Endorsement per le europee

simbolo bonino_pannella

Alle europee voterò dall’estero la Lista Bonino-Pannella. La voterò per questi motivi:

1. E’ l’unico partito che si rifà alle tre L: liberalismo, liberismo, libertarismo. Termini purtroppo abusati e sdoganati da tutti ma che solo il Partito Radicale continua bene o male a fare propri (PLI e PRI sono morti).

2. E’ l’unico partito a cui sta a cuore la laicità delle istituzioni.

3. E’ l’unico partito che ha fatto delle battaglie per i temi bioetici (aborto, contraccezione, staminali, legge 194, legge 40, eutanasia ecc.) un cavallo di battaglia ed è grazie a loro se di questi temi si parla in Italia.

4. E’ per i diritti civili contro ogni discriminazione sessuale, religiosa e di razza.

5. L’Unione Europea è nella storia e nel sangue del partito radicale. Ernesto Rossi, mentore di Pannella fu tra i primi teorizzatori degli Stati Uniti d’Europa mentre era in prigione a Ventotene a causa del fascismo. I radicali sono sempre stati nelle istituzioni europee. Emma Bonino è stata in varie commissioni ed è stimata in tutto il mondo per le sue capacità e bravura. E’ l’unico partito a vocazione europeista. Gli altri vanno in Europa a scaldare le sedie. I dirigenti radicali parlano correntemente inglese e francese e hanno rapporti politici in tutta Europa anche grazie al Partito Radicale Transnazionale.

Consiglio a tutti di votare la Lista Bonino-Pannella anche perché:

1. Un Parlamento Europeo senza radicali non si è mai visto e sarebbe più povero.

2. Aiuterete un piccolo partito ma con una grande storia a superare lo sbarramento del 4%.

3. Se siete berlusconiani sappiate che Berlusconi prenderà comunque il 40% dei voti. Il vostro voto non cambierà le sorti della sua vittoria. Potrete però spendere il vostro voto per un partito piccolo che possa avere rappresentanza. Stesso discorso per PD e Lega.

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32 commenti

Archiviato in politica

32 risposte a “Endorsement per le europee

  1. OnanistOpinionLeaderWannabeBloggerCommenter

    E sticazzi?

  2. Pure. Anche lui e’ in lista e lo votero’! Viva Mr sticazzi!

  3. L’ultima volta ho votato PD, per la faccenda del voto utile.

    Dopo quello che abbiamo visto negli ultimi mesi, per me votare PD sarebbe una forzatura pari a votare Berlusconi, quindi fanculo il voto utile e radicali a vita! Soprattutto adesso che Faccia di Culo s’è tolto dalle palle.

  4. Ovviamente “Faccia di Culo” è Capezzone, per chi non l’avesse capito 😀

  5. Giovanni

    L’unico voto utile per l’europa è ai Radicali. Gli altri ne fanno una questione di prestigio, di soldi e di potere contrattuale per diventare ministro o sindaco.

  6. Yoshi

    1) Insomma, mi sembra che l’ondata liberista sia passata e si siano focalizzati sul socialismo.

    2) Sì, anche se sono un po’ una setta protestante/buddhista 🙂

    3) Sì.

    4) Sì.

    5) Sì, anche se mi sembra che il loro concetto di Unione Europea sia un pochino troppo centralistica e da “super-stato”.

    1 bis) Motivazione sentimentale che non mi tange 🙂

    2bis) Mi sembra che ‘sto piccolo partito se lo sia un po’ cercato il settarismo con il suo Guru assolutista e una classe dirigente che non si mette MAI in discussione secondo me non è una buona classe dirigente di partito.

    3bis) Beh, anche Forza Nuova è un piccolo partito, ma mica voglio che sia rappresentato nel parlamento europeo.

  7. direi che che il punto 5 già da solo basta per non votarli, a ragionare così allora perchè non facciamo gli stati uniti del mondo?

    ogni tot anni i cinesi e gli indiani vanno a votare per decidere cosa devono fare gli italiani.

    na figata.

    l’unico motivo per votarli credo che sia che sono antiproibizionisti, ma cioò non basta a fare da contraltare alle loro mire imperialistiche

  8. sam

    Voterò anch’io per loro e le mie preferenze saranno i tre piemontesi con i quali spesso collaboro con l’associazione: Viale, Mellano, Pisano. E via anche con la marchetta!

  9. ilferrista

    imperialisti?

  10. “imperialisti?”

  11. lector

    Ok. Mi hai convinto. Ti confesso che ero incerto se andare o no a votare, ma credo che seguirò il tuo consiglio.

  12. Pare che i radicali siano al 3,3%.
    Naturalmente non so se sia vero, ma ci spero, il 4% non sarebbe impossibile.

  13. Mi avevi quasi convinto. Poi ho letto le obiezioni di Yoshi e adesso sono convinto al 100%.

    😀

  14. Cachorro Quente

    Io ho deciso ieri per la Lista Bonino. Non so se arriverà al 4%, ma farà sicuro una bella figura. Tra i miei amici tanta gente che non si sarebbe mai sognata di votarli (in genere ci dividiamo tra piddì vari e rifondazione) ci sta pensando seriamente.

    Consigli per le preferenze?

  15. Un’altra cosa: questo articolo è molto interessante
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6002&ID_sezione=29&sezione=Editoriali

    L’uso disinvolto che il Guru assolutista fa dei simboli e dei termini è abbastanza preoccupante.

  16. Vabbè Yoshi. Io sinceramente non ne posso più di cavilli, di partiti ideali, di valori, ecc ecc.
    Noi liberali stiamo lì a cercare il pelo nell’uovo quando altri ce la mettono nel culo.
    Questo è il migliore partito che c’è nella piazza. E anche se fosse il cosiddetto meno peggio sarebbe giusto votarlo. Basta fare gli schizzinosi.

  17. @Fabristol
    Ecco, appunto, sarebbe ora di smetterla di spaccare il capello in quattro pur di dare addosso a quei pochi liberali che ci sono in Italia.
    Quattro gatti e pure litigiosi?
    Non se ne può più.

  18. Sinceramente non mi sembra di aver parlaro di cavilli ma di errori strutturali e di comportamenti indecenti.

  19. se ti accontenti delle sigle di facciata alla “liberali, liberisti, libertari”, fai pure ma io ascolto ogni giorno Radio Radicale e mi metto le mani nei capelli

  20. Ma cosa vuol dire facciata? A me sembra che in questi 50 anni abbiano dato prova di essere gli unici a difendere temi liberali (magari non libertarissimi), temi etici e laici.

  21. per esempio:

    Veniamo alle “libertà economiche”, a cui noi libertari teniamo molto ma che purtroppo in Parlamento sembrano trovare sempre meno sostenitori: in un tempo dove a farla da padrone sembra essere il pensiero neokeynesiano, i radicali si considerano ancora liberisti?
    I Radicali non si considerano, né proclamano, liberali, liberisti e libertari, si pongono degli obiettivi di riforma che possano consentire un godimento regolamentato delle varie libertà individuali tra le quali, naturalmente, vi sono anche quelle economiche. Ci tengo però a sottolineare come il liberismo sia politica economica e non economia politica, si tratta quindi, paradossalmente, di andar contro il laissez faire, tanto quanto il collettivismo, perché entrambi alla merce’ dell’abuso delle posizioni dominanti – vuoi le grandi multinazionali, vuoi lo “stato” – che non può che andare contro gli interessi del cittadino.

    Noi riteniamo che uno dei principali motivi per cui l’Italia si sta trasformando in un paese “in via di sottosviluppo” sia l’eccessivo carico fiscale: è d’accordo?
    No. Il degrado italiano è frutto della mancanza della certezza del diritto. La gravità della pressione fiscale è una variabile dipendente dall’efficacia della legge, una legge che deve garantire il pieno, o quanto più pieno, godimento dei diritti civili.

    Cosa pensa della flat tax? Crede che sarebbe applicabile in Italia?
    In una prospettiva di riforma federalista a tutto tondo, quindi tanto politica quanto fiscale, credo che il problema “tasse” possa essere affrontato in termini più liberali (prammatici?) che “ideologici”. Per questi motivi ritengo che oggi la flat tax non possa essere neanche proposta in Italia; chi lo fa, o lo farebbe, dimostra scarsa attenzione alla complessità del contesto italiano che, ricordiamolo, abbisogna di una enorme attenzione al debito pubblico accumulato da 40 a questa parte. Altro che flat tax!

    http://mltoscana.blogspot.com/2009/02/il-clan-e-i-politici-toscani_23.html

  22. Quello che penso di Perduca è il peggio possibile. E’ sicuramente il peggiore del gruppo dei dirigenti. Sono rimasto molto male quando è stato votato al Senato.
    Perduca è un £$%&* (leggere i simboli come offesa) a parer mio anche perché non ha mai aperto il sito dei radicali dove affianco al simbolo c’è scritto “liberali, liberisti, libertari”. http://www.radicali.it/index.php

    Vabbé Yoshi non ho bisogno di discutere con te su queste cose che le sai già. Ieri eri radicale, oggi sei altro, ma sai benissimo di cosa parlo. Conosci come me pregi e difetti radicali.

  23. “Ieri eri radicale, oggi sei altro”
    eh no bello, io sono ancora “anche radicale”. come ho scritto sul mio meraviglioso twitter, sono chiaramente affetto da disturbo bipolare in quanto difendo i radicali dove sono attaccati e li attacco dove sono difesi.
    oggi, per esempio, ho cercato di convincere i miei a votarli al posto del pdl.

    il fatto è che le cose che non mi vanno dei radicali (prima su tutte, la teocrazia pannelliana), questo giro mi hanno impedito di votarli.

    io sono libertarian, faccio parte del pnv e sono anche radicale, ok? 🙂

  24. Ahh ti sta venendo il morbo di Astrolabio? Quello cioè di criticare comunque qualsiasi cosa un altro dica anche se il giorno prima la si è difesa? 😀
    E’ un limbo da cui è difficile uscire, stai attento.
    A parte gli scherzi, anch’io conosco i limiti dei radicali. Così come ne conosco i lati positivi. Nell’ultimo periodo mi sono allontanato anch’io dal punto di vista partitico. Ma continuo ad essere “radicale” dal punto di vista culturale, filosofico, politico.

  25. Corrado

    io mi sono dimenticato di andare a votare. Davvero un brutto segno.
    Non avrei comunque saputo cosa votare.
    Non Silvio, non TeoDem, non Sinistra radicale nè Di Pietro.
    E purtroppo neppure radicali che mi piacciono per molte cose ma che non posso accettare per altre. Sto pensando di comprarmi un’isola al largo delle Filippine e fare la vita da naufrago!

  26. ilferrista

    Castaway Corrado?

  27. Corrado

    mi sa proprio di sì…
    Sono arrivato al punto di non sopportare più nessuno.
    O mi candido io o me ne vado!
    Mi do tre anni per laurearmi in scienze infermieristiche e poi prendo la valigia!
    Peccato per i radicali. Le loro posizioni sulle droghe sono una cosa per me inaccettabile. Avrei votato loro, altrimenti. E penso che molta gente la pensi così. Proprio tanta!

  28. yoshi

    Fabri, per dire: stamattina Bordin lamentava il fwtto che Vendola non ha voluto i Radicali dentro il cartello elettorale Sinistra e Libertà e che se fossero stati insieme avrebbero passato il 4%…

  29. Per Yoshi

    Infatti se si fossero associati a Vendola non li avrei mai votati.

  30. E come te, tanti (sia tra gli elettori dei Radicali che dei comunisti). Ma questo sfugge a Bordin e sinceramente non me ne capacito! Di solito è intelligente 🙂

  31. 1) ultimamente i radicali mi sembrano impegnati a dimostrare che non sono “liberisti” ed Emma Bonino è quasi una cattolica sul caso Noemi

    2) concordo . bisognerebbe discutere però se la “laicità” come viene comunemente definità è davvero laicità (si pensi alla celebre posizione di Bobbio sull’aborto ad esempio)

    3) tranne che sulla 194 dove credo vada riconosciut anche l’impegno delle femmiste (e dei vecchi socialisti) , concordo.

    4) stesso discorso della laicità. sarebbe interessante sapere ad esempio se si può discriminare un razzista

    5) non sono gli unici. e cmq mi va bene un’europa senza frontiere eccetera ma mi sembra che attualmente oltre a sottostare al boiardo di Stato ed all’ impreditoria stracciona, oggi dobbiamo sottostare anche alla tecnocrazia europea

    1) ????

    2) i partiti hanno una grande storia perchè hanno i voti , se non hanno i voti meglio che muoiano

    3) toh un’ altra visione del detestato “voto utile” 😉

  32. p.s.

    io non ho votato radicale :

    1) non sopporto Pannella
    2) non sopporto le chiese politiche
    3) sono per una politica estera pragmatica e non ideologica
    4) in Europa voglio andarci da europeo e non da europeista (quando gli altri sono europei)
    5) i radicali se ne fottono di elaborare politiche per le aree agricole
    6) i radicali pensano troppo ad attuare i “decreti” della tecnocrazia e delle varie elite intellettuali sulla popolazione invece di rappresentare le esigenze della popolazione

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