L’alba dei morti viventi

Pare che la Palestina sia una terra magica in cui i morti risorgano. Non parlo del caso piu’ famoso, quello di Gesu’ Cristo. Parlo dei palestinesi moderni i quali risorgono dalle ceneri come fenici.

In questo bel pezzo di Cremonesi vengono ridimensionate le cifre dei morti e le responsabilita’ israeliane. Mentre nelle news principali scorrevano le urla, mi ricordo che uscivano agenzie dell’ANSA completamente ignorate nelle quali Fatah denunciava decine di vittime tra le sue fila da parte di Hamas. Ricordo che Cremonesi fu anche uno dei pochi corrispondenti occidentali che denuncio’ il falsomassacro di jenin“. Per mesi i palestinesi denunciarono migliaia di morti, la BBC parlo’ di 1500 morti in fosse comuni ma nessuno si premuro’ di controllare cifre e dinamiche. Alla fine i morti ufficiali furono 52, tra cui 22 civili e le forze israeliane persero 23 soldati. Cremonesi trovo’ i medici dell’ospedale di Jenin mentre giocavano a carte e le camere vuote.

Tutto questo mi ricorda quando i palestinesi furono sorpresi dalla telecamere di un elicottero israeliano mentre allestivano un funerale finto con tanto di morto che esce dalla bara.

P.S.

come riportato nei commenti il Jerusalem Post smentisce il Corriere:

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26 commenti

Archiviato in spunti di lettura e scrittura

26 risposte a “L’alba dei morti viventi

  1. ahhahhaah bellissimo il video! 😀
    comunque, vagliele a spiegare ‘ste cose al “palestine free/israel nazi netzine” per il quale scrivi 😛

  2. Non parlarmene guarda. Hai letto la discussione dell’altro giorno che ho avuto col pino?

  3. appunto per questo ho scritto il commento 🙂
    non per dire “io avevo ragione” ma…io avevo ragione 🙂

  4. Aspetta un attimo pero’. All’epoca c’era Alessandro come direttore. Tutta un’altra cosa rispetto ad adesso. Come vedi il sito non se lo caga piu’ nessuno, ed io non ci scrivo piu’.

  5. il trend comunque era segnato. hai pienamente ragione però nel “salto” che c’è stato.

  6. “il trend comunque era segnato”.

    Si’ ma Alessandro era un garanzia di imparzialita’ e di professionalita’. Qualita’ che altri si sognano.

    Sai che forse preparo un pezzo su tutte queste cose per lunedi’!? vediamo se viene accettato.

  7. juhan

    e se uno che è n00b non capisce i commenti cosa deve fare?

  8. Si aggancia! 😀

    Non e’ un segreto, stiamo parlando di Giornalettismo.

  9. Mi intrufulo arbitrariamente… http://www.gennarocarotenuto.it/5677-il-jerusalem-post-e-lesercito-israeliano-smentiscono-il-corriere-della-sera-i-morti-a-gaza-sono-il-doppio/
    Poi su giornalettismo ho letto solo articoli a sostegno della legittimità dell’azione di Israele tranne quelli di Nicotri.
    Saluti

  10. Nova

    Leggendo questo articolo mi convinco ancora di piu’ che Israele stia facendo un enorme errore strategico. Perche’ non mettere in pratica quello che tutti i manuali di counter-insurgency dicono chiaro e tondo? E cioe’ che la protezione della popolazione e’ il la condizione di base per sperare di ottenere la pace?

    Al contrario loro insistono sull’attacco full force (lo stesso errore di Bush e Rumsfeld nel dopo-Saddam) che ha fatto la loro fortuna nelle guerre con gli stati arabi, ma che ben poco serve in una situazione asimmetrica come questa.

  11. Errore strategico e anche mediatico visto che il mondo tra le bugie palestinesi e le ragioni israeliane preferisce le prime. Anche Cremonesi nel suo articolo di Jenin si chiedeva perche’ Israele continui a non acconsentire ai giornalisti ad entrare nelel zone di guerra embedded.
    Israele purtroppo pensa ancora come nelle guerra pre-seconda guerra mondiale. Nelle guerre moderne , cioe’ guerriglia urbana, le vittime civili (e le loro foto nei media mondiali) valgono piu’ di qualsiasi vittoria militare. E Hamas lo sa, e ha cercato questo per tutto il conflitto dell’altro mese. Morti civili, foto con sangue e numeri molitplicati. L’articolo che mi e’ stato linkato l’altro giorno e’ molto interessante e apre gli occhi su un conflitto che non potra’ mai essere vinto da nessuna delle due parti.
    http://exiledonline.com/war-nerd-rules-in-the-era-of-squeamishness/

    il conflitto israelo-palestinese e’ infinito perche’ non avra’ mai un vincitore. I conflitti finiscono con la vittoria di una delle due parti. Israele non puo’ spazzare via i palestinesi, anceh se potrebbe. E i palestinesi non possono vincere contro Israele, perche’ non hanno le capacita’ militari.

  12. fabri, durante la guerra del libano gli scherani di hizballah riuscivano a capire dai tg dove e come si stavano muovendo le truppe di IDF e questo è costato la pelle a qualcuno.
    da ciò mi par di ricordare sia venuta la decisione di non voler più giornalisti “tra i piedi”

  13. ah non lo sapevo. Pensavo fosse piu’ una scelta di carattere strategico-mediatico: per evitare che la gente vedesse sangue e civili palestinesi uccisi.

  14. Se posso permettermi una nota:

    “il conflitto israelo-palestinese e’ infinito perche’ non avra’ mai un vincitore. I conflitti finiscono con la vittoria di una delle due parti. Israele non puo’ spazzare via i palestinesi, anceh se potrebbe. E i palestinesi non possono vincere contro Israele, perche’ non hanno le capacita’ militari.”

    Sono d’accordo al 1000%. Io aggiungerei che forse Israele deve cambiare strategia e cercare la pace in maniera più attiva. A meno che non vogliano rassegnarsi per sempre alla guerra, oppure non pensino ad ammazzare tutti gli arabi. Mi sembra che anche Grossman dicesse esattamente la stessa cosa.

    Però, quando ho provato a esporre questa idea banale su un sito “pro-Israele”, mi stavano saltando addosso come nemico “pro-palestinese”. (forse perché io sono di sinistra, tutti mi vedono automaticamente a favore dei “terroristi”?). La guerra esalta gli animi, e tira fuori il peggio di tutti, anche di gente che sta tranquilla seduta davanti al proprio PC. Non si potrebbe almeno noi italiani provare a ragionare con meno astio sulla questione e ragionare in maniera più equilibrata?

  15. sam

    non credo te ne importi un cazzo, ma è da quasi un anno che ti seguo. Personalmente trovo che tu stia prendendo una piega che non mi piace per nulla. Non tanto per la posizione pro o contro qualcosa, quanto per la certezza che trapela dalle tue parole. Beato te che da Bristol riesci a contare le vittime. Io non ci riesco da casa mia.

  16. Certo che mi interessa sapere che c’e’ gente che mi segue. 😀
    Allora a mio parere ci sono errori da tutte e due le parti, questo sia chiaro. nei panni di israele non riuscirei a fare le cose che fa, nei panni di un israeliano sarei forse tra quelli che scendono in piazza per la pace, almeno per la mia buona coscienza. Ma tra i due colpevoli scelgo quello piu’ umano. Hamas non conosce umanita’ e ragiona in temrini completamente diversi dai miei. Poi il senso del post non era “voglio tutti i palestinesi morti!”. Era semplcimente che vorrei che i media presentassero il conflitto in maniera piu’ neutrale, perche’ e’ palese che israele venga dipinta come un mostro e i palestinesi come angioletti. Ma non e’ cosi’. Detto questo, la natura antropologica di Hamas, l’informazione sbilanciata, ecco tra i due faccio le parti di israele.
    Caro mio certezze non ne ho. E poi un blog e’ solo un blog, spesso si e’ piu’ cinici o superficiali di come si e’ nella vita di tutti i giorni. Molti non mi riconoscerebbero se mi incontrassero di persona.

  17. Corrado

    no no.. io ti riconosco eccome!! tu sei quello dei Lager con gli halfling\hobbit!

    [Fine intervento intelligente]

  18. sam

    Pensa che molti blogger che stimo poi li incontro. E devo dire che sono nate anche buone amicizie.
    A parte questo. Dici che i media sono sbilanciati. Vero. Ma c’è pure chi dice che lo siano a favore di Israele. Non fraintendermi, Fabri. Non sto tifando una parte, ma segnalando che ci sono schifezze nell’informazione da tutte e due le parti.
    Quanto alla politica, so troppo poco per capire da chi stare. Oggi come oggi non saprei se Hamas è Hamas per colpa di Israele o se Israele è Israele per colpa di Hamas.
    Infine: nel tuo post passa, magari mi sbaglio, una sorta di Palestina=Hamas. Come a dire: cazzi vostri ve lo siete votato.
    Ma cazzo, Fabri. E’ come dire a uno come me: cazzi tuoi che c’è la Lega al Governo. E io ti meno per questo. Ma che cosa ne posso io, che voto a sinistra, se la Lega è al Governo. Dovrei ammazzare politici e elettori leghisti?
    Non so se mi sono spiegato…

  19. Per Sam

    non è per fare la classica “reductio ad hitlerum” ma con lo stesso ragionamento gli alleati non avrebbero attaccato le nazioni dell’asse, italia compresa. Anche in Germania e in Italia non tutti erano nazisti o fascisti e pure tra i coscritti nell’esercito non c’erano solo nazisti e fascisti. Insomma un governo nemico non si può attaccare perché tra gli abitanti ci sono simpatizzanti di altre parti politiche? I comunisti, i socialisti, i cattolici e i pochi liberali in italia durante la guerra aiutavano gli alleati nel dare coordinate ed informazioni utili per vincere la guerra. E sapevano benissimo che sarebbero morti innocenti e perfino persone della loro parte politica. Lo sapevano e se le incontri ora ti direbbero che è stata la cosa giusta da fare per evitare mali peggiori in futuro.
    Anch’io se fossi stato al loro posto avrei fatto lo stesso pur sapendo che avrei perso qualcosa o qualcuno. Quando da casa mia vedo le devastazioni che ancora rimangono come una cicatrice sulla mia Cagliari bombardata dagli inglesi (il 60% della città fu rasa al suolo), quando vedo questo non posso dire “ah ma guarda quei bastardi di inglesi che hanno bombardato sapendo che non c’erano solo fascisti in questa città”.
    Tu ci riusciresti?

  20. Per Corrado

    ah bei tempi quelli quando si potevano internare hobbit e massacrarli a colpi di clava d’osso. Lunga vita a Chewbecca!!! 😀

  21. sam

    Credo tu stia tralasciando l’importanza della resistenza (cattolici, comunisti, liberali, etc.) che hanno operato indipendentemente e prima dello sbarco in Sicilia.
    Gli americani hanno aspettato poi un sacco per passare dalla Sicilia alla penisola. E nel nord le dinamiche sono state poi molto diverse da quelle del sud.
    Torino è stata bombardata dagli alleati nel centro città e non sulla FIAT (che evidentemente riforniva di armi tutti, tedeschi e alleati). Non so se hai idea della grandezza di un obietivo sensibile quale la FIAT…. Pensi sia un caso che non sia stata colpita?
    Credi davvero che 1+1 faccia sempre 2? io credo valga sempre per la matematica, ma inizio a pensare che non sia applicabile alla storia. e neppure alla cronaca.
    Quanto a me, continuo a pensare che no, non è bombardando civili che si arriva a qualcosa. Per noi italiani all’uscita del secondo conflitto mondiale è stato diverso (ma è nata una nazione spezzettata e in bilico fra Occidente, Russia e Vaticano), a Gaza l’odio continua a crescere.
    Non credo porti a nulla un paragone fra la IIGM e il Terzo Reich con Gaza, i missili qassam e Hamas. Non c’è analogo potere politico, militare, economico tra Hamas e terzo Reich.
    Credo che Israele potrebbe tentare altre vie. Tutto qui. E che come all’epoca i vincenti hanno creato Israele, oggi quegli stessi dovrebbero avere le palle per aiutare quella terra a risolvere un conflitto cinquantennale.

  22. sam

    Spero in tutto ciò che tu non ritrovi in me traccia di ideologia, che è la peste del ragionamento.

  23. Cachorro Quente

    “La guerra esalta gli animi, e tira fuori il peggio di tutti, anche di gente che sta tranquilla seduta davanti al proprio PC.”

    Soprattutto di gente che sta tranquilla davanti al proprio PC.

  24. “La guerra esalta gli animi, e tira fuori il peggio di tutti, anche di gente che sta tranquilla seduta davanti al proprio PC.”

    dissento. fortemente.

    tutte le situazioni “estreme” disvelano l’intima natura delle persone e la amplificano.
    c’è chi compie atti di grande coraggio ed altruismo, c’è chi sentendosi libero da ogni inibizione dettata dalle convenzioni sociali diventa un aguzzino.

    accade peraltro anche al volante di un auto, quando si ha n arma in pugno, quando si hanno moltissimi denari.

    imho

  25. Per Sam

    Non ho paragonato i due sistemi (nazista e hamas) ma solo fatto notare che il tuo ragionamento applicato ad altri fatti storici avrebbe potuto avere risvolti ben più aberranti del non intervento.
    Comunque per chiudere, anch’io penso che Israele abbia esagerato (forse avrebbe potuto fare diversamente, ma è anche vero che noi non siamo lì e non comprendiamo la situazione; siamo in un eruopa senza guerre e tensioni da 50 anni, la nostra generazione non conosce la guerra che può portare all’esasperazione degli animi) ma sorpattutto sbagliato strategia in una modern warfare nel quale una foto di un bambino ferito spedita on line vale più di mille città conquistate.

  26. juhan

    Che l’Europa sia senza guerra da 50 anni è vero solo se visto da lontano: l’ex-Jugoslavia, ad esempio sanguina ancora e magari la leganord…

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