Un Paradiso al di la’ delle Alpi

Domenica sono tornato da un viaggio nel paese che per ora considero, a pari merito con la Svezia, il piu’ bello che abbia mai visitato. Parlo della Svizzera. Dieci giorni, di cui i primi sei per una conferenza a Ginevra. Gli altri quattro a spasso per le montagne, valli e citta’ con la mia ragazza in una macchina presa in affitto. Il bello della Svizzera e’ che e’ cosi’ piccola che si puo’ girarla quasi per intero in meno di dieci giorni. Le strade e le autostrade poi, sono cosi’ perfette e organizzate che il viaggio risulta comodo e facile. A dire il vero non ho avuto il tempo di vedermi Zurigo e Basilea e la parte italiana, ma vedere Ginevra, Losanna, Friburgo e Berna e decine di paesini sparsi per le valli e montagne mi ha lasciato profondamente e positivamente sorpreso.

Nessuno mi aveva mai detto che giusto sopra di noi (o meglio sopra l’Italia del Nord; sopra di me ho sempre avuto la Corsica) esisteva un piccolo Paradiso. Sempre i soliti stereotipi sugli svizzeri neutrali, un po’ vigliacchi, che pensano solo a farsi denaro alle spalle degli altri e a mungere il latte. Quello che mi sono trovato davanti e’ stato un popolo gentile, onesto, laborioso e pieno di vita (perlomeno la parte francese e la capitale tedesca che ho visto). Ma soprattutto moderno e aperto al resto del mondo. Molto piu’ di un Italia sciocca e bambina che si vanta di essere al centro della storia da millenni ma che non ha ancora imparato a relazionarsi con il diverso. Certo lo svizzero tedesco delle montagne spesso e’ ancorato a cicli e attivita’ di centinaia di anni fa, spesso chiuso al mondo. E quindi? Pensate che nelle campagne italiane o del resto d’Europa non ci sia lo stesso tipo antropologico? Io ho visto le citta’ e alcuni centri di media grandezza e ho respirato un’aria di Europa – cara vecchia Europa, con tutte le contraddizioni e le meraviglie, tutte le facce e gli odori, la storia e il moderno – che qui nel Regno Unito se la sognano.

Rubinetti normali, misure e guida normali, citta’ con una storia dietro, monumenti, niente file chilometriche e assurde al bancomat e per il bus, cibo buono e normale, il pesce nei supermercati, frutta e verdura con scelta (e non le solite dieci varieta’ tutte uguali in ogni supermercato), belle ragazze che non camminano ubriache e scalze il sabato sera urlando come disperate e i ragazzi che le guardano e ci provano pure (non vedevo un abbordaggio in pubblico da due anni!), coppie che si baciano un pubblico, le citta’ vissute dalla comunita’ con mercati all’aperto, negozianti che aspettano e parlano fuori dal negozio, vecchietti seduti nelle panchine, le piazze (!!) queste sconosciute in UK, i palazzi con piu’ di tre piani e con i citofoni (non vedevo un citofono da due anni, quasi quasi mi veniva voglia di schiacciarli a Ginevra e di parlare con tutto il palazzo), i negozi che chiudono tardi la sera e non alle cinque e quando stanno per chiudere non ti mandano via perche’ sono le cinque… e tanto tanto tanto altro che sa di Europa.

Non esagero dicendo che la Svizzera e’ piu’ europea di quanto non lo sia il Regno Unito, un unicum (ahime’) antropologico e storico del continente.

E non e’ un caso che la Svizzera sia stato il primo esperimento di Europa unita della storia, piu’ di quattrocento anni fa. Certo spesso italiani, francesi e tedeschi non si possono vedere, ma il fatto che questo stato federale continui ad esistere e la gente sia fiera di definirsi “svizzera” pur avendo radici etnico-linguistiche cosi’ differenti, dovrebbe farci pensare molto. Il modello della futura Unione Europea e’ li’ nel cuore della vecchia Europa e l’abbiamo sempre avuto sotto i nostri occhi: federale, multinazionale, unita. Non l’abbiamo vista perche’ abbiamo sempre avuto gli occhi bendati dai pregiudizi. Figuratevi: un popolo che non ha mai fatto una guerra come modello*! Esatto!

Insomma in Svizzera ci tornero’ piu’ spesso, almeno per prendere il sole.

* In realta’ gli svizzeri nella storia se le sono date di santa ragione!

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14 commenti

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14 risposte a “Un Paradiso al di la’ delle Alpi

  1. totentanz

    Carino il tag “UK merda” 🙂
    Io, quando parlo di Europa, tendo istintivamente a escludere il Regno Unito. Credo di fargli un favore. Del resto chi ha mai visto una bandiera dell’Europa sventolare a Londra…

  2. ..Parole Sante..

  3. Negozi aperti fino a tardi? Ma sei sicuro di essere andato in Svizzera? 😉
    A parte il giovedì, chiudono intorno alle 6, il sabato anche prima (a Friburgo intorno alle quattro del pomeriggio!).

  4. Per Ivo

    Beh a Ginevra erano aperti fino alle 6 e 30 – 7. E un giorno della settimana fino alle 9. Rispetto alle 5 dell’UK per me e’ molto. Friburgo e’ una cittadina piccola e non so per gli altri centri.
    L’intero post e’ stato scritto per fare un parallelismo tra UK e Europa. Credimi: un’ora o due ore in piu’ di apertura per me valgono quanto oro… 😉

  5. Beh, per gli standard elvetici Friburgo non è una città piccola… comunque, capisco il tuo amore per la Svizzera, soprattutto se tutto è iniziato a Ginevra (ogni cantone è un mondo a sè, ma Ginevra in modo particolare).
    Mi sorprendeva la faccenda degli orari: i negozi che chiudono presto sorprendono un po’ tutti gli italiani che passano dalla Svizzera… non immaginavo che in UK le cose fossero ridotte anche peggio.
    Finora, le macellerie aperte a mezzanotte, comunque, le ho viste solo in Sicilia…

  6. bentornato!

    io sono stato a Berna, era davvero carina come città ma non mi ha impressionato più di tanto.

    Da favola invece i paesaggi…

  7. ogni tanto bazzico losanna e devo dire che ci sono delle gran gnocche 🙂
    peccato parlino tutti quella lingua così inutile…

  8. Sono stato qualche mese fà in svizzera a pedalare ed ero poco dopo il confine italiano. Un altro mondo ed una civiltà che noi di qua ci sognamo.

    Ti invidio per il tuo giro 😦

  9. Bello vedere un’altro innamorato della Svizzera. È veramente una nazione particolare, e ti sei visto la parte Romanda che è diciamo la meglio, soprattutto in termini di apertura delle persone. Come consiglio spassionato, se vuoi mantenerti intatto il bel ricordo, evita di passare per il Canton Ticino! Terra bellissima come il resto della Confederazione, per carità, ma di una noia mortale. Se poi pensi che delle poche cose che i Ticinesi hanno importato dall’Italia c’è la Lega, allora dovresti farti un quadretto del livello di apertura che c’è da queste parti.

    Per farti un esempio, a Lugano dove vivo c’è addirittura un’ordinanza comunale che vieta la vendita di cibo take away dopo le 7 di sera. Tutto pur di preservare la quiete notturna! 😦

  10. mh, io ho avuto a che fare con tratti identitari e di orgoglio di svizzerità francamente deludenti del tipo io sono svizzero ho ragione e tu sei italiano quindi lavori coi piedi a prescindere, attitudine mentale riscontrata in diverse figure nella stessa azienda. peccato non avessi mai incontrato cliente più disorganizzato e incompetente (per quanto riguardava il mio lavoro), record tuttora ineguagliato.
    l’idea di una svizzerità salvifica mi ha lasciato basito, sarò stato sfortunato.

  11. una bernesotta

    Sone felice che il mio paese ti sia piaciuto, ma credo che tu l’abbia un po’ idealizzato, come del resto fa ogni viaggiatore in un paese straniero. Passarci qualche giorno é diverso che viverci, certo non ce la passiamo male, ma abbiamo anche noi i nostri problemi e i nostri difetti.
    Per esempio ogni cantone ha un sistema scolastico differente, e questo comporta non pochi problemi quando ti trasferisci ad un cantone al altro. Anche le scuole post-obbligatorie (escluso l’università) cambiano e perciò ti ritrovi che nel tuo cantone hai un diploma che in un altro non esiste o é difficilmente paragonabile.

    Ma sono contentissima vedere che per gli italiani non siamo solo dei divoratori di patate e cioccolato che cercano solo di arraffare più soldi possibili dagli investitori esteri.
    Comunque se per caso viene un altra volta da noi ti consiglio di fare una capatina nelle valli del canton Grigioni, dove si parla la quarta lingua nazionale il Romancio e la Svizzera centrale li puoi veramente assagiare il tamperamento elvetico senza che sia stato miscelato con la modernità

  12. Per una bernesotta

    Tornero’ altre volte in Svizzera e faro’ sicuramente un giro tra le valli che mi hai suggerito. Sono molto curioso di vedere le popolazioni dove si parla il romancio.
    😉

  13. marcoboccaccio

    ti quoto in pieno: ci sono stato nell’estate 2000 e ho visto un po’ tutto tranne i grigioni. un paese piacevolissimo, la vera europa.

  14. Ciao ragazzi, vi segnalo il nuovo sito di Gnocca Travels, i viaggi della gnocca. Ho visto che hanno aperto anche un forum sui viaggi.

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