Il simpatico copione

dzbdzbCosa lega il maestro dell’animazione giapponese Miyazaki e una giovane autrice di romanzi fantasy di successo come Licia Troisi? Apparentemente niente se non un terzo artista che ha legato i loro destini artistici e forse giudiziari.

Questa la storia: la Panini decide di adattare a fumetto il romanzo di grande successo della Troisi, Cronache del mondo emerso. Viene ingaggiato un disegnatore di grande talento che decide di usare uno stile a lui alieno, quello dei manga giapponesi. Il nostro disegnatore si “informa” sul mondo dei manga e si mette al lavoro. Ultimati gli albi e arrivati sul mercato una blogger, TeaSe, si accorge che c’è qualcosa che non va nelle tavole del fumetto. Pare infatti che il disegnatore si sia informato così tanto sul mondo dei manga da averli letteralmente ricalcati o copia/incollati con Paint Shop. Vedere le figure per credere. I capolavori di 10871931Miyazaki Princess Mononoke e Spirited Away sono stati derubati, cannibalizzati, plagiati in un modo così squallido che a confronto i compiti in classe copiati dai ragazzini delle medie paiono delle citazioni di grandi artisti. Le figure delle scene più famose sono state ricalcate, altre volte ribaltate per evitare che qualcuno se ne accorgesse, altre volte semplicemente copia/incollate col PC o scannerizzate. Non solo Miyazaki è stato defraudato, ma altre opere come Naruto e Original Ultimates di altri autori.

La Panini ha sospeso il fumetto e agirà per vie legali contro il disegnatore, Licia Troisi è stata investita dalla polemica e speriamo che la sua reputazione non ne esca rovinata, nel frattempo si aspettano le denunce per plagio da parte dello Studio Ghibli.

chihirokE l’autore del plagio? Che cosa ha detto in sua difesa? Il simpatico copione ha mandato una e-mail alla Troisi ammettendo di aver “copiato di brutto” e che comunque dice di essersi “ispirato” a Miyazaki per omaggiarlo.

In un mondo normale una persona del genere si sarebbe dovuta cospargere il capo di cenere, prostrarsi alla pubblica gogna e chiedere scusa a Miyazaki, alla Troisi e alla Panini. Il nostro simpatico copione invece si vanta della sua impresa, e riesce in una capriola di retorica alla Ghedini a capovolgere la realtà. Gli ultimi anni di Berlusconismo hanno sortito l’effetto perfino fuori dalla politica. Ormai qualsiasi atto può essere negato o ribaltato a piacimento e il pubblico scandalo non esiste più. Già perché di scandalo dovremmo parlare.

Ancor più vergognosa è stata la difesa corporativa ad oltranza degli autori dei fumetti che si sono chiusi a riccio per difendere il collega. Il solito corporativismo insulso e ridicolo italiano.

Della cosa ne ha parlato perfino Repubblica.

Nel post di TeaSe trovate tutte le immagini copiate o ricalcate.

Annunci

39 commenti

Archiviato in Italia provinciale, tristezze

39 risposte a “Il simpatico copione

  1. mi sono più o meno informato della vicenda proprio ieri.
    In effetti il comportamento di molti fumettari è simpatico e ricorda -qualcos’altro. Fanno mille precisazioni sul fatto che il plagio è utilizzato da molti artisti, che lo faceva anche bach (no, questo l’ho detto io ora ha-ha), che la panini non può conoscere tutto lo scibile, che ferrero è un buon disegnatore, che la sceneggiatura è originale, ma il punto qual è? La ricalcatura, dio santo!

  2. E’ un comportamento ghedinesco questo che è entrato nel mainstream: sviare l’attenzione dal vero problema con cazzate. La gente si butta a parlare di quelle cazzate da cui nascono altre cazzate. Nel frattempo tutti si sono dimenticati qual’era il problema, cioè il plagio.

  3. totentanz

    Io sosterrei la tesi inversa: Berlusconi è un prodotto di questo atteggiamento tipicamente italiano. Non ammettere i propri torti e negare anche l’evidenza è una caratteristica italianissima che non è nata col Berlusca.

  4. Sì sì ma ammetterai che negli ultimi anni qualsiasi errore o crimine viene negato, si sposta il focus su altre stupidaggini con una spudoratezza impensabile fino a poco tempo fa.
    Roba che non si era vista neppure ai tempi della balena bianca.

  5. c.d.

    il parallelo tra bugie e berlusconi mi ha fatto tornare in mente questo incredibile plagio qua:

    http://cosoleto.free.fr/n/Plagio_di_Berlusconi_con_Utopia.html

  6. “copiato di brutto”

    Almeno questo non nega l’evidenza. Ghedini ha fatto recentemente questa dichiarazione:

    “Mai Berlusconi potrebbe aver parlato del ritrovamento di 30 tombe fenicie nel suo parco, perché mai nulla di simile si trova o è stato rinvenuto nell’area di Villa Certosa”.

    Che ci sia la registrazione gli importa, l’idea di chiedere a Berlusconi non gli viene, e l’ipotesi che Berlusconi possa aver detto una bugia la esclude (Berlusconi dice sempre la verità). Un capolavoro.

  7. Corrado

    Beh, che il copia\incolla esista, mi pare fuor di dubbio: ci sono una miliardata di immagini a confronto e chissà quante ce ne perdiamo.
    Che poi ci passi pure l’autrice delle Cronache, ciccia… dopotutto lei copia e coglie a piene mani da opere di altri autori.

    Per il resto io sono d’accordo che questo modo di fare la supercazzola per distrarre dal problema principale è tipico dell’italiano, e spesso ci salva il culo all’estero. Ghedini e Berlusconi ne hanno fatto un’arte!

  8. Prima volevo scrivere: “che ci sia la registrazione non gli importa”.

    E’ la prima volta che voto un post di questo blog. La possibilità di votare i post è un po’ nascosta. Dalla home page non si può votare, e se si va dalla home page direttamente ai commenti di un post non ci si accorge di poter votare.

  9. Per c.d.

    ah questa non la sapevo anche se la fonte è sospetta (leggasi Travaglio).

    Per Mildareveno

    L’ozione voto l’ho inserita da poco, una settimana fa. In effetti è un po’ inutile. Forse posso posizionarla in alto. Ora ci provo.

  10. Non sono contrario a priori nel riprendere delle buone idee e riproporle magari in chiave diversa, a patto che come per noi bloggers si citi la fonte, o l’ispirazione di uno scritto. Io stesso, a forza di leggere determinati autori, potrei essere preso dalla smania di scrivere allo stesso modo, è la malafede quella da perseguire.

  11. L’episodio raccontato da Travaglio è confermato da Andrea Camilleri:

    “Infatti è risaputo che Berlusconi plagiò pagine e pagine dal libro di un noto studioso, Luigi Firpo. Del quale, anni fa, lessi un’intervista sull’episodio, dove raccontava di un Berlusconi che, quasi in lacrime, lo supplicava di non denunciarlo e gli prometteva successo e notorietà attraverso le sue tv.”

    http://www.unita.it/rubriche/Camilleri/2009/07/23

    Anche l’avvocato Franzo Grande Stevens racconta:

    “Ci sarebbero diversi aneddoti significativi. Uno che racconto spesso riguarda l’Utopia di Moro. Berlusconi aveva il vezzo di firmare introduzioni a classici che lui stesso pubblicava in edizione pregiata. L’introduzione all’Utopia di Thomas More risultò ampiamente copiata da Luigi Firpo. La cosa si seppe, giunse alle orecchie dello stesso Berlusconi, il quale telefonò a Firpo dicendo: “Non ci si può più fidare di nessuno!”. Poi gli inviò un cesto di generi alimentari per scusarsi”.

    http://www.beppegrillo.it/2005/05/pubblico_il_com.html

  12. Gians, il fumettista ha scannerizzato le tavole di Miyazaki. Guarda la prima foto in alto: il cielo è stato copiato con lo scanner e appiccicato su un altro disegno.
    E poi il fumettista non ha citato alcuna fonte. E’ stato colto nel fatto da una ragazzina amante di manga.

  13. Enrico

    In effetti qui il plagio è abbastanza spudorato. Però ho sempre avuto l’impressione che anche Miyazaki il più delle volte si copiasse da solo… sarà che non sono un suo estimatore.

  14. 😀 😀
    in effetti ricicla i suoi personaggi, storie e disegni da 30 anni!

  15. Visto e analizzato, quello che non mi torna sono alcuni aspetti riguardanti il copyright. Sprazzi di intelletto copiati e uniti al proprio sono da perseguire? o sono solo una sorta di evoluzione? non volendo come detto prima estorcere niente a nessuno, vedo solo un sottile filo su cui stare in equilibrio. Un abbraccio.

  16. Vedi Gians, come forse saprai sono contrario al copyright e alla perseguibilità penale di queste cose. Infatti il mio era solo uno sfogo indignato. Io considero immorale il comportamento di quell’uomo, non illegale. Nel mio mondo ideale viene prima lo scandalo della legge. Copiare (qui non parliamo di citazione ma di vera e propria truffa!) è una colpa morale prima ancora che reato.
    Dev’essere che però in Italia il pubblico scandalo non è più motivo di vergogna o di scuse. I greci chiamavano lo skàndalon una sorta di “ostacolo che fa inciampare”. Inciampare pubblicamente, nel senso che la gente perde la fiducia in chi lo ha compiuto, la reputazione e infine l’ostracizzazione.

  17. Stiamo sullo stesso binario, mi pare di capire che la gravità dell’atto anche per te, sta nella speculazione, quindi in questo caso nel materiale guadagno. L’Italia è piena di pessimi esempi, stasera un bimbetto a cui ho chiesto se fosse buono il gelato, mi ha detto di si, e in men che non si dica ha buttato la cartaccia in una fioriera. Gesto di certo appreso dagli adulti, insomma una sorta di copyright pure quello, ma se lo scandalo non parte dalle basi, i vertici continueranno ad approfittarne. Notte.

  18. Come hanno detto più sopra mi sa che è un problema degli italiani in toto qui. che tristezza.
    notte anche a te.

  19. ogni giorno noto – anche a mie spese – che le uniche cose che nella nostra “cultura” (grossa risata in platea) non sono perdonabili sono le virtù. i vizi e i difetti sono non solo perdonati ma spesso visti con simpatia e compiacimento che (mal)celano connivenza.

    riguardo allo origini concordo pienamente con totetanz.

    ciao 🙂

  20. Il fatto che ad avere questa abitudine di copiare siano in molti (europei, americani, giapponesi ecc., e da moooolto prima di Berlusconi, come potete vedere qui http://www.afnews.info/public/afnews/2009/07/fumetti-copiati-e-copiati-e-ricopiati-e.html ), non è per niente una “giustificazione”. E’ solo un dato di fatto. Come Berlusconi che dice di non essere un santo (qualuno aveva mai pensato che lo fosse?!? A parte Fede e Bondi, si capisce 😉 ). Quel che stupisce è che l’abitudine non sia svanita nonostante l’avvento di Internet, che ha reso molto più probabile l’essere “cuccati”.

  21. Tornando all’episodio di Berlusconi, è interessante notare che i più retrivi e ottusi difensori del diritto d’autore in rete sono due deputati del Pdl: Gabriella Carlucci e Luca Barbareschi.

  22. Anche noi alla fine stiamo ghedinianamente uscendo dal seminato. 😀

  23. z3ruel

    La vera domanda è: ma questo qui pensava che nessuno se ne sarebbe accorto? Ma dove c+++o vive?! Oh, comunque parlando di manga/anime, ormai l’appiattimento dei disegnatori nippi fa paura, laggiù ormai lo “stile” One Piece regna.

  24. Corrado

    Beh aspè…
    Lo stile One Piece non è che sia l’unico.
    E non è neppure originale quello perchè riprende quello di un’altra serie shojo che ora non mi sovviene.
    In realtà lo stile che va per la maggiore è quello alla Full Metal Alchemist.

  25. Sì, Corrado, ho tagliato un po’ corto, ma era giusto per dire che la fantasia ultimamente scarseggia.

  26. In effetti le serie anime della mia infanzia erano caratterizzate da tratti molto diversi. Pensate alla differenza tra Kenshiro, Lamù, Pollon e lady Oscar. Ora sono tutti molto simili.

  27. Corrado

    non so.. io credo che anche allora ci fosse una parificazione.
    Semplicemente noi seguendoli con attenzione trovavamo molte differenze.
    Un po’ come uno che non ascolta metal e non capisce la differenza tra cradle of filth e lacuna coli(io per esempio).
    Poi c’erano i mostri scari con il loro stile(Nagai, Tezuka, Takahashi etc), però la maggiorparte si richiamava a questo o a quel”mostro”…
    Ma anche oggi se segui la scena ci sono differenze pesanti, e autori che spiccano parecchio, e cloni che si ispirano paro paro(ma mai come il nostro eroe, protagonista del toic)

  28. ho letto un po’ qua e là e secondo me il disegnatore ha fatto più che bene, ha fatto male solo a non indicare esplicitamente le fonti.

    secondo questa logica, chiunque faccia un mixtape o costruisca una canzone usando sample musicali è un “plagiatore”. lui non ha fatto altro che usare samples grafici di miyazaki, come chi fa musica elettronica usa samples audio di altri autori.

    welcome in XXI century.

  29. Beh sì mi sembra una posizione molto interessante. Prendo due capitoli da Guerra e pace, un incipit di Dante e un finale de i Promessi Sposi, li pubblico, poi se mi beccano dico che ho fatto un mixtape usando sample letterari.
    ho trovato la mia nuova carriera.

  30. a parte che tutti e tre i testi che hai citato sono public domain, quindi hai tutto il diritto anche legale di farlo, beh, sì, hai fatto un mixtape letterario e non ci troverei niente di strano o di negativo (anzi se lo facessi bene sarebbe qualcosa di molto interessante).

    voglio dire, ma tu veramente vivi all’oscuro del fatto che praticamente tutta la musica elettronica dagli anni ’80 in poi si basa sul concetto di sampling e remix?

    per quale motivo per la musica dovrebbe essere ok e per il fumetto/letteratura/arte no?

    quando duchamp ha messo i baffi alla gioconda, ha copiato?

    ripeto: il disegnatore avrebbe fatto bene a dire esplicitamente nell’introduzione “alcune vignette etc. sono state prese o riadattate da… “, sicuramente, perchè non citare la fonte è sempre un po’ brutto. ma a parte ciò, non vedo letteralmente il problema.

  31. Corrado

    Il sample può anche andare bene.
    Ma come giustamente dici tu, bisogna citare le fonti.
    Inoltre un conto è fare un sample o un remix che viene rielaborato completamente, come molti pezzi Hip Hop che riprendono un reef o un campione per farci il ritornello, un altro è fare un collage di altre opere passandole per proprie, per altro senza neppure mantenere una coerenza di alcun tipo.
    In realtà il nostro eroe ha fatto giusto lavoro di photoshop, cambiando qua e là qualche dettaglio, ma con rielaborazione minima.

  32. “In realtà il nostro eroe ha fatto giusto lavoro di photoshop, cambiando qua e là qualche dettaglio, ma con rielaborazione minima.”

    no, un momento, a quanto ho capito ha ricalcato / ricopiato alcuni personaggi e alcune pose, o addirittura alcun e vignette. ma mica ha copincollato un intero fumetto da zero.

  33. Brullonulla, il disegnatore ha preso lo scanner e ha preso la scena delle nuvole che vedi su in alto e la ha appiccicata nella sua tavola. Per le altre ha ricalcato le immagini. Lasciando perdere l’aspetto legale (perché ha fatto una cosa illegale) il disegnatore si è rivelato una merda perché ha detto che era roba sua e invece l’ha copiata.
    Per quanto riguarda Duchamp: la Gioconda non è sotto copyright e comunque tutti potevano vedere e sapere qual’era l’opera originale. L’obiettivo era proprio giocare su quell’opera.
    A quanto ne so in musica se uno remixa o fa una cover di una canzone paga la SIAE e soprattutto cita la fonte.

  34. Corrado

    @Brullonulla:
    Non ha copiato un fumetto per intero… ha cambiato le parole perchè ha usato quelle della Troisi.
    Però ha copiaincollato di sana pianta intere vignette cambiando dettagli(colore dei capelli\occhi, pettinatura, aggiunto un panneggio… cose così). Oppure interi personaggi che poi ha incollato in vignette sue.
    Ha fatto questo lavoro X volte per poi ottenere un’opera che ha detto essere sua, senza poi neppure scusarsi una volta che l’hanno beccato con le mani nella marmellata.
    Ma di suo in realtà non c’era nulla, se non i ritocchini.
    Un po’ come se l’editor di un libro volesse definirsene l’autore perchè ha rimesso mano alla punteggiatura.
    Le copiature vanno dalle opere dello studio Ghibli, a Naruto, ai supereroi Marvel(Ultimates per esempio), al fumetto di Street Fighter…
    Di suo mette veramente poco o nulla!

  35. “Di suo mette veramente poco o nulla!”

    di suo ha messo la faccia tosta!! 😀


  36. Non ha copiato un fumetto per intero… ha cambiato le parole perchè ha usato quelle della Troisi.
    Però ha copiaincollato di sana pianta intere vignette cambiando dettagli(colore dei capelli\occhi, pettinatura, aggiunto un panneggio… cose così). Oppure interi personaggi che poi ha incollato in vignette sue.

    è come avevo capito allora.

    Ha fatto questo lavoro X volte per poi ottenere un’opera che ha detto essere sua, senza poi neppure scusarsi una volta che l’hanno beccato con le mani nella marmellata.

    ma l’opera È sua.
    ha usato materiale altrui come mattoni, ma il rimontaggio e il remixing è interamente suo.

    se io costruisco una casa di lego, l’autore della casa chi è, io o il signor Lego che ha costruito i mattoncini?

    Un po’ come se l’editor di un libro volesse definirsene l’autore perchè ha rimesso mano alla punteggiatura.

    no, questo è un esempio errato. sarebbe un esempio calzante se avesse fotocopiato il fumetto e, che so, spostato una vignetta ogni tanto.

    Le copiature vanno dalle opere dello studio Ghibli, a Naruto, ai supereroi Marvel(Ultimates per esempio), al fumetto di Street Fighter…

    cosa che rafforza la mia argomentazione: non ha plagiato un fumetto. ha preso fumetti diversi, li ha usati come materiale grezzo, ha fatto un cut-and-paste adattandolo in modo omogeneo alla sceneggiatura e ha ottenuto un’opera che è indubbiamente sua, anche se i suoi singoli pezzi non lo sono o lo sono solo in parte.

    io ammiro quest’uomo, e non è una boutade. è un caso di “breaking the spell” artistico da manuale, anche se sicuramente non l’ha fatto con questo intento.

  37. Pingback: brullonulla » breaking the spell

  38. Corrado

    Non è assolutamene omogeneo.
    Ci sono pagine in cui ci sono 4 o 5 ricalconi diversi.
    é lampante che non c’è nulla di suo.

    L’esempio dei lego per me calza molto poco.
    Se vuoi prendere l’esempio costruzioni, per me è meglio questo:
    Se io ho tutti i Set di una serie e li dispongo sulla mia vetrina, magari aggiungedo uno o due personaggi o mattoncini, l’idea originale è mia o dei progettisiti lego?
    Io ho tonnellate di set, e a qualcuno mi è capitato di aggiungere qualcosina, o di levarla o cambiarla, ma è lampante che non sia opera mia ma le mie siano solo rifiniture.
    E non vedo rielaborazioni. Solo rifiniture.
    Non è sua l’idea dell’opera, non sono sue le tavole dei disegni, non è sua la caratterizzazione dei personaggi, non è suo nulla.
    E non ha creato un’opera originale. Ha creato semplicemente un polpettone.
    Chiunque è capace di cambiare un paio di colori usando photoshop e fare un fumetto senza neppure sapere disegnare.
    Parafrasando Aldo, Giovanni e Giacomo: con 30€ il mio tipografo lo fa meglio!

    Il discorso che fai tu puoi applicarlo magari a progetti come Blob in cui si prendono capioni di varo tipo per lanciare un messaggio. Ma in questo caso il messaggio non lo lancia il nostro eroe ma la Troisi e il mezzo è quello che gli danno le persone da cui ha cannibalizzato.

    In una canzone di Mogol-Battisti il merito del successo è di chi fa l’arrangiamento o del tecnico del suono? Io credo sia di paroliere e cantante(e complesso)

  39. morlock

    “Che poi ci passi pure l’autrice delle Cronache, ciccia… dopotutto lei copia e coglie a piene mani da opere di altri autori.”

    Una domanda per Corrado, hai prove di questo oppure sono supposizioni/illazioni o peggio ancora accuse a muzzo (insensate)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...