Controriforma #2

323235-lgDicevo in un precedente post di essere un po’ depresso in questo periodo. No apatico è meglio. Ho la sensazione di vivere in un periodo della storia oscuro. Mi sento minoranza, mi sento circondato. In realtà sono sempre stato minoranza, ma anni fa la maggioranza non sapeva di essere tale e si poteva vivere bene. Il problema è quando le maggioranze si rendono conto del loro potere dato dal numero e lo usano contro le minoranze. Lì nascono le società oscure. Gli italiani sono il termometro di un occidente malato. Lo furono anche negli anni ’20. Regime non c’è finché non c’è il morto, dicono i dubbiosi. Io dico che i regimi esistono anche quando non ci sono morti. Soprattutto in una società come quella moderna europea smilitarizzata e una generazione completamente vergine nei confronti della lotta armata. I regimi moderni non hanno bisogno di uccidere nessuno perché nessuna minoranza prende le armi.

Ci aspettano almeno dieci anni di Berlusconismo, decenni di Lega, dieci anni di non opposizione, dieci anni di Ratzinger, chissà quanti per il suo successore. Nel frattempo molti di noi saranno riusciti ad organizzarsi politicamente o culturalmente, ma rimarranno sempre minoranza, con l’acqua alla gola. Altri si estingueranno lentamente sommersi dalla dittatura della maggioranza.

Detto questo, non essendo un amante della violenza e comprendendo che la violenza porta sempre e solo ad altra violenza, dico che dobbiamo continuare ad esistere lottando per i nostri diritti al contrario di come fanno loro: cioè usando i metodi democratici. Non si arriverà mai ad una vittoria nel breve termine ma almeno sopravviveremo, a meno che la maggioranza non deciderà un giorno di finirci definitivamente. In qualsiasi caso (sopravvivenza o estinzione) noi, e con noi intendo le minoranze dei liberi pensatori, liberali, laici, non credenti, credenti (protestanti, ebrei ecc.), abbiamo un solo modo per difendere i nostri interessi: resistere e crescere di numero. Per battaglie a lungo termine del genere (non parliamo di una elezione, parliamo di rivoluzioni culturali che durano decenni) bisogna pensare in termini di generazioni. Per portare un messaggio all’altra generazione esistono due modi: supporti fisici come libri, internet, musica o protesi temporali come i figli.

Libri e figli sono come capsule del tempo dove possiamo depositare i nostri pensieri, la nostra cultura, il nostro essere minoranza. La maggioranza può bruciare i libri (come in Fahrenheit 451) ma difficilmente potrà bruciare esseri umani. Faranno comunque di tutto per bruciarli usando leggi, preti, proibizionismi ecc. ma l’importante è mettere un seme nella loro mente: insegnargli i valori della legalità, della libertà, del rispetto degli altri, della laicità delle istituzioni, la ragione e il buon senso come basi fondamentali di una società democratica e moderna.

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8 commenti

Archiviato in anticlericalismo, politica, tristezze

8 risposte a “Controriforma #2

  1. juhan

    Sarà dura! e assecondando un’inveterata consuetudine a legioni si chiederanno: “Perché non approfittarne?” e si troveranno arruolati nella maggioranza, con tv, veline, grandi fratelli e preti che ti garantiscono il paradiso, dopo morti.

  2. Qualche giorno fa la Lipperini ha riportato qualche commento pubblicato dai partecipanti a un gruppo su facebook. Leggendoli ho pensato che saremmo maturi per un nuovo regime fascista, se non fosse che *grazie al cielo* siamo in Europa.
    Eccone qualcuno, reggetevi.

    Marco Piras:
    Mettiamoli nel coloseo con i Leoni Dentro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Carlo Angioni
    vanno sterminati..

    Mauro Contu
    vanno accolti……nelle camere agas
    ehehehhe…60 anni fà una persona aveva capito il da farsi con questi bastardi…..ci vorrebbe una bella pulizia etnica!!!

    Andrea Cocco
    Che poi quando vengono intervistati i rom del cazzo dicono sempre che “non è colpa loro, e loro essere brava gente”..q uelli li che hanno stuprato li buttassero dentro all’etna!

    Michele Placido
    li metterei dentro una piscina di benzina e poi ci butterei un fiammifero dentro!

    Simone Ragonesi
    secondo me…bisognerebbe SPARARE A VISTA appena si nota un GOMMONE A LARGO!!!….

    Michele Fortini
    zingari, rom, arabi, slavi…vi sterminerei

    Giada Del Ciondolo
    Focoooo

    Valerio Vannucci
    pulizia etnica

    Lorenzo Vinaccia
    ARBEIT MACHT FREI

  3. Un po’ lo stesso tenore delle frasi che hanno mandato alla Bernardini:

    http://www.radicali.it/view.php?id=136463

    I primi 5 che hai postato sono sardi. Che tristezza, perfino loro che non hanno il prolbema dell’immigrazione. Loro che non hanno mai visto un rumeno. La TV con il terrorismo psicologico è arrivata in sardegna prima del rumeno.
    Comunque sì la popolazione è già pronta (la popolazione è sempre pronta, i fascsimo è sempre lì sotto la pelle pronto ad uscire); c’è solo bisogno delle persone giuste e i momenti giusti.

  4. ilferrista

    la verità è che il germe marcio che portò alla suppurazione del fascismo non è mai stato debellato.
    è una specie di herpes che resta nel midollo dell’italica subcultura ed ogni tanto si manifesta con piaghe da linciaggio, da caccia alle streghe, da giustizialismo ecc.
    avremmo bisogno disperato di un trapianto di midollo democratico, o forse solo di tanto tempo perché ci confrontiamo con contemporanee democrazie che hanno alle spalle secoli di storia mentre noi solo sessant’anni portati malissimo e con troppe tare già dalla nascita.

  5. sam

    Dopo questo articolo che obbliga i medici a denunciare un clandestino che ricorre a cure mediche e che è passato in Senato, ammetto che ho il voltastomaco.

  6. ilferrista

    sam, non è lì il punto

    SE la clandestinità è reato è giusto che chi viene a co noscenza di un reato lo debba denunciare. è già così per tutti i cittadini e per tutti i reati.

    il punto sta nel REATO di clandestinità.

  7. Agli italiani va bene che si brucino libri. Non sanno neppure cosa siano.

  8. Pingback: Siamo soli « Fabristol

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