Controriforma #1

Sono entrato in una fase apatica per quanto riguarda le condizioni del mio paese. Non ho la forza, ne’ lo stomaco per commentare gli ultimi episodi politici, culturali, di cronaca. Ne esce uno spaccato di un paese allo sbando, di un’ignoranza abissale e compiaciuta (e questo e’ l’aspetto peggiore; quando ci si vanta della propria deficienza si e’ toccato il fondo). L’italiano del 2009 non e’ piu’ un essere umano, ma un animale da cui traboccano istinti primordiali e selvaggi.

Viviamo, se non lo avete ancora capito, l’inizio di una restaurazione reazionaria, una controriforma senza in realta’ nessuna riforma da contrastare. Qualcuno disse che l’Italia e’ un paese di controriforme e mai di riforme. Provvedimenti, umori, discorsi, volgarita’ che perfino negli anni ’50 avrebbero shockato e lasciato a bocca aperta. Quello che mi sconvolge di piu’ e’ che questa chiusura a riccio e’ spesso figlia di chi magari negli anni 60 e 70 faceva il rivoluzionario o il sognatore. Coloro che chiedono per le leggi repressive e proibizioniste spesso sono gli stessi che nel ’68 vivevano il periodo piu’ libertino della storia dell’uomo. Che tristezza.

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20 commenti

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20 risposte a “Controriforma #1

  1. bof, condivido nausea e stanchezza.
    Tocca stringere la cinghia e tirare avanti, come se non mancassero i motivi per stringere la cinghia e tirare avanti…

  2. juhan

    “Quello che mi sconvolge di piu’ e’ che questa chiusura a riccio e’ spesso figlia di chi magari negli anni 60 e 70 faceva il rivoluzionario o il sognatore”
    Non tutti: c’è qualcuno che ha saltato il fosso e c’è chi si è venduto (almeno uno lo confessa pubblicamente) e Lui è sempre in campagna acquisti. E poi la Chiesa (Una, Santa, Cattolica, Apostolica) è da sempre con la parte reazionaria e fascista. Mettici le varie mafie federali. E i miei concittadini padagni. OK sono parecchi, troppi!

  3. Certo non tutti, ma ad occhio e croce per esperienza pesonale e per quello che possiamo vedere da certi personaggi moltissimi sono diventati baciapile e moralisti. Magari negli anni 70 si facevano canne e acidi e sognavano un “mondo migliore”. Ora alcuni di loro siedono in parlamento e non ci pensano due volte a mettere in atto provvedimenti fascisti.

  4. Su, su, ragazzi! La situazione è grave ma non seria! Smettetela di guardare la TV e leggere i giornali, vedrete che vi passa (almeno per un pochino…)

  5. Ma perché io non percepisco questo imminente pericolo neofascista?
    Non è una domanda polemica, ma una domanda vera.

  6. juhan

    @ neurobi
    dove vivi?
    è una domanda vera, voglio venirci anch’io.

  7. ragazzi, attenti a non farvi montare la rabbia in schiuma da quei frullatori di zebedei di pennivendoli, eh.
    ormai la gran parte del giornalismo è alla stregua di una pornografia della cronaca.

  8. E’ ovvio che e’ il giornalismo il problema piu’ grosso. Ma e’ quello che sta alimentando l’odio, e l’odio aumenta il giornalismo: e’ un circolo vizioso.

  9. si vabbè ma per venire in UK devo offrirmi come cavia umana o un posto da bidello me lo rimedi? 🙂

  10. Paolo

    Non c’entra nulla con la discussione, ma che pensi del tuo buon vecchio amico Paolo Guzzanti che è uscito dal Pdl e vuole rilanciare il tuo ancor più vecchio amico che risponde al nome di Partito Liberale Italiano.

  11. @Paolo
    Tanto di cappello a Guzzanti, non avrei mai pensato che se ne sarebbe andato dal PdL dove certamente non doveva stare scomodo, evidentemente ha ancora una coscienza se è finalmente arrivato a scrivere la verità: “So per esperienza diretta e lungamente vissuta che essere fissati con l’esercizio della libertà nel Popolo della Libertà equivale a dichiararsi gay ed ebreo davanti alle SS.”

  12. Quanto alla situazione italiana, sarà il caso che ci rendessimo conto che questo è un paese razzista come qualsiasi altro, forse, ci illudevamo di essere migliori. Ma non lo siamo.

    Sul ruolo perverso e sostanzialmente razzista (basta vedere i titoli…), dei mezzi di informazione non posso che concordare.
    I tempi son questi…

  13. vincenzol

    Il paese che ci stanno lasciando i nostri genitori e’ ormai fuori da ogni contesto e il bello e’ che loro se ne rendono conto. Ci tocca aspettare il ricambio generazionale.

  14. juhan

    Guzzanti è inkatsato nero perché Silvio preferisce le karfagne! e pensare che lui si é dannato l’anima per rendere credibile l’affare mitrokin (che sostituiva l’affare telekom serbia, andato a male).
    Prova a vedere se riesce a fare quello che a trippone non è riuscito.

  15. Fabristol, ma che te ne importa? Te ne sei andato in UK, hai fatto la cosa migliore.

    Saluti tedeschi
    Stefano

  16. Per Paolo

    Amico di Guzzanti e PLI? Boh, neanche per idea. Sono felice che ci sia qualcuno dentro il partito popolare unico, ops volevo dire PDL, che remi contro corrente e che dica le cose come stanno. Il PLI ha avuto una storia importante ma una fine patetica. La’ dentro non c’e’ la determinazione o le palle per creare un terzo polo. E poi senza i radicali un terzo polo non va da nessuna parte.

  17. Per Stefano

    Non sono un emigrato, sto solo studiando e lavorando all’estero. E anche se fossi un emigrato contiuerei a preoccuparmi per il mio paese.

  18. È che non sono tanto d’accordo col concetto di “italiano all’estero”.

    Buona giornata
    Stefano

  19. Cioe’?
    mah guarda, io in genere mi definisco di nazionalita’ europea ma di cultura italiana.

  20. Un controriformismo privo di controriforme in un Paese orgoglioso ma privo di fiducia retto da una partitocrazia senza partiti.
    Un mix micidiale, speriamo che anche gli partners europei non siano così sennò addio speranze di realizzare il manifesto di Ventotene….

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