La fonte della vita: è nato prima l’uovo

uovo-gallinaL’RNA è stato considerato dalla biologia in passato un po’ come il fratello minore del DNA. Un po’ perché fu scoperto più tardi rispetto al fratello maggiore, un po’ perché le sue funzioni si sono scoperte in decenni, lentamente. C’è anche da dire che l’idea platonica (e poi di Plotino) di un nucleo di una cellula al cui interno nasce e si codifica la vita che si espande verso la periferia ha sempre suscitato consensi nella scienza occidentale. Chissà cosa sarebbe stato delle teorie genetiche in mano ad un Indù o ad un animista del Borneo. A parte tutto questo, c’era negli ultimi tempi una certa quale aria di rivoluzione in biologia. L’RNA se non ha sorpassato il DNA come importanza lo ha di certo raggiunto sul podio. L’RNA fa tante cose, forse anche più del DNA, e finalmente (ed ecco la notizia che volevo riportare!) è stata dimostrata la teoria secondo la quale fu l’RNA ad essere la prima molecola enzimatica autoreplicantisi sulla Terra. In laboratorio sono stati prodotti artificialmente delle molecole di RNA le quali si autoreplicano senza alcun bisogno di apparati enzimatici o di ambienti intracellulari. E questa è una scoperta importantissima perché l’RNA dentro la cellula dipende da decine di altri enzimi per replicarsi e/o lavorare. In parole povere prendete i costituenti base dell’RNA (nucleotidi), metteteli in una provetta; questi si autoassembleranno, poi incominceranno ad autoreplicarsi fino a crescere all’infinito, ma soprattutto “vivranno” all’infinito. E tutto questo senza alcuna scintilla divina, per la buona pace dei creazionisti. Non solo ma i ricercatori non si sono fermati qui ma hanno osservato che nella replicazione degli RNA avvenivano mutazioni spontanee, le quali poi nella competizione per i pochi costituenti di base venivano selezionate. Evoluzione, mutazione, selezione e speciazione in provetta in un materiale prebiotico organico. Geniale! Scacco matto ai creazionisti. RNA-DIO, vince la partita in casa l’RNA 10 a 0. E’ anche vero che l’avversario non si è presentato alla partita. Quindi l’RNA ha vinto a tavolino, ma giusto per la cronaca.

Secondo la RNA world hypothesis ideata negli anni 80 da Gilbert la vita incominciò NON con delle gocce di molecole lipidiche in un brodo primordiale, le quali poi inglobarono molecole di DNA ecc. ecc., ma con un brodo primordiale al cui interno vi furono centinaia se non migliaia di varianti molecole di RNA autoreplicanti (Dawkins nel suo Il gene egoista pensava fosse DNA) le quali incominceranno a selezionarsi in base alle mutazioni più utili, per poi essere inglobate e protette all’interno di un doppio strato fosfolipidico, che oggi chiamiamo cellula. Il DNA è venuto dopo.

Insomma è nato prima l’uovo e poi la gallina intorno.

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23 commenti

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23 risposte a “La fonte della vita: è nato prima l’uovo

  1. Fantastica notizia.

    Vorrei capire una cosa: “Non solo ma i ricercatori non si sono fermati qui ma hanno osservato che nella replicazione degli RNA avvenivano mutazioni spontanee, le quali poi nella competizione per i pochi costituenti di base venivano selezionate.”

    La competizione di cui parli si riferisce all’inglobamento di altri elementi utili alla struttura dell’Rna, o a che cos’altro?

  2. A casa non riesco ad aprire il paper. Domani in ufficio me lo scarico e ti dico i particolari. Non voglio scrivere stupidaggini e non è neppure la mia materia.

  3. Ok, Grazie caro 😉

  4. vincenzol

    Ma che e’ il brodo primordiale?
    Me lo sono sempre chiesto!

  5. Per Vincenzo

    Metti un dado Knorr in acqua bollente e salata. Pepare e servire caldo. 😀

  6. cachorroquente

    Che poi, se non dico cacchiate, l’RNA è l’unica molecola non proteica che manifesti attività enzimatiche…

  7. Non so se sia l’unica ma di certo è molto più attivo del DNA! Che se ne sta nel suo trono-nucleo senza fare un cazzo a parte essere letto e duplicato da altri… hi hi hi hi
    Vedi, sono progressista perfino in biologia molecolare.

  8. kerub

    mutazioni per ricombinazione?
    potentissima anche in assenza di mutazione per evento esterno.

  9. Tommaso

    Molto interessante! Ma non ho capito una cosa però: questo RNA in origine dove stava? Insomma, prima di iniziare a replicarsi da solo … come faceva a stare lì dove stava? Questo non l’ho capito. Voglio dire: è il caso di chiamare in causa addirittura il creazionismo? (domanda non polemica, per capire)

  10. Per Tommaso

    L’RNA è una catena di unità nucleotidiche. Ogni nucleotide è formato da un anello carbonico di ribosio (uno zucchero) e da acido fosforico a cui sono legate delle basi azotate: adenina, guanina, citosina e uracile. Quindi l’RNA non è una molecola a se stante ma è fatta di moduli che possono essere facilmente trovati in natura, ma soprattutto nello spazio. Infatti l’uracile fu trovato in un meteorite negli anni ’70:

    http://www.sciencedaily.com/releases/2008/06/080613092514.htm

    e nelle comete negli ultimi anni sono stati scoperti amminoacidi. Il che significa che queste basi della vita si formano in natura e sono comuni nell’universo. Per il resto, cioè l’aggregazione di più differenti mattoncini è facile. Ci vogliono temperatura e pH adatti e milioni di anni di prove continue. Un po’ come l’autoassemblamento dei cristalli in natura. Pensate alla struttura del diamante per esempio.

    Questo dal punto di vista scientifico. In realtà il creazionismo è ancora valido nel momento in cui poniamo la singolarità della creazione al Big Bang per esempio. Se esiste un creatore o dei creatori questi hanno creato i mattoncini adatti alla vita e hanno lasciato che si autoassemblassero da soli. Ma dal momento della creazione in poi pare che non ci siano interventi divini o magici nella creazione della vita.

  11. Tommaso

    Effettivamente, un Creatore che arriva a cose fatte e si limita esclusivamente a creare la ‘vita’ e non i sui presupposti, più che un Dio, è un Mago.
    Quindi ho capito bene, che questa scoperta sull’RNA non è utile a confutare un Dio creatore (quindi nessuna buona pace dei creazionisti religiosi. Peccato).

  12. ilmondodigalatea

    Bell’articolo!

  13. Nova

    In realtà il creazionismo è ancora valido nel momento in cui poniamo la singolarità della creazione al Big Bang per esempio.
    E chi ha creato il creatore? 😉

  14. “E chi ha creato il creatore? ”

    Risposta: l’RNA! 😀
    e il ciclo si chiude…

  15. ottimo articolo, ma mi sbaglio o questa notizia era nell’aria già da un po’?
    Non ricordo la fonte ma mi sembra di aver letto qualcosa in merito all’ipotesi di RNA nato prima del DNA. Ovviamente una cosa è l’ipotesi, un’altra cosa è la verifica sperimentale. E’ davvero una scoperta emozionante!
    Dio diventa un tappabuchi sempre meno essenziale : D

  16. Ho ritrovato la fonte, che sarebbe il libro “DNA il segreto della vita” di Watson (con A. Berry) del 2003. Ecco una cosa interessante: sembra che quest’ipotesi sia stata formulata inizialmente proprio da Crick, l’altro scopritore della struttura del DNA! Cito: “Crick propose una soluzione a questo apparente paradosso, suggerendo che l’RNA fosse antecedente al DNA … Prima dell’attuale della nostra epoca sarebbe dunque esistito un ” ecc. pag.94
    Insomma, bel colpo Crick!

  17. pardon: “Prima dell’attuale mondo a DNA della nostra epoca sarebbe dunque esistito un mondo a RNA”

  18. Beh la RNA world hypothesis e’ stata pensata dal premio nobel Gilbert nell’86, mi pare. Quindi l’ipotesi esisteva da tempo e diciamo che il mondo degli scienziati che si occupano dei primi stadi della vita si sono sempre divisi tra DNA- e RNA-supporters. Si e’ sempre pensato che per l’RNA fosse piu’ difficile l’autoreplicazione perche’ in natura ha bisogno di altri “amici” che lo aiutino nella autoreplicazione. Pero’ e’ anche vero che una singola elica e’ molto piu’ semplice e che molti virus (che sono a meta’ strada tra la vita e la non-vita) usano l’RNA invece del DNA per trasmettere le proprie informazioni genetiche.
    Sono pero’ incavolato perche’ non riesco ad accedere alla pubblicazione neppure dal lab!
    per quanto riguarda l’aspetto teologico questa scoperta non inficia la possibilita’ dell’esistenza di divinita’. Semplicemente smonta le teorie creazioniste sull’evoluzione (cioe’ l’intervento esterno o scintilla divina che fa passare dall’inorganico alla vita) e l’Intelligent Design theory.
    Insomma si puo’ essere perfettamente credenti ma spostando semplicemente l’intervento delle divinita’ a prima del Big Bang. Insomma la vita alla fine e’ semplicemente uno dei tanti aspetti del nostro universo. E’ speciale dal nostro punto di vista perche’ pensavamo fosse circoscritta al nostro pianeta, ma probabilmente e’ piu’ comune di quanto pensassimo.

  19. Notiziona! Sto finendo di leggere il gene egoista in questi giorni (btw, Dawkins parla di replicators primitivi però dice che non necessariamente fosse da subito DNA) ed è veramente fica da sapere.

    Chissà se si può tracciare una relazione uovo-gallina come quella RNA-DNA anche per i memi. Cosa potrebbe essere l’equivalente memetico dell’RNA. I miti arcaici?

    Grazie della segnalazione!

  20. Illuminante, davvero.

  21. bluesciaman

    MITICO!!! E pensare che internet e’ pieno di video creazionisti,
    la fede ottunde le menti 🙂

    Siamo nati per caso e questo rende ancora piu’ magnifica la vita biologica!

    Il problema ora e’ capire dove stiamo andando.

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