Regole base per il piccolo rivoluzionario

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In pochi giorni sapremo di che pasta sono fatti gli 11 milioni di iraniani under 25. Per prima cosa hanno già sbagliato i tempi: non si fanno rivoluzioni di sabato e domenica e neppure a ridosso delle vacanze estive. Non vorrete disturbare le tranquille vacanze degli occidentali vero? Siete dei pazzi se pensate di far cadere un regime in estate quando europei ed americani sono al mare. Senza i media e pressioni internazionali non si fanno rivoluzioni.

Dicevo anche del weekend. Capisco che in Iran sabato e domenica sono lavorativi ma in occidente sono non lavorativi e per avere la migliore esposizione mediatica possibile bisogna fare le rivoluzioni il lunedì mattina. Lo sanno perfino i bloggers che un post pubblicato sabato avrà poca visibilità. Lunedì mattina è perfetto. Ecco, fatto questo bisogna concludere la rivoluzione entro la settimana dopo perché per una legge naturale dei media moderni (e del livello di tolleranza dello spettatore) un evento importante non può superare sette giorni di tempo. Guerre, disastri naturali, rivoluzioni vengono ignorati dopo 7 giorni, sostituiti da altre notizie di cronaca o di gossip.

Altro errore è aver sbagliato completamente bersaglio. Non è Ahmadinejad il dittatore. E’ il clero sciita il dittatore. Lo so, lo so voi iraniani siete un po’ come gli italiani: siete capaci di appenderne uno in Piazza Loreto ma lasciate che gli altri (quelli che legittimano il potere del dittatore con la superstizione) la passino liscia.

Detto questo, mi pare che per quanto ci siano stati veramente dei brogli, non sarei tanto sicuro che la maggior parte degli iraniani sia contro Ahmadinejad. L’85% della popolazione è andata a votare e la manipolazione di un regime con tante falle come quello iraniano può arrivare a manipolare cifre al di sotto del 10%. qui ci troviamo con più di venti milioni di voti falsificati? Andiamo su, su. Non prendiamoci in giro. Ahmadinejad è stato votato dalla maggioranza degli iraniani. Lo so che a noi occidentali piace pensare il contrario, ma di fatto sono passati appena 30 anni da quando Khomeini è salito al potere. La maggior parte di quelli che presero a calci lo Shah sono ancora vivi. Volete che cambino idea così facilmente, considerato pure che il regime degli ayatollah ha assicurato ad ogni rivoluzionario un posto pubblico e una pensioncina?

E davvero pensate che il riformatore Moussavi non li avrebbe fatti impiccare quelli che vedete lassù nella foto? Come se l’Ayatollah Khamenei (cioè chi veramente comanda in Iran) potesse permettere a chiunque di fare le leggi che vuole. Su su. Prima dovete abbattere il clero, cioè la fonte del potere dei tiranni. Poi i tiranni cadranno giù come birilli. Come? Tua madre e tua sorella venerano l’ayatollah come un santo e sono tanto religiose? Allora con queste donnicciole non andrete da nessuna parte.

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12 commenti

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12 risposte a “Regole base per il piccolo rivoluzionario

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  2. Nihil

    Da quel che ho letto finora, non sono d’accordo sulla tua lettura del voto.

    Primo: quel che tutti dicono non è che il governo abbia falsificato delle schede, ma che abbia annunciato numeri inventati tout court. Prova ne sarebbe che il rapporto fra i voti per Ahmadinejahd e quelli per Mousavi è dichiarato costante provincia per provincia, mentre ci sarebbero da aspettarsi variazioni come in ogni Paese al mondo, specie se multietnica; in particolare, Mousavi appartiene alla minoranza azera, e la sua regione ha sempre stravotato per i candidati azeri!

    Secondo: gli ultimi sondaggi prima delle elezioni (condotti da enti governativi) davano un vantaggio dal 10 al 20% per Mousavi, e sono trapelate delle cifre in linea con queste percentuali. Una simile sconfitta per Ahmadinehjad non sarebbe strana, visto che l’affluenza è quasi raddoppiata rispetto al 2005, con l’aumento imputato soprattutto al voto riformista.

    Per il resto concordo su tutto.

  3. Non so. Ovviamente la conoscenza che abbaimo noi di quello che è successo è minima. Non solo ma per quanto mi sia sempre interessato all’Iran e prima ancora alla Persia, abbia alcuni amici iraniani, la mia conoscenza è pur sempre quella di un occidentale. Al massimo di un turista delle guide geografiche.
    Però, però mi sono messo a leggere forum in lingua inglese di esuli iraniani e credimi quando ti dico che Ahmadinejad ha molti supporters. Spesso noi occidentali involontariamente gonfiamo le opposizioni dei paesi dittatoriali perché speriamo sempre in una rivoluzione.
    Ma il regime degli ayatollah NUTRE milioni di iraniani con posti di lavoro pubblici. Così come nessuno tra i dipendenti del fascismo avrebbe mai detto o fatto qualcosa contro Mussolini, così pochi andranno contro chi dà loro il pane giornaliero.
    E comunque come ho detto nel post Mousavi avrebbe comunque preso ordini da Khamenei. Il fatto poi che Moussavi sia un ex-ministro del primo governo post-Khomeini ti fa capire quanto poco ci sia di riformista in quest’uomo.
    Comunque oggi ho visto la fiumana (milioni di persone) di gente che supportava Ahmadinejad nelle strade di Teheran. Certo per il regime è facile organizzare questi raduni ma il dubbio comunque rimane.
    Insomma non mi pare un regime sull’orlo del precipizio come molti credono in occidente.

  4. Noto una vena di sarcasmo in questo post 🙂 :-/

    Su facebook avevo visto un fit lineare tra i voti di Ahmadinejad e quelli di Moussavi nei 6 annunci televisivi che ci sono stati. Correlano a 0.98. Che cosa voglia dire questo proprio non lo so, anche perché gli altri due candidati erano entrambi sotto l’1% e magari gli annunci aggregavano i dati dei voti provenienti da varie provincie, però buffa sta cosa. In ogni caso già il blocco della rete cellulare per evitare che la gente potesse comunicare e coordinarsi basterebbe per gettare dubbi su questi risultati.

    Cmq anche io non riesco a capire come mai si ripongano speranze del candidato riformista quando cmq il regime teocratico non verrebbe mai messo in discussione dalle riforme. Ma forse la “democrazia” iraniana è diversa proprio in questo dal nostro concetto di democrazia.

  5. Ma poi perché stupirsi tanto di Moussavi … anche da noi un sacco di gente ha riposto speranze nel PD 🙂

    (me incluso)

  6. Se è per quello oggi l’Iran ha interferito sul segnale satellitare della BBC in medio-oriente (la BBC ha un canale in Farsi). E ha sequestrato la sede di Al-Arabiya per una settimana.

    Il post è sarcastico nei confronti di noi occidentali soprattutto, non degli iraniani.

  7. Riguardo la questione dei brogli, vorrei ricordare il caso della Russia; non vi sono dubbi che Putin (anzi ormai “chi per lui”) raccolga grandi consensi tra la popolazione; ma i brogli che ci sono stati (in alcune regioni fatti talmente senza attenzione da portare i voti a cose tipo il 95% a favore ed il 45% all’opposizione …) sono andati ben oltre il ‘10%’ da te stimato.

    L’importanza della manipolazione dei risultati è soprattutto una questione di impatto sull’opinione pubblica. Una cosa è un partito di maggioranza con il 55% dei voti a favore, ed una cosa è un partito di maggioranza con oltre 75% di voti: nel primo caso infatti, soprattutto se la maggioranza si restringe di votazione in votazione, la gente potrebbe cominciarsi a chiedere se non sia davvero il caso di guardare all’opposizione: in quei Paesi dove (a parte i veri supporter) si vota il partito di maggioranza per paura e/o abitudine, un 10% di differenza può diventare una valanga.

  8. juhan

    È consolante che noi italiani abbiamo una situazione completamente differente, senza influenze del clero e un presidente del consiglio che mai commetterebbe (o lascerebbe commettere) brogli o atti eticamente non irreprensibili. E il popolo italiano apprezza e ama i suoi amministratori 😉

  9. Luca

    Una curiosità: la foto degli impiccati è di “repertorio”, oppure è relativa agli esiti dei recenti scontri? Se si, fonte?
    Grazie

  10. Repertorio.
    I morti degli scontri sono stati per strada. Nessun processo, nessuna impiccagione

  11. Il regime ha tagliato fuori l’Iran quidni nei prossimi giorni vedremo meno immagini ma ho trovato questo sito che sembra aggiornato, almeno fino a ieri:

    http://tehranlive.org/

    e poi decine di foto su Picasa:

    http://picasaweb.google.co.uk/bahramks/RiotsInTehran#

  12. sam

    Vero. Il tiranno sta lì per i pretacci.

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