Perche’ Sanremo e’ Sanremo

Non mi stanchero’ mai di raccontarlo. Ieri mentre lo guardavo mi saliva un fffassstidio…

Parliamo di Eurovision.

Ieri 800 milioni di persone in tutta Europa (e un paio di miliardi nel resto del mondo) hanno avuto la possibilita’ di seguire il festival canoro internazionale per antonomasia. Tutti eccetto 59 milioni di italiani. Si avete capito bene. Siamo l’unica nazione europea a non partecipare a questo festival della musica. O meglio l’abbiamo fatto per alcuni anni poi l’abbiamo snobbato, perche’ “Sanremo e’ Sanremo”. Infatti l’Italia partecipo’ dagli anni 50 fino a fasi alterne al 1997. Se vi chiedete perche’ quando andate all’estero vi canticchino sempre “Nel blu dipinto di blu” di Modugno e’ perche’ Modugno vinse l’Eurovision nel 1958 e nella mente degli europei e’ rimasta impressa quella canzone per quasi 50 anni. La RAI si rifiuta di trasmettere il festival anche se l’Italia volendo puo’ sempre partecipare (un tempo era tra i 5 big d’europa). Poi si lamentano della crisi della musica italiana…

Ieri si sono svolte le prime semifinali con delle sorprese veramente incredibili. Infatti sono passati in finale due stati “minori” dell’Eurovision con delle canzoni ottime: l’Azerbaijan e l’Armenia. Tra l’altro la cantante armena e’ una bella gnocca. La Grecia poi oltre ad avere un’altra cantante gnocchissima ha un’ottima canzone. Anche se si dice che la favorita e’ la Svezia (questa volta la cantante non e’ gnocca ma sembra un alieno, veramente). Passa il turno anche la Finlandia con un gruppo metal. Non sono mancate anche canzoni e gruppi tresh che pero’ non sono passati alle finali (e meno male).

Ma questo Eurovision 2008 verra’ ricordato nelle cronache perche’ per la prima volta la lingua italiana la fa da padrona, seconda dopo l’inglese, ma senza che l’Italia vi partecipasse! Infatti la Svizzera, San Marino e la Romania hanno presentato canzoni in italiano. L’italiano e’ la lingua piu’ rappresentata dopo l’inglese e l’Italia non c’e’. A-S-S-U-R-D-O.

Quest’anno poi l’Eurovision ha un significato ancora piu’ importante perche’ e’ stato ospitato dalla Serbia a Belgrado. Significato politico, culturale ed europeo. Tutti gli europei potranno dire: ti ricordi quell’Eurovision a Belgrado… a parte noi.

Se volete saperne di piu’ andate nel sito in italiano per svizzeri e sanmarinesi qui.

.

15 commenti

Archiviato in Italia provinciale, politica, tristezze

15 risposte a “Perche’ Sanremo e’ Sanremo

  1. Paolo

    Un italiano c’è, gareggia per la Lettonia però!

  2. Ma infatti ieri ne parlavo proprio con Sonia! Ho detto: “Quello sembra italiano!”
    Accento e pizzetto da italiano.
    quindi un altro po’ di italianita’ in questo eurovision.

  3. 1) L’Eurovision è una cagata pazzesca e semmai sono gli altri Paesi europei a doversi lamentare di beccarselo.

    2) La RAI sceglie di non partecipare non per bieco provincialismo (né, d’altronde, per buon gusto), ma semplicemente perché il comitato Eurovision pone condizioni contrattuali giudicate troppo pesanti – adesso non ricordo i dettagli, ma li trovi su Wikipedia.

  4. Per Nihil

    1) secondo wikipedia e’ la trasmissione televisiva non sportiva piu’ seguita nel pianeta… vedi un po’ tu.

    2) questo della RAI non l’ho trovato su wiki ma invece ho trovato sempre le solite parole: che non ce ne facciamo niente perche’ abbiamo gia’ Sanremo a cui l’Eurovision si ispiro’ negli anni 50.
    Io credo a questa versione perche’ conosciamo bene la mafia che c’e’ dietro a Sanremo.
    E poi il pubblico italiano non potrebbe capire i conduttori inglesi e la maggior parte delle canzoni sono in inglese. La RAI infatti viene sempre incontro alle ridotte capacita’ mentali degli italiani.

  5. poche palle, l’eurovision è la cosa più meravigliosamente trash che ci sia al mondo, ed io E-SI-GO che venga trasmessa anche in italia!!

  6. Cachorro Quente

    “Se vi chiedete perche’ quando andate all’estero vi canticchino sempre “Nel blu dipinto di blu” di Modugno e’ perche’ Modugno vinse l’Eurovision nel 1958 e nella mente degli europei e’ rimasta impressa quella canzone per quasi 50 anni.”

    …e gli islandesi canticchiano sempre “Gente di mare” (che vinse una delle ultime volte in cui partecipò l’Italia).
    Gli islandesi, mi dice un’amica, sono ossessionati da Eurovision: quando va in onda si ferma il paese tipo mondiali, sperano ogni volta di vincere e non vincono mai. Del resto non mi risulta che Bjork o i Sigur Ros abbiano mai partecipato…

  7. Cachorro Quente

    P.S.

    “E poi il pubblico italiano non potrebbe capire i conduttori inglesi e la maggior parte delle canzoni sono in inglese. La RAI infatti viene sempre incontro alle ridotte capacita’ mentali degli italiani.”

    …chiediamoci anche perchè quando nei documentari o TG trasmessi in Italia uno parla una lingua straniera, invece di essere sottitolato (come in Inghilterra e suppongo in tutti i paesi civili) è coperto da una voce italiana che fa la traduzione simultanea, con quel simpatico effetto da “doppiaggio polacco”…

  8. Mi ricorderò sempre quando ero in Svezia:
    tutti i ragazzi internazionali mi cheidevano quale paese sarei andato a votare quest’anno. E io: votare che? insomma dopo alcune ore di spiegazione capisco tutto. Un po’ come se si fossero sempre disputati i mondiali di calcio e tu per 27 anni non lo avessi mai saputo. Poi esci dall’Italia e capisci…
    Cioé Italia=Corea del Nord.
    Sì all’estero soprattuto nei paesi scandinavi è motlo seguito e i ragazzi si riuniscono per guardarlo e votare. Non si può votare per il proprio paese ma sempre per un altro. Quindi si fa scambio di voti.

  9. davisto

    non vorrei dire una castroneria, ma la RAI fa parte dell’organizzazione internazionale EBU-EUR, quindi già paga la sua quota di iscrizione, esattamente come San Marino, e ha diritto di trasmettere l’evento musicale più seguito sul pianeta Terra.
    Che poi non voglia partecipare, è una libera (pessima) scelta…

    Visto che la RAI ha speso milioni di euri per quel flop chiamato X-Factor, poteva usare la trasmissione di RaiDue per selezionare il concorrente italiano dell’ESC 2008 a Belgrado.

  10. Per DAvisto

    Bravo!
    Infatti volevo parlare anche di questo aspetto. Facciamo aprte del broadcast europeo e poi non ne usufruiamo. Incredibile.

  11. Sì, la sensazione da profugo nordcoreano è la migliore descrizione di come mi sono sentito quando ho scoperto che esiste una cosa chiamata Eurovision … e di cui in Italia non viene fatta menzione!

  12. Pingback: Il marcartismo approda in Europa « Fabristol

  13. Marco

    Allora, chiariamo un paio di concetti. Innanzi tutto la correttezza dei dati: 800 milioni di spettatori è un numero assurdo, significa che tutta europa, Italia compresa, avrebbe dovuto sintonizzarsi sui canali che trasmettevano lo show.
    Punto secondo, Modugno non ha vinto lo show, nel 1958, ma è arrivato terzo. Nonostante ciò “Nel blu dipinto di blu (Volare)” è diventata la seconda canzone eurovisiva più conosciuta, dopo Waterloo, del fantastico gruppo svedese degli ABBA (Svezia docet, sempre e comunque).
    Terzo, non è mai stata tra le “Big 5”, poiché il gruppo dei Big 4 (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, che, grazie al loro ampio contributo pecuniario, si assicurano un posto in finale), è nato nel 1998, mentre l’Italia si è ritirata nel 1997. Si dice che, nel caso in cui, per l’edizione 2010, l’Italia decidesse di ritornare, entrerebbe a far parte dei “Big 4” che diventerebbero logicamente “Big 5”.
    Poi volevo esprimere un’opinione in merito alla partecipazione italiana. Considerato il fatto che la qualità della musica di questo paese è scesa a livelli infimi, così bassi e putridi da non poter essere nemmeno lontanamente paragonati alle lagne russe che, in rapporto, suonano come delle sinfonie, sono sinceramente sollevato dal fatto che non si partecipi più. Perlomeno ci scampiamo un paio di figure di cacca, alle quali siamo ormai abituati. Poi volevo capire la fonte di nihil, che dice che l’EBU impone condizioni troppo pensanti. Così pesanti che anche la Moldavia, la FYRO Macedonia e l’Azerbaijan, che, a detta di alcuni, non navigano nell’oro, riescono a fronteggiare. Poi vorrei dire, non c’è da essere orgogliosi delle canzoni in italiano dell’anno scorso. Ma proprio no! Cioè, ma dico, l’avete sentito Meneguzzi?! Avesse preso una, dico una nota! E i Miodio…in effetti pronosticavano le reazioni di chi li ascoltava. E Nico&Vlad…fossero stati a san Remo sarebbero stati accolti in pompa magna da quella massa di scarrozzati 80enni che costituiscono il pubblico di quello show se così può essere definito, ergo, meglio la prigione.
    Poi volevo esprimere il mio cordoglio verso l’ultimo neurone di alcuni soggetti che ho trovato un po’ random per il web, che giustificavano l’assenza italiana dicendo che “tanto noi abbiamo san Remo”. -.- Sinceramente mi sono cadute le braccia, ho perso i legamenti delle spalle. Ora, innanzi tutto non esiste nemmeno lontanamente un paragone tra San Remo e l’Eurovision Song Contest, sia in materia di durata (dalle 4 ore per 10 canzoni di San Remo all’ora e mezzo dell’eurovision per 20 canzoni), di spettacolo (mi chiedo chi tra Pippo Baudo, Chiambretti, Fazio, Bonolis, Laurenti eccetera sarebbe in grado di condurre uno spettacolo in inglese), di organizzazione (esibizione delle stesse dieci canzoni per due serate consecutive, due eliminazioni a serata [in totale 4 eliminati] e ripescaggio di due canzoni, finale in cui si rivelano soltanto i primi tre classificati…se voi la chiamate organizzazione decorosa…), di merito (Sal da Vinci e Povia in top 3…non aggiungo altro), di scenografie (ebbasta co’sti cazzo di fiori!! sono 60 anni che andate avanti così!! ), di partecipazioni. E chiedo a coloro che sbandierano con orgoglio il fatto che San Remo vada in eurovisione: credete che se lo fili qualcuno? Oppure credete di essere gli unici al mondo ad avere un festival musicale? E allora il “Melodifestivalen” in Svezia, il “Your country needs you” in Regno Unito, il “Festival da Cançao” in Portogallo, il “Melodi Grand Prix” in Danimarca e Norvegia, l'”Euroviisut” in Finlandia, l'”Eesti Laul” in Estonia, lo “Kdam” in Israele, il “Festivali i Kënges” in Albania (!), il “Söngvakeppni Sjónvarpsins” in Islanda, l'”Eurobox” a Malta, il “Beovizija” in Serbia e mi fermo qui, perché 43 stati sono troppi. Pensate che questi spettacoli che, coincidentemente, sono anch’essi in eurovisione, siano di livello inferiore rispetto a San Remo, che è la stessa sega da 60 anni a questa parte? No, dico, se solo osaste ascoltare le canzoni degli altri festival vi rendereste conto di quanto siate indietro.
    Il mio commento si chiude qui, stendiamo un velo pietoso sul grande orgoglio canzonistico italiano (vedere Gigi d’Alessio, Arisa, Marco Carta e Al Bano). Aprite un po’ gli occhi, allargate gli orizzonti: non siete i soli e gli unici in europa, anzi, se continuate con queste ondate di autoincensazione rischiate di rimanere i fanalini di coda. Dietro di voi non c’è assolutamente niente. E parlo in seconda persona plurale in quanto mi sento estraneo alla cultura narcisistica e machiavellica della popolazione di questo paese. Io non sono italiano, o forse lo sono solo sulla carta.

  14. Grazie delle precisazioni Marco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...