I perdenti festeggiano

Mi fanno ridere questi dirigenti del PD e i giornali al seguito (Repubblica su tutti) se non addirittura pena. Sembrano loro i vincitori di queste elezioni quando invece sono stati stracciati con un misero 26%, hanno perso Marche e Umbria e l’intero Nord, Di Pietro li raggiunge da sinistra. E devono ringraziare i sardi e i siciliani che sono andati al mare invece di andare a votare altrimenti il PdL sarebbe veramente arrivato al 40% e il PD sceso al 22 e qualcosa.

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38 commenti

Archiviato in da ridere, Italia provinciale, politica

38 risposte a “I perdenti festeggiano

  1. Hai ragione, altro che il 26.. per fortuna c’è il 2,4 dei radicali. La Bonino fa bene a rivendicare soddisfatta il risultato (poco fa ai microfoni del Tiggì 1). Chi si accontenta gode.

  2. Il dato preoccupante per il PD non è tanto il risultato globale. Alle politiche c’era maggiore polarizzazione, il PD allora assorbì molti voti che ora sono andati a Sinistra e Libertà e RC. Allora inoltre il PD si presentava insieme ai Radicali. Poi nel frattempo hanno delegato a Di Pietro il compito di fare opposizione, si sono disuniti, hanno cambiato segretario a pochi mesi dalle elezioni. Se si tiene conto di tutto, il risultato ha un valore equivalente a quello delle politiche 2008. Nulla di cui andare orgogliosi, fu una sconfitta.
    Comunque la cosa veramente preoccupante per il PD è la sconfitta in Marche e Umbria, fossi in loro prenderei la cosa molto sul serio.

  3. Infatti per i Radicali e’ stato comunque un risultato soddisfacente. 750000 voti per un partitino ridotto all’osso.
    La Lega sta mangiando lentamente tutto il nord e il centro. In E.Romagna ha preso l’11% e ormai e’ il primo partito in tantissime province del nord. Una volta espugnata la Toscana e l’Emilia la sinistra e’ estinta.
    Per quanto riguarda il PD vorrei far notare la bellissima nota di Franceschini di oggi:
    “Governo minoranza nel paese.” Fuori dal mondo. Franceschini sei FUORI. Il 45.6 e’ maggioranza rispetto al tuo misero 26.

  4. Andrew

    Io qualche consiglio per gli amici del PD lo espongo volentieri:
    1. I dirigenti si facciano da parte
    2. Comincino a fare vera opposizione
    3. Pensino seriamente ad una scissione ed ad un nuovo progetto

    Da elettore IdV non posso che essere soddisfatto del risultato. Quadruplicare i voti del 2004 e raddoppiarli dal 2008 mi sembra la buona strada. Un messaggio é chiaro. Legalitá.

  5. Se festeggia la Bonino perchè non il PD…
    In fin dei conti si estinguerà dopo ed in una lotta per la sopravvivenza conta solo questo…
    Un Sorriso

  6. La Bonino puo’ festeggiare perche’ rispetto alle passate europee ha preso lo 0.4 % in piu’, ha quasi eguagliato il risultato della Rosa nel Pugno alle politiche del 2006 quando era insieme ai socialisti. E quindi questa volta sono andati da soli, con una esposizione mediatica scandalosa (solo dopo le condanne la RAI ha invitato i suoi rappresentanti). Una campagna elettorale in cui e’ stato speso poco meno di 350 mila euro, cioe’ il nulla per delle elezioni nazionali. Ha preso a Milano e Firenze piu’ del 5% (e perifno a Cagliari ha superato il 5%).
    Ecco tutto questo e’ in positivo, mentre il Pd ha perso dappertutto. E non ha niente da festeggiare se non i cittadini del sud che non sono andati a votare.

  7. Condivido il post e quanto dici a proposito dei radicali, del resto il sospetto che in un regime di legalità i radicali avrebbero raggiunto il 4% non mi pare del tutto infondato se sono passati, come sono passati, dall’1,1% di qualche giorno fa al 2,4% di oggi.
    Certo, non è che la situazione li possa rendere troppo contenti, ma altri hanno ottenuto risultati simili con delle coalizioni, loro erano da soli.

  8. Sono commosso… lo 0.4% in più…
    Beh direi che il posto da presidente del consiglio non glielo può negare più nessuno… 🙂
    Non vorrei dover essere io a ricordarlo, ma il bipartitismo è stato lo stendardo dei radicali per un periodo enorme (forse lo è tuttora).
    Penso che la visibilità della lista Bonino non sia stata inferiore ad altre forze rimaste fuori anch’esse e che comunque il “piagnisteo” non gli abbia fruttato chissa quanto.
    Comunque se si festeggia vuol dire che gli obiettivi si ritengono raggiunti… (come mi sembra di comprendere da certi commenti)… e se questi erano gli obiettivi direi che chi ha da festeggiare sono ancora Berluconi e Franceschini.
    Infine mi sembra di ricordare che Radicali e PD siano stati insieme alle politiche e (chiedo scusa non sono documentato) siano insieme in parlamento (almeno nel senso che fanno parte della sedicente opposizione) e che se si sono presentati da soli è stata una scelta del PD (mi sembra di averlo sentito dire dalla Bonino stessa in TV questa notte).
    Un Sorriso

  9. Caro Fabristol, capisco che la tua visione ideologica ti fa un po’ dare i numeri, ma il “misero” 26% del PD e’ un risultato che i partiti di centrosinistra di altre nazioni europee (Germania, Francia, Spagna ecc…) pagherebbero oro per avere e i 22 eurodeputati eletti sono la pattuglia piu’ numerosa di deputati di centrosinistra che qualsiasi partito europeo abbia (e alla fine confluiranno nel gruppo socialista, vedrai).

    Certo, da qui a parlare di vittoria ce ne corre, ma pure dire che e’ stata una sconfitta mi pare eccessivo… O sbaglio?

  10. PEr ilpiu’cattivo

    Vorrei farti presente che fino a ieri i Radicali erano dati per estinti, politicamente e culturalmente. Io gli avrei dato 1.5%, senza scherzi. E’ un successo essere gli unici tra i partiti piccoli e non solo (PD e UDC) a tenere mentre TUTTI gli altri perdono decine di migliaia di voti.

    Per Homoeuropeus

    Che c’entrano gli altri paesi europei? Ogni paese ha le sue specificita’. Stiamo parlando di un paese, l’Italia, dove le forze di sinistra si spartivano il potere con la DC per 50 anni. Un paese, unico nel mondo occidentale, con il piu’ grande partito comunista.
    Il 26% e’ misero perche’ nelle altre elezioni europee erano al 32% e nelle passate elezioni erano al 37.5%. E fino a qualche mese fa erano al 33% e perche’ ogni volta che c’e’ una elezione scendono di 5-10 punti.
    E’ un disastro perdere Umbria e Marche e dare voti alla Lega in Emilia. E’ un disastro perdere voti a sinistra con Di Pietro.
    Non c’e’ nessuna ideologia. E’ un necrologio.

  11. Che c’entrano gli altri paesi europei? Beh, se non erro, si votava per il rinnovo del parlamento europeo… E quindi forse valutare un po’ anche il dato di contesto, nel quale la stragrande maggioranza dei partiti di sinistra perdono (compreso il PSOE di Zapatero in Spagna, tanto per dire) forse potrebbe aiutare a capire un po’ di piu’ i problemi del centrosinistra che non limitarsi a guardare i voti nelle singole province.
    C’e’ un problema di credibilita’ del centrosinistra europeo (nel mezzo di una crisi economica e di valori): in questo scenario europeo, se vuoi provare ad ampliare un po’ la tua visione, la situazione italiana pare essere un po’ meno peggio delle altre.

    Sulla destra che e’ “minoranza nel paese” mi pare che Franceschini colga un punto: c’e’ una legge elettorale ignobile con un premio di maggioranza ingiustificabile nelle sue proporzioni. PDL+Lega hanno il 65% della Camera, ma quando si tratta di contarsi davvero non raggoungono la meta’ piu’ uno dei consensi. Mi pare un ragionamento che dovrebbe fare riflettere tutti i democratici, anziche’ produrre reazioni isteriche contro il PD che sono degne solo di un giornalista Mediaset!

  12. “Che c’entrano gli altri paesi europei? Beh, se non erro, si votava per il rinnovo del parlamento europeo… E quindi forse valutare un po’ anche il dato di contesto, nel quale la stragrande maggioranza dei partiti di sinistra perdono (compreso il PSOE di Zapatero in Spagna, tanto per dire) forse potrebbe aiutare a capire un po’ di piu’ i problemi del centrosinistra che non limitarsi a guardare i voti nelle singole province.
    C’e’ un problema di credibilita’ del centrosinistra europeo (nel mezzo di una crisi economica e di valori): in questo scenario europeo, se vuoi provare ad ampliare un po’ la tua visione, la situazione italiana pare essere un po’ meno peggio delle altre.”

    Ah be’ allora. Un’analisi perfetta delle elezioni europee. Come se il modello di PD esistesse anche in altri paesi. Un partito che nega perfino (parole dei suoi dirigenti) di essere di sinistra. Sentiamo un po’: qual’e’ il PD in Germania? Qual’e’ l’equivalente del PD in UK? Sentiamo un po’…
    E poi negli altri paesi esistono partiti equivalenti a quello di Di Pietro vero?
    Ogni paese ha le sue specificita’ ma l’Italia e’ fuori dal contesto europeo. Il PD non sa neppure dove mettersi nel parlamento europeo perche’ non e’ socialista e ne’ di sinistra.

    “Sulla destra che e’ “minoranza nel paese” mi pare che Franceschini colga un punto: c’e’ una legge elettorale ignobile con un premio di maggioranza ingiustificabile nelle sue proporzioni. PDL+Lega hanno il 65% della Camera, ma quando si tratta di contarsi davvero non raggoungono la meta’ piu’ uno dei consensi. ”

    Ovviamente, e’ colpa della legge elettorale se Berlusconi vince. Non c’e’ dubbio. Altra analisi sublime.

    “Mi pare un ragionamento che dovrebbe fare riflettere tutti i democratici, anziche’ produrre reazioni isteriche contro il PD che sono degne solo di un giornalista Mediaset!”

    Equipararmi ad un giornalista mediaset la prendo come una offesa. E pure l’apparentamento con il PD la prendo come una offesa. Il PD e’ mio avversario esattamente come il PdL. Quindi lo critico quanto mi pare e piace.

    E se non vi bastassero le mie parole prendetevela con la matematica:

    europee 2004: FI+AN avevano ottenuto il (20.92+11.51)=32.43 %
    europee 2009: 35.25 %. Un aumento del 2.82 %.

    europee 2004: l’ULIVO aveva ottenuto il 31.09 %
    europee 2009: come PD ha ottenuto il 26.15 %. Una diminuzione del 4.94%

    Rispetto alle politiche di un anno fa (mica dieci anni fa) il PD ha perso 7 punti.

  13. Scusami, non ti dovevo paragonare ad un giornalista di Mediaset, ma al direttore di un TG Mediaset, perche’ quelli sono i tuoi metodi.

    Fai dire alla gente cose che non dice, e poi ribatti su quel punto, che hai creato tu stesso, facendo una polemica sul nulla, senza rispondere alle questioni che il tuo interlocutore ha posto.
    Proprio come Emilio Fede!

    Io non ho detto che esiste un partito analogo al PD in altri paesi europei, ma ho detto che nel crollo del sistema socialdemocratico forse il modello PD e’ una ipotesi da perseguire anche da parte di altre forze europee (e il problema di creare una coalizione piu’ ampia che guarda alle forse di centro se lo stanno ponendo da tempo sia il Labour inglese che il PS francese, tanto per dire…).

    Io non ho mai attribuito alla legge elettorale la vittoria di Berlusconi!
    Ho detto solo che un commento di Franceschini sul PDL+Lega minoranza nel paese poteva essere letto in modo un po’ diverso da come facevi tu (“loro hanno comunque piu’ voti di te!”, commento isterico, appunto!)

    Ah, vorrei ricordarti che di tutti i numeri che stai dando, ogni volta che citi le ultime elezioni politiche quando parli del dato del PD dovresti correttamente dire PD+Radicali, visto che quel partito che tu tanto esalti come esempio di democrazia e liberismo, non ha esitato a far candidare i suoi esponenti nelle liste del PD (quello stesso Pd di cui tu non vuoi sentir parlare). Salvo poi smarcarsi alla prima occasione utile, ma pronto a tornare indietro se le necessita’ elettorali lo richiedessero. Esempio di democrazia, liberismo e anche coerenza, aggiungerei!

  14. Andrew

    Ragazzi! Uniamoci negli interessi comuni di una Nazione in difficoltá! Negli interessi di ricollocamento di una Nazione. Io non dico di diventare come la Destra,dove non si discute mai e si fa tutto ció che vuole il Padrone. I numeri devono farci riflettere per unirci, ed invece, vedo che ci servono ad allontanarci ancora di piú? E allora come facciamo a far grande il nostro Paese? Radicali, PD e noi dell’IdV dobbiamo stare insieme. Non difendere ognuno le nostre percentuali di voto fino all’agonia. Il mio appello é più con il cuore rivolto a risollevare un paese tendente al baratro. Sono pronto a cedere tante delle mie posizioni per stare insieme a Voi, ma Vi prego,fatelo anche Voi, uniamoci in quelli che credo e sono sicuro siano i nostri interessi comuni. Far grande il nostro paese.

  15. Sorvolo sulla seconda offesa. Ringrazia che sono una persona civile. Un’altra persona ti avrebbe gia’ mandato a quel paese.
    Se e’ davvero quello che pensi di me perche’ segui il mio blog da mesi?

    Nello specifico:

    “Io non ho detto che esiste un partito analogo al PD in altri paesi europei, ma ho detto che nel crollo del sistema socialdemocratico forse il modello PD e’ una ipotesi da perseguire anche da parte di altre forze europee (e il problema di creare una coalizione piu’ ampia che guarda alle forse di centro se lo stanno ponendo da tempo sia il Labour inglese che il PS francese, tanto per dire…).”

    tu hai parlato di crollo di partiti di sinistra nominando il Partito Socialista di Zapatero. Tutta questa pappardella delle coalizioni con il centro te la sei inventata adesso per rimediare.

    Per quanto riguarda la legge elettorale sono tue parole:
    “c’e’ una legge elettorale ignobile con un premio di maggioranza ingiustificabile nelle sue proporzioni. PDL+Lega hanno il 65% della Camera, ma quando si tratta di contarsi davvero non raggoungono la meta’ piu’ uno dei consensi.”

    Non devo giustificare le mie scelte politiche con nessuno, tantomeno con te, ma per tua informazione non ho votato il PD+radicali alle passate elezioni proprio per una questione di principio.
    Se poi non sai perche’ i radicali si apparentano con le piu’ disparate coalizioni alle elezioni da 50 anni e’ un problema tuo. Ti informi sulla loro storia e capirai.
    Poi parlare di coerenza e liberismo (che ovviamente confondi con liberalismo) difendendo il PD… ah ah ah ah

  16. Leggo il tuo blog da mesi perche’ ritengo che bisogna sempre avere testa aperta e ascoltare opinioni diverse, anche quando non si condividono…

    Spero che altri lettori facciano lo stesso e giudicheranno, leggendo il nostro scambio, se ne possono uscire arricchiti (sia la questione del PD/socialdemocrazia, sia la questione della legge elettorale sono li’ e nessuno puo’ cambiare quello che ho detto. Leggete e giudicate voi…)

    La polemica finisce qui, perche’ mi sembra stupido continuare a ripetere cose se l’interlocutore non le vuole ascoltare.

    Chiaramente sul PD abbiamo opinioni opposte: spero che la loro futura adesione al gruppo socialista almeno un po’ ti faccia riflettere.

    Anche sui radicali abbiamo opinioni opposte: da parte mia ti prometto che sono disposto a cambiare opinione, basta solo che si mettano a fare qualcosa di buono (come negli anni ’70)…

  17. homosapiens

    a homoereticus ma che stai a di’, il PD ha perso , ma non per colpa dei coioni che votano al Berlusca ma per colpa de altri coioni che la pensano come te, e se continuate a parla’ cosi’ gli homoereticus PD si estingueranno

  18. Per Andrew

    Caro Andrea, mi spiace ma come ben sai per me non vi è alcuna differenza tra PdL e PD. Se al potere ci fossero stati gli altri li avrei criticati e combattuti lo stesso perché per me esiste UN regime partitocratico da abbattere. La soglia del 4% poi se la sono inventata Berlusconi e Veltroni, proprio per eliminare il resto.

    Per Homoeuropeus

    Guarda quando il PD entrerà nel PSE verrò nel tuo blog e ti darò ragione. Ma in che mondo vivi? E’ chiaro a tutti che il PD non entrerà nel PSE (come hai fatto notare nel tuo ultimo post sull’anomalia). Infatti si sono inventati un gruppo nuovo dove solo il PD entrerà. Rutelli ha minacciato scissioni se non hai capito.

    Ah un altro giornalista Mediaset come me ed Emilio Fede ammette la sconfitta:

    http://www.ivanscalfarotto.it/2009/06/08/a-new-day/

    Ma guarda questi giornalisti mediaset, te li ritrovi perfino nelle liste del PD! E’ un complotto sicuramente. 😀

  19. Hanno perso Marche e Umbria… non girare il dito nella piaga…

  20. I 22 eurodeputati eletti nelle liste del PD entreranno nel gruppo del PSE (che per l’occasione cambiera’ nome in “gruppo dei socialisti e dei democratici europei” o qualcosa del genere) e su questo accetto scommesse: ma per essere chiaro ed evitare fraintendimenti futuri non credo che il PD entrera’ nel PSE, anzi sono sicuro che non lo fara’.

    E questo non tanto per fare contento Rutelli (che ormai sta nel PD solo per minacciare di andarsene ma non ha nessun posto dove andare) ma perche’ ha deciso che il suo progetto non e’ quello socialista-socialdemocratico (da cui l’anomalia rilevata sul mio blog).

    Per quanto riguarda Scalfarotto…. trovo il suo post abbastanza patetico e non mi va di infierire -quello che pensavo della sua campagna lo ho detto (a lui, Civati, Marta Meo & co.) prima che andassero a finire dove sono andati a finire….

    Homosapiens se capissi che cosa intendi dire proverei a risponderti, ma mi risulti un po’ criptico…

  21. Torno a parlare dei radicali solo per aggiungere una cosa: il fatto che abbiano avuto qualche spazio televisivo dopo le sentenze dell’Agicom non significa che tutto sia andato a posto.
    Innanzitutto c’è voluta la solita “sceneggiata radicale” per ottenere quel che spettava loro e agli italiani quanto a diritto all’informazione, ottenendo peraltro, secondo i radicali, solo una compensazione parziale.
    Poi, si dovrebbe tener conto di un aspetto non considerato dai più: dopo uno o più anni che una forza politica viene esclusa da quasi tutti i dibattiti e da tutti gli approfondimenti (Ballarò, Porta a Porta e Anno Zero era da tempo immemorabile che non ospitavano dei radicali) e dopo uno o più anni in cui si tace sistematicamente sulle iniziative politiche intraprese dai radicali, se non quando rischiano di essere impopolari, si pensa davvero di compensare tale censura sistematica con qualche presenza in periodo elettorale?
    Non scherziamo per favore.

  22. Essere liberale e di sinistra è una bella sfida.
    Anch’io me la sono posta da molti anni. Il problema è dove esserlo e con chi accompagnarsi.
    Per quanto riguarda le percentuali come già scritto mi hanno sempre lasciato “freddo”. Ricordo Paolo Rossi (il comico) quando dichiarò che ad un referendum (non ricordo più qule fosse, ma parliamo di un bel po’ di anni fà) che era sopreso di essere d’accordo con il 10% (ovvero quelli che persero il referendum in questione) perchè non gli era mai capitato di essere d’accordo con così tante persone.
    Quello che non mi va giù dei radicali è che si sentono “speciali” e che lottano per i diritti di tutti (dicono) ma poi piangono quando non sono applicati a loro stessi o amichetti e basta. Andare con il PD l’anno scorso fu una loro scelta rimanerne fuori quest’anno forse no. Bipartitizzare o Bipolarizzare il paese una loro richiesta salvo poi scoprire che i grandi poli o partiti sono disposti a sfruttarli o gettarli via come avviene nel mondo liberista (non liberale, ma liberista) da sempre e penso per sempre. Le battaglie civili degli stessi non mi sembra siano state mai applicate anche in difesa degli elementi davvero deboli. Almeno (mi sembra) quest’anno ci anno risparmiato il simbolo con Gandhi…

    Un sorriso

    P.S. Leggere e commentare un blog non significa aderirvi acriticamente. Ho apprezzato molti tuoi interventi ma questo per me non significa pensare che le tue posizioni (ma vale per qualsiasi altro) siano da accettare acriticamente. A presto.

  23. “Essere liberale e di sinistra è una bella sfida.”

    Gia’ non so come sia possibile. Anche liberale e’ di destra crea problemi. diciamo che il liberalismo e’ una cosa che non sta ne’ a sinsitra ne’ a destra. 😉
    Per quanto riguarda il bipartitismo all’americana il sottoscritto e’ contrario, quindi mi trovi d’accordo.

  24. Beh… io sto a sinistra!
    Conciliare sviluppo e sostenibilità, certezza del diritto (condizioni uguali per tutti) e sostegno ai disadattati(disperati, sfrattati, transfughi), fraternità ed evoluzione sono altre sfide che mi pongo quotidianamente.
    Ma sempre da sinistra… forse è per questo che mi sento più vicino a De Andre che a Gaber….(grandissimi entrambi, ma…)
    Tutto mi sento, però, meno che infallibile.
    Un Sorriso

    P.S. E’ soltanto il modello americano di bipartitismo che non ti soddisfa o il concetto in modo più espanso. Sono miliardi di anni luce lontanto dal Pierferdi ma riconosco che la realtà (non solo quella politica) ha troppe sfaccettature per ridurla ad un manicheo referendum tra due visioni troppo spesso sovrapposte.

  25. “Sono miliardi di anni luce lontanto dal Pierferdi ma riconosco che la realtà (non solo quella politica) ha troppe sfaccettature per ridurla ad un manicheo referendum tra due visioni troppo spesso sovrapposte.”

    Stessa opinione. Il manicheismo e’ per esaltati ed ignoranti. Il mondo e’ bello perche’ vario. Nella varieta’ e nelle differenze sta la democrazia.

    Non esiste un aspetto della mia vita in cui vedo le cose nere o bianche. Adoro le sfumature e le scale di grigi.

  26. Io amo i colori….
    Scherzi a parte non è così strano che si condividano alcuni punti di vista…
    Comunque non prenderò la tessera dei Radicali…

    Ciao

  27. Poi… quando si sono calmate le acque, mi spieghi chi ha vinto e chi ha perso. Ok? 😀

  28. Lega e Di Pietro hanno stravinto. PdL ha tenuto benissimo e ha ottenuto comuni, province e addirittura regioni della sinistra. Il Pd ha perso quasi 8 punti ed è quindi l’unico perdente, a mio modestissimo parere.

  29. ilferrista

    ecco, distinguere liberista da liberale è già un errore di concetto o meglio voler trasformare il senso di una parola per sottendere un concetto che la parola in sé non esprime. la corruzione del senso delle parole porta a non parlare più se non apparentemente la stessa lingua quindi a non capirsi.

    liberista è l’applicazione dei principi liberali nell’economia. una riduzione d’ambito, una specificazione.

    se mettiamo in contrapposizione liberista e liberale significa che riteniamo le due parole intendere concetti tra loro diversi e visioni del mondo tra loro confliggenti. come se un liberale potesse non essere liberista o un liberista non essere liberale.
    in verità esiste solo il pensiero liberale dal quale discendono le c.d. “dottrine” liberiste.
    chi si fregia d’essere liberista senza essere liberale semplicemente mente e storpia il senso della parola.

    se a costui si da credito, e passa per liberista e per diverso da liberale, abbiam fatto il gioco di chi si oppone al pensiero liberale.

    analoga operazione si compie sostituendo libertario a liberista nell’ambito non più dell’economia, ma dei diritti civili.

  30. ilferrista

    certo oggi tutti si definiscono liberali, è costume piegare il senso delle parole all’uso retorico e imbonitorio che si vuol fare.
    in tanta malora anche liberista e libertario diventano contenitori il cui uso diviene impunemente arbitrario

  31. (Frase fatta: ovvero come cercare di far passare per assioma un teorema per il quale soltanto a fatica è possibile tentare una dimostrazione).
    “L’applicazione di un concetto in un ambito è ciò che ne definisce la sostanza”.

    Tutti adesso si designano come liberali (ovvero sostenitori della libertà)… ma sarebbe opportuno ricordare che non è sempre stato così.
    Anche tra quelli che si definiscono liberali poi si scoprono moralisti o sostenitori di una economia controllata o di un meccanismo di giustizia amministrato da un sistema o … va beh se ancora non sono riuscito a farmi capire non so più dove attaccarmi.
    L’economia liberista, quasi sempre accompagnata da moralismo, giustizialismo, religione ecc.. è soltanto uno degli esempi in cui è facile dimostrare che quello che si persegue è la libertà da vincoli specifici per qualcuno che vorrebbe rimuoverli per se ma ottenendoli spesso privando gli altri delle stesse o altre opportunità…
    Es: Libertà di produrre vetture per la circolazione stradale ma che siano predisposte per raggiungere velocità illegali… (non vi tedierò ancora con altri esempi).
    Il mio tentativo di coniugare libertà e sinistra è ostacolato innanzitutto dalla mia indubbia limitazione culturale e dalle limitatissime possibilità di incidere sul reale.
    Il resto è, per me, solo vuota propaganda politica.
    Un Sorriso (a tutti)

  32. ilferrista

    la puoi chiamare economia capitalista (e va bene) economia di mercato (e va bene) non economia basata sui principi liberali ovvero liberista (tout-court).
    per quanto è pur vero che non essendo dato di trovare in natura liberali concordi in numero maggiore o uguale a due parimenti non è dato di trovare un’applicazione perfetta dei principi liberali.

    certo, in italia dove quello che si proclama principe del partito liberale di massa elogia l’economia sociale di mercato e sceglie un ministro dell’economia neocolbertiano, tutto e il contrario di tutto può essere detto liberale.

    non c’è non solo chiarezza, ma nemmeno una vaga concordanza sul senso del termine “liberale”.

    parafrasando, quando tutto è liberale, niente è liberale.

  33. ilferrista

    rectius: economia di mercato (e va quasi bene)

  34. Spiacente… ma non concordo…
    Un Sorriso.

  35. scusate: non il referendum ma lo sbarramento al 4%

  36. ilferrista

    non concordi? allora probabilmente sei un liberale pure tu 😀

  37. @ ilferrista: se il tu sono io (va beh ci siamo capiti), vale lo stesso discorso del nick: essere liberale (ed il più Cattivo) è per me una ambizione, un obiettivo, comunque secondo il test di repubblica, il cui risultato della mia prova trovi sul mio blog, direbbe che sono sicuramente già più liberale di molti… sinceramente credo poco nei test…
    Un Sorriso

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