Cronaca del più grande Gay Pride al mondo

Sabato ho assistito al primo Gay Pride della mia vita. Tra l’altro il più grande al mondo, cioé quello di Londra. La cronaca ufficiale la trovate su un articolo che ho fatto su Giornalettismo con tanto di video e foto (ancora da pubblicare).

Qui i dettagli più scottanti e pruriginosi…

Ah ah scherzo. In realtà non è stato quello che mi aspettavo. O meglio non è stato come la TV e i giornali lo dipingono in Italia. Il Gay Pride non è altro che un carnevale stile brasiliano dove ci si diverte, si balla e in più ci si sente più buoni… (come a Natale)

Ciò che impressiona di più (per un osservatore italiano) è la normalità e quasi banalità con la quale la manifestazione si svolge. Come se fosse Martedì grasso o la Sagra del pesce di paese. Tutta la cittadinanza scende in strada per vedere una minoranza colorata della propria comunità. Bambini e famiglie in prima fila. Musulmani, donne velate, anziani, coppie, turisti curiosi c’era di tutto. A parte qualche nudo sparso qua e là (vi posso assicurare mooolto meno di qualsiasi carnevale brasiliano o TG nostrano all’ora di pranzo!) la giornata di sabato ha rappresentato l’ultimo baluardo abbattuto di stereotipi (seppur ridotti al minimo sindacabile) sul Gay Pride che avevo ancora in testa. Frutto di decenni di propaganda omofoba, sessuofoba e ovviamente cattolica latente. Chiunque vedendo il Gay Pride che ho visto io non può che tornare a casa col sorriso e con un bel po’ di spazzatura mentale buttata al macero. Vi basti solo pensare che un amico cingalese che fino al giorno prima aveva sempre schifato i gay usando le solite frasi trite e ritrite che sentiamo in TV, dai preti, dai politici o dalle famiglie come “è contro natura”, “non ho niente contro i gay, l’importante è che non mi tocchino” e cazzate varie ed avariate; ebbene dicevo, un ragazzo così il giorno dopo mi viene a dire: “Fabry devo ammettere che non mi aspettavo una cosa del genere. Mi sono divertito tantissimo. Sono tutti felici, siamo tutti felici. Che c’importa di quello che sono. Se loro sono felici io non posso criticarli per questo o rovinargli la vita. E d’ora in poi prometto di non parlare più in quei termini degli omosessuali.”

Sono rimasto a bocca aperta. E poi dicono che i Gay Pride non servono a sensibilizzare le persone!!! Bisogna farne più spesso e dappertutto. Davanti al Vaticano ogni anno.

Stare di fronte al diverso è l’unica cura. Che poi se la gente conoscesse veramente il mondo omosessuale si accorgerebbe che di diverso rispetto al mondo eterosessuale c’è poco o niente. Avete presente quelle frasi cretine che sono sulla bocca di tutti tipo: “I gay sono persone simpatiche”, “i gay sono delle persone sensibili”. Cazzate! I gay sono esseri umani. PUNTO. Sensibili, stronzi, intelligenti, dementi, razzisti, educati, c’è di tutto. Anche quest’atteggiamento buonista è una forma di omofobia forse anche più subdola del razzismo dichiarato di molti altri. Perché sottintende che gli omosessuali siano una comunità omogenea, chiusa, da proteggere nelle riserve come i panda, in poche parole dei diversi.

Se invece accettassimo la variabilità sessuale come un dato di fatto nella popolazione, come lo è il colore della pelle, degli occhi o dei capelli, non ci sarebbe alcun bisogno di un Gay Pride (immaginatevi un Blonde Pride, o un Blue eye Pride. Ridicolo giusto?)

La giornata era splendida in questo Luglio piovoso e grigio. Una bella batosta per qualche fanatico che avrebbe voluto una punizione divina esemplare per questi peccatori. Di fatti a Piccadilly Circus dieci-quindici ultrasettantenni cristiani con un megafono e tanti bei cartelli inneggianti all’amore cristiano, tipo “i gay bruceranno all’inferno”, “Dio vi punirà per i vostri peccati” (con tanto di brani scelti dalla Bibbia), pensavano di rovinare la sfilata. Ma nessuno li ha cagati. Cinquecentomila persone sfilavano chiedendo pace e rispetto con un sorriso sulle labbra. Dieci vecchi bacucchi chiedevano le pene dell’inferno con la bile alla bocca. E’ il cristianesimo bellezze.

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24 commenti

Archiviato in anticlericalismo, da ridere

24 risposte a “Cronaca del più grande Gay Pride al mondo

  1. sam

    E allo stesso modo, quando si sente parlare di lobby gay si capisce subito che l’interlocutore è un perfetto imbecille. I gay non sono nemmeno una comunità, ma individui diversi che, nel caso dei Pride, manifeno insieme per dei diritti comuni.
    Diritti che in Italia reclamiano negli stessi termini da 25 anni (Vedi “Ecce homo”, di Grillini).

    Vorrei solo puntualizzare una cosa del tuo post, e cioé dire da dove arriva la festa che caratterizza il Pride. Per comprendere infatti cosa si nasconde dietro l’aspetto carnevalesco del Pride è necessario chiedersi cosa voglia dire essere gay o lesbica, magari cosa volesse dire esserlo venti o trenta anni fa. La storia di Stonewall, da cui è stato tratto anche un film, è esemplificativa in tal senso. Ed è da lì, che nasce il Pride. Il carnevale è poi l’umana, ineluttabile risposta agli orrori dei gay iraniani impiccati, a quelli egiziani incarcerati (oggi, non secoli addietro)… A questo punto si comprende che in quel rito di eccesso, in quel Carnevale si nasconde anche un grido di dolore e di liberazione.

    PS ma quanti Pride ti sei perso? Mi sa che adesso che li hai scoperti, te li fai tutti.

    E grazie di essere dalla nostra parte.

  2. Per Sam

    Di Stonewall ne parlai qualche mese fa quando la Carfagna fece scoppiare il caso. Cerca tra i vecchi post e troverai qualcosa. Gia’, la gente non comprende che fino a 30 anni fa l’omosessualita’ in molti stati europei era un crimine. Stonewall docet.
    Senza il gay pride molti dei diritti acquisiti in questi anni non sarebbero mai arrivati.

    “E grazie di essere dalla nostra parte.”

    Sono sempre dalla parte di chi non ha diritti. 😉
    Un giorno quando verro’ perseguitato anch’io per le mie idee sapro’ a chi chiedere aiuto. 😀

  3. sam

    Contaci.
    Ma temo che sarò perseguitato pure io per quelle stesse idee e non solo per la froceria.

  4. le stesse sensazioni che ho provato io al gay pride di bologna, solo che a bologna in proporzione eravamo 4 gatti

  5. Questo post è strepitoso, non solo ovviamente per il messaggio, ma per il modo in cui sei riuscito a descrivere la “festa”.

    Però credo che con la tua ultima frase hai rovinato un bellissimo post. Perché è sacrosanto rigettare tutti gli stereotipi, e come dici “I gay sono esseri umani. PUNTO. Sensibili, stronzi, intelligenti, dementi, razzisti, educati, c’è di tutto”, ma per quale motivo devi invece bollare tutti i cristiani come stronzi, brutti e cattivi a prescindere? Non è una forma di generalizzazione anche questa?

  6. Per Invisigoth

    Grazie per i complimenti. Ma non ho detto che i cristiani sono brutti e cattivi. Ho detto che il cristianesimo ha delle contraddizioni gigantesche e l’esempio dei vecchietti era lampante. Sostituisci cristianesimo con comunismo, repubblicanesimo, liberalismo, o qualsiasi altra idea politica. E’ il sistema che attacco, non i componenti. Mi guardo bene dal generalizzare, altrimenti non rispetterei il 90% delle persone che conosco. 😉

    p.s.
    Cioé c’era un vecchietto che urlava “Dio vi brucerà per i vostri peccati” e poi ce ne era un altro che reggeva un cartello con su scritto “Gesù salva i peccatori”. Cazzo decidetevi!!

  7. Cornel

    Io ho beccato il gay pride a Lille in Francia. Anche quello abastanza grande, tutto normale anche li. Purtroppo questo livello di tolleranza non e ancora diffuso da per tutto…

  8. Quello che non capisco è perchè se uno è una persona normale, un uomo-comune-punto debba poi travestirsi da albero di Natale…

  9. Magari perche’ non sei mai andato ad un gay pride e non ti sei accorto che il 99% dei suoi componenti sono in maglietta e jeans. Solo l’1% desnudo apparira’ sui nostri schermi.

  10. OT
    Carissimo, c’è un premio per te.

  11. ok, grazie della precisazione… mi ero dispiaciuto per quell’ultima frase, ecco perché l’avevo sottolineato… avevo frainteso, scusa… meglio così!! 🙂

    Non è che il Cristianesimo è contraddittorio, è che come ogni cosa che ha a che fare con l’essere umano (e dunque anche la religione), ogni singolo (penso) tende a stiracchiarla come meglio crede per inseguire i suoi scopi (in buona o mala fede). Esattamente come comunismo, liberalismo, etc. Purtroppo la religione è ancora più sensibile a questo fenomeno rispetto alle ideologie politiche, sopratutto quando poi le frasi fuori contesto vengono spacciate per basi della “dottrina”. Nel Nuovo Testamento, un samaritano (a quel tempo mal visto probabilmente come oggi da qualcuno i gay) viene descritto una persona eccellente a differenza di sacerdoti e fedeli osservanti (non esisteva un peccatore solo per appartenenza ad un “genere” o ad “una classe” allora, non esiste oggi), ma anche nell’Antico sono numerose le attestazioni di pietà, amore per il diverso, di emancipazione femminile… Ed a dirla tutta, una interpretazione letterale del Levitico permettebbe ad esempio la sperimentazione sugli embrioni e la RU-486 senza alcun problema. Purtroppo nel mondo dei media, il cristianesimo è uguale solo a gerarchia cattolica o anglicana (e mi ci gioco gli zebedei che quei rincoglioniti coi cartelli erano anglicani), ma quasi mai ad esempio agli ultratolleranti valdesi (per dirne una), come se la loro interpretazione fosse di serie B, quando è evidentissimo che ad aver deviato totalmente dalle Scritture e dal loro significato sono stati i cattolici grazie anche alla proclamazione di dogmi totalmente inventati di sana pianta.

    Ok, la finisco con la “predica” 🙂 che era solo per dire che entrambi quei cartelli erano sbagliati nel contesto, se riferiti all’equazione omo=peccatore, che è un’idiozia assoluta oltre che in termini di comune senso civico anche in termini religiosi.

    Bye!!

  12. @Invisigoth
    La tua è una posizione interessante, anche se forse nelle scritture c’è pure qualche esempio d’intolleranza verso il diversamente credente, no?
    Se ho compreso bene, tu saresti un cristiano libertario?

  13. Andrew

    Proprio su questo tema vi invito a guardare il link quí sotto indicato, perché anche all´interno della chiesa a quanto pare non ci sono le stesse opinioni….

    http://it.youtube.com/watch?v=BuN0aKm6CDs&feature=related

  14. Sì va be con la scusa che c’è sempre un prete di periferia che va contro corrente allora si può dire che ci sono idee diverse dentro la Chiesa. Un prete è come un soldato recluta: non conta niente in un esercito. Non esistono cardinali o arcivescovi favorevoli al matrimonio omosessuale o anche solo al concetto di omosessualità. E non esisteranno mai. Altrimenti tutto il castello di carte costruito nei secoli crollerebbe. Un prete non fa la chiesa e neppure una corrente di pensiero (tra l’altro corrente di pensiero all’interno del cattolicesimo è un ossimoro; le uniche correnti di pensiero diventano semplicemente scismi, protestantesimi).
    E questi preti fanno parte del gioco. Cioé le gerarchie ecclesiastiche li lasciano parlare (fin quando non esagerano troppo) proprio per dare un’idea pluralista all’interno del cattolicesimo che in realtà non esiste.

  15. Luca

    Mi chiedevo come mai non hai commentato le parole della Guzzanti al No Cav Day?! Finalmente una persona in Italia ha avuto il coraggio di dire TUTTO quello che pensa senza filtri sui potenti (in Italia ormai è una cosa fuori dal comune), soprattutto sul Papa, bisognerebbe renderle onore.

    http://it.youtube.com/watch?v=zhbxQMcf-CY

  16. Mah non mi e’ piaciuto il metodo sopratutto, quell’atteggiamento tra l’incazzato e l’indignato che non fa altro che dare piu’ forza ai tuoi nemici ma fa perdere la forza alle tue argomentazioni. Infatti tutti i giornali hanno scritto che insultava. Peccato, da un’artista come la Guzzanti mi sarei aspettato parole piu’ taglienti ed incisive ma meno da bar. Certo ha dato voce a milioni di persone che urlano quelle cose nei bar o a casa, appunto. Ma lei avrebbe dovuto trasformare quella rabbia in qualcosa di politico. Comportandoti cosi’ dai argomenti formidabili al tuo nemico e possono indicarti come inslutante, estremista e cazzate varie. Come quando ci fu il caso del papa alla sapienza. Alla fine pur avendo ragione persero.
    Siamo un paese di vecchi. I vecchi si scandalizzano, hanno paura di chi urla. In poche parole ha dato un motivo in piu’ a molti di votare Berlusconi ancora una volta.

    “Finalmente una persona in Italia ha avuto il coraggio di dire TUTTO quello che pensa senza filtri sui potenti (in Italia ormai è una cosa fuori dal comune), soprattutto sul Papa, bisognerebbe renderle onore.”

    Ti sbagli. Non e’ stata la prima. Lo fece Dante e con parole ben piu’ pesanti: lui e’ lodato come il padre della lingua italiana e uno dei piu’ prestigiosi italiani della storia, la Guzzanti no.

  17. Luca

    Il paragone con Dante regge poco, sappiamo entrambi che è un altra cosa, i metodi ad una persona che fa satira non si possono contestare ne insegnare, e poi lei ha subito quello che ha subito e che sia incazzata come una bestia è del tutto condivisibile. Infine se andiamo a riguardare qualche tuo vecchio post ne troveremo di altrettanto “urlati”, ne sono certo perchè io stesso a volte ti ho contestato l’eccessiva “rabbiosità”. Se poi la metti sul piano che siamo in un paese non abituato a certi toni o che si scandalizza per tutto ti ragione in pieno. Ed è anche vero che la stanno massacrando (non ti immagini neppure quanto) ed è proprio per questo che sarebbe bello starle vicino!!!

  18. Si anch’io urlo ma non sono un personaggio pubblico di fronte a migliaia di persone. Cioe’ fin quando si e’ tra amici al bar va bene, ma quando si sale su un palco anch’io smetterei di “urlare” in quel modo. E’ una qeustione di responsabilita’ pubblica dell’artista.
    E poi i miei post non sono ragionati, li scrivo d’impeto. Lei aveva mesi e mesi di preparazione: poteva fare di meglio.

  19. Luca

    Nel momento in cui “pubblichi” su internet qualcosa anche tu sei un personaggio pubblico, i tuoi post sono raggiungibili da un pubblico potenzialmente infinito…cmq non è questo il punto. Lei ieri ha urlato per te, per me, e per tutti quelli che subiscono il moralismo italiano da anni!
    Per lo meno io l’ho vissuta così, con trasporto, forse il fatto che non sei qua ha influito.
    Non siamo mai contenti: Grillo è troppo clericale, Luttazzi è troppo volgare, la Guzzanti è troppo urlata, Dario Fò è troppo Dario Fò…ma porca miseria in un paese dove si dice tutto sotto voce, dove l’omertà te la insegnano fin da piccolo, dove la Chiesa ti moralizza fino al midollo, lasciamoli urlare questi quà e che siano anche un pò barbari nel farlo…..è una liberazione!

  20. Vabbe’ dire che il mio blog ha un potenziale pubblico infinito e’ esagerato. E poi io non sono un personaggio pubblico, anche perche’ a parte poche persone io sono un anonimo blogger per la maggior parte.

    Luca non la penso come te, semplicemente perche’ non la penso come Grillo e compagnia. Abbiamo idee diversissime io e Grillo e obiettivi diversi. Il fatto che abbiamo stessi nemici non significa che debba appoggiarlo per forza. Io non voglio un capopopolo che mi guidi verso la rivoluzione. Che senso ha cambiare un despota con un altro? anche perche’ il nuovo despota con me si comporterebbe allo stesso modo o magari peggio.
    E poi che cosa volete cambiare quando il 90% delle persone appoggia questi potenti? E’ la volonta’ degli italiani. Le ultime elezioni per me sono state la fine di qualsiasi speranza. E’ come se mi avessero messo un peso morto al collo e buttato nel fiume. Berlusconi, il Papa e Grillo sono solo lo specchio di una societa’ malata inguaribile se non dall’esterno. Le uniche cose buone che sono accadute in Italia sono venute dall’adesione all’UE, cioe’ dall’esterno.

  21. @ il Laicista:

    certo, ci sono dei versi in tal senso… ma siccome non dobbiamo cercare di conquistare pezzi di terra vitali per la sopravvivenza dopo secoli di schiavitù sotto gli egizi, è una parte delle Scritture che, pur essendo importante nell’economia delle vicende del popolo ebraico, non è di aiuto nell’accostarsi alle vicende del mondo di oggi! 🙂 esattamente come il proselitismo secondo me va inteso come qui adesso, una discussione pacata su alcuni temi con altre persone che non la pensano come me, ma solo per far capire esattamente la propria posizione e non certo per “convertire” o ‘ste robe assurde…

    Sono indubbiamente più libertario che cristiano, e comunque “libertarianamente” la mia fede si applica solo entro i confini della mia proprietà. Per me le confessioni dovrebbero essere delle specie di associazioni private fra fedeli, non certo organi di diritto pubblico o destinatarie di finanziamenti statali, ma solo su base volontaria. Così come l’ora di religione a scuola andrebbe abolita; la religione chi vuole la pratica in famiglia od in chiesa, non a scuola che deve insegnare altro, a meno che non sia privata e confessionale, e quindi in questo caso ok. Inutile dire che sono anche per la rimozione dei crocefissi dagli uffici pubblici (anche se per me da libertario uffici pubblici non dovrebbero esistere, ma fino a quando esisteranno…).
    Certo, a differenza di molti cattolici che parlano a vanvera, le scritture ho avuto almeno la compiacenza di leggerle prima di parlarne 🙂 Cosa che forse dovrebbe fare anche il cardinal Fisichella… dopo tanti anni, mi sembra un po’ confuso a riguardo… La stessa ultima enciclica del Papa, mi ha fatto chiedere quali Scritture abbia interpretato in quella maniera… non certo quelle che ho letto io; uno dei due ha forse un’edizione sballata! – sono già eretico, quindi non temo scomuniche- 😉

    @ Fabristol:

    io è proprio quell’idea di gerarchia che contesto 🙂
    la “gerarchia” dei valdesi, e di molte altre confessioni protestanti, è elettiva da parte degli stessi fedeli e cambia negli anni, non è fissa ed immutabile. Purtroppo non fanno “audience”, e quindi la cristianità viene ridotta solo al Vaticano… ma ripeto, quella cattolica è la visione più distorta in assoluto del cristianesimo.
    La pastora Bonafede, capo dei valdesi, ha benedetto più volte l’unione di coppie omosessuali ma nessuno la invita mai quando si tratta di rapporto fra PACS, Dico, etc e fede… Tra l’altro sempre i valdesi si battono per una separazione ancor più netta fra stato e chiesa… ma anche qua, nessuno lo dice mai; forse sono troppo educati… 🙂
    Dovrebbero imparare da me ad urlare un pochino, magari aggiungendoci qualche mala parola!! 🙂

    ciao a tutti

  22. Luca

    Va be non importa la vediamo in modo diverso, come sempre d’altronde :-), ma non importa anzi è meglio così no? Almeno discutiamo un pò.

    A me ha fatto anche ridere, per me era un buon pezzo di satira (la quale ricordo per la maggior parte delle volte è e dev’essere anche invettiva), certo non era il migliore, ma era di fronte ad un piazza ed aveva dietro cento persone che continuavano a chiederle di chiudere e tagliare!!!

    Però ora tralasciando questo, mi viene da chiederti quali sono i tuoi obiettivi, mi incuriosisce, perchè io non ho mai voluto cambiare niente, tu al contrario mi sembra che nel cambiamento ci hai creduto al meno per un certo periodo…..

  23. guradate l´unica cosa su cui si puó andare daccordo con Fabri é una birra al Poetto fra poco meno di un mese…e se dici di no o ti lamenti anche di quella…allora vedrai che é la volta buona che ti TONFO…di legnate!

  24. Per Invisigoth

    I valdesi sono dei fighi, l’ho sempre detto.

    Per Luca e Andrew

    Eh eh il mondo è bello perché è vario. Se fossimo tutti d’accordo sarebbe una noia. 😉

    Per Luca

    Nello specifico, viviamo in un periodo di recessione economica e sociale. Non è tempo per rivoluzioni o eroi. Ad un certo punto si toccherà il fondo. Allora sarà tempo di prendere decisioni per tutti e ricominciare dalle ceneri.

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