Alcune cose su cui riflettere

I. In Turchia una chiesa ora diventata museo è al centro di una diatriba tra governo e cattolici. I cattolici vorrebbero riutilizzarla come luogo di culto ma il governo glielo nega. Subito i cattolici si sono stracciati le vesti denunciando una discriminazione. E vai di vittimismo millenario, che loro sono oppressi, uccisi. Leoni che si lamentano con gli agnelli di essere cacciati. Eppure io non trovo alcuna differenza tra questo caso e quelli che accadono ogni giorno nel nord-italia dove amministrazioni della Lega negano la costruzione o l’utilizzo di moschee per musulmani(1, 2, 3, ecc.). Ricordiamo anche il maiale, e un ministro che ne esortava l’utilizzo. Insomma io aspetterei prima di ergermi come al solito a vittima quando in casa vostra fate di peggio. E ricordiamo che in Turchia non esiste una religione di stato come in Italia dove i chierici sono dipendenti pubblici e gli edifici pubblici sono marchiati con croci e madonne. Alla faccia della discriminazione. Insomma andate a rompere gli zebedei da qualche altra parte.

II. Trovo che questi colloquii tra Gheddafi e Putin siano “spaventosi” (se mi passate il termine halloweeniano). Contratti per miliardi per la costruzione di carri armati, jet, missili e armi in gran quantità. Notizie parlano della possibilità della costruzione di una base navale russa sulla costa libica. Insomma di fronte alla Sicilia. Vorrei ricordare che il patto italo-libico di qualche settimana fa prevede la non aggressione da parte dell’Italia della Libia. Se la NATO volesse muovere un attacco contro la Libia non potrebbe in teoria usare le basi italiane. Insomma Gheddafi sta facendo il doppio gioco e sta prendendo miliardi da tutti. Miliardi che spende in armamenti. Nel patto italo-libico c’è anche l’accordo per una collaborazione militare. Vedremo militari italiani insegnare ai libici come guidare tanks russi, finanziati dai russi? Tutto questo non è incredibile?

III. L’allargamento dell’UE rallenta ma ci sono buone notizie. La Croazia potrebbe diventare a breve il 28esimo stato dell’unione. Per ora è la candidata più vicina all’integrazione. Macedonia e Turchia invece pare si allontanino sempre più. Dubrovnik e Zagabria non sono mai state così vicine.

IV. I tagli ai fondi alle università, in palese contrasto col trattato di Lisbona che prevede un aumento dei fondi per la ricerca sono questi:

  • 63,5 milioni di euro per l’anno 2009,
  • 190 milioni di euro per l’anno 2010
  • 316 milioni di euro per l’anno 2011
  • 417 milioni di euro per l’anno 2012
  • 455 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013

Da qui.

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4 commenti

Archiviato in anticlericalismo, politica, spunti di lettura e scrittura

4 risposte a “Alcune cose su cui riflettere

  1. Edo

    Bisognerebbe anche riflettere sul fatto che la separazione dei poteri esecutivo (il governo, Art. 95), legislativo (il parlamento, Art. 70) e giudiziario (la magistratura, Art. 101), che e’ al cardine del nostro ordinamento costituzionale, si sta de facto riducendo alla sola separazione del potere legislativo-esecutivo e giudiziario –in palese contrasto con l’Art.76 della Costituzione.

    Facendomi scappare una malignita’, e’ per questo che Berlusconi e i suoi ce l’hanno tanto con la magistratura.

  2. Be’, stai tranquillo…
    1) Silvio è tanto tanto amico di Putin.
    2) Confalonieri ha detto “Tanto noi facciamo il triplo gioco”.
    Qualunque cosa quel “noi” voglia dire.

  3. Cachorro Quente

    In difesa della Chiesa (ommioddio cosa mi sento dire!) bisogna ricordare che, quanto meno a livello locale, i preti hanno sempre supportato il diritto degli immigrati islamici ad avere un luogo di culto.

  4. Sì su questo non c’è dubbio, e infatti volevo aggiungerlo. Ma appena sali di gradino (vescovi, cardinali, succede il contrario). In molte delle notizie che ho linkato spesso il vescovo non è d’accordo ma il prete locale sì. Anzi spesso i preti organizzano con i musulmani incontri e li ospitano nelle parrocchie. Ma questa dicotomia schizofrenica c’è sempre in tutti i temi. Ma infatti il mio parallelo regge. Infatti non ho detto che gli imam turchi si lamentano delle chiese, ma che lo stato ostacola il loro utilizzo. Parallelo identico a quello della lega.

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