We are but falling leaves

Stasera sono tornato a casa e sono rimasto di stucco davanti al PC. Miika Tenkula, il chitarrista dei defunti Sentenced è morto, all’età di 35 anni, stroncato dall’abuso di alcool. Per molti una notizia del genere passerebbe inosservata ma per me non è stato così. I Sentenced sono stati per me molto di più di una band metal. Sono stati sollievo, conforto, una scuola, una spalla su cui piangere. Se penso alla chitarra di Miika che mi ha accompagnato in tutti questi anni. Se solo penso che mi sono portato la sua voce metallica dappertutto in questi anni, sotto la neve di Stoccolma, nella Tube affollata di Londra, nelle nebbie di Bristol, in giro per mezza Europa e nella solitudine di quei giorni neri in cui tutto ti sembra ti vada contro. Le sue note mi hanno asciugato le lacrime, i suoi assoli mi hanno fatto sperare, i rift mi hanno ridato la carica.

Mi spiace veramente Miika. Non ti ho mai incontrato nella vita reale ma mi sei stato vicino tutti questi anni. Forse il tuo alcolismo, la tua malattia ti hanno dato ispirazione. Forse. Grazie. Ville avrebbe detto See you in Hell.

For as long as I remember life has been hard
I guess they have “misery” written somewhere in my stars

For I have mourned for so damn long
that I’ve forgotten what it was for
Everything has gone so wrong
that I really couldn’t think of anything more

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