Iron Man- Recensione

Negli USA i botteghini sono stati sbancati: 107 milioni di dollari solo nel primo weekend dopo la sua uscita, piazzandosi tra le prime 10 pellicole nella storia del cinema ad incassare così tanto nel primo weekend. 200 milioni di dollari in tutto il mondo e si stima possa battere perfino Spiderman come record di incassi, piazzandosi già ora al secondo posto proprio dietro l’Uomo Ragno. Una sfida tra supereroi insomma che non finirà qui visto che sono in programma altri due sequel. Stiamo parlando di Iron Man se non lo avete ancora capito. L’ultimo supereroe di casa Marvel, frutto della mente geniale di Stan Lee, trasposto al cinema. Un piccolo gioiello della Paramount Pictures, diretto da Jon Favreau, che ha mosso commenti molto positivi perfino tra i critici. Rotten Tomatoes poi piazza Iron Man con un 93% di consensi. Un successo di critica e di pubblico insomma.

IL SEGRETO? – Come è potuto accadere che un film tratto da un fumetto, amatissimo certo ma comunque di nicchia, potesse raggiungere le classifiche e sfidare il più famoso e popolare Spider Man? E soprattutto come ha potuto Iron Man svettare dall’ormai inflazionato mercato dei Blockbusters ispirati ai supereroi? La ricetta è tanto semplice quanto sottostimata di questi tempi ad Hollywood: dietro alla maschera di metallo di Tony Stark infatti c’è una storia. Una vera e propria trama ricca di colpi di scena, articolata, pensata ed originale, ormai cosa rara nello sforna-blockbuster tutto esplosioni e tette hollywoodiano; una strizzatina d’occhio ai fatti di cronaca recenti (guerra in Afghanistan) e a temi caldi come la guerra e la vendita di armi da parte di industrie senza scrupoli; una spolverata di humour e un cast perfetto e il gioco è fatto!

SPECIAL EFFECTS – Certo non mancano gli ottimi effetti speciali prodotti da un gigante come l’Industrial Light & Magic di George Lucas (Star Wars, Jurassic Park), ma sempre in secondo piano rispetto alla “storia”. Ciò che rende Iron Man così diverso rispetto agli altri film sui supereroi infatti è il perfetto mix tra storia, temi d’attualità, effetti speciali ed umorismo. I dialoghi intelligenti e mai banali e la scelta di attori di primo livello come il perfetto Robert Downey Jr e la straordinaria ed affascinante Gwyneth Paltrow, confermano Jon Favreau come nuovo regista di genere con l’aiuto di un vecchio ma ancora combattivo Stan Lee, produttore esecutivo del film.

FILM IMPEGNATO- Forse è un po’ troppo definire Iron Man il primo della nuova generazione di film sui supereroi come “impegnato politicamente”. Certo è che ciò che salta subito agli occhi è il messaggio chiaro ed inequivocabile: l’antimilitarismo. Il protagonista Tony Stark, geniale inventore, tycoon dongiovanni e proprietario di un’industria di armi che vende perfino all’esercito americano, si redime e si trasforma in un antimilitarista, scontrandosi suo malgrado proprio con chi prima faceva affari d’oro. Certo non ci troviamo improvvisamente di fronte ad un No-Global in kefiah, ma il messaggio alle industria delle armi è diretto e molto chiaro. Iron Man è contro la teoria tutta conservatrice americana secondo cui “più armi significa più sicurezza”. Il primo Tony Stark, quello senza scrupoli, usa meccanicamente questa frase come una nenia senza alcuna convinzione. Dopo l’incidente in Afghanistan si rende conto che quella frase era solo uno scudo dietro cui nascondere la voglia insaziabile di denaro e di potere. Non è un caso che rispetto al fumetto originale ambientato in Vietnam e durante la Guerra Fredda si sia preferito un Afghanistan in difficoltà e in mano ai talebani. Anche se Iron Man è ben lungi dal contestare apertamente la guerra in Afghanistan, di certo mostra un’America che si rende conto dei problemi della missione Enduring Freedom e che vuole cambiare pagina.

ALTRI SUPEREROI? – Nei prossimi mesi incominceranno le riprese per il sequel e sono già stati annunciati altre trasposizioni cinematografiche di fumetti della Marvel, tra cui Captain America, Thor e gli Avengers. Chissà se la ricetta vincente di Iron Man diventerà una tendenza nelle prossime produzioni di film di supereroi. Noi ci auguriamo di sì.

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4 commenti

Archiviato in giornalettismo, recensione

4 risposte a “Iron Man- Recensione

  1. però ci potrebbe essere anche un’altra interpretazione: stark prima pensa solo agli affari e vende armi a tutti (usa e i suoi nemici), poi si rende conto di aver fatto una cazzata (la scena nella quale un secondo prima che esploda il missile che lo ferisce, vede che è della sua compagnia è illuminante) e si trasforma in un “patriota” vero che combatte contro i nemici degli usa, interni ed esterni.

    cmq, iron man è una fi-ga-ta 🙂

  2. Iron Man è sempre stato il mio preferito 😉

  3. Sai dopo che ho scritto la recensione un diavoletto antiamericano mi ha suggerito la stessa cosa. Alla fin fine per quanto i messaggi contro l’uso delle armi e la vendita delle armi siano sparsi qua e la’ e molto chiari, l’esercito USA non ne esce macchiato. Solo il cattivone dell’industria alla fine e’ il capro espiatorio di tutti i mali.
    Anche perche’ se avessero fatto un film contro l’esercito il governo non avrebbe dato l’autorizzazione ad usare i mezzi blindati, le uniformi e le armi.
    Infatti se qualcuno non lo sa i film di hollywood in cui i registi chiedeono in prestito o in affitto uniformi, mezzi dell’esrcito e quant’altro devono passare il filtro della censura militare: cioe’ i militari danno i propri mezzi solo a chi non gli rompe troppo i maroni (d’altronde e’ anche giusto: fai pubblicita’ negativa a chi ti sta prestando i mezzi).

  4. dudes, this is an ooooooold story

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