Considerazioni sul doppiaggio

Per chi mi segue da un po’ la mia avversione al doppiaggio dei film italiani non è una novità. Ormai non riesco più a vedere i film se non sono in lingua originale. Non è un’ammissione di snobbismo. E’ semplicemente che una volta che si è scoperto che la voce degli attori ricalca il movimento delle labbra difficilmente non si può considerare un film doppiato come ridicolo. Altra cosa importante: il volume del doppiato sovrasta il volume dei suoni di background e quindi si sente che è finto. Tra l’altro gli errori di stile, di cambio di voce nelle situazioni sono onnipresenti.

Esempio di un paio di film recenti:

1. Sulla “recensione” di Tropic Thunder (in realtà non è una recensione, ma il titolo del post ha ingannato Google: 400 visite solo per quel post) concludevo col dire che non assicuravo lo stesso risultato comico nella versione italiana. Ebbene mi è capitato di vedere il trailer italiano e alcune scene sparse, e il mio giudizio è che hanno fatto un pessimo lavoro. La comicità di Downey Junior stava proprio nella sua parlata afroamericana incomprensibile e me lo hanno doppiato come se fosse lo zio Tom della famosa capanna. “Sì buana” è diverso da “Yo, man whatafucka”.

2. Don’t mess with the Zohan. Un film demenziale ed originale, una ventata d’aria fresca tra titoli comici ormai noiosi. In breve, il personaggio è un agente dell’antiterrorismo israeliano che parla con l’accento israeliano per tutto il film. Il 90% dell’effetto comico del film sta nell’accento israeliano. Ora nella versione italiana gli hanno fatto un accento francese che non ha niente a che vedere con l’originale. Perché Zohan (come dice il titolo in inglese) è un duro, un macho, un agente israeliano l’acerrimo nemico del terrorismo palestinese.

Insomma sarebbe come tradurre in inglese i film di Fantozzi o di Lino Banfi. Non avrebbe senso. Perché non ci abituiamo ad usare i sottotitoli come in tutti gli altri paesi (a parte francia, spagna e polonia). Non roviniamo le opere d’arte, ci divertiamo dipiù imparando le lingue fin da piccoli.

Comunque questo è il vero Zohan!!!

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19 commenti

Archiviato in da ridere, Italia provinciale

19 risposte a “Considerazioni sul doppiaggio

  1. Infatti.
    Il doppiaggio, anche quando eseguito bene, è sempre un tradimento del film. Figuriamoci quando non è all’altezza.
    Persino un attore mediocre è meglio in originale piuttosto che doppiato, anche se doppiato dal migliore degli italiani.
    Io iniziai a vedere opere in originale molto umilmente, con le cassette di SpeakUp. E rimasi abbastanza sorpreso dalla VERA recitazione degli attori che già conoscevo.
    Ma qui siamo messi così, che vuoi: la gente si lamenta persino del fatto che Evita o Hair sono in originale…

  2. Comunque ora che rileggo il post, mi rendo conto che per i doppiatori deve essere difficilissimo rendere certi accenti. Insomma loro fanno il loro lavoro. Però zohan francese no eh!!

  3. ho visto tropic thunder in italiano e devo dire che secondo me il doppiatore di downey junior non se l’è cavata male. secondo me ha reso l’idea del bro di colore 🙂
    certo, in originale deve essere tutta un’altra cosa…

    proprio stasera abbiamo visto “robots” in lingua originale, all’epoca dell’uscita al cinema mi sono rifiutato di andarlo a vedere perchè era doppiato, tra gli altri, da dj francesco…

  4. emax

    Bellissimo Zohan che parla israeliano!! A mio parere comunque il doppiaggio italiano in genere non è male, soprattutto per quanto riguarda la sincronizzazione. Quello che è discutibile è a volte la scelta delle voci (si veda ad esempio le voci dei calciatori in Shaolin Soccer, rovinato) o di altri particolari inspiegabili, come il fatto che Zohan abbia l’accento francese! nel trailer di fabri mi sembra di identificarlo un po come “arabo”, ma francese proprio no!

    ps: e poi perchè in shaolin soccer hanno dovuto dare un accento regionale ad ogni personaggio?? fortuna che ho l’originale con sottotitoli in inglese, consigliato a tutti!!

  5. Shaolin Soccer è stato violentato. L’originale è perfetto. Se penso alla voce di Totti…

  6. Per quanto siano lingue diverse, ho un amico libanese che parla come Zohan. Giuro. Uguale uguale. E ha pure i capelli ricci come lui all’inizio.

  7. mashiro

    Ho visto zohan… a me non è sembrato affatto francese. Aveva la “r” moscia come i tedeschi, non come i francesi. Infatti ho pensato volessero ricalcare un po’ la pronuncia yddish, che non conosco affatto ma redo abbia avuto delle influenze tedesche. Credo abbiamo fatto uno studio un po’ più approffondito piuttosto che buttarla solo per il francese. Per il resto sono indifendibili perché il doppiatore non fa capire un’H di quello che dice Zohan (mi sembrava piú comprensibile nello spezzone in lingua originale che hai postato tu…) e poi ho sempre tifato per i sottotitoli piuttosto che per il doppiaggio!
    Un’ultima cosa: quando si doppiano film di grande distribuzione bisogna pensare che i fruitori sono piuttosto ignoranti in fatto di lingue (in primis l’italia) e che se lo avessero lasciato in lingua originale pochi avrebbero trovato differenza nei diversi accenti. Purtroppo. E i sottotitoli non differenziano gli accenti.

  8. Boh non so. A me dal trailer e da alcune scene mi sembrava una erre moscia francese, forse per renderlo più parrucchiere stile gay.
    Non credo sia Yiddish che è parlato solo da una minoranza. E’ ebraico, e per noi occidentali quasi indistinguibile da un accento arabo.

  9. Gianrico

    Completamente d’accordo con fabri… diffondere film in lingua originale oltre a rendere giustizia agli attori ed all’opera è un importate mezzo per insegnare e diffondere le lingue…A mio avviso per far capire meglio il concetto agli italiani basterebbe far vedere loro opere come il padrino o i soprano dove i personaggi parlano italo-americano.

    vi giro un link di family guy che a mio avviso rende l’idea:

    http://it.youtube.com/watch?v=9JhuOicPFZY

  10. mashiro

    Infatti anch’io sono d’accordo con Fabrizio. Non bisogna mai abbasarsi all’ignoranza delle pesone. Sennò la si giustifica (come diceva Adorno). È per quello che tifo per i sottotitoli. Perché bisogna fottersene della logica della grande distribuzione e dare almeno un minimo strumento alla gente per imparare qualcosa di più.

  11. La Vita e’ bella di Benigni e’ piaciuto cosi’ tanto al pubblico internazionale perche’ Benigni con il suo modo di parlare, gesticolare faceva molta presa sull’immaginario collettivo dell’italiano medio. Ora immaginatevi la Vita e’ bella doppiata in tedesco, in russo o appunto in inglese.

  12. mashiro

    In tedesco! ah ah ah! Infatti non riesco a capire come faccia la gente ad esprimere opinioni su un attore straniero piuttosto che un altro quando l’ha sempre sentito recitare con la voce di qualcun’altro…
    Poi in italia nel mondo del doppiaggio c’è una mafia legata alle famiglie storiche (…la chiamano tradizione) che fa sì che la maggiorparte degli attori abbiano tutti la stessa voce! Guardati, solo per fare un esempio, chi tutto doppia Giuppy Izzo….

  13. Cacchio ecco chi e’ quella voce odiosa che sento sempre in Grey’s anatomy! E’ da denunciare questa Izzo!! Fa sempre queste voci strascicate, da figona, coi sospiri tra una parola e l’altra, una voce artificiale. E poi la si sente dappertutto.
    Un po’ come Amendola (che mi piaceva) ma che faceva una decina di attori famosi.

  14. ancora non sono andata a vedere il film e spero di andarci in settimana… cmq ben stiller è un mito in zoolander… lì si che si ride!

  15. cachorroquente

    Io “Tropic Thunder” l’ho visto in italiano, e l’impressione è che per il doppiaggio sia stato fatto un lavoro mediocre (anche guardando alcuni spezzoni su Youtube), per quanto i doppiatori di Stiller e Black siano in gamba.
    Il lavoro di Downey Jr. si perde quasi completamente, così come l’umorismo del mitico (non ancora da noi) Steve Coogan.

    Per “Zoolander” si erano impegnati molto di più.

  16. Paolo

    Non toccatemi il buon Ferruccio che era davvero un grande; meno grande è il fatto di far doppiare alcuni film a non professionisti.

  17. andrea

    Concordo in pieno, anch’io ultimamente ho preso il “vizio” del film in lingua originale; inizialmente per imparare a capire un po’ meglio l’inglese, poi ho scoperto il piacere dell’autenticità dei dialoghi. C’è poi qualche film in particolare – faccio l’esempio di trainspotting – che se non lo vedi in originale è come non averlo visto realmente. Un altro caso di doppiaggio pessimo l’ho riscontrato in Babel.

    Tanto per riderci su con il mitico Dario Bandiera: http://it.youtube.com/watch?v=QCfmxvly5aI

    Ciao a tutti

    andrea

  18. Victor Gollancz

    Hai ragione. Toglimi però una curiosità:

    il più accerrimo

    che lingua è? Italiano, no: intanto il superlativo assoluto di “acre” e “acerrimo”; e poi, appunto, “acerrimo” è già superlativo assoluto e in pratica è come se tyu avessi scritto “il più accanitissimo nemico”.

    Sono un rompi, lo so, ma quando uno vuole cross the /t/ and dot the /iI è bene che a sua volta non lasci /t/ senza trattino e /i/ senza puntino…

    Victor Gollancz

  19. Correggo subito.
    Anche se non e’ considerato come completamente sbagliato. Tanto che lo si usa in letteratura. Pure Pirandello ne fa uso:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Suffissi_elativi_irregolari

    E che cazzo, Pirandello si’ ed io no?
    Comunque a scanso di equivoci metto la forma regolare.

    Per quanto riguarda la doppia c trattasi di sardismo colloquiale. 😀

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