Dall’altra parte II

Ecco, ora voglio parlarvi di questa cosa qui. Finalmente in Germania, e ora spero nel resto d’Europa, la domenica non si potrà più lavorare. Ed è giusto così, nella giornata del Signore nessuno dovrebbe lavorare. E’ una tradizione che ci portiamo dietro da migliaia e migliaia di anni e ora a causa dell’era del consumismo, del relativismo e del nichilismo è stata tolta. Come il crocifisso! La gente non dovrebbe lavorare la domenica così si può andare a messa e stare con la famiglia a casa. Non nei centri commerciali a mangiare patatine. E non me ne importa niente di chi cristiano non è. Siamo in Europa e l’Europa è cristiana. A chi non è d’accordo: fuori! Andate in Arabia e vedete cosa vi succede se lavorate il venerdì che per loro è santo come per noi la domenica. Vi tagliano le mani, vi tagliano. Loro sì che sanno come mantenere le tradizioni, non come questi comunisti laicisti che vogliono un’Europa atea. E fa benissimo a ribadirlo anche qui in Italia Monsignor Fasani della diocesi di Verona quando dice che i negozi dovrebbero essere chiusi il giorno di Natale: “significa cancellare la nostra identità culturale. E mi sembra poco rispettoso verso quelle persone che non potranno passare l’intera giornata con la loro famiglia perché devono recarsi sul posto di lavoro.”

Ha ragione il Monsignore e da vendere! E’ come col crocifisso. L’Europa comunista e giacobina vuole scardinare i valori della famiglia e della tradizione. E non me ne frega niente della libertà dei commercianti di aprire i loro negozi quando vogliono. Non esiste la libertà assoluta, lo vogliamo capire? Noi viviamo in una società e la libertà deve essere limitata perché ognuno ha dei doveri nei confronti degli altri. Per giunta questo è un paese cattolico. Quindi se non vi va bene ve ne andate. Capito? Ve ne andate.

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16 commenti

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16 risposte a “Dall’altra parte II

  1. Ma sei sicuro di non essere Rezenfaust?

  2. juhan

    Hai tutti i requisiti per essere nominato Padano Onorario, pota!
    Però avresti potuto aggiungere che alla domenica bisogna fare la Santa Comunione, preceduta dalla non meno Santa Confessione, ri-pota!

  3. ilferrista

    oh, parli tu che te ne sei andato!

    CAPITO?

    ANDATO!

    😀

  4. ilferrista

    oh, comunque io gli svizzeri li capisco.
    metti che comincia la gara a chi ce l’ha più lungo (il campanile)

    hai presente che razza di schifezza diventerebbe?
    con quelli che si mettono a costruire minareti sopra i cucuzzoli di 4000 m e gli altri che sopraelevano la croce sul cucuzzolo antistante?

  5. In Germania la domenica i negozi sono chiusi, perche´ almeno la gente non passa il tempo dentro il centro commerciale, ma va a fare sport, va al cinema, fa picnic, va in biblioteca, sta con la famiglia/fidanzata/amante o con gli amici.
    Da un po´ vivo in Germania e mi piace il fatto che nei giorni di festa i negozi siano chiusi. Invece di fare shopping, si fa vita sociale!
    E questo non deve dipendere dalla religione. Ma semplicemente dal fatto che non capisco perche´ un commesso che prende due lire di stipendio debba lavorare ad esempio a Natale, quando invece tutti stanno a riposo in compagnia.

  6. In realtà ragazzi sono Mr Ruini in disguise… 😀

    Per Pomodorina

    Beh il commesso non è costretto a lavorare la domenica. Può decidere di farlo oppure no così come il proprietario del negozio può decidere di aprire il negozio oppure no. Nessuno dovrebbe costringere i negozi ad orari o giorni prestabiliti. Nel mio mondo ideale ovviamente

  7. 🙂 bello il tuo mondo ideale! ma non so se questo povero commesso alla fine sia veramente libero di decidere se lavorare o no 🙂

    cmq, per fortuna, non lavoro come commessa!

    a presto!

  8. Tutto bene? Dobbiamo preoccuparci? Se questo esperimento catartico serve a non perdere la testa, ben venga…
    😀

  9. Dany

    Pure io sto in Germani a da un annetto ormai.
    Qua nel mio lab la gente non solo non lavora la domenica, ma anche il sabato. E venerdi si finisce massimo alle 6. Questo poi specialmente qua nel sud, nelle due regioni piu cattoliche che mai.
    Tutto chiuso la domenica, tutti a casa a curare il giardino e giocare coi figli.
    E’tutto un altro modo di pensare.

    Concordo con quello che dici…noi italiani spesso arriviamo a capire le cose un po’troppo tardi..

  10. Per Renzo

    Mmm, non so. Mi sta piacendo sai. 😀 I post scritti così vengono fuori dalla pancia, non devo pensare razionalmente e alla fine della giornata scarichi le tue frustrazioni su altri. Ora capisco perché molta gente parli e pensi così ogni giorno. L’odio è più facile.

    Per Dany

    Sei la mia prima vittima? Con quella frase finale mi sembra che ci sia cascato. 😀
    E’ un esperimento:
    https://fabristol.wordpress.com/2009/12/01/dallaltra-parte/

    Nel senso che io penso l’esatto contrario di quello che c’è scritto nel post.

  11. ilferrista

    L’odio è più facile.

    take it easy.

    (the dark side… 😀 )

  12. Non capisco dove arriva la tua interpretazione satirica del catto-sfinteruranio e dove invece
    si annida l’errore di interpretazione.
    In ‘dall’altra parte I’ c’è la critica contro il fatto che i cattolici si paragonano ai musulmani
    e se il paragone sembra positivo visto dal punto di vista cattolico, invece fa più paura che mai
    perchè la chiesa sembra proprio voler emulare l’Islam.
    Ma che stiano diventando demograficamente superiori è stimato, aggiungici che la visione del
    futuro per molti è molto probabilmente un “non m’ama” e lo vedi subito che futuro possono/vogliono
    aspettarsi.
    Ti sembra quindi che si lamentino perchè sono bigotti mentalmente chiusi o è perchè hanno paura?
    E se hanno paura è ovvio che si comportino così, perchè per loro l’unica difesa culturale che hanno è quella
    di respingere la minaccia con un’atteggiamento opposto e contrario e di appoggiarsi con grande consenso
    al potere della Chiesa, comportamento infantile, ma certamente non è dato dalla stupidità.

  13. Nabhubbard anch’io ho paura del fondamentalismo islamico e della cultura della sharia che verrà importata in europa. Quindi capisco la paura dei cattolici ma non è dando più potere al papa re che ci si oppone all’islamizzazione. Ci si oppone al fondamentalismo islamico con la laicità dello stato. Se voi sapere come la penso leggi qua:

    https://fabristol.wordpress.com/2009/11/03/fanno-i-gradassi-solo-quando-sono-la-maggioranza/

  14. “Quindi capisco la paura dei cattolici…”, quali cattolici? Quelli che pregano fino quasi a farsi mettere le ganasce al rosario o di quelli che si devono accontentare di posizioni filo-cattoliche (quelle dei partiti) perché non trovano una politica che faccia fronte ai propri timori in quanto abituata (da loro stessi poi) a spacciare solo schifezze sull’aborto e sugli omosessuali mentre il problema è un’altra religione (per i quali i gay non esistono ma vai nei cinema poi..)? Credo che la chiesa sia alle prese con un voltagabbana di politiche, in quanto sa di essere seguita soltanto per puro interesse politico e non dal punto di vista morale, quindi deve distogliere l’attenzione dai temi classici (no dico, no pax, no aborto) e creare un pericolo vero che completi quell’avvicinamento politico con uno morale, forse più di voler stampare la propria lunga e (morta) manus e comandare gli Stati (anzi, lo Stato). Sono due target estremamente diversi, e a mio parere il fatalismo da: “Vedrete che passerà. Vedrete che non c’è mai limite al peggio. Vedrete.” mi sembra esasperato.

  15. Non è fatalismo. E’ la pura e semplice constatazione che da 4 anni a questa parte (cioè dalla legge 40, un putno di non ritorno nel rapporto tra chiesa e stato) qualsiasi richiesta del clero è stata esaudita. Anche le più assurde. Perfino il Ruini del 2005 se venisse nel futuro (2009) non crederebbe ai suoi occhi. E scommetto tutto quello che vuoi che la legge 194 verrà cambiata completamente e verrà usata la forza dello stato contro le donne che vogliono abortire.

  16. Dany

    eheh ero ironica a mia volta. eheheheh
    non fa niente.. 🙂

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