Non ci deve preoccupare la salute del monarca?

Fa molto bene Repubblica a fare un’inchiesta con “Le 10 domande mai poste al Cavaliere”. E vista la reazione di Berlusconi che scomoda addirittura la sala stampa di Palazzo Chigi per intimidire un giornale, ha colto nel segno. Dopo la trasmissione di Vespa tutti ci siamo chiesti perche’ nessuno gliele avesse fatte queste domande. Non sono particolarmente interessato ai fatti privati delle persone a meno che non ci siano in ballo sospetti di reati. Il comportamento pubblico di un primo ministro non e’ irrilevante quando costui utilizza denaro pubblico (viaggi e regali), e’ sospettato di reati (frequentare minorenni) o di frequentare chi compie reati (il padre di Noemi). Nei paesi anglosassoni per quello che e’ successo sull’affaire Noemi, si rischia la poltrona a vita. Cio’ che stupisce e’ come le malattie psicopatiche del Cavaliere siano emerse in modo cosi’ palese in questo periodo e nessuno ci abbia fatto caso. E’ chiaro per chiunque abbia a che fare con disturbi della psiche che Berlusconi e’ un bugiardo cronico. Contiuamente si inventa fatti, luoghi e persone per poi smentire il giorno dopo. Anche quando il tutto e’ stato registrato e ascoltato da milioni di persone. Nel caso di Noemi parlando di Letizia come l’autista di Craxi, smentito da tutti, il giorno dopo ritratta dicendo che non e’ mai stato detto. L’altra settimana afferma di essere stato in Finlandia in visita ufficiale dove gli hanno fatto vedere una chiesetta del 700. Inutili le proteste della Finlandia quando afferma che Berlusconi non e’ mai stato in Finlandia. Le carte ufficiali dicono che Berlusconi non vi ha mai posto piede come Primo ministro. E l’elenco potrebbe allungarsi all’infinito per tutte le cose dette e poi smentite. Ora mi chiedo se un uomo mente per fatti cosi’ insignificanti e in modo complusivo e cronico, quante menzogne propina all’opinione pubblica del suo operato?

Ci troviamo di fronte a un uomo che ha disturbi e che comanda sulla vita di 60 milioni di persone.

Come non ci puo’ interessare la salute del re, se da lui dipende la vita di milioni di persone?

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10 commenti

Archiviato in Italia provinciale, politica

10 risposte a “Non ci deve preoccupare la salute del monarca?

  1. ilferrista

    da troppo tempo avvezzi a tromboni le cui parole non corrispondevano ad una parvenza di realtà, diciamo dal ventennio in poi senza soluzione di continuità, non facciamo nemmeno caso al fatto che quest’ultimo approntandosi a diventare il penultimo perpetui la tradizione. non si bada più nemmeno all’argomento del ciarlare.
    in un paese che elegge a garante dei valori democratici un uomo che plaudì all’intervento dei carri armati sovietici a praga e al quale in virtù dell’elezione, della carica, non della sua storia personale, si tributano elogi e si magnificano gli alti moniti, in quale stima credi si possa tenere la parola e il comportamento dei papaveri?
    la verità è che la monarchia non è morta, ma è stata sostituita da una schiera di famigli eletti, una nobiltà decadente nella civiltà e plebea nei costumi, che però si tramanda di padre in figlio e di fazione in fazione la corona, un po’ per gioco e un po’ per scherno ai sudditi.

    tali siamo rimasti.

    da regno dei savoia a repubblica di savoiardi.

    It’s the decadence, stupid! 😉

  2. marcoboccaccio

    il fatto è pure che le menzogne l’italiano media le apprezza; e che vengano da uno sano di mente oppure no non ha alcuna rilevanza. è questo il plus di berlusconi sui suoi avversari.

  3. Per la cronaca, il blog e questo post sono stati “assaliti” nelle ultime ore a causa di un link che mi ha fatto Repubblica.it:

    http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-1/gruppo-facebook/gruppo-facebook.html

  4. Pingback: “Berlusconi rispondi!!!” Ora c’è il gruppo su Facebook : Blogpolitica

  5. marcoboccaccio

    e bravo fabri’, ti ha notato anche repubblica :-). no, davvero, sono temi, questi, su cui non c’è fine alle domande. ma le risposte non arrivano; anche perché a porle, le domande, sono solo – e neanche tanto spesso – i giornali che lui ritiene per principio ostili. e lui quindi per principio non risponde (ma si potrà dire “principio” a proposito di uno come lui?)

  6. Cesare

    Silvio non risponderà mai alle 10 domande, mai. E’ illuminante la frase che sua moglie Veronica ha scritto sul libro “Tendenza Veronica”:
    -“Non ho MAI chiesto a mio marito cose su cui so che non PUO’ rispondermi”.
    Ci sono segreti così osceni che il premier deve tenere seppelliti dentro di sè.

  7. Per Marco

    Mi ha sorpreso che mi abbiano linkato. Hanno trovato il mio post tramite le discussioni di Blogbabel, insieme a decine di altre. Forse il mio post era l’unico approfondito, infatti molti si sono limitati a linkare Repubblica.

  8. Cristina

    Subcultura frivola

    Gramellini ha scritto il 6 maggio ’09 su laStampa.it: “gli stranieri non riescono a comprendere la nostra mancanza di indignazione. Ma uno può indignarsi dello specchio? Questo è il Paese dove un qualsiasi piccolo imprenditore conclude un affare di miliardi con una mail e intanto scambia via sms una barzelletta sconcia con un amico, mentre al telefono ordina un mazzo di fiori per il compleanno dell’amante. Alto e basso, serietà e cazzeggio, cinismo e lacrima. In contemporanea. Questa è la bassa grandezza d’Italia e chi la vorrebbe diversa rischia di ritrovarsi all’opposizione di se stesso.”
    Se questo è vero, siamo tutti responsabili, in primis Berlusconi e i suoi uomini d’azienda che, da quando si sono presentati come “il nuovo” e “la svolta”, sulla scena politica, hanno usato abilmente i mass media come amplificatori della loro visione di “cultura” e politica. Sono responsabili i cittadini che li eleggono, o quelli che non vanno a votare, i genitori consenzienti che tirano su figli arrivisti, egoisti e superficiali, pigri e viziatissimi che vogliono essere “protagonisti” (non si sa bene di che cosa) e per i quali ogni cosa diventa moda, look, “in”, trendy, tutto si compra e si vende, qualsiasi cosa, sia brutta sia bella, ogni cosa diventa uno slogan, uno spot pubblicitario, l’importante è “bucare lo schermo”. La maggior parte degli italiani (votandolo o non andando a votare) ha lasciato che Berlusconi e i suoi uomini d’azienda, avvocati e servi continuassero imperterriti da più di 15 anni a diffondere capillarmente nel paese il credo della loro setta azzurra e la frivola subcultura che spinge e incoraggia la società al consumo, al facile guadagno, al risultato immediato a tutti i costi, anche mediante scorciatoie, favoritismi e metodi fraudolenti, spacciando tutto ciò per “ideologia”, che tra l’altro fa gran breccia tra i giovani. Sarà perché molti hanno bisogno di credere che ci occorra l’uomo della provvidenza oppure il solito partito “setta-oppure chiesa-oppure mamma” o anche perché 3 milioni di italiani sono tuttora analfabeti o forse anche perché migliaia di italiani si ostinano a non voler allargare l’orizzonte della mente leggendo un libro oppure i quotidiani, forse perché a molti piace “vincere facile”, essere pigri, viziati, prepotenti, boriosi, irrispettosi verso il prossimo? Comunque sia, se i consensi per papi non sono al 75%, lo sono per lo meno al 65%. (Quante donne, come la direttrice di Novella 2000 vedono nel Silvio basso, liftato e calvo un “bellissimo uomo” ?)
    Di Berlusconi migliaia di italiani pensano: “come ci sa fare, come sa vendere bene, come è divertente, è tutto un gioco, bisogna ingannare se stessi, la vita, la vecchiaia, la morte, essere furbastri”. Ma un’altra parte di italiani si rende conto che stiamo parlando di un presidente del consiglio che non ha alcun rispetto per le donne e per nessuno al di fuori di se stesso e che, in Abruzzo, pronuncia frasi tipo; “signora, posso palparla un po?”, gelando l’assessore trentino Beltrami, etc…..
    La situazione è grave e sta peggiorando. Questo governo, questi politici e questo modello di società e queste leggi e decreti che impongono ogni giorno e la nuova antropologia che è nata e si è evoluta in Italia vanno combattuti e corretti con tutte le nostre forze, per quanto difficile e impossibile possa sembrare perché io personalmente e molte migliaia di italiani si rifiutano di vivere in questa democrazia autoritaria con un Berlusconi protagonista e monarca assoluto che monopolizza intere serate dal Vespa chino ed ossequioso, in uno studio televisivo vuoto, parlando per tre ore senza contraddittorio, senza domande scomode.
    Io voglio e devo continuare a sperare che un’altra politica e un altro governo siano di nuovo possibile in questo paese. Bisogna tornare a eleggere politici che sentono l’impegno politico come un dovere sociale un lavoro da svolgere con serietà e buon senso, che vogliano rendere un servizio al paese con grande coscienza civile e non solo a se stessi e al loro entourage, altrimenti quelli che non li vogliono, quelli che sanno leggere tra le righe, anche non volendo, soccomberanno in una società che elegge una classe politica, appunto: specchio di se stessa.
    (consiglio di lettura: 10 pagine sul libro di Giorgio Bocca “E’ la stampa bellezza!” cap 13 su Berlusconi da pag.175 a pag.185 !!!!
    e : Indro Montanelli pag. 101, nel suo libro “La mia eredità sono io”, dove parla del “canto corale” e dell'”a solo”)

  9. Occorre tenere duro e non mollare.
    Tutti.
    Lui non risponderà ma qualcuno capirà.
    Graziano
    http://www.overquaranta.it

  10. Ecco finalmente il video della bella Loglady Loon,
    la velina ventiseienne che chiama Berlusconi «papi».

    «Per me Silvio è un secondo papà: mi telefona e lo raggiungo. Poi insieme cantiamo e balliamo le canzoni di Jannacci, soprattutto “Vengo Anch’io. No, Tu No”»

    http://susyspecchi.splinder.com/post/20558948/Vengo+Anch%27io.+No%2C+Tu+No

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