Per rispetto ai rasta

Ecco, questo e’ un’altra versione di questo.

Con la scusa dell’appartenenza ad una religione uno puo’ essere legittimato a compiere qualsiasi atto. Dall’omicidio rituale all’infibulazione, dalla circoncisione all’uccisione brutale di animali. Praticamente chiunque puo’ chiedere una dispensa legislativa per i propri atti religiosi. Il cosiddetto rispetto per la sensibilita’ religiosa non e’ altro che un escamotage per violare la legge o, nel caso dei reati di vilipendio alla religione, per tappare la bocca di chi non la pensa allo stesso modo.

E allora io direi di attrezzarci in questo modo con il kit del multireligioso.

Vi trovano mentre vi fumate una canna? Nessun problema fratello, ti metti la parrucca rasta, ciondoli un po’ le braccia e canti il vecchio Bob Marley. Ti trovano mentre tagli il prepuzio ai bambini e succhi il sangue dal loro pene come gli ebrei ortodossi? Nessun problema. Treccine da rabbino, cappello da bianconiglio e tanta voglia di Terra Santa negli occhi. Vuoi che tua figlia arrivi illibata al matrimonio e allora la infibuli e la tieni sequestrata in casa? No problema amigo: barbetta incolta, tappetino stile avventure di Sindbad e un paio di scimitarre. Vuoi incularti un bambino al monastero? Saio, crocifisso e qualche amico in parlamento.

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5 commenti

Archiviato in anticlericalismo, da ridere

5 risposte a “Per rispetto ai rasta

  1. E poi non dovremmo dar ragione a Harris, Hitchens o Dawkins…?

  2. nicola

    che poi alla fine continuano a starmi più simpatici i rasta…

  3. Vuoi spaccare la faccia a qualcuno? Vai allo stadio e fatti qualche amico in parlamento.

  4. Peter Tosh

    Al tipo rasta è stato riconosciuto l’uso personale, esattamente come poteva essere riconosciuto a chiunque, il fatto che fosse rasta, è stata una “prova” che lui faceva spesso uso di marijuana, fosse per motivi religiosi o meno poco importa alla Corte, l’importante era dimostrare che il quantitativo di droga da lui posseduto non era per spaccio ma per consumo personale.

    Qualche mese fa alcuni ragazzi di un paesino sperduto sulle montagne sono stati scagionati sempre per possesso di marijuana perché per uso personale, nonostante ne possedessero (erano stati fermati dalla polstrada ed era stata trovata in auto la droga) una discreta quantità. Si sono giustificati dicendo che la compravano una volta al mese, per non dover fare spesso la lunga strada verso i venditori ne compravano grandi quantitativi.

    Una volta dimostrato che era vero che ne compravano grossi quantitativi, ma non per spacciarla, ma per usi personali, sono stati scagionati.

  5. e i templi di afrodite con annessa prostituzione sacra?

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