I regolamentatori

Dopo la questione della regolamentazione di Facebook e della canzone di Gino Paoli ormai non c’è più alcun dubbio che abbiamo una massa di coglioni in parlamento.

Detto da uno che odia Facebook e Gino Paoli e che se avesse un account fonderebbe un gruppo “Stupriamo Gino Paoli”.

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13 commenti

Archiviato in da ridere, tristezze

13 risposte a “I regolamentatori

  1. Paolo

    Sti idioti si preoccupano ogni volta più del virtuale che del reale!

  2. Isabella

    Certo che non c’hanno proprio un ca**o di meglio da fare questi, eh?

  3. Anna

    stavolta posso, uhm, dissentire?
    dunque, leggo il tuo blog da un po’, per capire che aria tira all’estero e vengo qui anche perchè mi piace il tuo punto di vista. però ho letto il tuo post subito dopo questo http://babysnakes.splinder.com/ e uhm peggio di un internet senza filtro (che anche secondo me è anche relativo) è il fatto che in un modo o nell’altro ci stanno tenendo davanti a un monitor. Me compresa, ovviamente.

  4. Ci stanno tenendo?
    Io sono del 1970. Nel 1980 papà mi comperò il primo home computer. Sinclair ZX Spectrum. Da allora ho avuto ogni singolo anello della catena evolutiva informatica. Non è certo Facebook, che tra l’altro ho smesso di usare (account disattivato) a tenermi davanti ad un monitor.

  5. Anna

    nono, non mi riferisco agli amanti dell’informatica o a chi con l’informatica ci guadagna il pane, ma al resto degli internauti.
    In realtà non riesco ancora a capire se Internet è un rivoluzione o una gran bufala.

  6. Per Anna

    “stavolta posso, uhm, dissentire?”

    no non puoi! no scherzo ovviamente. 😀
    Qui non ci sono adepti che seguono il verbo ne’ quello che scrivo e’ sacro. Quindi non devi neppure fare queste domande.

    “dunque, leggo il tuo blog da un po’, per capire che aria tira all’estero e vengo qui anche perchè mi piace il tuo punto di vista.”

    Si pare ci sia un’epidemia. a tutti urge farmi sapere che le cose che scrivo non piacciono piu’.

    devo ancora leggere il post ch emi hai linkato e lo faro’ quando torno dal lavoro. Quindi a stanotte. ciao

  7. Gabriele

    addio libertà di pensiero.

    ho scritto anch’io un post sull’argomento facebook.

  8. PEr Anna

    Quello che contestavo maggiormente della questione facebook e’ il comportamento dei politici. Esistono gia’ delle leggi contro l’istigazione al crimine e quelle devono essere utilizzate, anche nel caso di Facebook. Ma nel pezzo che ho linkato del Corriere.it c’e’ gente che chiede la chiusura del sito in toto.
    Esistono gia’ le leggi, solo che non vengono rispettate. Solo che i politici hanno bisogno sempre di leggi speciali per controllare e regolamentare tutto il possibile.
    Poi la questione di Gino Paoli e’ incredibile. Neppure ai tempi del fascismo si e’ vista una cosa del genere. La mussolini e la Carlucci hanno sentito Gino Paoli e la sua canzone e hanno deciso di regolamentarla. In questo caso non esiste alcuna legge che vieti Paoli dal cantare quella canzone, che non ha alcun messaggio di istigazione alla pedofilia.

  9. Gabriele, come ho detto ad Anna, esistono gia’ leggi contro istigazione al crimine e quelle devono essere usate per quella pagina di facebook. la liberta’ di pensiero finisce nel momento in cui si promuove o istigano gli altri il crimine contro terzi. Ma e’ dovere della magistratura, non dei politici occuparsi dei reati.
    quello che contestavo e’ l’uso sproporzionato del controllo e della regolamentazione. Dire come hanno fatto quelli dell’UDC che bisogna chiudere Facebook e’ semplicemente delirante.

  10. Anna

    Ma caro, ma credi che faranno mai qualcosa?
    Hanno parlato per mesi delle morti sul lavoro, hanno fatto qualcosa? Adesso parleranno per mesi di strupro, credi che faranno qualcosa?
    Non credi sia più produttivo per loro gridare “al lupo, al lupo” per poi non fare mai una mazza, che tanto l’italiano ha la memoria corta?
    Sai Fabri che ti odio profondamente?
    Tu sei lì e io qui.
    E mi subisco pure le rotatorie a ogni caccolo d’incrocio.
    (sono un po’ offtopic)

  11. “Ma caro, ma credi che faranno mai qualcosa?
    Hanno parlato per mesi delle morti sul lavoro, hanno fatto qualcosa? Adesso parleranno per mesi di strupro, credi che faranno qualcosa?
    Non credi sia più produttivo per loro gridare “al lupo, al lupo” per poi non fare mai una mazza, che tanto l’italiano ha la memoria corta?”

    E quindi? bloccare Facebook fara’ diminuire gli stupri?

    “Sai Fabri che ti odio profondamente?”

    Cara Anna ho anch’io i miei problemi. Qui non e’ il paradiso. Anzi e’ ben lontano dall’esserlo, e ogni giorno sogno di tornare in Italia se proprio ti puo’ interessare. Gli italiani hanno una visione dell’estero un po’ troppo idealizzata. Ogni paese ha pregi e difetti. L’inghilterra non e’ da meno per questo e non vedo l’ora di andarmene da qui.
    Non capisco questa sorta di invidia che molti mi fanno notare (non sei la prima ne’ l’ultima che mi dice cosi’), ma dovete capire che per avere il “premio” (cioe’ un bel lavoro) ho dovuto rinunciare a molte altre cose. Anzi forse ho perso piu’ che guadagnato andando all’estero. E per me e’ motivo di sofferenza continua stare lontano dalla mia citta’, dai miei parenti e amici. E il cibo e il sole, e la gente, la lingua e mille altre cose. Possono sembrare banalita’ e piccolezze per un italiano ma quando non le vedi o senti da anni diventano cose preziose.
    Non ti conosco Anna (o forse sei qualcuna che conosco sotto mentite spoglie) ma tu saresti pronta a rinunciare a tutto questo? poi per cosa, per un paio di rotatorie in piu’?

  12. Anna

    Lol, non sono nessuno sotto mentite spoglie, sono solo una a cui piace leggere dei blog piacevoli.
    E sì, posso solamente immaginare che cosa voglia dire avere nostalgia delle proprie radici. Non sono indiviosa di nessuno e non sto idealizzando la tua esperienza né quella di nessuno che sta all’estero, per l’amordiddio. Penso solo che sia estremamente bello nella vita non fuggire da qualcosa, ma la possibilità che le tue capacità possano avere un’alternativa o di poter decidere consapevolmente di fare una scelta con tutti i pro e i contro (e di sapere che comunque puoi, se puoi, tornare indietro).
    Quando ti ho scritto che ti odio profondamente, ovvio scherzavo
    E Le rotatorie mi piacciono decisamente di più dei semafori, solo che mi aspetterei dell’altro da un paese ricco di risorse come questo, tu no?
    E poi nemmeno sono iscritta a Facebook, se proprio.
    Buona vita.

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