Sacco-Vanzetti versione 2009

Di seguito il pezzo che ho scritto ieri su Giornalettismo con alcune aggiunte alla fine del testo:

Vi ricordate la vicenda di Sacco e Vanzetti? Due anarchici italiani mandati alla sedia elettrica negli anni ’20 negli Stati Uniti per l’omicidio mai commesso di due guardie giurate. All’epoca l’America veniva invasa da torme di immigrati eruopei, per lo piu’ italiani e irlandesi. Molti erano in pessime condizioni finanziarie, facevano lavori umili che un americano non avrebbe mai fatto. I livelli di istruzione erano bassi, molti erano di fatto analfabeti. L’America benestante aveva paura di questa invasione. I primi a pagarne le spese furono gli italiani delle numerose comunitá di New York, Boston, Chicago. Sacco e Vanzetti erano anarchici con idee eversive e forse parteciparono ad attentati terroristici in passato, ma furono sicuramente innocenti per il caso dell’omicidio delle guardie giurate. Vanzetti aveva un viso da delinquente, non c’é dubbio, con quel suo naso da pugile. Sacco sapeva a malapena parlare l’inglese. Le loro sporche facce riempirono i giornali dell’epoca per mesi, ben prima che fossero giudicati colpevoli. La signora Nichols disse dopo alcuni anni di riconoscere i due e la sua testimonianza fu determinante. Sacco e Vanzetti furono mandati alla sedia elettrica il 23 Agosto del 1927. Oggi il caso viene studiato all’universitá come la piú evidente dimostrazione che testimonianze, prove, trials e quant’altro dovrebbero essere prese con le pinze quando la societá é in preda a delirii collettivi. All’epoca non esisteva la prova del DNA. Se ci fosse stata forse Sacco e Vanzetti sarebbero ancora vivi. Ma siamo sicuri che gli inquirenti avrebbero comunque cercato tra altri delinquenti della comunitá italiana per trovare un colpevole ed un’altra signora Nichols avrebbe trovato straordinarie rassomiglianze tra i nuovi arrestati e quelli che ha visto nelle foto per mesi nei giornali.


La storia si ripete e non si impara mai da essa. – E’ vero, il caso Sacco-Vanzetti e l’odierno Loyos-Racz sono diversi. Omicidio e stupro, una confessione che si rivela falsa e nel primo caso sedici testimoni dell’innocenza di Vanzetti ecc. ecc.

Ma il clima, le modalitá di arresto, il comportamento dei media, tutto combacia. I giornali hanno per giorni pubblicato le foto dei due rumeni come fossero i colpevoli. Racz come Vanzetti ha un aspetto da delinquente, una faccia da pugile. E forse come Vanzetti ha qualche grana con la giustizia in sospeso. Racz come Sacco non conosce la lingua del posto di residenza. Eppure le vittime dello stupro ammettono che i due si scambiavano frasi in italiano. Uno dei due arrestati ha confessato, ma solo dopo aver incontrato a porte chiuse un team di poliziotti ed investigatori rumeni. Qualcuno lo ha spinto a dire quello che ha detto. Forse gli hanno promesso qualcosa, chiudere un occhio per passate malefatte? O forse deve coprire qualcun altro?

Sono stati comunque dei rumeni – Sta di fatto che le prove di Dna e impronte digitali li scagionano. Eppure gli inquirenti continuano a dire che sono stati due rumeni. Come se una ragazza mentre viene stuprata capisce la differenza tra il rumeno, l’albanese, il croato o il serbo (tutte lingue diversissime per carita’, ma l’italiano medio non distingue la Cina da il Giappone, figuriamoci). Tutto nasce da una seconda testimone, una moderna signora Nichols, la quale mentre soccorreva la ragazza dopo il tragico fatto, dice di aver sentito la ragazza parlare di due rumeni. Incredibile. E’ bastata questa testimonianza a far scattare la caccia al rumeno. Presi una ventina di rumeni da un campo nomadi, fatte le foto segnaletiche, la ragazza ha scelto quello con la faccia da delinquente, la faccia da pugile, il Vanzetti della situazione. E tutto questo dopo mesi di martellamento mediatico sulla comunita’ rumena, foto in prima pagina di Racz e Loyos.

Per capire il clima delirante in cui l’Italia e’ finita basti leggere poi i commenti all’articolo del Corriere.it (http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_03/stupro_parco_roma_sarzanini_e955278a-07d2-11de-805b-00144f02aabc_full.shtml) di ieri. Si va dalle classiche frasi “basta con questo buonismo!” alle tribali “e se fosse stata vostra figlia?” finanche alle complottiste “come possiamo fidarci delle prove del Dna? E’ evidente dalle testimonianze che sono loro.”

L’Italia del 2009.

UPDATE:

Oggi si viene a scoprire che forse (forse) i due arrestati sono stati pestati prima dalla polizia rumena e poi da quella italiana. Non si sa sotto quale giurisdizione operino questi poliziotti rumeni. Forse in terra straniera, senza i loro superiori, si sentono disinibiti.

“Anche Loyos ha parlato con il deputato radicale: «Sono stato picchiato e minacciato negli interrogatori, prima dai poliziotti romeni e poi da quelli italiani. M’hanno fatto vedere una foto e mi hanno chiesto se lo conoscevo: certo che lo conoscevo! Era Racz. Io non l’avevo mica accusato di niente… ma mi hanno riempito di botte, e mi hanno costretto a dire che ero stato io».” Da qui.

e ancora per Racz

”A Livorno stavo in una roulotte. La notte che sono venuti a prendermi stavo dormendo, sono entrati i poliziotti romeni e mi hanno riempito di botte. Poi sono arrivati quelli italiani, e giù altre botte. Mi hanno trasferito a Roma, e gli investigatori mi hanno picchiato di nuovo”. Quando è arrivato a Regina Coeli era accompagnato da un verbale di pronto soccorso, ed era pieno di contusioni. Ha ancora una medicazione su un sopracciglio. “Cittadini in condizioni di debolezza affermano nuovamente di essere stati picchiati dagli investigatori, e indipendentemente dal reato di cui sono accusati ciò è inaccettabile”, protesta l’onorevole Beltrandi.” da qui.

Interessante anche notare la donna che ha riconosciuto in Racz il suo stupratore non e’ per niente convinta. Avere una brutta faccia (e Racz ce l’ha) non aiuta. Se fosse stato un bel ragazzo, elegante… mmm chissa’ se la stessa faccia fosse stata mostrata a tutte le donne stuprate in questi anni, forse tutte avrebbero indicato Racz come possibile stupratore.Onnipresente e onnistupratore. Racz come l’archetipo del cattivo.

Prova del Dna contro, alibi di ferro, impronte digitali contro, descrizione completamente sbagliata, giornali e TV che influenzano le indagini, niente, gli inquirenti non demordono. Non gli sembra vero: due delinquenti brutti brutti e pure rumeni. Il caso perfetto e questi non possono essere in carcere? No. In carcere comunque. E tutto questo e’ inutile: il paese e’ in preda a delirii collettivi di ventennale memoria; guardate i risultati del sondaggio del corriere.

Annunci

18 commenti

Archiviato in giornalettismo, giornalismo di merda, Italia provinciale, tristezze

18 risposte a “Sacco-Vanzetti versione 2009

  1. Sì, questa vicenda è assolutamente inquietante: e ancora di più lo è la pervicace ostinazione degli inquirenti.

  2. Daniele

    Quanto hai ragione!! quello che mi fa più paura è questa deriva giustizilista per i poveri e buonista per i potenti.
    Non ho seguito il caso proprio perchè i giornali italiani tendono a confondere le idee, gli italiani poi di giustizia e di procedure capiscono ben poco, e i giornali ci marciano.
    é veramente una deriva che mi fa paura, sopratutto perchè si cerca di attribuire tutti problemi di questo paese a varie etnie o minoranze che non hanno nessuna difesa o rappresentanza.
    Mi ricordo qualche anno fa la sindrome dell’ albanese che entrava in casa, in fatti la ragazza che uccise mamma e fratello accuso albanesi, forse adesso avrebbe accusato un rumeno. Poi che non si riesca a fare la distinzione tra zingari e rom, ma vengono tutti chiamati rumeni con lo stesso tono con cui si usa la parola “negro”. Poi, sentire l’ ignoranza anche di persone ai vertici, come Tosi sindaco di Verona ieri ad annozero, dire che lui riconosce gli zingari dai rumeni, perchè i primi vivono nelle baracche e non si vogliono integrare e via una sfilza di luoghi comuni, ci mancava “il rubano i bambini” . Quindi lui ad occhio solo guradando un filmato riconosce uno zingaro da un rom.
    E quando agli italini intervistati si ricorda che no si possono cacciare perchè sono cittadni europei e per loro vale la legge europea, cadono dalle nuvole, farfugliano le frasi fatte insegnate dalla tv, devono lavorare, devono pagare le tasse, vengono e ci rubano il lavoro etc etc.
    La politica ha voluto trovare un caprio espiatorio per le sue mancanze, ma hanno forzato un po la mano ed adesso ne pagherà le conseguenze chi è più debole.
    Prima creano il problemae poi lo vogliono risolvere, ma per mè vale quello che disse Einstein
    “Non si possono risovere i problemi con le stesse teste che lo hanno generato”
    Hai agione quando affermi che questo paese ha bisogno di un svolta culturale e civica.

  3. Ciò che mi fa più impressione è il fatto che gli italiani non sanno nulla della romania, dei rumeni o degli albanesi. Un po’ come nel medioevo quando si aveva paura dei turchi. Sono diversi, mostri, non si capisce come parlano ecc. Hai ragione quando dici degli labanesi. Sembra che ora tutti gli albanesi siano degli agnellini. La stessa ragazzina stuprata negli anni ’90 avrebbe nominato gli albanesi e negli anni ’80 i marocchini e negli anni ’70 i comunisti o gli hippies.
    Da notare che oggi La Russa ha preso le difese di Racz…. Se dobbiamo aspettare che La Russa difenda la costituzione… gesù come siamo messi male.

  4. Daniele

    Per corretezza, ho fatto anche io un pò di confusione
    gli zingari possono essere di etnia Rom o no, possono essere di nazionalita rumena ma anche no, dipende da dove vivono, in Italia, per esempio, ci sono quasi un milione di zingari di nazionalità italiana.
    Ci mantengono nell’ ignoranza, non ci fanno conoscere altri popoli, non spiegano niente, anzi soffiano sui luoghi comuni, la presa di posizione di La Russa mi fà pensare che si siano accorti di aver soffiato un pò troppo forte.

  5. Per Daniele

    “Hai agione quando affermi che questo paese ha bisogno di un svolta culturale e civica.”

    No questo paese ha bisogno di spazzare via la vecchia dirigenza, far spazio al nuovo. Ma soprattutto ha bisogno di tornare a scuola, prendere i libri di storia, di italiano e geografia. Tutto nasce dall’ignoranza ma soprattutto dal compiacimento della propria ignoranza. Fino a qualche anni fa la gente si vergognava della propria ignoranza, ora la sfoggia.

  6. Daniele

    Ottima affermzione Fabristol, aggiungo però che bisogna demolire il modello culturale che è stato imposto negli ultimi 30 anni.
    Un modello in cui anche un perfetto ignorante può ambire ad diventare famoso o potente.
    Ed infatti la scuola italiana funziona bene sino alle medie poi il modello culturale si impone, come se avvenisse una lobotomia di massa, solo pochi si salvano. Negli ultimi 10 anni poi è ancora più pesante, se la televisone nei primi anni 50 ha aiutato ad alfabetizzare gran parte degli italiani, adesso procede alla dealfabetizzazione.
    Per collegarmi a quello detto su ProgettoGalileo, peri i 200 anni di Darwin, la rai non ha mandato in onda un briciolo di documentario.
    Hai ragione quando parli della classe dirigente, infatti, ho voluto ricordare la parole di Einstein.

  7. cachorroquente

    Fabristol, non so se hai fatto caso a questo aspetto della vicenda: http://metilparaben.blogspot.com/2009/03/mi-girano-le-eliche-del-dna.html

    Il delirio sul DNA che indicherebbe l’etnia rumena è assolutamente sintomatico, ahimè, del fatto che la tua visione della società italiana alla luce delle ultime vicende è fin troppo aderente alla realtà.

  8. Si infatti stavo scrivendo un pezzo per progetto galileo sul tema. Il giornalista parla poi di ceppo, manco parlassimo di piante o di semi resistenti alle malattie. C’e’ gente che dice che il dna si e’ mescolato (come la tua battuta sul mosaicismo germinale). Incredibile, tutto pur di incolparli.

  9. tauzero

    Ciao Fabry,
    A parte il richiamo alla vicenda di Nick e Bart (è appena uscito, ahimé per una casa editrice minore, un bel libro di Lorenzo Tibaldo che ricostruisce la vicenda attraverso i loro scritti) il problema è proprio quello di una società che ormai non ha altro collante se non quello della difesa da una minaccia. Una minaccia di qualsivoglia genere, meglio se contempla la presenza della figura di un “altro”: il clandestino, il violentatore (meglio se anche immigrato, così l’impressione è doppia), l’omosessuale (che magari viene equiparato al pedofilo), lo zingaro rapitore di bambini ecc. ecc.
    Le cause sono molte, tra queste – ha ragione Daniele – l’opera di “dealfabetizzazione” della televisione. Un vuoto che emerge quotidianamente sul quale gioca di sponda una classe dirigente priva di progettualità, che naviga a vista, seguendo e assecondando semplicemente gli umori della piazza. Che magari, com’è successo a Bolzano, è capace di combinare queste cose

    qui
    .

  10. Grazie per l’articolo. l’albanese era stato aggredito due anni fa, l’ultimo colpo di coda dell’odio antialbanese degli anni 90. Fra 10 anni chi sara’ la vittima sacrificale? Cinesi? Indiani? O forse sara’ di nuovo il nostro turno all’estero? Se e’ vero che l’Italia e’ un perenne laboratorio sociale dove si inventano gli errori/orrori d’Europa, credo che il problema si espandera’.

  11. Daniele

    é proprio a questo che mi riferivo poco fa, ormai siamo arrivati ad un punto in cui la tv crea conoscenza falsata, pensiamo tutti di capirne di indagini perchè guardiamo tutte le puntate di CSI, e quindi simo tutti un pò investigatori.
    Ma quale è la formazione della giornalista, perchè parla di cose che non conosce o mente sapendo di mentire? Ormai questo è il paese dell’ “opinionismo”, chiunque la mattiana si può alzare ed esprimere la propria opinione su tutto lo scibile umano come se fosse al bar, senza condizione di causa o senza avere un briciolo di onestà intelletuale nel dire: “io di queste cose non capisco niente, non so esprimere una opinione o comunque non sono la persona adatta”. Tanto è passata l’ idea che una opinione vale l’ altra, anche se è quella di un esperto contro quella di un completo ignorante, in materia, si intende.
    E mentre ci si accanisce contro i Rumeni, in campania si stanno processando Bassolino e impregilo per la gestione fallimentare dei rifiuti e l’ iquinamento derivato dall’ illegale smaltimento, che provoca molti più morti e molti più danni, per malattie derivate, rispetto a quelle dovute all’ emergenza “RUMENI”.
    Questo senza togliere niente alla gravita di un’ azione come lo stupro.

  12. Stupro di qua e stupro di la’, in tanto si distoglie l’attenzione dalla crisi economica piu’ pesante che l’Italia abbia mai incontrato e le ronde cercano gli sutpratori quando il 90% degli stupri si fanno a casa e non in strada. E tutto questo nel paese della mafia, ‘ndrangheta e camorra. Quelle sono le vere emergenze italiane: le mafie.

  13. marcoboccaccio

    del resto ci fu un periodo, pre-1989, in cui l’italia fu “invasa” dai polacchi che venivano in (finto?) pellegrinaggio dal “loro” papa e poi qui rimanevano (c’era ancora la cortina di ferro, ed era anche un salto politico). e però all’inizio li si incolpava di tutti i mali: ma poi, essendo connazionali di wojtyla, e per di più cattolici, tutti oggi, venti o quasi trenta anni dopo, se ne sono dimenticati. il fatto è che questi non sono come sono perché romeni, ma perché sono dei poveracci analfabeti, pastori che vengono da situazioni che nemmeno ci immaginiamo. e quindi indifesi, facile preda del delirio collettivo. il tutto naturalmente senza eccepire sull’odiosità del crimine, ma ricordandici doverosamente anche dell’odiosità del trattamento a cui queste persone vengono sottoposte.

  14. Non dimentichiamoci di calabresi, siciliani, campani, pugliesi e sardi che dal dopoguerra e fino a pochi anni fa venivano accusati di tutti i piu’ efferati crimini al nord e al centro italia. Ora sono passati a classe C.

  15. Una versione “sarda” dei delirii collettivi italiani:

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/riconosciuto-innocente-dopo-30-anni-di-carcere/1547189/1?edizione=EdRegionale

    quando all’epoca tutti i sardi erano sequestratori e banditi, per l’opinione pubblica.

  16. Pensavo a questo Fabristol, i pregiudizi quando si sostituiscono alla conoscenza sono fonte di facili caccia alle streghe.

  17. Condivido quasi tutto, ma vorrei dire che purtroppo la sistematica inefficienza della giustizia italiana, in un senso e nell’altro, non fa che favorire, se non scatenare, questo pensiero collettivo approssimativo e rozzo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...