Archivi del mese: ottobre 2009

La mosca che decapita le formiche (dall’interno)

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Un po’ di tempo fa avevamo parlato dei metodi che alcuni parassiti adottano per comandare le proprie vittime. Se quello che avevamo visto pareva terrificante dovete allora vedere che cosa fa una particolare specie di mosca, che si è specializzata nel parassitare la testa delle formiche del fuoco. Una mosca adulta inietta un uovo dentro il corpo di una formica. Quest’ultima è completamente ignara della sorte che l’aspetta nelle prossime settimane. La larva, fuoriuscita dall’uovo dopo due settimane, si fa strada fino alla testa della sua vittima. La formica parassitata vaga per giorni per il territorio perdendo il contatto con il proprio formicaio. A quel punto la larva produce degli enzimi che disciolgono i legamenti e la muscolatura che collega la testa al torso della formica. Quindi la larva può completare il suo impupamento dentro la testa decapitata della formica. La decapitazione ha lo scopo di offrire alla larva una sorta di incubatrice sferica dal guscio resistente ma allo stesso tempo abbastanza piccola da non essere notata dai predatori.

Ci troviamo di fronte ad un insetto che ha trovato il modo di riprodursi usando una parte del corpo della vittima. Potrebbe essere utilizzato come trama per qualche film di Romero sugli Zombie. Immaginatevi zombie umani che vagano per le città senza meta e ad un certo punto vengono decapitati dal parassita che li stava guidando dall’interno. Un successone. Brrrrr…

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Gente che non sa usare Google

Le potenzialità di Google vengono spesso sottovalutate. Google è onnisciente, è affidabile (se lo si sa usare) e sarebbe uno strumento utile ai giornalisti se solo alcuni di loro lo sapessero usare. Due giorni fa tramite un uso sapiente di Google ho immediatamente capito che il sito di Berlusconibeato era una bufala. Ebbene tra i giornalisti di professione ci sono quelli che ci sono cascati subito, come al Sole24Ore e quelli che c’hanno messo due giorni per capirlo, su Repubblica. Complimenti, ma soprattutto complimenti alle centinaia di coglioni cattolici che si sono fiondati a spedire i soldi per le donazioni.

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L’infiltrata

Probabilmente arrivo ultimo sulla questione della Binetti ma vorrei evidenziare comunque alcuni punti:

  1. ormai è chiaro, e la Binetti sta cercando di dirlo in tutti i modi ma c’è gente sorda al mondo, che la Binetti è un’infiltrata dell’Opus Dei dentro il PD. Le sue idee sono così estreme e di destra che pure nell’MSI ne avrebbero imbarazzo e in un paese occidentale qualunque sarebbe già in carcere.
  2. I clerico-fasci dell’UDC, che a breve entreranno nella maggioranza, hanno associato in aula l’omosessualità alla pedofilia, zoofilia e necrofilia. Per par condicio io assocerei quelli dell’UDC e i loro amichetti del PdL ai coproliti di un sauropode.
  3. I coproliti di cui sopra si appellano all’articolo 3 della Costituzione, definendo la proposta di legge “dell’aggravante inerente all’orientamento o alla discriminazione sessuale” incostituzionale. Inutile dire che dovrebbero essere i gay a citare quell’articolo visto che sono i discriminati, ma è curioso che invece il Lodo Alfano, che violava palesemente l’articolo 3, fosse definito costituzionale.
  4. Se poi volete conoscere i 10 motivi per cui una reazionaria di estrema destra sta in un partito di centrosinistra (diciamo centro-centro tendente alla destra) leggete qui.

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Di Avatar e di organi intrudenti

avatar-movie-poster_353x529Due segnalazioni:

La prima riguarda un mio pezzo su Fantascienza.com riguardante l’ultima fatica di James Cameron, ovvero l’attesissimo Avatar. Che in Italia sarà ancora più atteso. Infatti a causa dei cinepattoni di De Sica e Pieraccioni i distributori italiani lo hanno spostato a metà Gennaio quando nel resto del mondo verrà trasmesso in contemporanea mondiale il 18 Dicembre. Vabbé lo guarderò un mese prima di voi e vi farò sapere. 😀

La seconda segnalazione riguarda una serie di posts in progress (uno, due e tre) sul blog de L’orologiaio miope riguardanti gli organi intrudenti degli animali. Ovvero i peni. Leggeteli che ne vale veramente la pene… pena.

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Silvio beato da Arcore?

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Comitato per la beatificazione di Silvio Berlusconi? Sembra l’ennesimo comitato dei Circoli delle libertà sulla scia del Comitato per il Premio Nobel alla Pace a Silvio. Peccato sia un fake. Su Giornalettismo smaschero la bufala.

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La frattura

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“Un sondaggio Ipsos di qualche settimana fa confermava tre dati interessanti. Il primo è che in Italia il 54 per cento delle persone si informa prevalentemente attraverso la televisione (il 25 per cento con i quotidiani, il 12 su internet e il 3 con la radio). Il secondo è che il 53 per cento degli italiani considera i mezzi d’informazione molto o abbastanza autorevoli, mentre il 41 pensa che non lo siano. Il terzo è che le persone convinte dell’autorevolezza dei mezzi d’informazione sono le stesse che guardano la tv, e appartengono ai ceti più popolari. L’aspetto preoccupante di tutto questo è che la spaccatura del paese sembra essere più profonda di una semplice divisione tra nord e sud, ricchi e poveri o destra e sinistra. È una frattura narrativa: gli italiani sono convinti di guardare tutti lo stesso film, ma i film sono due – uno raccontato dalla tv, l’altro dal resto dei mezzi d’informazione – e i personaggi e la storia sono molto diversi. Il rischio è che le due Italie non riescano più a parlare tra loro perché non condividono più la stessa realtà, e forse neanche le parole per definirla.”

De Mauro su L’Internazionale.

In effetti quando parlo con italiani che si informano solo dalla TV è come parlare con degli alieni. I fruitori di sola TV sono i nuovi analfabeti di inizio millennio.

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Nobel alle intenzioni

Dare il Premio Nobel per la Pace ad Obama per le “buone intenzioni” sarebbe come dare il Premio Nobel per la Medicina al sottoscritto per le “buone intenzioni” di diventare un grande scienziato.

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Annacquare il vino cattivo

redWineSpesso nei dibattiti in TV si parla di Islam moderato. Per Islam moderato s’intende una concezione dell’Islam secolarizzata, integrata con le società civili democratiche e liberali occidentali ecc. Va da sé che l’Islam moderato non è il vero Islam, poiché trattasi di una intepretazione annacquata del culto. Annacquata, diluita dalla modernità occidentale di modo che solo alcuni riti o abitudini sopravvivano, lasciando quelli che contrastano con la democrazia liberale in un cantuccio. I veri musulmani la definiscono eresia e non è facile dar loro torto. O si prende un culto nella sua totalità o non lo si abbraccia. Punto.

Esiste un problema simile nel cattolicesimo? Zagrebelsky in un articolo di ieri su Repubblica riferendosi ad un libro-intervista su Rosy Bindi ci parla di questo fenomeno:

“L’esistenza nella galassia cattolica di “cattolici democratici” è di per sé stessa la dimostrazione di una difficoltà non risolta nel rapporto tra democrazia e cattolicesimo. Se la difficoltà non ci fosse, l’aggettivo specificativo sarebbe superfluo. Il fatto che vi siano cattolici che si auto-definiscono democratici significa sì che il cattolicesimo è compatibile con la democrazia, ma anche che la democrazia non è coessenziale al cattolicesimo, perché esso contempla anche l’antidemocrazia. Se poi consideriamo che i cattolici democratici, per loro stesso riconoscimento, nel loro mondo sono oggi minoranza, la conclusione preoccupante è che, dalla maggioranza, le regole della democrazia, se sono accettate, lo sono non per adesione, ma per sopportazione o per opportunità: se e finché non si prospettino convenienze migliori.”

La galassia cattolica, al cui centro c’è sempre e comunque un buco nero aggiungo io, è formata da una miriade di anime, associazioni e culture spesso in conflitto tra loro. Dalla teologia della liberazione sudamericana al cattocomunismo di prodiana memoria per parlare di sinistra; dai cristianisti alla Camillo Langone,  Antonio Socci e i lefebrviani et similia alle frange squadriste come Militia Christi che rappresentano l’estrema destra; dai teologi liberali Mancuso e Hans Küng per poi arrivare alle sinistre riformiste con personaggi tipo appunto la Rosy Bindi. Ma come vengono visti questi democratici, liberali e cattocomunisti dalle frange più reazionarie della galassia? Eretici, peggio dei miscredenti, serpi in seno alla Chiesa, alla meno peggio fratelli che hanno perso la retta via e vengono a mala pena sopportati. Inutile dire che in questi ultimi anni i reazionari stanno avendo la meglio sui riformisti: l’elezione a papa di Ratzinger ha decretato la morte della teologia della liberazione, del Concilio Vaticano II e ha comportato una guerra frontale contro il mondo moderno in toto.

In realtà ci troviamo in qualcosa di fisiologico in tutti i gruppi più o meno grandi  di associazionismo umano: i cattolici democratici, quelli liberali e quelli cattocomunisti fanno parte dell’economia della Chiesa. Ovvero servono allo zoccolo duro reazionario per nascondere la propria sovversività all’opinione pubblica, in attesa dei tempi migliori. Un Lefebrviano non è presentabile, mentre un Don Gallo sì. L’importante è avere sempre un bravo prete da sbandierare quando la vera faccia del cattolicesimo viene esposta all’opinione pubblica. Quando contestate le politiche o i crimini della chiesa ci sarà sempre una vecchietta che vi ricorderà che il prete del suo oratorio è una persona straordinaria e che quindi l’intera chiesa è rispettabile. La congettura della vecchietta ovviamente non regge, perché da una parte si contestano le politiche emanate dalla testa della struttura, cioè il papa o il Vaticano, dall’altra si guarda al singolo della base, il quale sicuramente è una persona straordinaria ma che non ha alcun peso e controllo del resto dell’organismo. Un altro problema non irrilevante è la doppia fedeltà che un cattolico deve dimostrare nella sua vita, allo stato e alla chiesa. Una caratteristica che lo rende affine ai politici comunisti della guerra fredda fedeli all’URSS ma allo stesso tempo allo stato italiano, o ai musulmani integralisti fedeli al Corano ma cittadini di uno stato democratico. Il cattolico PD Pierluigi Castagnetti ce lo spiega così: “Noi abbiamo due appartenenze: una alla Chiesa, l’altra alla politica. Per me, per tutti noi cattolici, il vero «capo» è lui, il Papa. Per noi è il vicario di Dio in terra, e questo dovrebbero alla fine comprenderlo” (Corriere della Sera, 25.3.2009). Un problema che si presenta ogni qual volta lo stato emana una legge che per il papa è eretica: a chi deve essere fedele il cattolico cittadino di uno stato democratico?

Ma allora la domanda finale è: può il cattolicesimo convivere con i princìpi democratici degli stati moderni? Ci risponde Papa Pio IX, che con il suo Sillabo ci dice testualmente che la Chiesa condanna come eretici il liberalismo,  il liberalismo cattolico (che ora chiamiamo democratico), l’uguaglianza di tutte le religioni di fronte allo stato, la libertà di culto, l’abolizione del potere temporale del papa, il confine tra potere ecclesiastico e statale, la stampa e la scienza libere ecc. Un elenco di reati degni del peggior fascismo elogiato da cristianisti come Rino Camilleri o Antonio Socci. Il cattolicesimo duro e puro (à la Ratzinger per intenderci) non ha alcuna possibilità di essere integrato in una società democratica liberale, così come l’Islam della Sharia, a meno che non lo si annacqui come con l’islam moderato.

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“Gli animali sono tutti uguali ma qualcuno è più uguale degli altri” (G. Orwell)

cavallo“Applicazione della legge non è uguale per tutti”. dice Pecorella: “Berlusconi ora è investito dalla volontà popolare, quindi è ‘primus supra pares’“.” non “primus inter pares“. L’oclocrazia prevede che chi è investito dal voto popolare è onnipotente e intoccabile. La magistratura è sovversiva, il parlamento inutile, l’opposizione è fatta di farabutti. Ci aspettiamo l’elezione al senato dei cavalli di caligoliana memoria.

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