Proud to be not a catholic

omosessuali_iran

Non mi metterò a ripetere le cose dette egregiamente da altri, anche se la ridondanza è uno dei privilegi e delle potenzialità di internet. Mi limiterò a guardare il fatto da un punto di vista distaccato. Distaccato infatti, perché a me questa notizia non ha fatto né caldo né freddo (perlomeno né più né meno di tanti casi “clericali” che succedono ogni giorno). Infatti è pratica normale del Vaticano di agire furbescamente all’ONU in combutta coi criminali (in questo caso i paesi islamici con i quali non fanno fatica ad allearsi quando si tratta di combattere il nemico comune). Ci avevano già provato con la moratoria della pena di morte, vi ricordate?

Il 15 Novembre 2007 una serie di stati tra cui Stati Uniti, Cina, Iran, Iraq, Pakistan e Vaticano (che non ha possibilita’ di voto ma e’ all’ONU come osservatore) fecero di tutto per evitare che la moratoria sulle esecuzioni passasse all’ONU. Crearono una bozza ad hoc in cui veniva inserito anche l’aborto come esecuzione capitale comminata dagli stati.

Questa bozza fu una mossa schifosa e subdola, perche’ i proponenti (USA e Cina in testa) sapevano, dati alla mano, che la loro proposta non sarebbe mai passata, ma l’hanno fatto apposta per affossare la moratoria proposta dagli stati abolizionisti.

O quella volta in cui il Vaticano si alleò coi paesi islamici per contrastare la proposta di Kofi Annan di estendere i privilegi familiari per i dipendenti dell’ONU omosessuali legittimamente sposati in paesi come Francia o Canada. All’epoca solo 9 paesi al mondo prevedevano PACS o matrimoni omosex. E i dipendenti gay del Palazzo di Vetro chiedevano gli stessi privilegi per i ricongiungimenti familiari degli etero.

O quando si alleò ancora con i paesi islamici negli anni ’90 opponendosi alle politiche di contenimento demografico e pianificazione familiare. Il Vaticano non ritiene il sovraffolamento del pianeta un problema.

Ricordo che i vescovi del Nicaragua fecero pressione per evitare che il parlamento nicaraguense depenalizzasse il reato di omosessualità che prevedeva fino a tre anni di reclusione. Oggi si ha notizia della non ratifica della dichiarazione per i diritti dei disabili perché ritiene l’embrione più sacro dello storpio. L’elenco comincia ad essere lungo e mi fermo qui.

Non bisogna quindi meravigliarsi di tutto questo perché è la normalità per la Santa Sede. C’è da meravigliarsi invece per chi difende questi criminali, anche e soprattutto per chi cerca di coniugare valori democratici e diritti civili con l’adesione alla chiesa cattolica. Sono felice ed orgoglioso di non essere più cattolico, di non appartenere religiosamente, culturalmente, politicamente e antropologicamente a questo gruppo di fanatici. Fiero dei miei ideali e valori posso camminare a testa alta. Cosa che molti non si possono permettere.

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12 commenti

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12 risposte a “Proud to be not a catholic

  1. E’ giusto (e facile) prendersela con il Vaticano (che tra l’altro non e’ neppure membro dell’ONU), anche perche’ e’ l’unico stato che si e’ pronunciato apertamente contro!
    Ma perche’ invece non parliamo anche di quegli altri stati che, solenziosamente e sotterraneamente, hanno gia’ costretto la Francia a trasformare il suo documento in una “solenne dichiarazione” (anziche’ una molto piu’ vincolante mozione), e che gia’ nel 2003 bocciarono un’analoga iniziativa (ovviamente senza dare nessuna spiegazione ufficiale, solo votando contro): tra loro, tanto per citare solo i piu’ grandi e democratici, Argentina, Australia,India, Sud Africa e…. Stati Uniti.

  2. sottoscrivo e linko il tuo post.

  3. Per Homoeuropeus

    no non è per niente facile, visto che 60 milioni di italiani e circa un miliardo di persone al mondo non hanno ancora capito la vera natura dell’organizzazione a cui fanno parte. Non è facile prendersela con l’unica teocrazia assoluta del mondo occidentale che parassita gli stati e minaccia parlamentari e cittadini. E’ talmente difficile prendersela col vaticano che infatti nessuno in tv o in parlamento le dice queste cose.
    Per quanto riguarda gli altri stati non mi meraviglia che gli stati uniti e l’india siano in quella lista. Ma almeno lì ci sono degli stati in cui cittadini hanno votato per i propri rappresentanti.
    Per quanto riguarda l’australia ho i miei seri dubbi al riguardo. Link?
    E se permetti questo post è contro l’organizzazione religiosa chiamata chiesa, per quanto riguarda le critiche agli stati per i loro crimini o ipocrisie faremo un altro post.

  4. La mia osservazione voleva solo rilevare che e’ facile prendersela con il Vaticano che ha un atteggiamento omofobico palese e dichiarato mentre molti altri stati hanno lo stesso atteggiamento ma non escono allo scoperto e quindi rendono ancora piu’ difficile contrastare la loro posizione.

    Sul fatto che nessuno attacchi il Vaticano e che in TV queste cose non vengano dette, ti riporto quanto detto da Ezio Greggio a “Striscia la Notizia” (che ha piu’ seguito di qualsiasi telegiornale pubblico o privato): “in molti stati l’omosessualita’ e’ un reato e gli omosessuali vengono rinchiusi… In prigione? Ma, no in seminario!”
    (ecco, mi pare molto piu’ diretta ed efficace di molti pallosi documentari sulla omosessualita’ nella Chiesa cattolica trasmessi recentemente dalla BBC)

    Purtroppo non ho un link per la posizione dell’Australia nella discussione della risoluzione sui diritti degli omosessuali fatta alla Commissione ONU per i diritti umani (che citavo nel mio precedente intervento) – questo e’ il link alla Commissione ma non si trova nulla, sta di fatto che da una mia raccolta cartacea posso vedere che quella risoluzione (presentata dal Brasile nell’aprile 2003) fu firmata da molti stati europei (comprese le cattolicisssime Italia e Spagna) ma fu invece duramente contrastata da Stati Uniti, Australia, Sri Lanka, India. –trovi notizie piu’ dettagliate sulla risoluzione (che non e’ poi ma stata approvata) qui e qui

    Comunque in generale non capisco il tuo stupore sull’Australia:non mi pare che quello stato (che solo nel 1997 ha abolito il reato di sodomia) abbia mai brillato per le sue posizioni libertarie e aperte verso il riconoscimento dei diritti degli omosessuali (per non parlare degli aborigeni!).

  5. Per quanto riguarda l’Australia la legge federale riconosce le coppie di fatto e alcuni stati come la Tasmania e lo stato capitale Canberra riconoscono una forma di PACS.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Same-sex_marriage_in_Australia

  6. alessandro

    Madonna, Homoeuropeus ha copia-e-incollato questo suo commento su almeno una dozzina di siti… Non cadere nella trappola, Fabristol: vuole distogliere l’attenzione dal fatto che il Vaticano ha preso delle posizioni inaccettabili. Che poi sia in allegra compagnia cambia poco, mi sembra. Senza contare che Homoeuropeus si guarda bene dal giustificare la posizione vaticana (del resto ingiustificabile), ma si limita a dire che Ratzi & Co. non sono soli a dire cose orribili ma hanno dei complici. Caro Homoeuropeus: ma tu, la posizione del Vaticano, la trovi giusta o no? Se sì, dicci perché, se no, spiegaci perché non dovremmo condannare il Vaticano (e gli altri stati da te citati, per quel che mi riguarda). Grazie.

  7. sam

    Non hanno mai firmato neppure la convenzione contro la violenza sulle donne.
    Sti cani…

    http://www.un.org/womenwatch/daw/cedaw/states.htm

  8. PEr ale

    grazie delle info.

    Per Sam

    non hanno firmato neppure la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo se per questo. E nel Catechismo ufficiale è ancora contemplata la pena di morte come possibilità dello stato.

  9. Pingback: 100 Top Posts, Blogs Italiano Wopdrpess 3/12/2008 « Kopanakinews’s Weblog

  10. Alessandro, io non condivido assolutamente la posizione del Vaticano ma ritengo che sia piu’ comprensibile (dato che si tratta di una teocrazia) rispetto alla stessa posizione assunta da paesi democratici (come USA ecc…) e che neppure hanno il coraggio di dier apertamente “no” noi quella dichiarazione non la firmiamo.

    Il fatto che abbia mandato questo commento a molti blog non era una trappola per distogliere le critiche dal Vaticano ma per provare a trasformare le critiche in un qualcosa di realistico e concreto.

    Trovavo (e trovo) assolutamente poco intelligente che tutti si siano immediatamente mobilitati per criticare il Vaticano (che non ha neppure diritto di voto all’ONU), mentre pochi si sono mobilitati per fare cambiare idea agli USA, o all’Argentina, che essendo paesi democratici dovrebbero anche essere piu’ sensibili alle critiche della opinione pubblica….

    Tutto qui.

  11. meglio tardi che mai… 😀

  12. Scusa, ma avevo perso il filo della discussione: comunque ora mi sono iscritto al thread, cosi’ non ne perdo piu’ neanche una!

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