Ignoranza pandemica

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Ho trovato il grafico che vedete qui sopra in rete (sta girando tra i tumblr). Non so a quali dati si riferisca ma pare abbastanza plausibile. Perlomeno il numero di morti per H1N1 è veramente intorno ai 6000 nel mondo, per gli altri non so. Credo siano stime fatte da internauti, ma comunque anche se non preciso al 100% dà un’idea della gravità della malattia e della giusta collocazione che bisognerebbe darle nella lista delle priorità.

Qui sotto un video che gira da qualche giorno dove l’epidemiologo Tom Jefferson del Cochkrane Institute (sede in Italia) ci dice che l’OMS cambiato i criteri per valutare una pandemia nel 2009, giusto per far abbassare la soglia di pericolosità. E questa, se confermata, è una cosa gravissima. Secondo i nuovi criteri, scritti apposta per l’H1N1, perfino i ceppi di influenza stagionale sarebbero da considerare pandemia. Tecnicamente è sempre stato così, nel gergo comune diciamo, ma l’OMS come sapete decide in una scala da 0 a 6 la pericolosità di una epidemia, e di certo non aveva mai considerato l’influenza invernale scala 6. Jefferson fa un’accusa pesante, che molti sospettano da mesi, che cioè conviene alle case farmaceutiche questa psicosi e questo cambio criminogeno dei criteri dell’OMS. Senza voler difendere troppo le case farmaceutiche c’è da dire che loro fanno il loro mestiere, e che se vogliamo dirla tutta la psicosi è stata anche creata da un’ignoranza diffusa, dal classico allarmismo ebete dei media e dei giornalisti e dalla compiacenza di politici, anch’essi ignoranti. Le case farmaceutiche non sono stupide e hanno solo sfruttato l’ignoranza generale. Ciò che più mi preoccupa è che quando ci sarà veramente una pandemia pericolosa e mortale l’opinione pubblica non vorrà farsi fregare un’altra volta.

Mi sono informato su Jefferson e risulta autore di svariati papers e reviews a livello internazionale altissimo come Lancet per esempio. Un’intervista di Jefferson la trovate anche qui sullo Spiegel di Luglio dove dice le stesse cose.

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15 commenti

Archiviato in giornalismo di merda, scienza, tristezze

15 risposte a “Ignoranza pandemica

  1. ciao Fabri
    per gettare benzina sul fuoco, un mio link, Disordine dei medici, parla anche della (presunta) presenza di sostanze nocive nei vaccini e di come i medici, ufficiosamente forniscano pareri difformi da quelli che forniscono ufficialmente. Del resto, notizia ascoltata stamattina alla radio (RDS): il nostro presidente del Consiglio, per bocca del suo medico, afferma che non si vaccinerà.
    Dove sta la verità?

  2. Il nostro presidente del consiglio non usa neanche il preservativo quando va a troie (vedi registrazione del dialogo tra la D’Addario e Tarantini). Non gli affiderei neanche un criceto, figuriamoci prenderlo come esempio medico.

    Gli adiuvanti utilizzati in Italia quest’anno sono già stati utilizzati per la stagionale nel 1997, senza che si registrassero effetti deleteri. Ogni volta che si parla di vaccini, la paranoia marcia e i complottisti risorgono (vedi anche il penoso caso del vaccino per morbillo, parotite e rosolia in UK e della presunta associazione con l’autismo).

    Io penso che in tanti raccontino maree di stronzate, e che nessuno sappia cosa sta facendo. Attualmente l’indicazione è la vaccinazione per pazienti a rischio e personale sanitario (io domani la faccio, un atto di fiducia verso istituzioni che non se lo meriterebbero; penso che la compliance tra i medici sarà bassissima, comunque); il dubbio è sui bambini in età scolare.

  3. Isa

    Per quanto riguarda la possibilita’ che “in caso di pandemia pericolosa e mortale l’opinione pubblica non vorrà farsi fregare un’altra volta”, ne dubito fortemente. L’opinione pubblica e’ affamata di terrore.

  4. Sulla questione dei vaccini come dice Cachorro, gli stessi adiuvanti sono sempre stati utilizzati in altri vacicni di massa senza grossi problemi. Per intenderci gli adiuvanti si trovano anche nel vaccino dell’influenza stagionale che si fa ogni anno. E’ ovvio che più il vaccino è di massa più aumentano i casi sensibili a quei adiuvanti, ma questo vale per tutte le sostanze. Però come dice il prof Jefferson nel video i vaccini si fanno prima dell’arrivo dell’influenza non dopo anche per testare la reale efficienza.

    Per Isa

    S’ hai ragione, forse ho dato troppa fiducia all’Homo mediaphagus moderni. 😀

  5. Non conosco neanche un medico che si faccia il vaccino, alcuni mi hanno detto: neanche se mi obbligano con la forza. Per contro i nostri buoni giornalisti assicurano che il 10% delle dosi sarà da noi comperata per destinarla ai paesi poveri; che poi questi crepino di malaria, morbillo, e altre mille malattie davvero pericolose non frega niente a nessuno, bisognava far fuori questo vaccino a prezzi da affezione. D’altronde non è vero che la moglie del ministro della sanità è anche un pezzo grosso dell’associazione dei farmaceutici?

  6. A me questa cosa delle case farmaceutiche sembra una minchiata. Spiego perché.
    Rientro tra queli malati cronici per cui è consigliata la vaccinazione. Da quindi anni, ormai, faccio la vaccinazione per l’influenza stagionale e per quest’anno è consigliato che io faccia anche il vaccino per la H1N1.
    Il vaccino stagionale me lo fa il medico generico in ambulatorio gratis. Se volessi lo potrei fare anche non prescritto comprandolo in farmacia a poco più di 10 euro.
    Avete idea di quale ambaradan burocratico e di perdita di tempo c’è per fare il vaccino contro la H1N1?
    Ora, io credo che se l’interesse fosse stato davvero promuovere il vaccino non si sarebbe arrivati a questo delirio.

    Vorrei precisare due cose. In quindici anni che faccio il vaccino non ho mai avuto il minimo effetto collaterale, se non quello di non prendere l’influenza.

    🙂

  7. La seconda è che la vera minaccia globale è il manipolo di complottisti vaneggianti che sparlano a vanvera contro i vaccini ignorando la loro indiscussa validità di fronte ai dati storici e scientifici.

    * sopra era “da quindiCI anni”. Sorry

  8. Io non so se si parla di adiuvanti o contaminanti, so solo che il presunto presente sarebbe mercurio.
    Glielo ho anche richiesto e lui sembrava confermarlo:
    d’altronde ha ragione enrico, i medici sono quelli che si vaccinano di meno, perchè sanno o perchè…non sanno?

  9. Non posso esprimermi sui vaccini non essendo un esperto ma ciò che mi preoccupa di più (in un certo senso politicamente) è la decisione dell’OMS. OMS che ho criticato anche all’inizio dell’epidemia in primavera perché totalmente incapace di capire, monitorare, prevenire, informare. Forse è la sorte di tutte le agenzie che ruotano intorno all’ONU: mediocrità, parzialità, incompetenza.

  10. Cachorro Quente

    Paopasc, i medici non sanno un cazzo di niente. Una percentuale enorme dei medici di base in Italia, come dei general practitioner in Regno Unito, pratica qualche forma di CAM (Complementary and Alternative Medicine), quindi non mi stupisco se si bevono la bufala dello squalene o quella del mercurio (che ha causato la morte di alcuni bambini in Gran Bretagna; non il mercurio, per chiarirci, la psicosi anti-vaccini).

    Tanti medici poi non si vaccinano perchè hanno dei forti dubbi sulla gestione e la valutazione di questa “pandemia”, me compreso. Comunque pochi hanno le conoscenze epidemiologiche e virologiche per dare un giudizio informato di merito (ad esempio, io non ce le ho), per non parlare di quelli che fanno difficoltà a ragionare correttamente in termini probabilistici (l’insegnamento della statistica a medicina è da burletta).

  11. mamma mia! lo leggesse Emanuela Falcetti questo blog! TUTTE LE MATTINE su radio rai a parlare di questa caspita di influenza… e tutti i giorni la stessa storia… e basta!

  12. Grazie Nova. Avevo già letto da Bioetica ma è giusto diffondere il link. 😉

  13. Snem

    Sulla questione vaccini-autismo vi consiglio:

    An Epidemic of Fear: How Panicked Parents Skipping Shots Endangers Us All
    http://www.wired.com/magazine/2009/10/ff_waronscience/all/1

    Un pezzetto: “[…] the study found that the risk of contracting the disease was lower if you were completely unvaccinated and living in a highly vaccinated community than if you were completely vaccinated and living in a relatively unvaccinated community.”

    Contiene un’intervista a Paul Offit, inventore del vaccino per i rotavirus, e per questo minacciato in USA.

  14. Grazie di essere passato e per il link 😀

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