Le radici dell’Europa

radici1Nessun esponente politico, a parte i Radicali, ha condannato gli atti di intimidazione e violenza contro la famiglia Albertin rea di aver portato alla Corte Europea per i diritti umani la questione del crocifisso. Questa famiglia vive da giorni nella paura con telefonate minacciose, croci nere dipinte sulla recinzione di casa, i figli ingiuriati a scuola, con i sindaci della zona che aizzano le folle invitando letteralmente la famiglia ad andarsene via. Nessun politico, nessun magistrato, niente protezione dalla polizia. Come dei neri in un villaggio di Ku Klux Klan. Come degli ebrei fuori dal ghetto medioevale dopo l’ora di chiusura. La carità cristiana al massimo splendore.

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19 commenti

Archiviato in anticlericalismo, Italia provinciale

19 risposte a “Le radici dell’Europa

  1. Vengo a sapere ora che il sindaco leghista di Cittadella ha fatto appendere manifesti con le facce della famiglia Albertin con la scritta Wanted. Una cosa gravissima, un uomo da arrestare subito per istigazione a delinquere tanto più che è un sindaco. Una situazione così pensavo potesse accadere solo nei film di fantascienza ucronica.

  2. Kirbmarc

    Che schifo.

  3. juhan

    Ma no i cristiani sono i buoni per definizione. E i padani sono a casa loro e ognuno è re in casa propria, soprattutto se deve difendere i sacri valori della religione.

  4. Ho un altro argomento contro la consorte sul fatto che l’educazione non può nulla contro la guerra tra gruppi. (Anche se, a ben pensarci, la religione è una forma di educazione e spesso riesce ad esacerbare quelle naturali tendenze razziste dell’uomo.)

  5. Fabristol, basta guardare i programmi TV (tipo: la vita in diretta, Pomeriggio 5) per capire che in questo paese la gente non ha la minima idea di cosa voglia dire stato laico, stato di diritto, ma anche semplicemente civiltà.
    Siamo una Tunisia un pelo più ricca e industrializzata.

  6. caro FABRISTOL, ricorderai che quella sentenza non mi è piaciuta. Ma queste cose che racconti, quest’invito al pubblico ludibrio, sono barbarie.
    Per quel che vale solidarizzo e come.

  7. Per Arci

    Certo, non avevo dubbi sulla tua solidarietà nei confronti di quella famiglia. Si può essere in diaccordo su questioni politiche o scelte politiche ma il rispetto delle persone viene prima di tutto. 😀

  8. Ma allora il fanatismo esiste anche sui patri lidi? A quando atti più efferati? Sono avvilito. Non credo si tratti di stato laico o stato clericale: la differenza è sottile ma sostanziale, non dargli al paria, all’untore, che è lo sport più diffuso, sentirsi più forti perchè c’è un più debole, succede nel carcere, succede nelle chiese…com’è che il prete, cristianamente, non difende il perseguitato? Che ne è rimasto dell’originale messaggio, solo una ripetizione a pappagallo?

  9. Sui sindaci leghisti ci sarebbe da scrivere degli interi saggi.

  10. e tra poco questa gente avrà in mano tutto.

  11. Un consiglio per la famiglia Albertin non rivolgetevi alle forze dell’ordine, potreste sempre cadere “dalle scale alla brace”. ;(
    Molto meglio una semiautomatica a questo punto vista la gentaglia che ci governa e gli dà man forte esterna parallelamente.
    Ciao da LucaF.

  12. Pingback: Crocifissi - Tommy David

  13. Per LucaF.

    Sì ho letto ieri quello su Facebook. Anche questo è incredibile e vergognoso soprattutto per il fatto che un gruppo chiamato “Se togli il crocifisso di taglio le mani” non viene chiuso per evidente istigazione all’omicidio mentre quello sulla pizza ha chiaramente un significato ironico. Quello più mi fa paura è il silenzio di tutti, media, TV e politici. Un silenzio assordante e soprattutto complice.

  14. Kirbmarc

    “Quello più mi fa paura è il silenzio di tutti, media, TV e politici. Un silenzio assordante e soprattutto complice.”

    Welcome to Vaticalia. La cosa più disgustosa è che ci triturano gli attributi sulle banalità settimanali di Ratzinger o qualsiasi altro prelato sulla violenza, o sulle geremiadi di Socci o Pera sul “declino morale dell’Occidente”, ma la vera violenza e il vero declino morale rimangono sotto silenzio.

    E c’è persino qualcuno che ha il coraggio di dire che in Italia i cristiani sono preseguitati. Non ho parole.

  15. Mi trovo sempre più spesso in totale sintonia con Cachorro Quente 🙂

  16. Sempre quella vaga pretesa radicata nell’essere umano (non in tutti per fortuna) a voler sottomettere con ogni mezzo le “minoranze” che hanno la colpa di non rispettare nemmeno un po’ le verità dei più “forti” (che mutano di religione in religione).

    Mi chiedo perché non si possa vivere in una quotidiana libertà di pensiero rispettando la reciproca differenza di visione, di credo o di non credo.

    Personalmente non sono religioso, e quando sento gente troppo convinta, senza un barlume di incertezza, soffro d’orchite. Ma non obbligo nessuno a seguirmi nel mio dubitare. Preferisco farmi domande e seguire un percorso di ricerca piuttosto che affidarmi cecamente a regole le cui motivazioni sono spesso legate al “potere” che intascano i pochi.

    Le religioni, spesso, sono strumenti di sottomissione popolare. Basta leggerne i dogmi ed osservare i portatori della parola.

    E vedere come queste scritture vengono fatte rispettare.

  17. juhan

    @ playwords
    Ma i portatori dei sacri valori tu li consideri esseri ragionevoli?
    O sono piuttosto come i tifosi della Giuve (senza Moggi ZeroTituli) o come quelli che cantano “meno male che Silvio c’è!”?
    O, dalle mie parti, i padagni?

  18. playwords

    Portatori di sacri valori ragionevoli, beh, in basso. Mi è capitato di conoscere persone che se non altro si sono date molto da fare per aiutare altri in difficoltà, oppure che hanno fatto un’azione “sconcertante” per le regole della chiesa. Persone così vengono allontanate, mandate a pregare chiuse da qualche parte, spedite in qualche missione, persone che vivono in povertà e sono un po’ più coerenti con i tempi in cui viviamo e con l’umanità stessa.

    Se parliamo in generale ti dico che no, non c’è ragionevolezza e mi sembrano un branco di ultrà, come quelli che cantano quella canzone, come i papa boys… ed essendo pure io originario della padagna ma esportato in terre un poco più rossastre, posso dire che i leghist che ho avuto attorno erano grossomodo ex democristiani, contadini (con tutto il rispetto per il lavoro del contadino) e generalmente persone abituate a ragionare e pensare per sè stesse, dimenticandosi che si vive in un Mondo ricco di tanti elementi, tra cui l’essere umano, che se non fosse così stupido sarebbe in grado di trovare soluzioni a tanti problemi, tra cui far vivere un poco meglio tutti. Manca la collaborazione, l’umiltà, l’intelligenza, la sincerità e l’onestà per vivere insieme.
    Purtroppo i leghisti hanno giocato molto sulle sottoculture locali per prendere voti, ela cosa più assurda che ho notato è che questi adepti prima vanno in chiesa, poi parlano di “negri”, “marocchini”, “terroni”, e vorrebbero farne piazza pulita. Ho parlato con gente che diceva di aver votato lega perché il candidato aveva promesso di “aprire la caccia” agli uccelli anche proibiti… se queste sono le basi per la società siam messi bene.

    Il fatto è che sono incazzato nero. Non è giusto che una persona debba desiderare di emigrare per vivere in un paese migliore, è qui che devono cambiare le cose, ma con tutti questi automi con i paraocchi e carichi d’odio che vanno in giro per le strade e diffondono ideologie sballate è davvero complicato.

    Se fossi religioso mi metterei a pregar miracoli. Ma qui ci vurrebbe un esorcismo di massa, altroché.

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