Maledizioni preventive per il referendum

Non so quanti tra voi, lì in Italia, si siano accorti di ciò che è successo oggi al Parlamento italiano. So che quelli che mi seguono nel blog è gente informata e quindi non c’è motivo di ripetere l’ovvio. Ma il 90% dei cittadini oggi credo che non si renderà conto della libertà che è stata tolta loro. In poche ore, uno sparuto gruppo di clericofascisti ha disposto delle vostre volontà, ha deciso della vostra vita e della vostra morte.

So che quando verrà indetto il referendum pochi tra voi andranno alle urne, preferendo una gita al mare o semplicemente la partita di Champions. La chiesa farà una campagna martellante per l’astensione, il governo sceglierà per il referendum una bella domenica calda d’estate, preferibilmente un ponte. Noi sbraiteremo per mesi cercando di convincervi ma le nostre urla non arriveranno alle vostre orecchie.

Ahimé, alcuni di voi avranno la stessa sorte di Eluana o di Welby (non che ve lo auguri, ma le statistiche parlano chiaro). Alcuni di voi bloccati in un letto per anni, chiederanno la rimozione delle sonde gastriche e dei respiratori senza sapere che quel giorno avrebbero potuto votare in un referendum. Ma è giusto che sia cosi’. La vostra morte con tutto quel dolore sarà una pena del contrappasso per la vostra assenza nelle cose pubbliche. Se il 90% degli italiani non voteranno per il referendum come accadde per la Legge 40, è giusto che soffrano le pene dell’inferno. Anche alcuni tra i preti e tra i politici avranno lo stesso destino prima o poi. Ma per loro è diverso, per loro la legge è diversa, come accadde a Giovanni Paolo II. Quel 10% che voterà al referendum invece, dovrà sottostare alla volontà del gregge o sbrigare le faccende nell’illegalità o all’estero. Uno dei lati più perversi della democrazia. Se possiamo chiamare democrazia uno stato in cui il parlamento decide della tua vita.

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14 commenti

Archiviato in anticlericalismo, Italia provinciale, tristezze

14 risposte a “Maledizioni preventive per il referendum

  1. Della nostra vita e della nostra morte, Fabristol. Andrò a votare, anche con 40° all’ombra, ma non so quanto servirà: in compenso mi sono costituita un altro salvadanaio con l’etichetta “pro buona morte”. Se dovesse succedermi, andrò a stirare gli zoccoli all’estero…

  2. Giovanni

    Sono d’accordo, tuttavia vale la pena provare. Se non altro, per poter dire con la schiena diritta e la coscienza tranquilla in faccia agli altri quanto sono stronzi.

  3. Caro Fabristol, come sempre avviene nel nostro “paesello” finiremmo a fare come sempre: fatta la legge, trovato l’inganno” in questo modo ci costringeranno a morire “illegalmente” i miei familiari sono tutti ben istruiti, dovranno solo dare l’occhiata giusta all’infermiere e al medico di turno, questo almeno fino a quando un nuovo caso Englaro, e quindi la volontà delle persone ad agire nel rispetto delle leggi, non stravolga nuovamente il “nostro bel paese”. Un caro saluto, e se permetti ti segnalo.

  4. Per chi ha potere la legge – ogni legge – può essere aggirata: questo ci insegna l’Italia del Berlusconi e dunque non tutti avranno la stessa sorte.
    La casta eletta lo sarà anche in quel momento dove in clinica e magari all’estero provvederanno nel modo migliore.
    Al popolino che questo potere ha votato sono invece assicurate le pene dell’inferno già su questa terra: non ditemi che in tutto questo non si cela una grande generosità dei regnanti.

  5. “uno sparuto gruppo di clericofascisti ha disposto delle vostre volonta’, ha deciso della vostra vita e della vostra morte.”

    E dove sta la novità? 🙂

    Questa volta convincere mamma e papà non sarà sufficiente, ah no questa volta mi metto a fare volantinaggio porco-chi-sai-tu!

  6. Corrado

    Se uno deve agire nell’illegalità, che lo faccia. Lo si fa per tante piccole e grandi cose sicuramente meno degne di questa.
    Ciò non toglie che sia una cosa scandalosa non poter decidere se come e quando morire.

  7. marcoboccaccio

    nell’illegalità vorremmo non doverci muovere, corrado. perché la vita è di ciascuno, non è un bene pubblico, e non si vede perché la disponibilità della vita di ciascuno debba essere disciplinata per legge. l’ipocrisia di costoro è senza fine; ma la repubblica italiana è finita.

  8. Per Gians

    grazie per la segnalazione. 😉

    PEr Sgembo

    Possiamo fare volantinaggio sul web!

    Per Corrado

    in effetti lo si e’ sempre fatto, anche prima di questa legge. Pero’ e’ vergognoso che ci sia una legge sul testamento biologico, il quale non ha alcun valore.

  9. nomedelblog

    rispondendo alla domanda finale: a me sembra che nella maggioranza dei casi e delle epoche, la democrazia, per ora, sia stata esattamente questo: il parlamento che decide sulla vita dei cittadini.
    quanto al resto, per fortuna o purtroppo in italia arrangiarsela via fuori dalla legge non sarà un gran problema: è la nostra soluzione e la nostra condanna…

  10. Susi

    Non fate volantinaggio in rete: la rete rappresenta una percentuale sparuta della popolazione italiana, e lo si è visto al referendum sulla legge 40…
    Piuttosto, bisogna parlare, e molto, con la gente che si incontra ogni giorno al lavoro, o all’università, o a scuola, o sul pullman, o nelle sale d’aspetto… non vorrei essere ingenuamente ottimista, ma mi sembra che l’idea di finire i propri giorni con un tubo in gola, o peggio, di dover accudire la propria suocera/madre/padre/vecchia zia odiosa nella stessa situazione non va giù a nessuno.
    Sembrano argomenti discutibili? Beh, se quelli dell’altra parte non si fanno problemi a vaneggiare di stermini programmati dei disabili, non vedo perchè noi, parlando con l’idraulico, non dovremmo dirgli, strizzando l’occhio: ma davvero ti vuoi tenere la suocera sul groppone, per chissà quanti anni, e a pagamento? 😉

  11. Corrado

    @marcoboccaccio e fittizio…
    Lo so che è scandaloso. Non è che ne sia contento.
    Per conto mio andrò a votare, e più che per le elezioni politiche, o regionali sento il dovere di farlo in occasioni come questa.
    In questo periodo come mai prima d’ora sto notandon una grande evoluzione della mia idea politica. Prima, per fazione, ora per singola causa e singolo provvedimento.

    La repubblica italana si sarebbe espressa in questa maniera anche con Prodi o con qualunque altro al governo. Purtroppo ci tengono per le palle: è un cane che si morde la coda. La coalizione in auge fa come dice la chiesa per le questioni morali, e la chiesa premia coi voti chi gli ha fatto più favori.

  12. Ieri ho ascoltato il discorso che ha fatto Marcello Pera in Senato. Perfino Pera (no dico l’ateo-devoto teocon amico intimo di ratzi e Ferrara) ha detto che questa legge è una porcata e voterà contro.
    Stiamo parlando di uno dei pasdaran della nuova ondata neoguelfa italiana.

  13. il parlamento decide, sebbene a volte non decida come vorrebbe chi lo ha votato. in italia abbiamo diverse storture, il metodo elettorale ad esempio, il fatto che il presdelcons dica che in parlamento si va a perder tempo (la democrazia parlamentare è stata difesa da un ex-fascista, ohibò!), la chiesa che o con me o contro di me. il parlamentarismo, il sistema democratico, è un sistema che mostra ormai tutti i propri limiti, serve esclusivamente a tenere in piedi uno stato che non serve ai cittadini, ma piuttosto a chi, con questo stato, si arricchisce di danaro e di potere.
    in italia abbiamo una diffusa cultura dell’illegalità, reale e morale, e chi se ne frega se bisogna appropriarsi delle persone, per appoggiarsi ad un potere forte. ci serve la chiesa che giustifichi il nostro assente pensiero civile? ebbene sia, e di questo si faccia pagare il prezzo ai cittadini, al gregge.
    mi aspettavo manifestazioni immediate da parte dell’opposizione, dei partiti extraparlamentari, invece niente, perchè noi siamo buoni e discutiamo in parlamento, mica altro.
    il medioevo prossimo venturo è arrivato, e buonanotte ai suonatori.

  14. sam

    Il problema non si pone, Fabri. Per quella gente, la stessa che fa la fila con la borsetta sulle gambe davanti all’ufficio del potente locale in cerca di una raccomandazione per il figlio, il problema non sussiste.

    Pagheranno un medico compiacente, probabilmente cattolico, per fare l’eutanasia al vecchio zio, tanto amato.

    Non si rendono nemmeno conto di cos’è lo stato di diritto, la Costituzione, le regole democratiche.

    Sono fermi al feudo e al feudatario.

    Cristo è ancora fermo ad Eboli, amico mio.

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