Alcune precisazioni

Credo che sia giusto fare alcune precisazioni sui due post scritti per Giornalettismo nei giorni scorsi. Qualcuno l’ha presa male e li ha criticati definendoli pretestuosi e volutamente anticlericali.

Ogni associazione o comunita’ o partito ha il DIRITTO di fare manifestazioni, feste, chiamare il proprio capo. A tutti viene dato questo diritto sancito dalla Costituzione ma soprattutto dalle leggi non scritte del vivere civile e pacifico. Da parte del sottoscritto non posso che essere felice quando un gruppo, qualunque esso sia, organizza il proprio concerto o manifestazione. Cio’ che io contesto e’ l’uso dei soldi pubblici (pubblico significa di tutti) per la festa di una parte. Soprattutto quando sono in gioco cifre da capogiro come 2 milioni di euro. Questo punto e’ chiaro?

A mio parere in un paese che si fregia di epiteti come moderno, democratico, plurale, laico, ogni comunita’ dovrebbe accollarsi le spese per le proprie feste e per il sostentamento dei propri capi (religiosi o politici che siano) come si fa in Germania e mi pare anche in Svizzera.

Dopo questo mi chiedo quanti soldi i sardi avrebbero raccimolato per l’arrivo del papa se ad ognuno gli fosse stato chiesto di dare un contributo in denaro volontariamente.

Io trovo che quello che e’ successo Domenica, lo sperpero del denaro pubblico, l’oro, i divieti, la chiusura forzata di attivita’ commerciali ecc. ecc. ma non la festa in se’ (badate bene a questo “ma”), sia stato volgare, eccessivo e immorale. E considero ancora di piu’ immorale chi tra i cattolici, che nascondono la propria coscienza dietro parole vuote come carita’, prendersi cura del prossimo, poverta’, vangelo, cristo ecc., ha giustificato quella messinscena. E non lo dico io, famoso anticlericale e antidogmatico, lo dice anche Don Mario Cugusi e altri preti minori di Cagliari nonche’ qualche raro e coraggioso cattolico subito criticato come traditore e complice dei laicisti. Queste persone con le loro voci piene di buon senso ma soprattutto di senso civico sono state sovrastate da un coro chiassoso e animalesco.

C’e’ gente che in Italia ha bisogno di conoscere e studiare le leggi del vivere in comune in un paese civile, il rispetto del bene pubblico come bene di tutti, ma soprattutto c’e’ gente in Italia che sta diventando molesta e irrispettosa delle credenze altrui.

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19 commenti

Archiviato in anticlericalismo

19 risposte a “Alcune precisazioni

  1. Gente molesta? sei troppo buono. Quanto alla tua frase:

    “C’e’ gente che in Italia ha bisogno di conoscere e studiare le leggi del vivere in comune in un paese civile, il rispetto del bene pubblico come bene di tutti”

    Io penso che la mancanza di senso civico e delle leggi del vivere comune sia la radice di tutti i mali dell’Italia.

  2. Ma io non capisco: e’ cosi’ difficile CONCEPIRE l’idea che in questo paese non tutti si identificano con la fede o la filosofia del papa?
    Se io fossi stato buddista e avessi invitato il Dalai Lama non avrei avuto il coraggio di chiedere a tutta la comunita’ di cattolici, islamici e non credenti di pagare la visita. Per il mio senso civico e’ incocepibile e immorale.

  3. lascio la parola a Salvemini:
    “Il clericale domanda la libertà per sé in nome del principio liberale, salvo poi sopprimerla negli altri, non appena sia possibile, in nome del principio clericale.”

  4. è l’essere clericale che confligge con l’essere membro della polis. il clericale si sente membro di una comunità superiore quando non anche soprannaturale e per questo depositario di diritti che si sostanziano in privilegi nel senso letterale del termine

  5. Concordo con le brillanti parole di Salvemini (quella frase c’e’ l’ho stampata in mente), ma credo che la sfida delle democrazie moderne sia proprio quello di saper gestire questa voglia di potere. Abbiamo gli strumenti e la razionalita’ sufficiente per costruire una societa’ in cui tutte le religioni abbiano pari diritti di fronte allo stato.
    Io credo che il problema sia storico, nel senso che la comunita’ cattolica e’ sempre stata abituata da 1700 anni a questa parte ad essere l’unica sul territorio. Il fatto che ora altre religioni o addirittura gente che non appartiene ad alcuna esista e chieda gli stessi diritti li lascia allibiti e credono di essere circondati o perseguitati. E’ una questione di ignoranza di fondo, perche’ non sono abituati al diverso. Ma devono capire che gli altri non chiedono la sopressione del loro credo, ma semplicemente che sia portato al livello di tutti gli altri.
    Fa scandalo che qualcuno chieda che la chiesa cattolia sia uguale alle altre, come faceva scandalo quando le donne chiedevano di essere uguali agli uomini, o i neri uguali ai bianchi. Nelle prime fasi c’e’ sempre gente che si scandalizza perche’ gli vengono tolti privilegi che parevano indiscutibili da secoli.

  6. emax

    non cè che dire, condivido tutto fabri. l’unica cosa che posso dire è: diamo un segnale forte, sbattezziamoci!

  7. beh, separa il piano della roba dal piano della fede. il marcio, a mio avviso, sta tutto lì.
    da 1700 anni

  8. “beh, separa il piano della roba dal piano della fede. ”

    Be un tipo famoso di Galilea l’aveva gia’ detta questa cosa.. come si chiamava.. 😉

  9. È ben triste che ci sia il bisogno di un post con questo titolo.
    Ma l’andazzo è che non ci si debba neppure attentare di dire certe cose.

  10. Giulia

    Bellissimo post, non saprei che altro aggiungere!

  11. D’accordo su tutto. Vorrei leggere l’articolo, me lo linki?

  12. Andrew

    Ciao Fabry, perdonami, so che non c’entra nulla con l’argomento del Post (di ciu cmq condivido ogni parola, visto che in gioco ci sono i nostri soldi, poi si, la visita del Papa è cmq un evento di cui non se ne possa fare a meno, ma proprio perche le sacre scritture non fanno altro che farci la testa a pallone tra carità e miseria, sarebbe stato più coerente che fosse arrivato strisciando con una croce tra le mani, cosi come il Cristo nella sua via crucis) volevo darti il mio numero tedesco perche tu lo possa ritrasferire a tua moglie grazie…

  13. Ok. comunque te lo ho cancellato dal commento. Meglio non inserire dati personali su internet. 😉

  14. Andrew

    perfetto!! grazie Fabry, a presto!

  15. Perfettamente d’accordo.

  16. Il tuo ragionamento non fa una piega. Speriamo che la reintroduzione obbligatoria di Educazione Civica nelle scuole (a partire dalla Scuola Primaria) possa servire a qualcosa.

  17. sam

    Bravo Fabri. Hai tutta la mia simpatia.

  18. Fa piacere sapere che c’è gente che è d’accordo, ma pare che il 90% della gente là fuori (fuori dalla blogosfera) non abbia neppure capito ciò che ho scritto.

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