Punti di non ritorno

Il mio turno di dire qualcosa, anche se in poche ore è stato detto di tutto.

Giusto fare una premessa in questa italietta di sciacalli: non ho mai provato odio per Berlusconi, mai. La categoria dell’odio non ha mai avuto spazio nella mia vita. Non ho mai odiato una persona, al massimo provato rabbia o fastidio ma subito sfreddata da razionalità e pena. Non sono neppure riuscito ad odiare Ratzinger, figuratevi. Anzi, mi sta pure simpatico; diciamo che se dovessi stilare una lista dei miei nemici ufficiali Ratzi è il più simpatico. Berlusconi invece mi fa pena perché è malato. Come si può odiare uno che ha così tanti problemi?

Detto questo (sempre per evitare gli sciacalli del web) quello che è successo ieri è sicuramente l’episodio più grave della storia repubblicana dopo Tangentopoli. Mai si era arrivati così vicino all’omicidio di un primo ministro. Mi meraviglio del fatto che nessuno abbia fatto notare che al posto di quel souvenir ci sarebbe potuto essere un coltello da cucina e a quest’ora avremmo i funerali di stato in mondovisione. Per alcuni forse una immagine idilliaca ma per il sottoscritto una schifezza. Così come trovo schifoso il discorso di “se l’è cercata”. Mi fanno pena i Di Pietro di turno (ma cosa ci potevamo aspettare da un fascista?), così come mi fanno pena gli esponenti del PdL e i suoi elettori che invocano regie occulte, partiti e giornali alle spalle ecc. Tartaglia è un malato mentale, dietro non c’è nulla, anche se è evidente che la tentazione della destra è quella di trovare subito un capro espiatorio su cui far ricadere la repressione. Non aspettavano altro. Mi ricorda l’attentato contro Mussolini di Tito Zaniboni. Il giorno dopo il partito fascista chiuse il Partito Socialista Unitario e il giornale La Giustizia. Ecco se Tartaglia fosse stato uno iscritto al partito comunista o dipietrista ecc. ne avremmo viste delle belle. I vari Bondi, Calderoli, La Russa si stanno mangiando le dita. Ma vedrete che troveranno delle scuse per aggirare l’insanità mentale. Già ieri si insinuava che siccome nella sua famiglia si vota PD allora… Mi ricorda un altro attentato a Mussolini, quello di Zamboni. Un ragazzino linciato dopo l’attentato dai sostenitori di Mussolini (altro parallelismo con ieri), i cui padre e zia vennero arrestati per aver influenzato le idee del figlio e nipote.

Questo è l’inizio di una nuova era, un punto di non ritorno della storia italiana. Ora verranno adottati dei provvedimenti speciali e ci sarà un’escalation, voluta da ambedue le parti. D’altronde fu Berlusconi stesso ad invocare la guerra civile. E’ inutile che le destre facciano la parte degli angioletti. Quella statuetta del duomo l’aspettavano da mesi. Mancava al copione, qui non ci sono innocenti. Le manifestazioni verranno vietate, qualsiasi critica verrà bollata come disfattista, terrorista ecc. Le frange violente usciranno fuori per reazione ecc. ecc. Un film già visto? Sì ma questa volta io me lo godrò da qua fuori.

p.s.

Guardando quella foto avete notato quanto è improvvisamente diventato vecchio Berlusconi? E quanto è diventato umano. Ha perso quella invulnerabilità della sua immagine. D’un tratto, in pochi secondi quei finti 50 anni di chirurgia sono diventati 75 di natura. Di nuovo umano.

Annunci

32 commenti

Archiviato in Italia provinciale, politica

32 risposte a “Punti di non ritorno

  1. playwords

    Ti dirò, in principio, appena sentita la notizia, mi son detto che “forse” a qualcuno erano girate un po’ troppo. Poi però ho provato una certa rabbia, non solo verso di lui che comunque non merita così tanta attenzione, visto che gli si fa solo un favore, ma anche verso questo aggressore, chiamiamolo così, ed ho sperato che non fosse un militante di qualche partito d’opposizione perché in fondo ci manca solo che ce lo beatifichino e gli regalino il 30 febbraio sul calendario.

    I miei dubbi sono sul fatto che sia malato… non sono molto convinto che abbia questa attenuante.

    Un altro prolema qui è che non saprei proprio con chi “sostituirlo”… se non fosse un po’ estrema proporrei una tabula rasa della classe politica, cercando di far venire a galla gente comune, con i piedi per terra e che guardi al futuro, non il proprio possibilmente, gente che sappia cosa vuol dire lavorare e sudarsela la vita, non questi che vivono a cavallo di una realtà distorta, di un sogno (loro) e di un incubo (per la gente comune).

    Ma non vedo guide, non vedo gente (pardon) con le palle, con una coscienza. Sento solo gente che urla, che innesca la scintilla delle banalità.

    Ieri stavo riguardando “V per Vendetta” per la seconda volta, el a mia consorte per la prima, ad un certo punto mi chiede: “Come mai mi sembra così inquietante questo film?”
    “Perché ti fa vedere cosa stiamo vivendo” le ho risposto.

    Per finire, anzi per tagliare, visto che sto andando un po’ OT, e riferendomi alle tue ultime parole, si… è la stessa cosa che ho pensato io… com’è reale, finalmente, quel signore con la faccia insanguinata… senza quel sorriso che sembra sempre dire “te lo metto nel….” che pena, un uomo, o meglio, un essere umano… è solo carne, un po’ stantia tra l’altro.

  2. playwords

    Scusa, ripensandoci, l’unico che mi garba è Soru.

  3. Anch’io ho provato rabbia verso l’aggressore, soprattutto per le conseguenze di quel gesto. Ma poi ho scoperto che aveva problemi mentali, e secondo me è un’attenutante sufficiente, perlomeno per la mia coscienza.
    La cosa tragicomica comunque è che gli è stato sfregiato il suo strumento di successo più grande: il sorriso. E’ tornato carne tutt’ad un tratto.

  4. playwords

    Aspetta, per precisare non intendevo attenuante per il malato di mente, per l’aggressore per esser precisi, ma per l’altro malato, per il contuso ;-).

  5. OK ma nel tuo commento sembrava ti riferissi all’attentatore. 😉

    Volevo aggiungere anche altre cose che hanno del simbolico: Berlusconi è stato colpito al suo sorriso ed è stato colpito dal simbolo per eccellenza della sua città. non credo sia stata voltua come scelta d’arma ma fa pensare molto.

    E poi la trovata geniale, in un momento così tragico, di Berlusconi di uscire e di mostrare il suo volto al pubblico. Tra l’altro rischiando. in quel momento non si sapeva dell’attentatore. E se fosse stato un gruppo magari con armi da sparo?
    E’ un attore nato, perfino il viso dilaniato è buono per essere esposto. Il viso del martirio.

  6. beatoatèchenonseiqua

  7. Spero con tutto il cuore che tu non abbia ragione…
    Altrimenti…
    …hai una brandina disponibile in quel di Bristol?

    Mangio poco e non sporco poi tanto…. 😀

  8. purtroppo, caro FABRI, ti sbagli e di grosso. Innanzitutto più grave di Tangentopoli ci sono stati gli anni di piombo, dove ogni giorno c’era un attentato comunista e la stagione delle stragi “fasciste”.
    Io ho militato nel Partito Repubblicano Italiano, sono pertanto fiero di aver contribuito a sostenere Oronzo Reale che fece le leggi repressive che contribuirono a colpire e sconfiggere il terrorismo.

    Dico che purtroppo non sarà come dici tu. Io vorrei una forte repressione sui centri sociali e su tutti coloro che soffiano sul fuoco dell’odio e della violenza. Prima che alla violenza si risponda con altra violenza privata.
    Vorrei che lo Stato conservasse il monopolio della violenza. Ma se non la esercita, se tutto si limiterà alle dichiarazioni e controdichiarazioni, torneremo agli attentati quotidiani.

  9. Arci ti ho già risposto sul tuo blog anche se hai avuto il pessimo gusto di non pubblicare il mio commento. E sai come la penso ora di te. Punto. Non voglio parole come “repressione”, “monopolio della violenza” nel mio blog. Se le ripeti ancora ti banno dai commenti. E’ chiaro?

    Tra l’altro stai andando in giro per la blogosfera a ripetere questa “repressione dei centri sociali” dappertutto. Manco fossi un Capezzone o un Benito qualsiasi. Ma guardati? Ma non ti vergogni?

  10. playwords

    Sorry, sono stato ambiguo. Ho guardato poco fa il video e voglio pensare che inizialmente non sia stata una macchinazione (ingenuo), ma che lo sia diventata nel momento stesso in cui l’hanno spinto in auto, dove probabilmente ha avuto un secondo di lucidità ed ha sfruttato l’occasione. E’ uscito, si è messo in una posizione visibile, luci, spazio, flash… guardate, guardate cosa è in grado di fare chi è contro di me, sembra dire… e guardate, che nonostante tutto sono in piedi, per voi…

  11. Ora sarò aggredito, ma voglio fare un atto di sincerità: non riesco a prendere troppo sul serio quello che è successo. Cioè: è grave. E’ brutto. Non mi piace la violenza e, vi giuro, mi spiace per Berlusconi – dico proprio a livello personale, perchè un’esperienza così è di quelle che ti buttano giù tantissimo. Però la duomata in faccia mi ha regalato più di una buona risata da ieri sera.

    Ora, io sono un bastardo. Su blog e forum (e, magari con qualche libertà in più, anche su Facebook) sono sempre politically correct e sono attentissimo a non offendere nessuno, ma ho un’attrazione fatale per l’umorismo macabro e per gli scherzi di pessimo gusto. Le conversazioni private con i miei fratelli e gli amici più intimi sarebbero passibili di denuncia secondo l’interpretazione più stretta della legge Mancino e simili.
    Questo è un mio problema, o meglio, sono affari miei. Ma evidentemente non sono l’unico: su Facebook ci sono decine di migliaia di iscritti ai gruppi “Tartaglia santo subito”, di fan della statuetta del Duomo ecc. ecc. (non io, lo dico per fare chiarezza).
    Qual è l’interpretazione ufficiale berlusconiana? Siamo (gli ex-comunisti, fondamentalmente) pieni di odio. Berlusconi nel ’94 ci ha rubato il giocattolo, e viviamo di rancore da allora (io all’epoca avevo 12 anni, ma ammetto che sono molto influenzato dai discorsi che si facevano a casa in quel frangente). La maggior parte dei miei amici storici potrebbero rientrare in questa categoria antropologica.
    Però poi vado a lavoro e l’ilarità è diffusa. E non sto parlando di comunisti livorosi, ma di persone che magari hanno votato PD o comunque non Berlusconi ma che sono molto poco politicizzate, di formazione generalmente cattolica e di stile di vita moderato… tutto questo pippone per dire: dietro la cortina di sondaggi trionfali, ha veramente rotto i coglioni. E questo non giustifica nessun atto violento o antidemocratico, ma spiega e attenua le diffuse reazioni poco eleganti che adesso vengono prese come l’ennesima dimostrazione del “clima d’odio”, naturalmente creato dalla sinistra.

  12. “Quello che è successo ieri è sicuramente l’episodio più grave della storia repubblicana dopo Tangentopoli”
    “Questo è l’inizio di una nuova era, un punto di non ritorno della storia italiana.”

    Ma che parli sul serio? Forse da Bristol hai una visione “leggermente” sfasata dell’Italia. A me sembra solo un’ulteriore atto della tragicommedia berlusconiana, prontamente sfruttato dal medesimo, mostrando a favore di camera il cerone sciolto in viso e il sorriso a 27 denti.

  13. Procellaria

    Brutto episodio, devo ammettere che appena ho letto dell’accaduto ho sghignazzato. Dopo essermi reso conto dei danni che ha subito mi sono però intristito. Comunque non la farei tanto tragica, non vedo grandi differenze con il precedente del treppiede e mi pare sia solo poco più grave dei lanci di scarpe a Bush e Ahmadinejad.

  14. “dove ogni giorno c’era un attentato comunista e la stagione delle stragi “fasciste”.”

    Da notare il “fasciste” tra virgolette. Significativo.

    “Io vorrei una forte repressione sui centri sociali e su tutti coloro che soffiano sul fuoco dell’odio e della violenza.”

    E magari una bella dose di randellate ai deputati di DiPietro. Se poi ci scappa il morto, pazienza, è già successo nella storia d’Italia.

    “Vorrei che lo Stato conservasse il monopolio della violenza. Ma se non la esercita, se tutto si limiterà alle dichiarazioni e controdichiarazioni, torneremo agli attentati quotidiani.”

    Giusto, incarceriamo preventivamente tutti. Chi se ne frega dello Stato di diritto.

  15. Snem

    Che pena che per esprimere un’opinione in italiano bisogna stare attenti agli “sciacalli del web”

  16. Per Kirbmarc

    lascialo perdere. Ormai non sa neppure lui cosa è diventato.

    Per Snem

    ho voluto fare quella premessa perchè su altri blog ho letto subito commenti avvelenatissimi. Giusto per mettere le mani avanti e non essere accusato di essere un terrorista o un berlusconiano, ecco. Ormai siamo arrivati a questi livelli: o con noi o contro di noi da tutt’e due le parti.

  17. Snem

    Lo capisco fabristol. Solo noto che probabilmente se scrivevi lo stesso in francese o tedesco (tanto per dirne due) non c’era bisogno di tale premessa, non credi sia una pena?

  18. Complimenti.

    Solo un piccolo appunto:

    Mi fanno pena i Di Pietro di turno (ma cosa ci potevamo aspettare da un fascista?)

    a parte l’equivoco tra singolare e plurale, direi che l’epiteto di fascista applicato a Di Pietro ed emuli mi sembra eccessivo, mi sembra sufficiente classificarli come di Destra.

    Un Sorriso

  19. nabhubbard

    E’ la terza volta che commento da qui in giù e non vorrei essere troppo invadente, ma questo atto di violenza a me non è sembrato un acme di nessun genere, né dal punto di vista della violenza, né dal punto di vista del teatrino della terra nazionale di nessuno. A me è sembrato la perfetta continuazione di una distribuzione poissoniana di violenza che si è venuta a creare nel momento in cui si è incominciato a rigettare i clandestini (Se ci fossero stati Scilla e Cariddi almeno il governo non ce li avrebbe ributtati) e uccidere persone in prigione.
    Ho letto altri post in cui ti lamentavi di un governo ancora più restrittivo dal punto di vista di libertà e dell’egemonia dei cattolici, ma a questo punto il problema mi sembra diverso, non c’è neanche un’impostazione ideo-logistica di fondo da imporre, ma solo un crescendo di violenza sempre meno soffusa, con intenti anarcoidi (e non intendo “nessun ordine” ma un’evoluzione dello stato giuridico italiano repentino e irreversibile che se ci pensi è quello che serve ad alcune forze) e che hanno uno scopo politico ben preciso, ancora più preciso delle leggi e delle manifestazioni, in tale violenza non ci vedo misure restrittive posteriori o escalation, ma un placido lasciapassare (o “placet”) in cui le forze in gioco aspettino che la violenza si ridisponga in modo da essere in modo nuovamente funzionale.
    Con il rischio di essere “lungheggiante”, vorrei capire se in tale violenza non sia possibile vederci una spragmatizzazione dell’impostazione forzata di un’ideologia di fondo che non si riesce a combattere con armi legali (lascio a te indovinare quale è) e se tale delegittimazione non sia poi utile, a prezzo anche di tali atti.

  20. Dopo Tiberio, venne Caligola.

  21. Ho detto e dato, forse per questo rischi di perderci pure qualche amica in cammino. 😉

  22. Di cosa parli Gians?

  23. Per il più Cattivo

    “i Di Pietro di turno” significa “i di pietristi di turno”.
    Forse hai ragione. Di Pietro non va molto a braccetto coi preti.

  24. Per nahbubbard

    credo di non aver capito questo passaggio:

    “vorrei capire se in tale violenza non sia possibile vederci una spragmatizzazione dell’impostazione forzata di un’ideologia di fondo che non si riesce a combattere con armi legali (lascio a te indovinare quale è) e se tale delegittimazione non sia poi utile, a prezzo anche di tali atti.”

  25. Emanuele

    @ Procellaria
    “Comunque non la farei tanto tragica, non vedo grandi differenze con il precedente del treppiede e mi pare sia solo poco più grave dei lanci di scarpe a Bush e Ahmadinejad”

    Certo, in fondo sono solo un paio di denti rotti, naso fratturato, labbro spaccato. Che sarà mai. Poi due centimetri più su come scrivono tanti eroi da tastiera in giro per la rete e poteva partire un occhio. Che sarà mai. E se fosse capitato a un manifestante anti berlusconi colpito da una randellata della polizia che avresti detto?

    @ fabristol
    “Ormai siamo arrivati a questi livelli: o con noi o contro di noi da tutt’e due le parti.”

    C’è sempre stato questo atteggiamento, in tutti i campi non solo nella politica. Senza andare troppo indietro, nel 2001 o si era tutti americani o si era terroristi.

    @ nabhubbard
    “momento in cui si è incominciato a rigettare i clandestini (Se ci fossero stati Scilla e Cariddi almeno il governo non ce li avrebbe ributtati) e uccidere persone in prigione”

    I clandestini li rigettano tutti gli stati in vari modi, anche peggiori di quelli italiani. E scommetto che se ci fosse un referendum al proposito la maggioranza sarebbe d’accordo nel ributtarli fuori, anche più rapidamente di quello che succede ora. Potresti spiegare, visto che sei contrario, come andrebbe gestito il fenomeno dell’immigrazione clandestina?
    In quanto alle morti in carcere se pensi che siano iniziate con questo governo dimostri di essere veramente ingenuo (o forse è solo tifo contro?)

  26. 1) Condivido tragicamente i tuoi stessi timori.

    2) Berlusconi è apparso per ciò che è. Perché nulla rende più umani e reali del dolore.

    3) “La categoria dell’odio non ha mai avuto spazio nella mia vita. Non ho mai odiato una persona, al massimo provato rabbia o fastidio ma subito sfreddata da razionalità e pena.” – Queste parole ti fanno davvero onore e aumentano molto la mia già consistente stima nei tuoi confronti.

    A presto. 🙂

  27. Snem

    Emanuele, vorrei risponderti solo sulla questione “clandestini”. In Italia è molto difficile immigrare legalmente, e questo fa si che quasi tutti i nuovi immigrati attraversano un periodo di clandestinità.
    Credo, ed ho sempre più riscontri, che in Italia ci sia una deriva razzista “pilotata” mediante una manipolazione nemmeno tanto subdola dell’informazione. Il problema dell’immigrazione è stato affrontato in maniera demagogica e per niente risolto, nonostante l’alto prezzo in termini umani. Quelli che secondo me traggono vantaggio da tali situazioni sono i politici che hanno sempre “il problema” da risolvere (e quindi giustificano il loro impegno ad un’ampia base) e chi utilizza il lavoro irregolare per specularci.
    In quanto agli altri Stati, nel contesto europeo ci sono politiche d’immigrazione e d’integrazione che favoriscono la creazione di una cittadinanza dall’immigrazione piuttosto che il ghetto extracomunitario.

  28. “Queste parole ti fanno davvero onore e aumentano molto la mia già consistente stima nei tuoi confronti.”

    Grazie 😀 ma non sono un santo eh! Mi incazzo pure io. 😉

  29. Emanuele

    Snem
    Hai fatto un discorso generico che non scende nei particolari. Io voglio sapere cosa faresti tu con le decine di migliaia di persone che ogni anno entrano illegalmente da noi. Perché dovresti capire che si tratta di una fiumana che non si arresterà mai e che anzi, aumenterebbe immediatamente se solo ci fosse il sentore di una maggiore facilità di accesso. Abbiamo a pochi chilometri dalla Sicilia un continente in grado di fornire decine di milioni di potenziali immigrati e milioni di potenziali rifugiati politici. Numeri che anche se controllati nel migliore e più civile dei modi finirebbero per scardinare l’attuale assetto delle società europee. A qualcuno piacerà pure l’idea, non lo metto in dubbio, ma te e tutti gli altri che parlano in generale senza pensare ai particolari e alle conseguenze dovreste capire che c’è un sacco di gente che non vuole questo, e che è si è parecchio irrigidita sull’argomento dopo aver visto in pochi anni aumentare molto (troppo?) rapidamente gli stranieri nelle proprie città.
    Se no basta aprire le frontiere e ascoltare Pannella, che più di una volta per contrastare i trafficanti di uomini e far cessare le tragedie in mare ha proposto di andare a prendere con le nostre navi i clandestini e portarli direttamente qui. Dopo? Boh.

  30. Emanuele, gli immigrati clandestini in più del 90% dei casi non arrivano qua con le navi. Entrano con un regolare visto turistico o professionale, e poi rimangono qua illegalmente allo scadere del permesso.
    Il discorso di “aprire le frontiere”, “chiudere le frontiere” è una cazzata. Gli immigrati arrivano perchè hanno un incentivo economico a farlo; le industrie li assumono (legalmente o in nero) perchè hanno un incentivo economico a farlo; i proprietari di immobili affittano loro delle case (legalmente o in nero) perchè hanno un incentivo economico a farlo. Se gli incentivi superano il disincentivo (prezzo per il viaggio, oltre al fatto che contrariamente a quanto pensano i più pochissimi extracomunitari sono contenti di venire in Italia) i cittadini africani piuttosto che est-europei affronteranno l’emigrazione.
    Bloccare questo spostamento umano (ammessa e non concessa la possibilità di bloccarlo) costituirebbe un’enorme distorsione economica, con effetti imprevedibili e probabilmente deleteri.

    In tutto questo, gli sbarchi di clandestini a Lampedusa o altrove sono un fenomeno marginale (da un punto di vista socioeconomico; purtroppo non da un punto di vista umanitario, visto che ogni anno ci sono decine e decine di vittime).

  31. nabhubbard

    Re: Fabristol
    (non volevo essere lungo, quindi ho abbozzato) Gli atti di violenza distolgono dalle forzature morali, si ritorna allo stato in cui non si è sicuri che l’uomo sia fondamentalmente corretto (fondamentalmente nel senso che ognuno potrà offenderti ma la violenza intesa in senso generale e grave non sarà mai dalla sua parte) e non è solo la sua morale ad essere errata, ma anche il suo comportamento basilare. In casi in cui non ci sono atti eclatanti di violenza si cerca di cambiare solo il sistema morale delle leggi (espressione che non mi piace, infatti è proprio della chiesa che sto parlando) con delle azioni di forzatura che non minacciano espressamente l’incolumità fisica ma solo la libertà. Con la violenza invece tutti questi discorsi svaniscono perché fondati su un assunto errato, in questo modo è però più semplice ricominciare a razionalizzare sulle libertà umane mentre prima l'”ipocrisia senza ferite” permetteva a nessuno di fare un passo indietro. Ricominciando dalle origini dell’istinto umano (la violenza) è possibile mettere in discussione anche tutto quello che è stato imposto prima e le litigate sull’eutanasia e su altri punti caldi passano in secondo piano rispetto ad una violazione del senso stretto di libertà. Questo succedeva anche negli anni ’70, con il terrorismo, ma adesso, dove tutte le decisioni sono vincolate da una corruzione politica e non da una seria discussione mi chiedo se tali legami di immobilità politica non vengano rotti dall’insorgere di un momento (simbolico) di vera gravità.
    Re: Emanuele
    I clandestini, nei paesi che non sono l’Italia in cui ho vissuto non vengono ricacciati con la violenza, molti vengono lasciati circolare dopo essere stati schedati e al primo errore vengono rieducati in modo molto più fermo dell’Italia, ovvero tutto il contrario di quanto succede nella stessa Italia nella quale non si rieducano e si respingono al primo momento (il tasso di clandestinità è maggiore in Germania, uno dei paesi di cui ho parlato sopra). Ad ogni modo quando poni un paragone definisci anche un contro esempio, le generalizzazioni non sono un modo esatto per esprimere la mia di ingenuità. In secondo luogo (ma non secondo) la mia posizione sui clandestini la puoi ritrovare in questo stesso blog quando commentai a fabristol che la paura di una “colonizzazione” arabica spaventi molte persone e come queste appoggino la chiesa cattolica per controparte, purtroppo non posso rispondere in modo esauriente, ma ti rispondo che a mio parere è il progetto di globalizzazione ad aver fallito in questo ambito. Il discorso che io ponevo non è stato fatto sul metodo di espulsione (prima venivano schedati e rimandati indietro) ma sul fatto che rispedire delle persone mezze morte in mare è un atto di crudeltà che, come il ferimento di Berlusconi, ha poco a che fare con i metodi legal di respingimento dei clandestini, si tratta di una questione di umanità che anche un affiliato della lega che ha chiesto le ronde perché Bossi gli ha detto che così c’era sempre qualcuno che lo portava a fare la passeggiata serale sulla sedia a rotelle lo capirebbe. Per le morti in carcere, è ovvio che ci sia stato un tasso di morti già esistente, ma è una nozione di statistica basilare capire quando il tasso di tali crimini aumenti e quindi generi una situazione borderline di violenza e non è certo parlando contro il governo se l’API (Ass. Poliz. Ital.) è gestita dagli stessi affiliati del PDL e anzi, è in mano al PDL, senza nessuna esagerazione., in quanto questo è un dato di fatto, non una mia “ingenua” opinione.

  32. OK ora ho capito. 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...