Google ci osserva

No non sto parlando di Google Map o Google Earth. Parlo di Gmail, il servizio di e-mail del gigante Google. Infatti grazie a Google ad-sense chi controlla Google sa cosa le persone si scrivono tra di loro.

L’ho scoperto solo oggi guardando la mia e-mail: uno scambio di e-mail su evoluzionismo con altri bloggers per Progetto Galileo. Sulla destra una decina di inserzioni che pubblicizzavano qualcosa con all’interno la parola “evoluzione”. E cosi’ per qualsiasi cosa di cui parliate nelle vostre e-mail: lavoro, amore, politica, curiosita’. Se con la vostra amante fantasticate di notti di fuoco, e pensate che nessuno possa leggere le vostre e-mail, ecco che Google vi pubblicizza vibratori e preservativi a prezzi imbattibili. Se siete dei terroristi islamici vi verranno pubblicizzati esplosivi e Corano in omaggio?

Altro che Big Brother. Questo e’ Big Google. Sapevo che era nata pure una religione intorno a google, ma che una divinita’ si materializzasse a spiarmi in ogni cosa che faccio mi manda in bestia…

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18 commenti

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18 risposte a “Google ci osserva

  1. Non so quanto la cosa possa tranquillizzarti, ma google analizza la pagina, ti propone pubblicità mirata ma non associa questa pubblicità al tuo account (così, grosso modo, ha dichiarato uno degli uomini di Google Italia al termine di una conferenza, venerdì scorso).
    In ogni caso, puoi attivare IMAP e leggerti la posta tramite Thundebird, Outlook, Mail, eccetera, senza pubblicità.

  2. Non so cosa sia IMAP ma e’ comunque shockante questa cosa. Non tanto per me (uso quella e-mail solo per Progetto Galileo) ma per i milioni di utenti che lo usano ogni giorno.
    dici che non associa il mio account alla pubblicita’ pero’ se qualche governo in stato d’emergenza decidesse di monitorare e Google accettasse? Come succede con la Cina…

  3. Anche io uso gmail solo per le registrazioni internet che richiedono un indirizzo email (ad es. ebay), comunque non credo che usando altri operatori per la corrispondenza personale cambi qualcosa…

    “dici che non associa il mio account alla pubblicita’ pero’ se qualche governo in stato d’emergenza decidesse di monitorare e Google accettasse?”
    Io credo che già adesso vengano controllate la nostra corrispondenza via web, le nostre telefonate, i nostri sms, anche se non ci viene detto…
    E la cosa ovviamente mi fa orrore!

  4. Ma in realtà potreste anche non utilizzare gmail, no? Voi che siete consapevoli, potete rifiutarvi di utilizzarla. In fondo, queste spiate di google sono “trasparenti”, nel senso che chiunque se ne può accorgere. Preoccupiamoci piuttosto delle “spiate” non trasparenti, come dice Gohan…

  5. in verità vi dico, prima che voi foste Egli è.

    finché tu e yoshi non vi mettete a buttare secchiate nel mare per creare l’isola libertaria, non c’è scampo.
    (ma neanche dopo)

  6. per Il Ferrista:
    “finché tu e yoshi non vi mettete a buttare secchiate nel mare per creare l’isola libertaria, non c’è scampo.
    (ma neanche dopo)”

    Dici che verremmo invasi e riportati per il nostro bene sotto “l’ala protettirice” di qualche Stato?

  7. saremmo semplicemente “assorbiti”
    oltre che assediati da ogni genere d’occhio ed orecchio.
    no way out.

  8. @fabristol: IMAP è semplicemente un “coso” che ti permette di leggere la posta non tramite web ma attraverso un programma installato sul computer, come thunderbird, senza pubblicità.
    Per quanto riguarda la Cina, google (almeno stando alle dichiarazioni del tizio di google italia di prima) non ha database di utenti in Cina appunto per evitare simili problemi.

    È interessante che il problema sia la pubblicità a colpirti: non sapevi che tutta la tua posta è sui server di google e che loro ne hanno, ovviamente, accesso?

  9. d’ogni email credo ne esistano minimo 4 copie
    mittente
    provider mittente
    provider destinatario
    destinatario

    tutte variamente passibili di occhiuta intrusione

    se poi la trasmissione dei dati si dilunga attraverso altri intermediari, beh, auguri.

    altro che pigliar per il culo i pizzini di totò riina. 😀

  10. Nova

    A me non sembra ci sia nulla di particolare: un algoritmo semplicemente “riassume” il contenuto dell’email in 2-3 keyword che vengono poi utilizzate nel motore interno per cercare la pubblicità più adatta. Nessuno legge le tue e-mail.

  11. @ilferrista: Diciamo che ci sono almeno quattro computer sui quali necessariamente passa il messaggio. Che questi computer ne conservino una copia, è un altro discorso.
    Un discorso economico, soprattutto: memorizzare ogni singolo messaggio costa, e a meno che non si sia obbligati, nessuno lo fa.
    (sto parlando dell’intero messaggio: solitamente il server tiene traccia delle email inviate e ricevute, ma solo le intestazioni, roba del tipo: il giorno x alle ore y zzz@gmail.com ha inviato un messaggio a www@gmail.com con soggetto q)

  12. @fabristol: piccola provocazione: sei un liberista, no?
    Le informazioni sono una merce come tante altre. Google ti offre un servizio (un account di posta) in cambio di alcune informazioni su di te; tu accetti la transazione e usi gmail. Google poi vende, o affitta, queste informazioni ad altri.
    Ognuno ci guadagna e tutti sono contenti (se non sei contento, rivolgiti altrove).

  13. Si si ragazzi, so bene che posso scegliere, posso usarne un’altra ecc. Ma come ho detto prima io non ho alcun problema come dire “pratico”, nel senso che non sto organizzando attentati islamici, non ho segreti di stato, ma e’ l’idea che comunque ci sia dall’altra parte qualcuno che legga mi mette i brividi. In realta’ come ha detto Nova e’ solo un algoritmo automatico che associa il contenuto della mia posta alla pubblicita’. Pero’ pensate se dentro la cassetta della posta dove avete appena messo una vostra lettera ci sia un nano che si occupa di pubblicita’; lui vi legge tutte le vostre lettere, le apre, copia quello che c’e’ scritto, lo invia ai suoi amici dell’agenzia e poi vi manda a casa la pubblicita’ associata al contenuto di quella lettera.
    Insomma tutto cio’ non vi scombussola?
    Continuero’ a scrivere senza problemi d’ora in poi ma inconsciamente so gia’ che sara’ come scrivere in una piazza.

  14. @fabristol: la metafora esatta è: un nano dalla memoria straordinariamente corta che legge la posta e tira fuori da una (enorme) sacca le pubblicità secondo lui più adatte ai nostri interessi desunti dal contenuto della singola lettera.
    Il nano non comunica con nessuno e quando leggi la seconda lettera si è già dimenticato il contenuto della prima.

    ((Ripeto: tutto questo in base a quanto dichiara Google, che magari fa tutt’altro))

  15. Ok allora voglio uccidere quel nano smemorato!! 😉

  16. Paolo

    Sempre contro il nano….allora siete proprio ossessionati!

  17. Dici che è quel NANO a spiarci?? 😀

  18. Nikkey

    Eh, fabristol, anche a me ha dato un po´fastidio le prime volte con gmail, le pubblicita´adsense troppo in tema con le mail…

    Tuttavia questa e´semplicemente una cosa di cui abbiamo conoscenza; c´e´ben altro di cui preoccuparsi: mai sentito parlare di echelon ?
    E il cellulare che hai in tasca ? Per quanto tempo sono memorizzati i tuoi spostamenti e/o le tue conversazioni ?
    Hai presente Truman Burbank quando accidentalmente capta una trasmissione radio del cast mentre e´in macchina ? A volte mi sento come lui.
    Ciao.

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