Dagli al frocio

bombe-turingGli incresciosi ed infami episodi di omofobia delle ultime settimane non credo si siano visti in Italia da molto tempo, almeno dai tempi in cui la chiesa li bruciava sui roghi. A memoria di un quasi trentenne come me mai avevo sentito di pestaggi, accoltellamenti, minacce di morte contro gli omosessuali. L’ultimo oggi, giusto qualche giorno dopo la fiaccolata contro l’omofobia. Se non fosse tragico direi che è un fatto normale dopo tutto quello che si è detto e si continua a dire da esponenti politici e clericali. Se poi aggiungiamo l’esplodere di gruppi di estrema destra, l’ignoranza diffusa tra i giovani, direi che il quadro che viene dipinto è perfetto per l’esplodere dell’omofobia. Altri verranno pestati, ci sarà qualche morto, altre fiaccolate di solidarietà. Ma i soliti noti saranno sempre lì dal pulpito ad incitare le masse contro il diverso. Oggi gli omosessuali e i laici, domani chissà. Bisognerebbe abbattere i pulpiti, allora sì che nessuno li userebbe come megafoni.

Proprio oggi il governo britannico chiede scuse ufficiali per l’arresto e la morte di Alan Turing, il grande matematico che inventò le basi che gettò le basi dell’informatica moderna e che grazie al alvoro di criptanalisi decodificò i codici militari dei nazisti nella seconda guerra mondiale, ma che aveva un solo neo: era omosessuale e per il Regno Unito dell’epoca era un reato. Incarcerato, umiliato e castrato chimicamente morì alcuni anni dopo. Quando accendete il vostro PC, parlate al telefonino in piazza senza avere di fronte una bandiera con svastica che sventola pensate che un “deviato mentale e malato perverso” ve lo ha permesso.

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9 commenti

Archiviato in anticlericalismo, Italia provinciale, tristezze

9 risposte a “Dagli al frocio

  1. Per “castrarlo” gli somministrarono ormoni femminili a gogò: gli spuntarono le mammelle e perse tutti i peli. La sua voce, già un pochino sottile, divenne stridula e femminile. Si suicidò poco tempo dopo. Un bel ringraziamento per chi aveva decrittato i codici segreti tedeschi e salvato migliaia e migliaia di vite.
    Emmanuel Carrère ne ha tracciato un commovente ricordo in Breve ritratto di Alan Turing, in italiano nell’antologia Racconti matematici, Einaudi, 2006.
    Ciao.

  2. Splendido, Fabristol, soprattutto perché non sapevo nulla di Mr Turing.
    Anch’io, che di anni ne ho ben più dei tuoi “quasi” 30, non rammento episodi di tanta inaudita violenza contro gli omosessuali.

    Una volta i pestaggi si facevano per ragioni politiche – e le ho buscate anch’io – probabilmente perché la politica era “il pensiero dominante” di noi giovani dell’epoca.
    Mi verrebbe dunque da considerare che oggi “il pensiero dominante” sia il sesso: e forse è proprio così. Tra escort, celodurismo e “non sono un santo”, si pensa e si parla di una cosa sola.

  3. totentanz

    “Gli incresciosi ed infami episodi di omofobia delle ultime settimane non credo si siano visti in Italia da molto tempo, almeno dai tempi in cui la chiesa li bruciava sui roghi.”

    Purtroppo devo smentirti. Episodi di omofobia di questo tipo ci sono sempre stati con frequenza più o meno uguale. E’ che in questo periodo fanno più notizia per una combinazione di fattori (il fatto un po’ più grave che catalizza l’attenzione pubblica sul tema, il ministro delle pari opportunità latitante sulla faccenda, un maggior numero di personaggi pubblici gay che hanno la possibilità di dire la loro e fomentare l’indignazione ecc.), ma froci pestati, cacciati di casa, discriminati, offesi, derisi e umiliati in Italia purtroppo sono tutt’altro che una novità. Se ricordo bene Yoshi, sul suo blog, descrisse l’omofobia come “il nuovo antisemitismo”, e non credo proprio che abbia esagerato.
    Grazie per aver ricordato Alan Turing. Onestamente, prima che il governo britannico facesse questa pubblica ammenda manco io ne sapevo niente.

  4. Oops, non conoscevate Alan Turing? Pensavo che la sua storia fosse famosa. In genere quando si parla di omosessualità e di genio il suo caso lo mettono insieme a quello di Oscar Wilde, anche lui perseguitato dallo stato per la sua omosessualità.

    Per Totentanz

    Sì certo c’è sempre stata un’aggressione continua ma per una serie di fattori questa si è acuita negli ultimi tempi. Cento anni fa l’omosessualità era nascosta, non alla luce del sole come oggi (ahimè neanche più di tanto). E spesso era una violenza dentro le mura domestiche, non così per strada.

  5. In UK c’è stato recentemente un aumento delle condanne per violenza omofoba. Però anche gli attivisti “arrabbiati” di Outrage! (scritto con il !, sì) hanno sostenuto che sia in realtà un segno positivo: più gay sanno di poter denunciare, più gay fanno valere i proprî diritti di cittadini. Non so però come sia la situazione italiana…

    Quella di Turing è una delle storie più tragiche tra le molte storie tragiche della matematica. Che riposi in pace – e speriamo che prima o poi lo mettano sul quarto capitello in Trafalgar Square (c’era stata una proposta in merito anni fa).

    Infine: mi è piaciuto che il governo inglese non abbia chiesto scusa solo a Turing, ma abbia colto l’occasione per scusarsi anche a tutti gli altri gay perseguitati o che hanno vissuto nel terrore della persecuzione.

  6. c.d.

    la situazione in italia e’ piu o meno che gli omosessuali dovrebbero chiedere scusa agli eterosessuali per essersi fatti perseguitare. questo il clima culturale dell’ultima settimana:

    http://www.loccidentale.it/articolo/i+gay+si+sentono+sotto+assedio+ma+attenzione+a+parlare+troppo+di+“clima”.0077517

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=377653

    http://www.queerblog.it/post/5993/le-persone-eleganti-non-pronunciano-il-termine-gay

  7. La vicenda di Alan Turing è veramente vergognosa. Non fu sufficiente per lui contribuire al successo anglo-americano sul nazismo (oltre a quelli in campo informatico) per ‘riabilitarlo’ agli occhi (eufemisticamente miopi) di quella opinione pubblica. Mi chiedo quante altre scoperte e studi avrebbe compiuto quest’uomo se lo avessero lasciato in pace. Da un nazismo con i mitra a un perbenismo con gli ormoni. Con grave ritardo si riconosce lo sbaglio.
    La storia, ai giorni nostri, si ripete nella gesta di alcuni facinorosi. Non è sufficiente che siano cambiati gli atteggiamenti (un po’), certi stereotipi si ripresentano come verruche: saranno mica necessari altri cinquant’anni?
    Bye

  8. Quello che passa per la mente di certe persone omofobe rimane un “enigma” Ma come, sempre viva le diversità.

  9. susi

    ogni tanto penso che sia moralmente doveroso essere intolleranti con gli intolleranti, anche se il gioco di parole spaventa un po’…
    ma accettare la battutina, concedere una risatina complice, credo sia la linfa degli omofobi ignoranti.
    prendere le distanze da una cultura chierico machista costa fatica e spesso comoda di più far finta di niente…
    grosso rischio e grosse responsabilità.
    bel post e bei commenti comunque.grazie.s.

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