realtà c’è anche il fattore turismo. Si dice che la Germania prenda tanti voti dalla Spagna perché nella colonia tedesca delle Baleari ci sono milioni di tedeschi in vacanza ogni anno.
Come dicevo quindi la possibilità che il Regno Unito e la Francia vincano è molto remota, soprattutto adesso che il televoto popolare ha ampiamente superato quello della giuria. La Francia infatti vinse in passato molte volte ma solo quando era in vigore il voto con giurati professionisti. Stranamente però Francia e UK si votano a vicenda.





