District 9 -recensione

District9_000Il film l’ho visto circa 3 settimane fa. Vediamo di fare mente locale. Diciamo che è un bene che si scriva una recensione dopo alcune settimane. La percezione è maturata e il giudizio è meno emotivo. A dire il vero a tre settimane di distanza i ricordi sono ancora vividi, e posso dire con estrema certezza che l’esperienza che ho avuto è stata shockante. Ecco, ho avuto uno shock. District 9 ti teletrasporta dentro lo schermo, tra le slums di Johannesburg e ti agita lo stomaco. Guts shaker. E’ un film che soddisfa il sistema nervoso centrale e allo stesso tempo solletica le viscere. L’intuizione del film non è nuovissima ma nella marea di pellicole fantascientifiche tutte uguali odierne è una perla nel fango. Neill Blomkamp (autore di corti e videoclips) è bravissimo a dosare varie tecniche cinematografiche: dallo stile documentarista-giornalista alla telecamera a la “Blair witch project” fino alla classica ripresa cinematografica. E’ un film girato in più fasi distinte, e guardarlo è come aprire un pacco a più strati: non sai mai cosa trovi nel prossimo strato. Il climax crescente è calibrato ottimamente e si arriva soddisfatti ad un ottimo finale. Un film non facile da produrre, ma soprattutto non adatto ad un pubblico medio americano. La storia è infatti ambientata in Sud Africa, non ci sono attori famosi e non ci sono gnocche, il personaggio principale non è macho e pare un perdente fin dall’inizio. Peter Jackson ha voluto scommettere per un prodotto di nicchia ma che poi si è rivelato uno dei migliori titoli di questo 2009, in termini di incassi. Non ci si può lamentare quindi.Immag177

Della trama dico solo (è uno di quei film in cui è meglio non sapere niente) che si tratta di uno sbarco alieno in Sud Africa andato male. Gli alieni vengono mantenuti in ghetti (o slums) e vengono perseguitati e maltrattati dagli umani. La traccia politica è che i neri che hanno sofferto l’apartheid trattano gli alieni allo stesso modo dei bianchi decenni prima.

Una nota sugli effetti speciali: non ho mai visto effetti da computer grafica così perfettamente integrati come in questo film. Sono veramente incredibili.

District 9 è il film più riuscito dell’anno? La mia opinione è sì. Geniale, eccentrico, fuori dall’ordinario, un must see dell’anno. Volete la solita noiosa nota sulla traduzione? Eccovela qua: come cacchio faranno i traduttori a rendere in italiano l’afrikaans e il clicking language degli Zulù è un mistero.

P.S.

La seconda foto l’ho scattata a Londra che in quel periodo era tappezzata di cartelli pubblicitari di District 9 nello stesso stile.

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29 commenti

Archiviato in recensione

29 risposte a “District 9 -recensione

  1. sam

    Fabri, io e te abbiamo gli stessi gusti in tema di film! Ma questo – che ho già messo in programma – non è ancora uscito in Italia (mi pare che esca dopodomani)!

  2. Finalmente uno che ha gli stessi miei gusti!! 😀

  3. Paolo

    Anche su Sky durante le partite appare quel logo con su scritto:
    – Partita vietata ai non umani.

  4. Kirbmarc

    “il personaggio principale non è macho e pare un perdente fin dall’inizio.”

    Concordo, ma a mio parere è un ottimo personaggio, adeguato al contesto del film. Un eroe hollywoodiano avrebbe rovinato tutto.

  5. emax

    mi hai convinto! trascinerò ste a vederlo 🙂

  6. simona

    le tue recensioni sono molto coinvolgenti, stupende…….sei riusciuto ancora una volta a convincermi (dovresti fatti dare la percentuale dai bagaglini)

  7. simona

    scusa volevo dire “bagarini”

  8. Per Kirbmarc

    A me è piaciuto tantissimo l’attore e il personaggio. Ma quindi l’hai visto anche tu? E dove?

    Per emax

    sì però se non le piace non prendetevela con me!

    Per Simona

    Simona sei troppo buona! Ne ho scritte di migliori dài.. 😉

  9. Kirbmarc

    “A me è piaciuto tantissimo l’attore e il personaggio. Ma quindi l’hai visto anche tu? E dove?”

    Ehm…diciamo se rispondessi sinceramente alla tua domanda potrei avere spiacevoli conseguenze, per cui facciamo finta di avere fatto un viaggio negli Stati Uniti. 😉

  10. Ah ah ah capito! 😀

  11. ilferrista

    eh, finirà che mi compro davvero la tv, che di andare al cinema noi vecchietti non se ne parla proprio.
    il dvd, se non ho capito male, devo andare a comprarlo da Kirb 😀

  12. La TV? E che te ne fai? Lì non li trasmettono i film. Il vecchio Kirbmarc ha robbba buona. 😀

  13. ilferrista

    eh, mica potrò guardare il dvd in controluce!
    si vedono tutte le ditate 😀

  14. Se stai scrivendo su questo blog vuol dire che hai un PC, giusto?

  15. Secondo voi c’è possibilità di raggiungere un tenore di vita standard, al di sotto del quale non scendere? Dal punto di vista dei rifornimenti, la terra può permettersi di non avere più baraccopoli e barboni diseredati nullafacenti, nel senso che le risorse che ci sono, sono sufficienti affinchè tutti possano prosperare? Non ne faccio una questione socio-economica ma semplicemente di requisiti naturali: c’è abbastanza per quanta popolazione?
    Lo dico perchè ogni film, di fantascienza e non, ambientato nel futuro, mantiene la costante delle popolazioni marginali. Anzi. E’ un difetto di fantasia o una capacità di preveggenza?
    Ho visto il trailer, il film sembra tozzo. In Italia esce domani.
    Bye

  16. ilferrista

    eh, guardare i film al pc in ufficio non va bene, no no.

  17. Il più bel film di fantascienza che ho visto in vita mia. Se ne sai suggerire altri di questo livello, apprezzo!

  18. Per Enrico

    Ecco io ho detto la stessa identica cosa quando sono uscito dal cinema. “Questo è il film più bello che abbia mai visto.” Ora a tre settimane di distanza confermo!! 😀
    PErò ovviamente non potevo sbilanciarmi così tanto nella recensione. 😉

  19. Kirbmarc

    “Se ne sai suggerire altri di questo livello, apprezzo!”

    Non dirmi che non hai mai visto:
    Essi vivono-They Live di John Carpenter;Alien di Ridley Scott;Terminator 1 e 2, Aliens di James Cameron; Pitch Black, 2001 Odissea nello Spazio, Donnie Darko, La Cosa etc….

    e ti consiglio: Los Cronocrimines” (Timecrimes) . Un vero gioiellino: pochi effetti speciali ma una trama geniale e suggestiva.

    “Il vecchio Kirbmarc ha robbba buona. ”

    😉

  20. Kirbmarc

    “Questo è il film più bello che abbia mai visto”

    Direi che è il migliore film del 2009, e uno dei migliori film di fantascienza/horror degli anni Duemila, ma da qui al “miglior film di sempre”ce ne passa…

    In ogni caso, complimenti a Sharto Copley (l’attore protagonista). Ho appena scoperto che prima di “District 9” non aveva mai recitato prima, né al cinema né in TV o a teatro.

  21. Intendevo di fantascienza più bello che abbia mai visto, e dal punto di vista razionale. Poi in realtà ci sono film di fantascienza che mi hanno dato più emozioni come guerre stellari, la cosa o donnie darko.

  22. è un capolavoro, da regia a idea…
    non retorico, sporco, credibile per la mancanza di attori di grido….

    tutto incastrato bene

  23. Cachorro Quente

    Anche a me è piaciuto parecchio. Sulla seconda parte secondo me si sdraia troppo sui clichè della FS di azione, ma d’altra parte doveva essere venduto in qualche modo… la prima metà è da antologia.

  24. Vedo che è piaciuto a molti allora! Sono felice. 😀

  25. Perfino a me che odio la mdp a spalla. Non che non ci siano mancanze però è come dici tu: in diversi momenti mi sentivo là. se consideri che regista sceneggiatore e attori sono praticamente nuovi 🙂
    by recenso

  26. Pingback: District 9 - Pagina 7 - MMORPGITALIA FORUM

  27. fred

    Io vi giuro che questo film fa veramente cagare, già dalle prime scene e fino alla fine non sapevo se ridere o piangere. Nonostante l’idea che ha dato impulso al film fosse apprezzabile il film è una cosa oscena. E’ stupido prevedibile e alle volte incredibile per la sua irrazionalità, un vero schifo. Come fate a dire che è il film più bello che a vete mai visto siete veramente poveri in tutti i sensi.

  28. Marco

    E’ davvero un piacere vedere di nuovo un film di fantascienza ben fatto, senza le solite macchiette da botteghino, come l’eroe che limona alla fine del film.
    Alcuni personaggi forse sono un po’ troppo caricaturali per essere davvero realistici, e la trama è abbastanza prevedibile perché ripete alcuni cliché, ma quello che il film voleva dire e dare secondo me l’ha detto e fatto, con la metafora sull’apartheid e con la sua coerenza estetica e narrativa. Come qualità lo metterei sulla riga de “Il figlio dell’uomo” di qualche anno fa e che vi consiglio spassionatamente (anche lì c’è una bella sequenza con camera a mano e parecchia fantascienza sociopolitica da science fiction anni ’70).

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