Archivi tag: guy fawkes

Una serata a bruciare croci, papi e altri simboli papisti

Scusate per l’assenza ma ieri ero indaffarato a bruciare l’effige del papa. ;)

Sono stato a Lewes, una città nel Sussex nel cuore della vera Inghilterra, dove ogni anno si celebra il più grande Bonfire Night del paese. Sul perché si celebri questo giorno rimando a questo post dell’anno scorso (giusto per non rimanere inorriditi dal titolo di questo post). Lewes celebra il 5 di Novembre (forse il giorno nel quale più si celebra la britannicità di quest’isola) per tante ragioni: per bruciare il fantoccio di Guy Fawkes e del papa ma sopratutto per commemorare i suoi martiri che furono arsi vivi durante le persecuzioni di Maria la Sanguinaria (Bloody Mary). In breve, dopo il regno di Enrico VIII seguì alla successione del trono Maria I d’Inghilterra, cattolicissima e desiderosa di riportare il Regno Unito nelle braccia aperte del papa. Ordinò quindi il massacro di 280 tra preti e laici protestanti condannandoli al rogo, vivi ovviamente com’era d’uso contro gli eretici. Le persecuzioni mariane imperversarono soprattutto qui nel Sussex e Lewes commemora da quel giorno i suoi 17 martiri trasportando 17 croci con i loro nomi per le strade della città. Le sfilate coinvolgono l’intera popolazione divisa in sei contrade (Bonfire societies) che competono per il migliore falò. Falò in cui vengono bruciati i fantocci di Guy Fawkes a spesso del papa. Questa nasce come una festa religiosa, nazionalista e di ribellione. Certo, ormai si tratta di una festa secolarizzata e con centinaia di migliaia di turisti (e fiumi di birra), ma tuttora gli organizzatori delle contrade mantengono ancora alto lo spirito antipapista. Di seguito alcune delle foto che ho fatto ieri.

4 commenti

Archiviato in anticlericalismo, spunti di lettura e scrittura

L’Inghilterra che non ti aspetti: Bonfire night

Non avevo mai partecipato al Bonfire night in tutti questi anni. Diciamo che l’area di Bristol non è rinomata per questi festeggiamenti. Nel Sussex invece è una festa radicata nel territorio da oltre 400 anni e ogni paese, villaggio o groppuscolo di case festeggia con processioni, falò e fuochi d’artificio. In breve per chi non sapesse di cosa sto parlando:

1) Re Enrico VIII era un Berlusconi dell’epoca, cornificava la moglie, se la spassava con le fanciulle della corte. Ad un certo punto vuole divorziare da sua moglie per sposarsi un’altra.

2) il papa non condivide il “bunga bunga” dell’epoca e non vuole farli divorziare.

3) Enrico si incazza e dice: “Ah è così, allora mi stacco dalla chiesa cattolica e mi faccio la mia chiesa.!”Quel giorno nacque la chiesa anglicana. Il cattolicesimo viene bandito dal regno.

4) il papa si incazza pure e incomincia una sorta di guerra civile in Albione. Filopapisti contro anglicani. Se ne danno di santa ragione.

5) un certo Guido Fawkes, papista, vuole far esplodere il parlamento inglese con i reali dentro per reinstaurare il cattolicesimo, ma grazie ad una soffiata viene arrestato, messo su un falò e abbruschiato.

6) da quel giorno in poi si festeggia il non-attentato al parlamento e il rogo di Guido.

Dicevo, che qui in Sussex il festeggiamento è una cosa seria e a Lewes raggiunge livelli “da turismo”. Ogni anno si catapultano qui 150000 persone per assistere alla sfilata di sei Bonfire societies e relativi roghi. Alla fine della serata vengono bruciati i fantocci che raffigurano Guy Fawkes e ovviamente il papa. Mitico! Qui un po’ di foto. Purtroppo non ci sono potuto andare però ho visto un bonfire a Chailey, un villaggio di quattro case nei paraggi. Niente di che, rispetto a quello di Lewes ma comunque è stata una esperienza dell’Inghilterra più profonda. Quella che non vi aspettereste mai e che non conoscerete mai se andrete sempre a Londra in vacanza (Londra non è Inghilterra infatti). Vedere foto in basso fatte da me.

In Sussex poi, si commemorano decine e decine di martiri bruciati dalla regina Mary, più famosa come Bloody Mary, ovvero Maria la sanguinaria. Una pazza che mandò al rogo più di 300 tra riformatori, sacerdoti e semplici cittadini con la benedizione del papa con l’obiettivo di reintrodurre il cattolicesimo dopo il regno di Enrico VIII. Ogni villaggio commemora i propri martiri e li ricorda nel giorno del Bonfire. Fortunatamente Elisabetta I ristabilì l’anglicanesimo e scampò il suo regno dall’invasione della Grande y felicissima armada spagnola di Filippo II. Infatti Filippo re di Spagna fu inviato dal papa con la più grande flotta dell’epoca per riconquistare la ribelle Albione, ma una tempesta la distrusse di fronte alle coste inglesi. L’Inquisizione non fece mai piede sulle coste inglesi e la storia di questo paese rivolse le spalle al satrapo di Roma, schiavo di popoli e anime. Ecco, tutto questo per dire che in questo giorno si commemora la fondazione del Regno Unito come paese contrapposto al e indipendente dal papato, i martiri della religione e in definitiva l’ english pride.

15 commenti

Archiviato in anticlericalismo