¡Ciudad del Mexico!

Eccomi qua. Scusate ho poco tempo qui nella sala internet dell’hotel.

Allora sono arrivato il 28 dicembre a Citta´ del Messico dopo 23 ore di viaggio: Bristol-Londra-Houston-Citta´del Messico. Un volo massacrante, non lo consiglierei a nessuno. Citta´del Messico e´ immensa. 20 milioni di abitanti distribuiti in una superficie di alcune centinaia di chilometri. Dall´alto con l´aereo le luci sono milioni e non vedo la fine della citta´. Ariviamo nell´hotel, carino, pulito ma mooolto rumoroso. Come tutto il Messico del resto. Non c´e´angolo di strada dove non si possa sentire musica latino-americana. Tutti, dai venditori ambulanti ai negozianti fino ai semplici passanti mettono musica al massimo volume. Il traffico e´tanto ma pensavo peggio. Nella guida della Lonely Planet parlavano di incubo, dev´essere che non sono mai stati a Cagliari all´ora di punta. L´hotel si trova vicino al Zócalo, la piazza centrale della capitale, lá dove un tempo sorgevano i templi della vecchia Tenochtitlan, la capitale dell´impero azteco. Gli spagnoli arrivarono qui, uccisero l´imperatore Montezuma senza tanti complimenti, sterminarono l´intera popolazione della citta´e la misero a ferro e fuoco. Le piramidi vennero demolite e le pietre riutilizzate per costruire la cattedrale e le tante chiese della citta´ora diventata spagnola. É un vero peccato. Per tutto il viaggio non ho potuto fare a meno di pensare a quel momento. Quanta crudeltá gratuita! Due civiltá (Azteca e Maya) distrutte in pochi anni senza alcun motivo se non la volontá di potenza e di superioritá razziale. Altro che nazisti! Il primo genocidio dell´etá moderna fu fatto dagli spagnoli e da Santa Romana Chiesa. Milioni di persone uccise, cittá rase al suolo, culture e lingue estinte in pochi decenni. Ora rimane ben poco se non rovine per turisti. E quei nasi, quelle orecchie, quelle pelli e quegli occhi dei discendenti degli aztechi. Che si vedono dappertutto. Il Messico non é uno stato latino-americano come quelli del centro america o sud america. Ha una storia millenaria e meravigliosa dove decine di culture preispaniche e l´invasione spagnola hanno creato un melting pot che non ha alcun paragone al mondo. In Messico potete riconoscere gli indigenos aztechi o maya e i mestizos di sangue misto ispanico-indigeno. I secondi si riconoscono anche per i baffi e i peli nel corpo, gli indigeni hanno il viso glabro. La “preispanicitá” si riconosce anche nel dualismo o sincretismo religioso messicano. I messicani sono molto religiosi ma difficilmente potremmo definirli dei bravi cattolici. Nelle strade della Cittá del Messico popolare si trovano spesso tempietti dedicati alla Madonna di Guadalupe e a Cristo affiancati dalle statue della Santa Muerte (nella foto). La Morte raffigurata come uno scheletro con gli abiti della Madonna é venerata tanto quanto la Madonna di Guadalupe. Alla Santa Muerte si fanno preghiere, si danno offerte, si accendono ceri. All´uscita dalla cattedrale gli stessi che sono appena usciti dalla messa vanno dallo sciamano azteco e si fanno purificare coi riti tradizionali. I tempietti con decine di santi e madonne sono sparsi dappertutto in tutte le strade, piazze, negozi e hotel. E tutto questo solo nella capitale! In alcune zone del Chiapas si venerano ancora le antiche divinitá Maya e il cristianesimo é una superstizione come altre.

Insomma il Messico che ho incontrato in questi primi 6 giorni é complesso, affascinante e inaspettato. E sono rimasto colpito dal fatto che gli spagnoli non sono riusciti completamente nel loro intento di sterminio e supremazia razziale.

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7 commenti

Archiviato in viaggi

7 risposte a “¡Ciudad del Mexico!

  1. juhan

    Fabrizio gli accenti: peggio di me quando scrivo (o tento di scrivere) in francese!
    Però bel post. Io aggiungerei una cosa, vera almeno per gli studenti Erasmus che ho conosciuto: i messicani, anche tra i maya, si dividono in due categorie. La prima categoria è composta dalle persone di genere femminile, normali. La seconda da quelle di genere maschile, tutte capetoste.
    Naturalmente queste affermazioni devono concludersi con “io non sono razzista”, come dalle mie parti dicono anche i padagni.

  2. solo una cosa: pare che montezuma sia stato ucciso dai suoi sudditi (con una sassata in fronte), non dagli spagnoli. perché era stato ritenuto troppo debole, che aveva paura dei bianchi barbuti che riteneva divinità. e la rivolta dei cittadini di quella che oggi è mexico city che portò alla morte di montezuma II iniziò quando alcuni soldatacci di cortés (mentre il conquistador era fuori città) intervennero nelle manifestazioni religiose locali per impedire sacrifici umani (gli indigeni chiedevano la pioggia sacrificando un giovane).

    per il resto, ti invidio il viaggio 😀

  3. Le civiltà precolombiane si sono uccise da sole , erano ormai alla fine quando arrivarono i nostri, che comunque ci si sono messi d’impegno a finire il lavoro. Se non sei ancora stato a Piazza garibaldi (che secondo me rimane un posto interessante, occhio ai localini che offrono la cena a prezzi ridicoli, poi ti mettono le bevande a 50 Euro!!!.
    per coincidenza, anch’io ho cominciato oggi una serie di post sul messico. E’ un paese molto interessante e impossibile da esaurire in un solo viaggio. Se vai in Chapas non perderti Chamula e Zinacantan da san Cristobal e arrivando in aereo a tuxla Gutierrez fai una sosta al canon del Sumidero che non è male.
    Buon Viaggio!

  4. Cachorro Quente

    E’ opinabile dire che le civiltà precolombiane “si sono uccise da sole”. E’ possibile semmai che i due principali regni dell’attuale America Latina (Incas e Aztechi) nel momento dell’invasione europea fossero in fase calante; se non fosse stato per Cortez e soci sarebbero stati sostituiti da altre civiltà culturalmente affini che ne avrebbero popolato le città principali, come successo per secoli con il susseguirsi di popolazioni diverse nell’antico Medio Oriente o in Cina.

    Può essere difficile da credere per noi che siamo stati educati con una prospettiva eurocentrica, ma Tenochtitlan secondo le stime degli storici prima della sua distruzione era una delle città più grandi del mondo (tra le città cristiane solo Parigi, Venezia e Costantinopoli avevano un’estensione maggiore), e per bellezza, dimensioni e organizzazione colpì fortemente i conquistadores.

  5. Juhan

    Chiedo pieta´per gli accenti: sto scrivendo da una tastiera messicana!!

    Alex

    Non conosco bene i particolari. Ripeto quello che ho letto qui. Poi a casa approfondisco.

    Enrico

    Non esageriamo. E´vero che erano in fase calante ma l´uccisione di milioni di persone, la conversione forzata e la distruzione delle loro citta´sono imputabili agli spagnoli e basta.

  6. Sono rimasto colpito dal passaggio in cui dici che delle vecchie civiltà non sono rimaste altro che rovine per turisti, ebbene chissà come da queste parole ci traggo una sorta di rinascita. Stammi bene e buon rientro a casa.

  7. carmencita

    olà Fabry, mi raccomando trovami subito il calendario Maya e attento a Giacobbo. mi sa che il destino vi farà incontrare. Fatti prestare la crema solare dalla tua chica, hai già fatto il bagno nel mare dei Caraibi?…..hasta la vista

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