Tre anni

Esattamente 3 anni fa, il 26 Settembre del 2006 mi trasferivo a Bristol. Ho ancora impresso nella mente quel giorno come se fosse ieri. Quando dico ieri, mi scende un brivido sulla schiena, perché tre anni sono passati velocissimi, e la mia mente può permettersi di dire “ieri” o l’ “altro ieri” quando le distanze temporali invece sono state annuali. Sono passate tre primavere, tre genetliaci, tre rivoluzioni della Terra intorno alla sua stella, trentasei lune nuove eppure mi pare di aver visto ognuno di questi solo una volta. Non ho ancora capito se la percezione del tempo accelerata è un problema mio soggettivo, della età, dei tempi moderni o dell’Inghilterra. O forse una somma delle quattro. C’est la vie, come dicono in Ungheria.

Ho bisogno di fare un bilancio, come sempre faccio alla fine di un ciclo. Ho quasi finito il Ph.D., ovvero il dottorato anglosassone. La tesi è in fase di scrittura e ci vorranno ancora un paio di mesi, credo. Sono stati gli anni più duri della mia vita? Sì e no. Sì perché passare da semplice studente universitario in Italia a ricercatore all’estero è stato una sorta di battesimo professionale. Il primo anno soprattutto è il più duro: la lingua, un ambiente diverso, fare ricerca non studiarla da un libro, produrre dati, analizzarli, presentarli, avere idee, farle prendere forma, sbattere il muso negli insuccessi (che sono più dei successi), essere lontano dalla famiglia, dagli amici e dalla città. Insomma è stato oggettivamente difficile, stressante, snervante. Ma tutto questo è stato compensato dalla challenge, la sfida che mi sono posto, che di per se stessa è stata eccitante. Una sfida che ho compiuto da solo, conquistando l’indipendenza professionale, anche nelle decisioni quotidiane. Proprio per questi motivi posso affermare che pur essendo stata l’esperienza più difficile della mia vita, è stata anche la più bella ed eccitante. Oddio, non è ancora finita perché devo ancora finire di scrivere la tesi e difenderla, ma diciamo che mi trovo agli ultimi cento metri di una maratona prima dell’arrivo e mi posso permettere di guardarmi indietro. Qualsiasi cosa succederà nel mio futuro, qualsiasi Fabristol diventerò potrò guardare a questi anni seminali con soddisfazione, felicità e un po’ di malinconia.

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19 commenti

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19 risposte a “Tre anni

  1. vincenzol

    bravissimo 😀

  2. ed invece io ti riporto in Sardegna:

    http://www.unita.it/news/ambiente/88887/un_mega_impianto_eolico_nel_paradiso_della_sardegna

    essendo tu radicale immagino sia contro gli impianti, giusto?

    p.s.
    bravo per il dottorato ed il resto

  3. juhan

    bravo l’hanno già detto gli altri e allora tocca a me a farti la domanda cattiva: e dopo cosa fai?
    Ma no prima finisci poi goditi la meta raggiunta. Ah quasi dimenticavo, bravo!!!11

  4. Su cosa hai scritto la tesi? (se si può dire…obviously 😉
    bye

  5. E il clima? E il cibo? E…
    🙂

  6. Prima di dirmi bravo aspettate che abbia finito di scriverla però! 😀
    Juhan, sto cercando un post-doc in zona. Si vedrà. Paopasc mi occupo di recettori nicotinici del sistema nervoso centrale, in particolare la farmacologia di nuovi modulatori positivi, sperando che abbiano un futuro nel trattamento di deficit cognitivi e della memoria.
    Amatamari, ecco hai rovinato la poesia di questa giornata…. 😉

    Filomeno sono favorevole all’eolico, anche off shore, ma leggendo l’articolo ho visto che ci sono problemi. Risulta essere una zona di interesse paesaggistico quindi con vincoli e le concessioni sono state date scavalcando parte dell’iter. Quindi direi che c’è qualcosa che non va.

  7. “mi occupo di recettori nicotinici del sistema nervoso centrale”
    quindi sei pagato dalla lobby del tabacco per dire che fumare fa bene! 😀

  8. Nova

    Congratulazioni!

    Non tornare in Italia: non ti merita! 😉
    Vieni a Londra, così si va a prendere una birra!

  9. Yoshi non sarei qui a scrivere un blog, ma sarei alle Bahamas in una Ferrari. 😀

    Per Nova

    Se passo a Londra ti faccio sapere. Anche tu se passi da queste parti fammi sapere eh! 😀

  10. Nova

    Sicuro! 🙂

  11. tauzero

    Complimenti. E in bocca al lupo!

  12. sonia

    Ne abbiamo fatto di cose insieme!
    Delle volte abbiamo avuto momenti felici altre volte momenti difficili che ci sembravano insuperabili, ma siamo stati bravi.
    Ora pensiamo al futuro,
    ti auguro buona fortuna, perche te lo meriti!

    Sonia

  13. Dany

    good luck for your defence..
    Io sono solo al primo anno, e come hai detto…
    Difficileeeeeeee la vita del PhD all’estero!
    😦

  14. In bocca al lupo!

  15. In culo alla balena, fella.

  16. Crepi il lupo e speriamo che la balena non caghi. Grazie ai colleghi di (dis)avventure. 😉

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