Feticci e reliquie

Come avrete sentito il nuovo iPAD (pad in inglese è anche l’assorbente, ecco il motivo della foto in alto) è un cerbero dalle tre potenzialità: e-book, portatile e iphone. Cioè tutto quello che un Homo sapiens del 2010 usa o vorrebbe usare. Ora lasciando perdere questo fantastico iPAD*, vorrei soffermarmi su quel e-book.

In tempi non sospetti (2005-06) il mio libraio di fiducia mi diceva spesso che in futuro sarebbe stato impossibile un mercato di libri digitali (all’epoca non esistevano ancora in vendita gli e-readers) perché nessuno li avrebbe letti. Era, per lui, un vicolo cieco dove le aziende avrebbero sbattuto il muso. Difesa della categoria? Miopia? No semplicemente all’epoca pochi avrebbero scommesso sulla tecnologia e-ink e sul mercato degli e-books. “Niente potrebbe sostituire questi.” diceva toccando i libri che aveva nel bancone ancora da mettere negli scaffali. Io annuivo pensando che aveva ragione, ma qualcosa dentro di me mi diceva che stavamo ambedue mentendo a noi stessi. Non so se il mio libraio farà in tempo a vedere la sua libreria chiusa, forse farà prima ad andare in pensione, ma di certo suo figlio non la erediterà. Il punto è questo: gli e-readers di nuova generazione offrono una esperienza di lettura perfettamente simile a quella di un libro, una marea di titoli anche stranieri, non occupano decine di scaffali, migliaia di titoli non pesano in viaggio, sono integrati con video, foto, internet, programmi di scrittura ecc. Per molti è una tentazione diabolica e ghiotta.

Il problema è che per quelli come me che sono biblofeticisti l’e-book è in un certo senso la morte del libro tradizionale. Non mi dilungherò molto ma il tatto sulla carta, l’odore delle pagine nuove, la copertina, la costola lì incolonnata insieme a tutte le altre della libreria, la classificazione e il posizionamento tra gli scaffali; tutto questo fa parte del rito che ci accompagna ogni volta che compriamo un nuovo libro.

Ma allora che fare? Piangere? Maledire il nuovo che arriva, ricordando i bei tempi andati? Scalare la rupe e urlare no al progresso che avanza? No. Semplicemente bisogna farsene una ragione e vedere i lati positivi che sono tantissimi e forse superano di gran lunga i negativi.

Per prima cosa avere e usare un e-reader non significa abbandonare il libro tradizionale. Significa avere un nuovo strumento in più che ci può essere comodo (vedi i punti a favore elencati prima). Secondo, il libro non scomparirà magicamente da un giorno all’altro così come non sono scomparse le biciclette dopo che hanno inventato il motorino o i cavalli dopo che hanno inventato l’automobile. Semplicemente sarà un prodotto di qualità, non più di massa e finalmente scomparirà da quelle camere per gli ospiti della famiglia media italiana dove fa bella mostra di se senza essere mai stato aperto. Fine delle edizioni tascabili in carta velina e inchiostro che si scioglie fra le dita. Il libro tornerà ad essere quell’oggetto prezioso che i bibliofili hanno sempre cercato, cioè una reliquia da adorare. Le masse comunque non leggevano tanto e ora possono farlo sull’e-reader. Tutti saranno felici dunque: i bibliofili avranno le loro edizioni in pelle di capra tibetana e a caratteri dorati, i lettori non ossessivo-compulsivi apprezzeranno gli e-readers e qualche volta un libro tradizionale, mentre quelli che non hanno mai letto un libro in vita loro, beh potranno sempre cominciare con un e-book!

*Non voglio entrare nella diatriba Apple-PC, anche perché non sono un esperto, però l’unico prodotto che ho della Apple, l’ipod nano mi ha dato problemi: non riconosce le cartelle di musica e mi mette migliaia di tracce con su scritto Artista sconosciuto e quando faccio la sincronizzazione col PC mi cancella tutti i file caricati che in quel momento non erano presenti nel mio PC.

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28 commenti

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28 risposte a “Feticci e reliquie

  1. Oddio, spero che il libro non diventi un oggetto elitario.
    Comunque anche io ho avuto (e sto avendo) innumerevoli problemi con l’ipod. Ma quello che mi fa imbestialire di più è il cavo gommosissimo degli auricolari, che quando si attorciglia fa venire l’esaurimento nervoso per dipanarlo 🙂
    Credo che su ogni prodotto Apple, comunque, il 30% del prezzo è dovuto al costo dello status symbol in sé. A parte l’ipod, è difficile che in futuro mi si possa vedere in possesso di un qualsiasi prodotto Apple.

  2. Nova

    Io sono un felicissimo possessore di un sony prs-505 dal lontano 2007 e devo dire che è stato uno degli acquisti più azzeccati che ho avuto la fortuna di fare.

    Continuo a leggere libri “standard” quando non riesco a scovarli per il reader, ma mi trovo spesso a invidiare la comodità di girare pagina con un dito o di evitare il peso di un tomo da 1000 pagine.

    E’ vero: continuerò a preferire la versione fisica dei miei classici personali, ma per le letture da una settimana e via è una vera pacchia!

    Senza contare che appena il mercato prenderà piede sarà possibile trovare chicche mai ristampate per il semplice fatto che costava troppo!

  3. Gian

    Sono d’accordo sugli sviluppi del mercato dei libri, anche se a mio avviso l’impatto in Italia sarà limitato almeno nelle prome fasi.

    PS: gli errori che ti dà il nano sono dovuti a tag mancanti sui file mp3. inoltre per evitare di cancellare ogni cosa devi spuntare la casella gestione manuale della libreria in itunes…a quel punto sei tu che scegli cosa importare nel nano.

  4. le cose nuove non sono mai una perdita ma sempre un arricchimento, benvenuto all’e-book, magari aiuterà a creare qualche nuovo lettore.

  5. Leo

    Penso che l’unica utilità dell’e-book sarà che si potrà leggere Di notte, avendo la superficie luminosa, senza che tua moglie si lamenti perche’ lasci l’abat-jour accesa

  6. Corrado

    Io all’Ebook ho pensato molto seriamente… mi avrebbe risparmiato parecchi soldi spesi in stampa di materiale universitario… ho ricevuto non meno di 1500 pagine solo di slides dai vari professori in questi sei mesi.
    E anche per molti libri ciofeca… beh non spenderei 10€ per comprare Twilight o un libro della Troisi, ma se lo potessi avere per pochi euro su Ebook beh… li leggerei volentieri per il gusto di poterne parlare male a ragion veduta!

    L’Ebook diffuso è una cosa che mi auguro arrivi presto per motivi economici, ecologici e bibliofeticisti.

    Per poter avere una belle biblioteca di libri ben fatti.
    Perchè oggi come oggi sono misurate in tonnellate(svariati milioni) le pagine che vengono stampate e buttate in breve tempo, basta pensare a quotidiani e riviste periodiche, e le risorse non sono infinite.
    Perchè è bello sapere che puoi comunque goderti un’opera con calma senza la premura della biblioteca e contemporaneamente senza dover spendere così tanto.

    Aggiungiamo il risparmio di spazio… non manca proprio nulla…
    ah no…
    Manca un prodotto con un prezzo competitivo: un Ebook medio costa più di un Netbook ed è molto più piccolo(schermi da 5″\7″) e fa solo una cosa.
    Speriamo che il mercato riceva una bella scossa, ora!

  7. eh, l’ipod nano ti ha dato dei problemi perché…non sei capace di usarlo! 😀
    l’ipod non funziona a cartelle ma a tag e se dopo la sincronizzazione ti cancella i brani vuol dire che non hai spuntato la casella “gestisci manualmente” 🙂

    comunque oggi ovviamente, eh, scriverò anch’io qualcosa a riguardo

  8. Ehi, io le edizioni tascabili da massimo 8 € a libro le voglio ancora! 😀

  9. juhan

    Io sono feticista: avete presenti i Camilleri pubblicati da Sellerio? Martedì poi ho riscoperto Iperborea. Delizie a prezzi ragionevolissimi. Ma tra un po’ comprerò anche un e-reader, non Apple.

  10. Ho rotto il ghiaccio con la lettura non cartacea anni fa, quando facevo parte di un gruppo di lettori volontari di manoscritti inediti (www.iquindici.org), in 3 anni avrò letto l’equivalente di 10.000 pagine di roba.
    Non comprerò mai l’Ipad perché è una periferica troppo generalista e io VOGLIO qualcosa di specifico per la lettura. Un kindle da 6” che costi meno di 250 €.
    Vuoi mettere, andare ai congressi senza la borsa piena di articoli? Vuoi mettere scaricare con emule l’opera omnia di McCarthy (che ho già sul pc)?

    Pare che Asus stia progettando un e-reader a 100 dollari.

  11. Per Gians e Yoshi

    Grazie dei consigli. Lo uso da poco e non sapevo queste cose. E i sui tag, mi volete dire che non potrò mai usare le migliaia di mp3 che ho perché non hanno tag? Gesù…

    Per Leo

    Sì con questo iPAD funzionerà come dici tu, m per quanto riguarda gli e-book readers che usano la tecnologia e-ink come Sony e Kindle non sarà così. Perché la pagina che leggi non usa schermi illuminati. Tant’è che uno dei vantaggi dell’e-ink è che usi la corrente elettrica solo quando giri pagina: il resto del tempo l’apparecchio non usa corrente perché l’e-ink è fisico come l’inchiostro.

    Per Corrado

    Bravo introduci unargomento che mi sono dimenticato di affrontare: quello ecologico. Qualcuno che lavorava un po’ di tempo fa in una libreria mi disse che ogni giorno andavano al macero milioni di libri invenduti dagli editori e dalle librerie. I tascabili best-seller praticamente sfornati a milioni se invenduti venivano bruciati. Pensate quanti alberi verranno risparmiati grazie all’e-book readers!

  12. Per tommy

    Io no!! anche se ammetto che mi hanno fatto risparmiare centinaia di euro e fatto conoscere autori che non avrei mai letto.
    Il mio odio per i tascabili da 8 euro è nato qui in UK se devo essere sincero. Qui l’editoria è una merda, un giorno ne scriverò qualcosa. I libri vengono venduti come fossero mele o arance al mercato della domenica. Le edizioni sono quasi tutte economiche-tascabili di qualità molto molto molto scadente. Le dita sciolgono l’inchiostro e non scherzo. Non c’è alcuna cura per la qualità del prodotto ma solo voglia di venderne il più possibile. Le edizioni in hardcover servono solo per il primo mese di vendita per metterle nelle vetrine. Dopo che quella edizione è finita viene prodotto quella in paperback. E negli scaffali rimarranno solo paperback. Insomma per avere un hardcover o la compri subito appena uscito il libro oppure ti agganci.

  13. Interessante questa notizia dell’Asus. Io adoro Asus.

    Mi sono dimenticato di dire una cosa: questo iPAD in realtà è un iphone che legge e-book ma non è un e-book reader con tecnologia e-ink. La tecnologia e-ink, per chi non lo sapesse, non prevede l’uso di uno schermo illuminato tipo LCD o plasma. Sono microparticelle che vengono disposte con campi elettromagnetici su una piastra a formare le lettere. In un certo senso è una scrittura fisica come il vero inchiostro tant’è che non c’è bisogno di corrente per tenere la pagina “scritta”. La corrente nel Kindle o nel Sony serve solo per girare la pagina. L’esperienza dell’e-book reader con e-ink è identica a quella di un libro tradizionale. E’ come leggere sulla carta.

  14. Fabristol: mi sembra di capire che lì i paperback siano come gli Harmony che circolavano qui qualche decennio fa (o circolano ancora? Forse solo nei cestoni degli hard discount…). Io pensavo piuttosto ai Feltrinelli dell’Universale Economica, a mio parere non malaccio. Poi certo, c’è la Piccola Biblioteca dell’Adelphi: una collana fantastica e sovente al di sotto delle 10 €. Quel cartoncino ruvido e soffice al contempo non sarà eguagliato da nessuna plastica… 😉

  15. Respect for Feltrinelli and Adelphi!
    Ci mancherebbe, soprattutto gli adelphi.
    Ma stiamo parlando di Harmony da edicola. Non so se ti ricordi dei “I miti Mondadori”. Era una serie di romanzi da edicola che sbarcarono in libreria e quello fu l’inizio della fine. Quello fu l’inizio della editoria à la Americana incominciata da Berlusconi. Poi Berlusconi comprò l’Einaudi e… beh non so se avete mai preso in mano un Einaudi degli anni 80 e uno del 2000.
    Comunque in UK così come in USA esistono le buone edizioni ma sono reperibili solo nella prima edizione che chiamano hardcover o attraverso canali segreti che non conosco.
    Fanno le belle edizioni solo in caso di anniversarii, tipo nascita dell’autore o centenario della prima edizione ma solo se l’autore è famoso.
    Per quanto riguarda i classici, perfino quelli anglosassoni solo una casa editrice li pubblica, la Penguin e lì sono leggermente migliori, un po’ come i tascabili Einaudi.

    Un’altra cosa che ho trovato curiosa di qua è che il nome dell’editore raramente è segnato in bella vista. Nella copertina frontale non esiste quasi mai, spesso nella costola c’è solo ilmarchio ma non il nome. Per sapere il nome dell’editore devi andare in quarta di copertina o addirittura alla prima pagina. Si vede che in Italia l’orgoglio del nome di famiglia è mostrato in modo diverso.

  16. Ricordo “I Miti”, ne ho pure alcuni – inutile dire che fanno schifissimi, e che oggi non leggerei mai da un “libro” del genere (ma da adolescente erano, assieme ai Newton e agli Acquarelli, l’unica cosa che potessi permettermi…).

    Strane davvero le questioni dell’editoria inglese. Potresti confermarmi un’altra cosa, ossia che lì i paperback hanno quelle orride copertine lucide e verniciate come quelle dei tascabili italiani di qualche lustro addietro? (La Mondadori s’intestardisce ancora ad usarle; le altre sono quasi tutti passati alla copertina satinata…)

  17. Hitler ci spiega a modo suo perché l’iPAD ha fallito e ha deluso tutte le aspettative:

    😀

  18. Tommy dipende dall’editore e dall’edizione. Per esempio ora qui nella mia libreria: The meme machine di blackmore è un buon tascabile (ma perché è un saggio scientifico,infatti costa di più di un romanzo tascabile) e ha copertina lucida; The reality dysfuncion di Hamilton è un tascabile della mcmillan che non supererà i dieci anni di vita, copertina lucida; The lies of Locke Lamora di Lynch ha copertina opaca ma le scritte sono lucide; stessa cosa per Atlas Shrugged di Rand il cui inchiostro mi rimane sulle dita… ed è la 50th anniversary edition e l’unica disponibile in UK!

  19. Corrado

    OT
    Cosa pensi di Locke Lamora? A me piace parecchio
    /OT

    In uk si trovano Ebook Reader a prezzi abbordabili?
    Qua in Italia il meno del meno è 280€ per un 6 pollici…
    io vorrei qualcosa di più grande e che possibilmente non mi costi come un net book che è invece una piattaforma che mi permette di fare di tutto.

  20. Locke l’ho comprato da poco e non ho ancora cominciato. Sono curioso però.

    Da Amazon.co.uk:

    Kindle DX 350 euro. Kindle base 186 euro (il 6 pollici di cui parli).

    Sony PRS505S 320 euro pocket edition 200 euro.

    Però non so quale sia il migliore.

    Lasciate perdere il mercato tecnologico e informatico italiano, è ultratassato e con limitazioni di modelli incredibili; e i nuovi modelli arrivano mesi dopo a prezzi altissimi.
    Comprate su Amazon.co.uk e non avrete problemi.

  21. Corrado

    Prendere da Amazon.com però alla fine va a costare uguale perchè ti tassano in ingresso aumentando del 25% il prezzo dichiarato. Per cui si va a spendere uguale, ossia attorno ai 250€ per un kindle normale.
    Sono molto tentato per ridurre la mole di cartaccia che mi ingombra…
    Il DX è decisamente costoso e fuori budget! Anche se forse… non so… ora ci penso!
    un’ultima cosa… ma vi risulta che Kindle2 non possa zoomare testo e immagini?
    Da quello che ho letto nei pareri dice di no, ma nella scheda dice di sì. Qualcuno che mi chiarisca la situazione?

  22. Se ancora non ne hai sentito parlare, vedi cosa è in grado di fare PixelQi, come tecnologia duale per i display LCD.

  23. Corrado

    PixelQi è una figata…
    ma su quali prodotti lo posso trovare?
    Da quanto ho capito fa solo schermi.
    A me serve una piattaforma che mi permetta di portarmi in girno con poco peso l’equivalente di una decina di kg di carta.
    Per ora il Kindle mi è sembrato decente come costo\prestazioni. Se qualcuno ha di meglio da consigliare… beh…
    Consigli degli esperti?

  24. aspetto anch’io consigli 🙂

  25. Io consigli ne ho pochi ragazzi. Aspettiamo che passi qualcuno più esperto di noi. 😀

    So solo alcune cose su Kindle:
    1) ha una connessione 3G che permette di connettersi in quasi tutto il globo.
    2) puoi scaricare direttamente dal kindle anche in mezzo al deserto o le montagne del Gennargentu l’ultimo libro di STIKAZZI direttamente da Amazon.
    3) hai l’accesso ai newspapers americani, ma non so se devi pagare un abbonamento.
    4) tra le cose negative c’è che Amazon può decidere da un momento all’altro di cancellare tutto quello che ti ha venduto quindi è meglio fare backup. é capitato a milioni di utenti di vedersi cancellato 1984 di Orwell perché Amazon aveva avuto problemi di copyright. 1984! Sembra che l’abbiano fatto apposta!

    Io fossi in voi aspetterei ancora un annetto per vedere come si muove il mercato. Il nuovo dell’ASUS è molto interessante e dovrebbe uscire a fine 2010 inizio 2011.

  26. Corrado

    Hai ragione fizio sulle attese… ma i libri e le fotocopie costano parecchio.
    con quello che ho speso finora in testi, dispense, slides, mi sarei comprato metà Kindle 2.
    Il problema per l’Italia è che non hai accesso proprio a tutto, il servizio attualmente è un po’ castrato.
    Penso che una volta valutato il migliore potrei regalarmelo. Tanto anche se in seguito passassi a qualcosa di meglio, ho pur sempre un fratello di 13 anni che potrebbe usare questo.

  27. PixelQi non è ancora un prodotto, ma solo una tecnologia. Il fatto che dietro ci sia la stessa persona che ha realizzato OLPC mi fa pensare che sia una cosa seria e non un po’ di chiacchiere. Pensavo che l’iPAD si basasse su questo, invece credo che Apple abbia clamorosamente toppato.

  28. Corrado

    E con gli ultimi 17€ spesi in copisteria in dispense, sono arrivato al 99% della mia decisione!
    Soltanto mi piacerebbe il 10″ ma cazz… costa un botto!

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