Welcome into a soft regime

1. Allora, come e’ possibile che in una Repubblica parlamentare un governo faccia decreti ad personam bypassando il parlamento e una sentenza definitiva della Corte di Casssazione? Come puo’ fare tutto questo in modo legittimo facendola franca? La legge se fosse stata discussa in Parlamento non sarebbe passata perche’ perfino la maggioranza e’ spaccata su questo argomento. I decreti li fanno solo i monarchi e i papi. Il Parlamento non esiste piu’. A questo punto il Primo Ministro puo’ benissimo svegliarsi una mattina prendere il mio nome e fare un decreto dichiarandomi un criminale per qualsiasi motivo. Non so se vi siete resi conto della situazione.

2. Caccia all’emigrato.  A Turate chiunque potra’ denunciare anonimamente il proprio vicino se lo ritiene immigrato clandestino, come si faceva con gli ebrei anni fa. I medici non cureranno piu’ gli immigrati clanedstini per paura di essere complici. Tutto questo odio e repressione nei confronti dell’immigrato, regolare e non, mi fa venire il voltastomaco. Per me un argomento molto sentito e vicino perche’ anch’io sono un IMMIGRATO. E sono orgoglioso di essere uno sporco immigrato in Inghilterra. Qui vengo trattato allo stesso modo dei sudditi di sua Maesta’, ho i loro stessi diritti e doveri, partecipo della vita pubblica di questo paese e contribuisco alla sua ricchezza con idee e lavoro. In Italia avrei paura ad uscire di casa e avrei paura dello stato. Questa e’ la verita’.

3. Pestaggi quotidiani. Media che alimentano odio. Leggi repressive. Parlamento inesistente. Vaticano che ordina leggi e repressioni. Che cosa volete di piu’? Da questo momento in poi considero l’Italia un paese che ha superato il limite, quel sottile filo che separa una democrazia debole da un regime dolce.

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17 commenti

Archiviato in anticlericalismo, giornalismo di merda, politica, tristezze

17 risposte a “Welcome into a soft regime

  1. juhan

    ti sei al sicuro in Inghilterra, noi in preda alla sacra inquisizione (ok manca ancora il decreto ma arriverà presto).

  2. Il decreto e’ gia’ arrivato.

    http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_05/bozza_decreto_legge_eluana_a43983e6-f399-11dd-a8aa-00144f02aabc.shtml

    Io sono cittadino italiano all’estero. Eventuali leggi repressive valgono anche su di me e sui miei familiari.

  3. Leggi ad personam: il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

    Ogni volta che penso ai DS, a come non l’abbiano fatto fuori quando potevano, per chissà quale oscuro calcolo politico, li prenderei tutti a calci …

    G

  4. Isabella

    Manica di leccaculo papali…

    E adesso io cosa dovrei fare, una volta ripresa in mano la mia laurea (in medicina)? Ne ho sentiti non so piu’ quanti, di miei colleghi, raccontarmi di avere avuto a che fare con immigrati clandestini bisognosi di cure, che pero’ esitavano a rivolgersi alle strutture pubbliche per paura di essere denunciati. Sono sempre andata fiera (nei limiti del possibile…) di un sistema sanitario che, seppur con gravissime carenze, almeno garantiva a chiunque il diritto alla cura… e adesso?
    Ho una tale rabbia in corpo che mi viene la nausea…

  5. Corrado

    Scusa Isabella, ma io credo che il SSN debba funzionare per tutti, certo, però che tutti debbano stare alle regole minime.
    Non curano neppure me se non ho un codice fiscale o un documento di identità.
    Il nostro problema è a monte.
    Premesso che i clandestini arrivano in Italia perchè gli altri paesi li lasciano affogare o non li fanno sbarcare. Se però l’Italia fa delle legi”restrittive”sull’immigrazione, allora sono leggi fasciste.
    Va considerato che il problema dell’immigrazione clandestina non verrà mai risolta perchè dietro ai centri di accoglienza c’è un giro di soldi spaventoso: ogni profugo ci costa molto più che una persona ricoverata in una struttura sanitaria a lunga degenza e sono soldi che sono solo in minima parte destinati agli immigrati.
    Se interessasse risolvre il problema immigrazione si risolverebbe nei paesi da cui la gente scappa, non qua.

    Per quanto riguarda l’odio verso gli immigrati, ho spesso letto in questo blog(e in altri) discorsi che parlano dell’odio diffuso ad hoc. Però senza andare a cercare quello che possono dire i giornali, ma pescando solo nell’esperienza mia e di persone che conosco, certi decreti, in particolare sui nomadi, seppure proposti in modo scorretto(andrebbe fatta una legge, non un decreto legge), hanno delle basi che io condivido! Io cittadino Italiano sono multabile se non ho con me documenti di identità, non vedo perchè persone di una categoria che rifiutain ogni modo di sottostare alle regole di registrazione all’anagrafe non debba essere registrata per lo meno con le impronte digitali. Va detto che si parla di una categoria di persone che spesso è protagonista di gravi reati contro il patrimonio o le persone(andate a chiedere a Terralba o a San Niccolò d’Arcidano… ma chiedete alle persone, non ai politici che fanno comunicati preelettorali). Se poi dobbiamo fare le cose uguali per tutti, io sono il primo a lasciare le mie impronte, perchè non ho nulla da nascondere.

  6. Corrado

    PS: Dimenticavo…
    Ovviamente tutta sta storia di Eluana è una porcata!
    si sentono le unghie sui vetri fino in Sardegna. spero lascino morire sta poveretta.
    PPS: in una RSA qua vicino so per certo che alcuni pazienti sono stati aiutati, per esempio con una dose massiccia di morfina(molto meglio che sospensione degli alimenti, e senza dubbio meno dolorosa), però fa bene Englaro a battersi alla luce del sole. E’ una battaglia di civiltà per tutti quelli che non hanno modo o coraggio di combatterla!

    Grazie.

  7. @ Corrado

    Non denunciare un clandestino significa semplicemente considerare più “imminente” il rischio per la salute, rispetto alla tutela di altri problemi sociali. E’analogo alla non obbligatorietà a redigere un referto da parte del medico, se questo possa esporre l’assistito a procedimento penale. Anche in quel caso si potrebbe obiettare che si impedisce allo Stato di far rispettare il proprio codice penale, ma si è preferito evitare appunto che per timore di essere perseguito un individuo metta a rischio la propria salute. Una sorta di bolla ultragarantista con un principio di tutela della salute come prerogativa massima.
    Non si può tollerare di ricattare un individuo usando come oggetto la sua salute,
    né tanto meno pretendere appunto di risolvere il complesso problema della tratta degli immigrati con un blocco alle cure.

  8. …pensa che una volta ad un mio collega capitò di dover redigere la cartella clinica ad un paziente e quando gli disse “venga un attimo con me, che devo compilare la cartella con i suoi dati”, quegli gli rispose “dottò, ce date e date…jì sò latitand!”

  9. Per Corrado

    Per quanto riguarda l’obbligatorietà dei medici di denunciare il clandestino io pongo quattro problemi:
    1. non dovrebbe esistere un reato di clandestinità (come ha fatto notare Ferrista prima).
    2. metti una categoria che ha giurato di curare chiunque senza discriminazioni a collidere con una ordinanza dello stato che li obbliga a denunciare i propri pazienti.
    3. il problema più grosso di salute pubblica. Se gli immigrati anche irregolari sono sani ci sono meno possibilità che malattie e disagi si spargano nella popolazione italiana. Questo decreto fa aumentare la possibilità che malattie infettive, virali e quant’altro rimangano underground. Aumenta il rischio di focolai in gruppi sociali che già di per se sono in gravi difficoltà igienico-sanitarie.
    4. in questo modo si creerà una “sanità parallela” di medici (magari stranieri e senza licenza) che cureranno in nero migliaia di persone. Altri soldi e potere alla criminalità organizzata.

    Poi come dissi all’epoca nel caso dei rumeni e dei rom le leggi ci sono ma non vengono mai fatte rispettare. Rumeni e rom o chiunque altro deve rispettare leggi come tutti gli altri, ma NON si possono fare leggi ad hoc per una etnia o per una nazionalità. Il guaio di tutti i governi italiani è che non riescono a far rispettare le leggi e allora ogni dieci anni fanno decreti o leggi ad hoc. E per avere questo devono alimentare d’odio l’opinione pubblica. Gli esseri umani sono delle bestie dentro, se i governanti gli tolgono il guinzaglio la bestia esce fuori.

  10. Corrado

    Per me va benissimo abolire il reato di ingresso clandestino. Però chi entra si deve fare registrare ed essere riconoscibile e rintracciabile, se no sarebbe il far west.

    Per quanto riguarda le cure ai clandestini\latitanti, io sono pienamente d’accordo con voi. Il problema che che io ho posto non sono le cure ma le registrazioni.

    Riguardo le leggi di cui parla Fabrizio, non sono così chiare come parrebbe, tant’è che permettono ai nomadi di svaligiare i cittadini di un comune diverso da quello in cui è sito il loro campo senza che scatti il procedimento di espulsione.

    Come provocazione…
    allora si può paragonare la salute fisica a quella spirituale… in nome della prima si giustifica tutto e in nome della seconda no? in base a che? secondo molti la seconda è più importante della prima.

    Secondo me invece è bene muoversi diversamente contro questo tipo di problema, anzitutto partendo da zero e regolamentare decentemente le procedure di espulsione per i criminali(mica devo mantenerli io con le mie tasse mentre stanno in carcere!), in secondo luogo abolendo la beneficienza “selvaggia” che altro non fa che arricchire il dittatore di turno lasciando gli altri nella merda ma piuttosto inviare specialisti e tecnici nei Paesi da cui arrivano i clandestini e, con manodopera e risorse locali tirare su strutture scolastiche, sanitarie, produttive in modo da ridurre i motivi di fuga.

    Purtroppo Caritas e Onlus varie ci mangiano davvero troppo con questi campi di accoglienza, per cui MAI verrà risolto questo problema!

  11. Caro Fabristol, mi riporto decisamente sul caso Englaro, i temi sulla immigrazione mi sono cari, ma non quanto la autodeterminazione di una persona sulla sua stessa vita o morte. Sul tema trovo illuminate l’assoluta incoerenza di chi per fede crede nella vita dopo la morte e per questo è disposta a credere nel paradiso e nell’inferno. Come ho scritto anche al caro amico Garbo, è paradossale
    osservare, come sia appunto la religione cattolica, che per sua natura crede nella reincarnazione e nella vita anche dopo la morte, la maggiore oppositrice a quello che invece dovrebbe accettare come un normale corso. Mi chiedo se si rendano conto di questo, e se per questo non sia il caso che riscrivano il loro libri sacri. Un saluto.

  12. Paolo

    Secondo me ci vuole un po’ più di equilibrio; mi piacerebbe sapere la “sorte” che tocca ai clandestini che entrano nel Regno Unito o negli Stati Uniti. Per ragioni di sicurezza, e non solo, è giusto sapere chi sta transitando o chi sta vivendo nel nostro paese.

  13. Per Paolo

    E chi dice di no? Ma esistono già le leggi. Rimpatrii, sorveglianza delle coste, accordi con i paesi dele altre sponde. Il problema cari miei è che un governo come quello leghista non vorrà mai e poi mai debellare completamente l’immigrazione clandestina, perché nel momento in cuilo fa perde la sua ragione d’esistere! E’ come Hamas senza Israele, i Verdi senza l’inquinamento. E’ un conflitto d’interessi.

  14. ilferrista

    gians, leggi qua
    http://www.libero-news.it/adnkronos/view/51679

    per fortuna non solo ratzi e lefebbricitanti

  15. ilferrista

    la lega, uhmioddio!

    la più divertente l’ho imparata da Leonardo Facco che racconta del figlio di Bossi, tal Renzo se non sbaglio, bocciato per tre volte all’esame di maturità ed infilato nella commissione che gestirà i denari per l’expo a Milano.

    poi si permettono di criticare Mastella.

  16. grazie ferrista, certo sapevo che qualche mente funzionate è presente anche tra quelle fila, mi dispiace però osservare che la sua guida non la pensa allo stesso modo.

  17. Paolo

    Comunque si sta facendo gran confusione sul problema della denuncia della clandestinità dell’immigrato; prima si era obbligati a NON denunciarlo, ora i medici potranno scegliere se farlo o meno.

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