Tutta propaganda

Circa venti anni fa a piazza Tienammen, a Pechino, morirono migliaia di giovani studenti che chiedevano in modo pacifico delle riforme democratiche. Molti morirono fucilati sul posto, altri schiacciati dai carri armati dell’esercito cinese. Qualche anno fa parlando con un coinquilino cinese della mia casa a Stoccolma nominai quell’episodio. Lui si mise a ridere dicendo che era tutta propaganda americana. Quelle cose lì non erano mai successe, altrimenti lui l’avrebbe saputo. All’epoca aveva 15 anni e abitava a Pechino. Com’era possibile nascondere migliaia di morti e quegli eventi così violenti? Tutta propaganda, mi diceva. Io lo sfidai a guardare su internet i filmati che fecero il giro del mondo. Gli dissi che c’è un’immagine simbolo dove un ragazzo tenta di fermare una colonna di carro armati con il suo corpo. Propaganda!

Ho pensato a quella serata d’inverno stoccolmese quando ho letto del caso Santoro-D’addario. Per mesi e mesi 6 miliardi di persone hanno avuto accesso alla notizia che Berlusconi andava a prostitute. I filmati delle interviste della D’Addario furono trasmessi in 30 paesi. I giornali, i siti internet di tutto il mondo parlarono e continuano a parlare di questo fatto. Per mesi tutti hanno riso alle spalle di Berlusconi e degli italiani. E in tutti questi mesi nessuna TV italiana ha parlato di questi fatti o ha intervistato la D’Addario, niente. Considerato che solo 5 milioni di italiani leggono regolarmente i giornali e il 90% si nutre dal punto di vista informativo solo con TG1 e TG5 possiamo approssimare che la maggior parte dei 60 milioni di italiani non sono mai venuti a conoscenza di quello che è successo in questi mesi.

Facendo le debite distinzioni tra Tienammen e D’Addario il concetto però non è molto lontano: agli italiani è stato nascosto un fatto di importanza nazionale ed internazionale; il resto del mondo lo ha saputo e ne ha parlato; molti italiani ne sono venuti a conoscenza solo dopo mesi con mille difficoltà e in modo parziale. Questa volta è stata la prostituta, la prossima potrebbe essere la corruzione, la prossima ancora un omicidio. Il controllo sull’informazione è quasi totale. Inutile dire che ci sono i giornali e internet: in questo Grande Fratello mediatico è la TV che conta. I difensori ad oltranza del nano dicono che è “tutta propaganda”.

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28 commenti

Archiviato in Italia provinciale, politica, tristezze

28 risposte a “Tutta propaganda

  1. Grande post!

    Un probabile typo: “[…] dopo mesi con mille difficoltà e in modo imparziale”, forse volevi dire: “in modo parziale”.

  2. Sì grazie, ho corretto 😉

  3. “la maggior parte dei 60 milioni di italiani non sono mai venuti a conoscenza di quello che è successo in questi mesi.”
    questo non è vero. mi sembra che tu stia esagerando.
    ieri sera, tanto per dire, su rai2 c’era ospite la d’addario.

    a me invece sembra che tutti gli italiani lo sappiano ma che, fondamentalmente, gliene freghi veramente poco. questo è un bene o un male? io sinceramente non saprei.

  4. Ieri sera appunto. Yoshi gli italiani hanno come dire?… avuto sentore che c’era qualcosa nell’aria. Si parlava di scandali, giornali e direttori cattolici ecc, ma nessuno ne ha mai parlato apertamente e soprattutto nessuno ha mai invitato la D’Addario.

  5. ‘scolta n’attimo 🙂
    guarda che nei mesi scorsi nei bar, nei luoghi di lavoro, a scuola, al parco, giocando a calcetto, ecc ecc non si parlava d’altro che del B. che va a puttane. La conversazioni alla fine concludere sempre in due modi:
    a) Cazzi suoi.
    b) Che schifo.

  6. Nihil

    @Yoshi: Dimentichi:

    c) Beato lui!

  7. Non ti nego che il mio anziano padre, avrebbe preferito il post prima della correzione. 😉

  8. Per Yoshi

    Ok, forse è esagerato dire che la gente non sapeva (anche se qualche milione di persone sicuramente è all’oscuro di tutto), però non in modo ufficiale, schietto, documentato come lo è stato all’estero (soprattutto qui in UK, dove son tanto bravi a parlare male degli altri ma appena li si tocca…). E soprattutto il modo mafioso con cui sono stati esortati i conduttori a non trasmetterlo mi ha fatto venire i brividi.
    Ho visto spezzoni di Annozero e devo dire che Santoro è stato proprio pessimo in questa puntata. Ah sapete se esiste un modo per eliminare quel sorrisino irritante dalla faccia di Belpietro?

  9. sam

    convengo con te. E se non altro, Santoro ha il merito di aver fatto ciò che in America sarebbe stato fatto mesi fa (e avrebbero fatto a gara tra i giornali).

  10. sam

    PS No, il sorriso a Belpietro non lo togli neanche con le tenaglie.

  11. c.d.

    “a me invece sembra che tutti gli italiani lo sappiano ma che, fondamentalmente, gliene freghi veramente poco.”

    nono, guarda che sono milioni quelli che non lo sapevano e probabilmente ancora non lo sanno o pensano che siano tutte balle. e sono tanti anche quelli che pur avendone sentito parlare non sono stati correttamente informati (non che annozero abbia brillato per chiarezza espositiva…): sono convinti che sia una questione privata e ignorano ad esempio che la d’addario volevano candidarla al parlamento europeo. poi ok, ci sono anche quelli che sanno tutto ma preferiscono fare finta di niente, e io dico che fanno male.

  12. Emanuele

    Mi fate un riassuntino dal momento che non ho visto la puntata? Mi interesserebbe sapere se è saltato fuori qualche reato di Berlusconi (con le prove però) oppure se alla fine non c’è niente di concreto oltre alle dichiarazioni.

  13. Kirbmarc

    Il paragone è un po’ forzato, a mio avviso: gli italiani di Berlusconi e delle sue donnine ne parlano parecchio e persno fra i sostenitori di Berlusconi c’è chi ammette che non si tratta di propaganda (salvo poi giustificare il premier o addirittura, in alcuni casi estremi, simpatizzare con lui). Magari non tutti conoscevano i retroscena della candidatura della D’Addario al parlamento europeo, ma la notizia è stata divulgata a sufficienza.

    In Cina se parli in pubblico di Tienanmen finisci in prigione.

  14. In Italia secondo me se ne sa abbastanza , però il fatto è che la maggioranza delle persone invidiano il Berlus e vorrebbero essere al suo posto, anche le donne lo guardano con una certa compiacenza, pochi sono quelli che credono che si tratti di propaganda ma lo trovano perfettamente naturale, molto italiano vero, tant’è che gli stessi lo votano e lo voteranno fino a quando il buon Dio misericordioso non se lo prenderà con sè.

    Per Tien An Men il discorso non è molto diverso. Anch’io ho parlato con molti cinesi del fatto e più o meno, nonostante lì l’informazione sia ben più pesantemente manipolata (anche il mio innocentissimo blog che non parla affatto male della Cina è censurato e non si può leggere), ma tutti mi dicono che a loro non gliene può fregar di meno di quanto è successo, che se quelli non andavano in piazza , non gli spaccavano la testa, come ti dicono qui (ed è la maggioranza comunque) quando parli di Genova.
    La realtà è che queste cose non interessano, anzi infastidisco la stragrande maggioranza delle persone e le teste se le fanno spaccare in tutto il mondo quei pochi studenti che vogliono cambiare quello che non è ancora pronto per essere cambiato, dall’Iran a tutti gli altri posti. Poi alla lunga serve anche questo, oggi a Pekino nelle stanze del potere c’è tutta gente che all’epoca era contraria a quel tipo di intervento e anche se non sembra le cose stanno cambiando profondamente in Cina, per qualcuno magari troppo lentamente, ma in tutti i posti dove i cambiamenti che a noi sembrano buoni sono avvenuti rapidamente, l’unica a patire veramente è stata alla fine la popolazione. Io c’ero in Russia negli anni 90 e secondo me sono andati molto meglio i cinesi (la gente cinese intendo) dei russi.

  15. PEr Kirbmark

    No no attenzione. Non ho detto che l’italia è come la cina. Ho detto che l’episodio del mio amico mi ha fatto pensare all’italia per il motivo che milioni di persone possono rimanere all’oscuro di una notizia vivendo la loro vita normale fino a che uno straniero non dice loro cosa è successo. Non sto accostando i due regimi che sono moooolto diversi, ma solo un aspetto.

  16. Per Enrico

    Beh in Cina i cambiamenti stanno avvenendo in modo meno drastico rispetto all’URSS, dove di punto in bianco è crollato un sistema che stava in peidi da 70 anni. Però allo stesso tempo proprio perché i cambiamenti sono soft la gente non si rende conto di cosa era quel regime prima, e lo stesso regime ha il tempo di insabbiare e nascondere. Non che tutti i russi si siano resi conto di quello che era l’URSS eh!

  17. sei indietro anche tu: la corruzione è già in atto.

    il problema di Berlusca della D’Addario non è infatti l’aver usufruito della prostituzione.
    Tutti in Italia sanno che Berlusca è quell’ambiente è pieno di puttane. A nessuno importa e penso sia anche corretto così . Berlusconi fa quello che vuole nella sua camera da letto e per noi che siamo favorevoli alla “ufficializzazione” della prostituzione non c’è da far troppe storie

    Il problema è che Tarantini non procurava certo ragazze per beneficenza! qualcosa voleva in cambio(come la D’Addario del resto)

    p.s.
    immagina cosa sarebbe accudato se in un Paese plurietcnico come la Cina non si fosse reagito con la forza.
    In URSS non si reagì alle riforme (almeno non in tempo per fermarle) e quel che successe poi credo si sappia

  18. “sei indietro anche tu: la corruzione è già in atto.

    il problema di Berlusca della D’Addario non è infatti l’aver usufruito della prostituzione.”

    Lo so benissimo. Infatti non è reato andare con prostitute. Ma fare favori e promettere poltrone per una trombata sì.
    Infatti Tarantini è indagato anche per queste cose.

    Per quanto riguarda il commento sulla multietnicità è un concetto che una mia amica cinese qua a Bristol mi ha ribadito più volte facendomi molto incazzare: “Se non li avessero bloccati con la forza la Cina sarebbe divisa in mille stati.” E’ una giustificazione della repressione che ho sentito più volte ma mi fa schifo sempre.

  19. ““Se non li avessero bloccati con la forza la Cina sarebbe divisa in mille stati.” E’ una giustificazione della repressione che ho sentito più volte ma mi fa schifo sempre.”

    Bene, ricordati questa tua frase quando mi sbatteranno dentro allora 😀

  20. solo per essere chiari: il problema non è la divisione in mille piccoli Stati(che personalmente trovo anche gradevole per certi versi) ma la destabilizzazione e le guerre che ne sarebbero conseguite.

    pensa alla Cecenia

  21. Mah, non è certo uccidendo 3000 studenti disarmati a freddo che si evita la destabilizzazione di un paese. Non vedo neppure tanto pericolo di destabilizzazione in Cina a parte gli Uighuri e i tibetani. E poi aumentare le libertà individuali non vedo perché debba portare per forza alla guerra. Dove sta scritta questa regola? Io credo invece che sia una scusa per i partiti al potere per tenere il polso fermo e continuare a perpetuare il potere. E per gli occidentali per giustificare le stragi. Tutto qui.
    Il problema sono i nazionalisti sempre e comunque e dovunque, con questa idea romantica di stato-nazione. Per evitare che il paese si sfasci reprimono, e quando si sfascia fomentano le guerre per la riunità.

  22. Nikkey

    Allora, io mi sono soffermato per pochi minuti a vedere la d´addario, che a quanto leggo é un pó una vedette internazionale in giro per l´europa, solo in italia c´é un ban per qualunque intervista. Quello che ha detto, lo sapevamo giá tutti, niente di inaspettato.

    Lungi da me voler difendere silvio, preferirei andare sotto un treno piuttosto;
    MA
    tutta la famigerata libertá di informazione e compagnia bella é questa ?
    Abbiamo fatto chiacchierare una meretrice ed ora siamo a posto ? Non é un pó pochino ? Mentre la nazione ci frana sotto i piedi (a qualcuno letteralmente), i giornalisti ritengono di aver assolto il loro compito raccontando due cazzate ?

  23. Per Nikkey

    mi autocito:

    “Questa volta è stata la prostituta, la prossima potrebbe essere la corruzione, la prossima ancora un omicidio. “

  24. Per me l’esuberante attività sessuale di Berlusconi è un fatto politicamente rilevante (per vari motivi che non sto ad elencare, i più abbastanza ovvi). Mi rendo conto che molti possano non essere d’accordo.

    Ma il problema non è che Berlusconi vada a troie. Il problema non è che la gente lo sappia o non lo sappia (e secondo me si sa/sapeva molto meno di quanto non dica Yoshi). Il problema è che in un regime teorico di libertà di stampa e concorrenza commerciale televisiva, una prostituta che ha avuto un rapporto sessuale con il premier non fosse mai ancora stata intervistata da nessun programma in TV.

    Cioè, siamo nel paese in cui i giornalisti vanno a chiedere “come si sente” a una donna che ha appena visto il figlio finire in un tritacarne industriale e in cui la vita personale di Corona è argomento degno del primo telegiornale nazionale…

    Così come si può identificare un pianeta lontano o una luna studiando gli effetti del suo campo gravitazionale, in questo caso io osservo (e non per la prima volta) un’evidente distorsione del mercato televisivo. E non serve molta immaginazione per capirne le cause.

    La cosa che mi fa più incazzare è che ormai è diventato poco figo, poco à la page parlare di anomalia berlusconiana e di controllo sui media. E poi leggo sui blog (http://www.camelotdestraideale.it/2009/09/30/giu-le-mani-da-annozero/) che la RAI è in mano alla sinistra.

  25. Pingback: Weissbach » Libertà di stompa – 1

  26. c.d.

    sono offtopic ma sta cosa e’ talmente grave che da qualche parte devo scriverla: qualcuno si e’ accorto di quello che sta succedendo? stando ai virgolettati di biondani:
    http://temi.repubblica.it/espresso-lodo-alfano/2009/10/02/segui-la-diretta/?com=4

    per salvare il lodo alfano pecorella dice che la legge elettorale ha modificato lo status costituzionale del premier (senza che avesse il 66% dei voti, e nonostante il referendum popolare che ha bocciato l’estensione dei poteri del premier!), e che segna un distacco dalla tradizione degli stati liberali! l’avvocatura dello stato parla di investitura diretta o mediata dalla volonta popolare che differenzia i regimi processuali, radendo al suolo la separazione di tutti e 3 i poteri! c’e ancora qualche motivo per non parlare di tentativo esplicito e dichiarato di golpe? e se anche il lodo non passa questa volta potrebbero andare ad elezioni anticipate e rischieremmo di fare la fine della repubblica di weimar.

  27. Letto e ho scritto un post nuovo.

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