No love interest, no female characters, no happy ending

at_the_mountains_of_madnessSono in fibrillazione. Guillermo Del Toro, regista del Labirinto del fauno ed Hellboy ha in cantiere la trasposizione cinematografica de “Le montagne della follia” il romanzo (breve) di Lovecraft che ho sempre amato e sempre desiderato riprodotto in film. Ne parla da anni ma forse i motori si stanno scaldando:

Part of the arrangement with Universal–in being essentially there for now until 2017–part of the arrangement was they would finance research and development for Mountains of Madness. And we are doing it. There are many technical tools in creating the monsters that don’t exist, and we need to develop them. The creatures, Lovecraft’s creatures, the tools that exist for CG and the materials that exist for makeup effects, you need to push them to get there and we’re going to push them.

Da qui. Non solo ma conoscendo il lavoro certosino di Del Toro nel creare effetti speciali (usa pochissima computer grafica e preferisce i vecchi cari costumi e il trucco) non mi sono meravigliato di queste altre dichiarazioni:

“ATMOM is a delicate project to push through a studio: no love interest, no female characters, no happy ending… BUt i believe its time to resurrect the BIG TENTPOLE horror movie. The EVENT HORROR movie. Like THE EXORCIST was or THE SHINING or ALIEN or JAWS in their time…”

Aspettiamo fiduciosi, anche se At the mountain of madness vedra’ la luce solo dopo “Lo Hobbit”. Cercano ancora di spremere soldi da Tolkien, incredibile.

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14 commenti

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14 risposte a “No love interest, no female characters, no happy ending

  1. Che bella notizia! Mi vengono dei dubbi sulla possibilità di poter trasporre lo stile clautrosobico-scientifico di Lovecraft. Comunque non vedo l’ora di vederlo!

  2. tauzero

    Grandioso! Lovecraft è uno dei miei autori preferiti. Anche se alle “Montagne della follia” preferisco racconti del tipo “Herbert West Reanimator”, “Aria Fredda”, “Nella cripta”… Aspetto con ansia.

  3. Per tauzero

    ma non e’ che io e te abbiamo una biblioteca in comune?? 😉

  4. Pingback: Bellezza Donna » No love interest, no female characters, no happy ending

  5. “No love interest, no female characters, no happy ending”:
    questa formula mi ha immediatamente ricordato questo film
    che (non c’entra molto ma) fu un’opera notevole, in un periodo in cui i film storici dovevano avere almeno uno dei succitati elementi.

  6. Quello che io non capisco è: il 90% dei film famosi o passati alla storia non hanno un happy ending (Kubrick, Hitchcock, Sergio Leone ecc.) e spesso neppure una donna desnuda. Ma allora perché i produttori continuano a chiedere questi canoni?

  7. cachorroquente

    Semplice (ma forse la tua era una domanda retorica): perchè i più grandi successi commerciali non corrispondono affatto con i film più famosi!
    O in maniera più sottile: è impossibile per un produttore sapere quale film farà “il botto”, e quindi spesso preferisce non rischiare chiedendo un film che ha degli elementi che garantiscono un ragionevole successo.
    Film come “La notte dei morti viventi” o “Per un pugno di dollari” (fatti con quattro lire e diventati dei block-buster con il passa-parola) succedono una volta ogni morte di Papa.

    Comunque Lovecraft, in una maniera un po’ artigianale ma appassionata ed efficace, è stato riprodotto fedelmente da Stuart Gordon in alcune produzioni di Brian Yuzna (come Re-Animator e Dagon). Da recuperare.

  8. Dagon l’ho visto quest’anno e sinceramente non era un granchè. Sto cercando di procurarmi HW Reanimator.
    In realtà esiste già una semi-riproduzione delle Montagne della follia: La cosa (The thing). 😉
    Per non parlare poi di quello che Alien deve a Lovecraft.

  9. cachorroquente

    Difatti bisogna distinguere tra film tratti esplicitamente da Lovecraft (pochini) e cinema fantastico/horror ispirato a Lovecraft (tantissimo). Stephen King non esisterebbe senza il vecchio H.P., tanto per dirne una; la sua influenza si sente tantissimo anche nell’horror italiano (vedi “Paura nella città dei morti viventi”).

    Dagon è oggettivamente un po’ trash ma rende bene nonostante il budget ridotto secondo me; bisogna avere un po’ di indulgenza e amare il genere per apprezzarlo.
    Re-Animator è meglio, un caposaldo dello splatter-horror, fedele nello spirito (l’ambientazione è contemporanea) al romanzo breve di Lovecraft che però non presenta i temi tipici dell’autore.

  10. sinceramente le montagne della follia se non lo rimaneggiano parecchio non ce lo vedo diventare un film, praticamente quello che accade nel romanzo è:
    vanno al polonord.
    trovano mostri congelati
    trovano una città deserta e la esplorano
    esplorano la città deserta
    esplorano la città deserta
    esplorano la città deserta
    esplorano la città deserta
    esplorano la città deserta
    muoiono.

    comunque il grande antico nella foto è sbagliato, è troppo magro.

  11. Ma e’ quello che scoprono nella citta’ deserta che e’ interessante per la trama. 😀
    Un film del genere sarebbe un mix tra La cosa, Alien, X-files e Indiana Jones: cioe’ fighissimo!

  12. infatti mica dico che non è interessante, dico che in versione film sarebbe di una lentezza allucinante

  13. Pingback: Inland Seas Worth Seeing: The 10 Most Amazing Lakes : The Green Children Foundation

  14. Pingback: Una buona notizia « Fabristol

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